Oggetto del Consiglio n. 2129 del 12 luglio 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2129/XI Iniziative in vista del prossimo vertice del G8 a Genova. (Approvazione di risoluzione)
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta
Tenuto conto del Manifesto preparato dalle Associazioni cattoliche ed indirizzato ai leaders del G8 che si riuniscono a Genova con cui si chiede loro:
- che prendano posizione contro lo scudo spaziale e i rinvii dei protocolli di Kyoto
- che lottino contro la povertà attraverso la remissione del debito estero e la regolamentazione del commercio internazionale
- che prevedano sanzioni contro i paradisi fiscali e le speculazioni valutarie internazionali;
Tenuto conto altresì delle richieste formulate dall’Aosta Social Forum, in vista del prossimo vertice dei G8, affinché sia garantito ai cittadini e alle cittadine del mondo il diritto a manifestare e ad esprimere con modalità non violente le loro critiche alla globalizzazione neoliberista;
Considerato che - come sottolineato dall’Aosta Social Forum - l’attuale processo di globalizzazione interessa anche la Valle d’Aosta in quanto incide su: emergenze alimentari (mucca pazza); qualità e tipicità dei prodotti alimentari; modificazioni del clima della terra, che si traducono in anomale alluvioni, valanghe e frane; omologazione culturale irrispettosa delle minoranze; sfruttamento incontrollato delle risorse naturali;
Facendo proprie le richieste contenute nel Manifesto delle Associazioni cattoliche e le preoccupazioni espresse dall’Aosta Social Forum;
Impegna
i Parlamentari della Valle d’Aosta, il Governo regionale e il Presidente del Consiglio ad attivarsi nelle sedi adeguate:
a) perché la lotta alla povertà diventi il fine primario dell’agenda del vertice dei G8 che si tiene a Genova, e siano accolte le richieste formulate nel Manifesto dal mondo cattolico;
b) perché siano garantiti, anche in occasione del vertice, strutture e spazi adeguati alle Reti e Organizzazioni non Governative che intendano rappresentare a Genova, in modo non violento, gli interessi collettivi della cittadinanza.
F.to: Squarzino Secondina - Beneforti – Curtaz
PrésidentLa parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU)Innanzitutto ringrazio il Consiglio per aver voluto accettare di discutere questa risoluzione. Mi rendo conto che è stata presentata all’ultimo momento e che questo pone in difficoltà anche alcuni colleghi, ma spero che, dato il tema che si vuole trattare, si possano superare, come mi sembrano siano stati già superati, questi piccoli ritardi e questi inconvenienti.
Non era stato possibile presentare in tempo opportuno questa iniziativa insieme a tutte le altre previste per il presente Consiglio, in quanto gli avvenimenti a cui si fa riferimento in questa risoluzione sono accaduti un po' dopo e hanno assunto un'accelerazione giorno dopo giorno. Con questa risoluzione si intende recepire quelle che sono una serie di preoccupazioni che sono emerse nei confronti del prossimo vertice dei G8 a Genova, preoccupazioni emerse anche dal mondo cattolico, dall’associazionismo cattolico che solo recentemente ha prodotto un manifesto che ha inviato come lettera ai leaders del G8 per porre all’attenzione alcuni contenuti importanti che riguardano l’umanità intera, contenuti che chiedono ai "potenti del mondo" di rendersi conto che esiste il problema cruciale della lotta alla povertà nel mondo, che va affrontata.
Nel loro manifesto le associazioni cattoliche chiedono che i leaders del G8 non si limitino solo a fare petizioni di principio, ma intervengano in alcuni settori che sono loro indicati proprio come strumenti per combattere contro la fame nel mondo, per la pace e per la sicurezza del creato. Sono indicati come strumenti contro la fame nel mondo e contro la povertà la remissione del debito estero e la regolamentazione del commercio internazionale; come strumenti per la pace e per la salvaguardia del creato sono indicati la non scelta dello scudo spaziale e l'adozione in tempi celeri del protocollo di Kyoto.
Come pure si chiede che i paradisi fiscali e le speculazioni valutarie internazionali, strumenti tutti finalizzati al puro arricchimento, e non al rispetto delle esigenze delle persone, siano sanzionati.
Queste sono le richieste di contenuto che emergono dal mondo cattolico attraverso il manifesto presentato a Genova proprio sabato scorso. Anche dalle associazioni di base, dalle organizzazioni e reti non governative estese in tutto il territorio sorgono analoghe richieste, insieme all’esigenza che venga garantita la democratica espressione di volontà popolare durante il G8.
Anche ad Aosta si è costituita una sede del Social Forum e anche ad Aosta le associazioni che si riconoscono in questo Social Forum hanno chiesto agli enti pubblici di farsi garanti perché coloro che intendono andare a Genova ad esprimere con modalità non violente le loro critiche alla globalizzazione sfrenata siano rispettati.
Lo stesso Social Forum pone sul tappeto alcune questioni che hanno risonanza anche per la nostra Valle: chiedono che vengano bloccati o contenuti quei processi di globalizzazione che purtroppo creano emergenze alimentari - la mucca pazza ne è un esempio -, che creano situazioni per cui vengono penalizzate la qualità e la tipicità dei prodotti alimentari o situazioni che modificano il clima della terra. I recenti tornado nel nord Italia sono un po' un esempio di come il clima della terra possa modificarsi e creare condizioni di pericolo anche per noi.
Rispetto a tali esigenze a noi sembrava importante che il Consiglio regionale, in qualche modo facesse proprie queste richieste, queste osservazioni, queste valutazioni. Il Consiglio regionale in quanto tale non può andare direttamente a Genova, ma può impegnare i parlamentari, i governi regionali, i presidenti dei consigli regionali perché, nelle sedi loro adeguate e attraverso gli strumenti che sono loro propri, si attivino affinché nel vertice del G8 che si svolge a Genova sia accolto come uno dei temi più importanti dell'agenda il tema della lotta alla povertà nel mondo e quindi siano accolte alcune delle richieste formulate dal mondo cattolico nel manifesto che hanno presentato sabato a Genova.
Chiediamo che le autorità regionali si attivino perché nelle modalità che ritengono più opportune siano garantiti in occasione del vertice strutture e spazi adeguati alle reti e organizzazioni non governative che intendano rappresentare a Genova in modo non violento gli interessi collettivi della cittadinanza.
Queste sono le motivazioni e i contenuti della nostra iniziativa.
Noi l’abbiamo presentata all’ultimo momento, ripeto, perché speravamo di avere il tempo materiale di concordare con gli uni e con gli altri. Chiedo scusa, ma il fatto stesso che in questo giorno e mezzo fosse concentrato un numero elevato di iniziative, e nostre e del Consiglio, e che contemporaneamente ci fosse la scadenza termini per la presentazione delle iniziative al prossimo Consiglio, ha ristretto i tempi a nostra disposizione per un dialogo proficuo con i colleghi.
Naturalmente siamo disposti a modificare questa risoluzione, ad accogliere tutti gli eventuali emendamenti che si vorranno proporre, quindi aspettiamo che i colleghi si esprimano su questa nostra richiesta.
Si dà atto che, dalle ore 18,51, presiede il Vicepresidente Viérin Marco.
PresidenteLa discussione generale è aperta.
La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (FI)Indubbiamente il G8 di Genova rappresenta l’evento dell’estate, vuoi per la sua portata di natura mondiale i cui contenuti verranno affrontati dai grandi della Terra, vuoi per il fatto che avrà anche un riflesso mediatico non indifferente, di conseguenza chi vi partecipa potrà avere una visibilità che difficilmente si ripresenterà.
Siamo convinti tuttavia che sia giusto richiamare l’attenzione sui drammi della povertà e sulle crescenti disuguaglianze che vi sono fra i molteplici popoli della Terra e, in particolare, fra Paesi che fanno parte della cosiddetta "area del benessere", del primo e del secondo mondo, e Paesi che si trovano invece in uno stato di persistente povertà o di malessere e di conseguenza fanno parte di quello che viene chiamato Terzo mondo o sud del mondo.
È giusto quindi far sì che in qualche maniera coloro che fanno parte dei Paesi più ricchi possano adoperarsi per combattere efficacemente la povertà e le inevitabili distorsioni che derivano da questo sviluppo ineguale.
È altrettanto giusto tuttavia che Genova sia vista come momento di incontro e non di scontro, che non diventi quel teatro di confronto violento per chi contesta l’iniziativa del G8 e se ne approfitta per spaccare vetrine, bruciare vetture, danneggiare cose o creare problemi all'incolumità delle persone, siano esse residenti, turisti o passanti che si trovano nelle zone interessate dalla manifestazione.
Penso che approcci violenti da parte dei contestatori nulla abbiano a che fare con quelle che sono le legittime richieste dei popoli del sud del mondo e tanto meno nulla abbiano a che fare, a livello di rappresentanza, con le tute bianche che si presenteranno a Genova con intenti malintenzionati.
L’approccio con il quale questa risoluzione vuole affrontare la tematica del G8 ci pare ideologico e adesso spiegherò il perché.
Innanzitutto si parla nel secondo capoverso di globalizzazione neoliberista. Teniamo presente che non dobbiamo fare un processo sommario e senza appello alla globalizzazione in quanto si tratta di un fenomeno che, sì, può essere fuorviante, e ci sono gli effetti di questo disagio, ma è un fenomeno richiesto dagli stessi Paesi del Terzo mondo.
Come la Consigliera Squarzino ben sa, l’utilizzo di Internet nel villaggio del Vietnam è un esempio da prendere in opportuna considerazione. Paesi che hanno livelli culturali di alfabetizzazione decisamente inferiori ai nostri cercano di avvicinarsi alle tecnologie che servono essenzialmente a comunicare, perché attraverso la comunicazione si scambiano esperienze e idee e si procede a quello scambio, un domani anche di merci e servizi, che servono alla crescita culturale e sociale di questi popoli ora in condizioni di arretratezza rispetto a noi.
Ho apprezzato l’esempio che ci ha portato il Presidente Louvin dai viaggi effettuati in questi Paesi in via di sviluppo, o meglio, che stanno cercando di uscire da questo status di sottosviluppo. Internet è un primo esempio calzante del fatto che la globalizzazione non deve essere solo processata come una strega, come si faceva nel Medioevo, condannata e bruciata.
La tecnologia, le merci e i servizi servono essenzialmente a questi Paesi, ma naturalmente non devono essere oggetto di speculazione da parte di chi ne beneficia, cioè Paesi ricchi come noi. Gli organismi geneticamente modificati servono anche ai Paesi del Terzo mondo, in quanto opere di ingegneria genetica consentono di effettuare interventi di colture in Paesi che sono a prevalente condizione climatica desertica. Una conquista della tecnologia che non viene assolutamente sottovalutata da questi Paesi, i cui popoli hanno bisogno di mangiare e di nutrirsi. Tecnologia spesso messa al bando in maniera preconcetta e senza un'analisi accurata dei benefici che portano a queste popolazioni.
Il G8 di Genova ha dei protagonisti che sono essenzialmente gli otto grandi della Terra, i quali non possono essere gli unici depositari del futuro del pianeta, su questo siamo perfettamente concordi, anche perché comunità piccole come la nostra sono investite dal fenomeno della globalizzazione e di conseguenza comunità piccole come la nostra devono trovare momenti di difesa da quelli che possono essere gli effetti nefasti della medesima, quindi nella parte del documento in cui certi principi vengono esplicitati secondo questi criteri noi non possiamo non condividerli.
Peraltro la risoluzione mi sembra piuttosto ideologizzata perché fa riferimento alla globalizzazione neoliberista in maniera estremamente sommaria. La globalizzazione può essere non solo neoliberista, ma anche di altra matrice, può essere anche una globalizzazione colonialista di stampo diverso quindi.
Le richieste contenute nel manifesto delle associazioni cattoliche e le preoccupazioni espresse dall’Aosta Social Forum non sono le uniche istanze che vogliono affrontare in maniera diversa la tematica planetaria del mercato globale, quindi ritengo che anche da quel punto di vista la risoluzione abbia una visione piuttosto restrittiva del problema. Con tutto il rispetto per le associazioni cattoliche e per l’Aosta Social Forum, ci sono diverse istanze che non sono rappresentate come ci sono tante altre istanze che sono invece rappresentate, che hanno diritto di confrontarsi.
Qua ci sono piccoli numeri e grandi numeri, penso che la rappresentatività e la democrazia a livello mondiale abbiano una loro valenza come ce l’hanno anche a livello nazionale e regionale. Il popolo di Seattle, le tute bianche o il popolo di Nizza o di Göteborg, come si vuole chiamarlo, ha dei rappresentanti che in piazza hanno portato avanti delle proteste.
Come peraltro gli otto potenti del mondo sono rappresentativi di popolazioni che democraticamente li hanno eletti, quindi non vorrei che venisse confuso, in particolare nell'impegnativa, il concetto di rappresentatività e di democrazia quando i sottoscrittori di questo documento impegnano i Parlamentari della Valle d’Aosta, il Governo regionale, il Presidente del Consiglio ad attivarsi nelle sedi adeguate "perché siano garantiti, anche in occasione del vertice, strutture e spazi adeguati alle reti e organizzazioni non governative che intendano rappresentare a Genova, in modo non violento, gli interessi collettivi della cittadinanza".
Innanzitutto, secondo noi, gli interessi collettivi della cittadinanza sono rappresentati in quella sede da chi ha avuto una legittimità elettorale e questo non possiamo negarlo, Consigliera Squarzino, che poi ci siano altri interessi da rappresentare, ben vengano, con intenti non violenti, però non dimentichiamo che la rappresentatività ha un peso negli equilibri democratici anche planetari e quindi è una questione di numeri, in questo caso i piccoli numeri è bene che vengano presi in considerazione, come possono essere presi in considerazione i piccoli numeri della Valle d’Aosta che si trova nuda di fronte all’approccio globale, però non dimentichiamo che in questo passaggio il concetto di rappresentatività viene estremamente stravolto e quindi, così com’è questa risoluzione, non possiamo assolutamente votarla.
Il fatto che si debba rafforzare la cooperazione internazionale fra Stati per superare quella forbice fra Paesi sviluppati e Paesi sottosviluppati è anche uno degli obiettivi, come penso sia stato ampiamente manifestato attraverso i media, del "Governo Berlusconi", intenti e obiettivi che peraltro sono stati ridotti dai vostri Governi allo 0,15 percento delle risorse disponibili, risorse dunque estremamente ridotte, un bene forse perché invece di avere 45 o 60 mila miliardi di debito in eredità ce ne sarebbero stati di più. Non solo quelli del Terzo mondo, ma anche quelli dell’Italia: alla propaganda della solidarietà, che è parte di quella che è la vostra tematica politica, non sono corrisposti i fatti.
Ovviamente questo Governo si assumerà anche delle importanti impegnative in questo senso che possono contribuire alla soluzione dei problemi dei Paesi poveri e dei popoli che soffrono di fame, di malattie o di disagi sociali o di mortificazioni dei diritti civili e politici e non sono solamente i moti di piazza
Peraltro, e penso che anche i colleghi lo sappiano, il Senato ieri ha approvato alcune mozioni di indirizzo che delimitano quella che sarà la rappresentatività del Presidente del Consiglio dei ministri a Genova. Sappiamo che queste mozioni sono state presentate sia dal Centro Sinistra, che dal Centro Destra e dal gruppo misto, che sono state approvate quelle del Centro Destra, e non quelle del Centro Sinistra.
I documenti hanno dato delle precise linee di indirizzo da osservare. Fra queste mozioni ce n’è anche una che è stata sottoscritta dal Senatore Rollandin che recepisce in maniera completamente diversa il problema sia come premesse, sia come considerazioni, sia come impegnative. È molto più dettagliata, si riferisce al fatto che il G8 un domani?
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
? non è che sia più bravo, è che forse è nella sede istituzionale più vicina a dare un mandato di questo tipo.
Noi siamo più distanti, d’altronde il nostro livello istituzionale è gerarchicamente sottordinato che ci piaccia o no.
Quindi ci sono delle impegnative minuziose, dove si fa riferimento non solo a quanto è scritto qui, ma anche al fenomeno delle malattie, alla tubercolosi, al morbillo, all’AIDS, all’allargamento del G8 al cosiddetto "G20", dove vengono presi in considerazione anche quei Paesi la cui dimensione demografica, come la Cina e l’India, è decisamente superiore, ma dove tuttavia gli squilibri sociali ed economici rispetto a Paesi come i nostri sono estremamente ampi. Come peraltro sono state approvate altre mozioni con delle firme autorevoli che hanno indicato delle linee di indirizzo precise.
Non so oggi quanto serva che il Consiglio si pronunci su questa materia quando di fatto il Parlamento ha già dato un mandato e lo ha dato anche con la firma del Senatore Rollandin, con la firma del Senatore Pianeta, con la firma di altri senatori che fanno parte della compagine parlamentare, quindi pongo un problema di opportunità politica di piegarsi oggi su questo argomento.
Il Consiglio regionale può avere una sua voce in capitolo, però un documento di questo genere dovrebbe essere studiato in maniera più minuziosa per inserirsi in quella logica condivisibile che è stata affrontata con maggiore cognizione di causa da chi a Roma ha dato mandato al Presidente del Consiglio a comportarsi in una certa maniera. Mi rimetto a quelle che saranno le decisioni, valutiamo insieme quelle che saranno le decisioni, se sarà richiesta una sospensione.
In ogni caso, così come è formulata, noi questa mozione non l’approviamo.
Presidente La parola al Consigliere Cottino.
Cottino (UV)Facendo seguito a quanto affermato dalla proponente o più precisamente da uno dei proponenti della risoluzione che dichiarano essere disponibili a modifiche e ad emendamenti, chiedo una sospensione perché così come formulata diventa per noi impossibile concordare con questa risoluzione.
Se invece viene emendata in una certa direzione, può darsi che su alcuni principi si possa trovare un accordo.
PresidenteLa richiesta di sospensione è accolta.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,08 alle ore 19,47 e che, alla ripresa dei lavori, riassume la presidenza il Presidente Louvin.
PrésidentNous venons de recevoir le texte réélaboré de la résolution qui a fait l’objet de discussion pendant la suspension de la part des Chefs de groupe.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU)La Consigliera ringrazia i colleghi perché, lavorando su un testo in modo serio, si è giunti ad un accordo sulle cose essenziali che al Consiglio interessavano: affermare che uno dei temi fondamentali del G8 è la lotta contro la povertà, garantire a chiunque intenda manifestare pacificamente e democraticamente a Genova la possibilità di farlo.
Questo è il clou essenziale. Forse, se avessimo avuto più tempo e lavorato con più calma, come diceva il collega Tibaldi, avremmo fatto un’opera migliore dal punto di vista stilistico e contenutistico, ma da un punto di vista politico credo che abbiamo raggiunto l’obiettivo.
PrésidentJe soumets au vote le texte dans le nouveau texte réélaboré:
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta
Tenuto conto delle crescenti preoccupazioni che importanti settori della comunità stanno esprimendo relativamente alle gravi distorsioni dello sviluppo economico e sociale che i processi di globalizzazione, quando non governati, introducono;
Viste le richieste che, partendo dalle suddette preoccupazioni, vengono indirizzate ai leaders del G8 che si riuniscono a Genova, con cui si sollecitano gli stessi:
- a prendere posizione contro i rinvii dei Protocolli di Kioto;
- a lottare contro la povertà anche attraverso la remissione del debito dei paesi del Terzo Mondo;
Tenuto conto altresì delle richieste da più parti formulate, in vista del prossimo vertice del G8, affinché sia garantito ai cittadini e alle cittadine del mondo il diritto a manifestare e ad esprimere, purché con modalità non violente, e comunque rispettose delle leggi, le loro critiche agli aspetti deteriori della globalizzazione;
Considerato che l’attuale processo di globalizzazione interessa anche la Valle d’Aosta in quanto incide su qualità e tipicità dei prodotti alimentari, omologazione culturale irrispettosa delle minoranze, sfruttamento incontrollato delle risorse naturali;
Invita
il G8 ad attivarsi affinché:
a) la lotta alla povertà diventi un punto essenziale dell'agenda del vertice del G8 che si tiene a Genova;
b) sia garantito a chiunque il diritto di manifestare pacificamente.
F.to: Squarzino Secondina - Fiou - Cottino - La Torre - Tibaldi
Conseillers présents et votants: 21
Pour: 21
Le Conseil approuve à l’unanimité.
Sur cela s’achèvent les travaux de la journée.
La séance est levée.
La réunion se termine à 19 heures 52.
