Oggetto del Consiglio n. 133 del 6 aprile 1977 - Verbale

OGGETTO N. 133/77 - SUBCONCESSIONE ALL'ENTE NAZIONALE PER L'ENERGIA ELETTRICA, ENEL, DI AUMENTARE DI 5 MILIONI DI METRI CUBI L'INVASO DEL SERBATOIO DI PLACE MOULIN, CHIESTA DAL CONSORZIO ELETTRICO DEL BUTHIER (C.E.B.) ORA ENEL CON DOMANDA 31.5.1963 E CONFERMATA DALL'ENEL CON DOMANDA 23.10.1975.

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Subconcessione all'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica, ENEL, di aumentare di 5 milioni di metri cubi l'invaso del serbatoio di Place Moulin, chiesta dal Consorzio Elettrico del Buthier (C.E.B.) ora ENEL con domanda 31.5.1963 e confermata dall'ENEL con domanda 23.10.1975", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 e 31 marzo 1977:

"Con decreti del Presidente della Giunta regionale n. 357 in data 6.12.1955 e n. 143 in data 11.5.1959 venne subconcesso al Consorzio Elettrico del Buthier (C.E.B.) di derivare le acque del bacino del Torrente Buthier ed affluenti per utilizzarle a scopo di produzione di energia elettrica nelle due centrali di Valpelline e di Signayes, con formazione, in località Place Moulin, di un serbatoio artificiale di regolazione avente la capacità di 100 milioni di mc.; 10 milioni dei quali assentiti, però, in via precaria.

Il predetto Consorzio Elettrico del Buthier, trasferito all'ENEL con D.P.R. 16.5.1963, n. 710, pubblicato sulla G.U. n. 144 in data 1.6.1963, presentò domanda in data 31.5.1963 intesa a conseguire l'aumento della capacità di invaso del citato serbatoio da 100 a 105 milioni di mc. mediante il sovralzo della quota di coronamento della diga di mt. 2 da quota 1968 a quota 1970.

In data 23.1.1975 l'ENEL confermò la precedente domanda C.E.B. 31.5.1963 di aumentare da 100 a 105 milioni di mc. la capacità del serbatoio e chiese anche l'assegnazione, in via definitiva, dei 10 milioni di mc. assegnati, in via precaria, al detto Consorzio con decreto del Presidente della Giunta regionale n.143 dell'11.5.1959.

Sulla sopracitata domanda 31.5.1963 l'Ufficio Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici ha esperito l'istruttoria di rito, nel corso della quale non sono state presentate opposizioni, ma soltanto la richiesta da parte dell'Amministrazione dei Canali Demaniali Cavour intesa ad ottenere che i funzionari della detta Amministrazione abbiano la possibilità di assistere alle manovre di invaso e svaso del serbatoio ai sensi della lettera c) dell'art. 17 del Regolamento sulle derivazioni ed utilizzazioni di acque pubbliche 14.8.1920, n. 1285;

Il serbatoio di Place Moulin è stato realizzato in conformità dei progetti esecutivi 18.8.1959 e 15.6.1961 nonché di quello datato 31.5.1963, quest'ultimo concernente in particolare il sovralzo dell'opera di sbarramento in vista del maggior invaso da 100 a 105 milioni di mc.

Tutti gli elaborati tecnici di cui sopra sono stati ritenuti meritevoli di approvazione da parte del Servizio Dighe del Ministero dei Lavori Pubblici.

Il serbatoio stesso è stato collaudato da una Commissione Ministeriale, ai sensi dell'art. 14 del vigente Regolamento Dighe (approvato con D.P,R, 1.11.1959 n. 1363) con certificato in data 24.7.1971 approvato dalla Direzione Generale delle Acque e degli Impianti Elettrici con nota n. 1519/X del 21.12.1971.

La Commissione regionale di esperti (composta: dai geologici Proff. Muller e Calvino, nonché dai chimici Prof. Luria e dott. Biglietti) incaricata dalla Giunta regionale di studiare le condizioni di sicurezza in merito alla costituzione geologica delle rocce sovrastanti il lago artificiale di Place Moulin e alle insorgenze d'acqua a valle della diga, ha con relazione agosto 1973 concluso quanto segue:

- che sulla sicurezza delle condizioni di imposta non v'è da sollevare obiezione alcuna;

- che circa la stabilità delle sponde, sono state individuate e descritte alcune situazioni meritevoli di sorveglianza o di intervento. Si tratta, comunque, di frane potenziali di volume relativamente modesto, non superiore a qualche diecina di migliaia di metri cubi o limitate ad una frequente caduta di sassi e blocchi;

- che le manifestazioni d'acqua a valle della diga hanno raggiunto portate modestissime e tendono per di più a diminuire nel tempo.

A seguito delle conclusioni formulate dalla predetta Commissione l'ENEL ha installato a valle della diga un misuratore di portata onde tenere sotto controllo continuo le manifestazioni d'acqua che si verificano a valle della diga stessa. Tiene, inoltre, sotto controllo le sponde dell'invaso e ha in atto, servendosi dell'opera dei proff. Peretti ed Occella del Politecnico di Torino, lo studio per il consolidamento e la rimozione delle zone rocciose meritevoli di sorveglianza o di intervento.

Il richiesto aumento di invaso del serbatoio di Place Moulin da 100 a 105 milioni di metri cubi non porta nessuna variazione alla portata media di subconcessione, trattandosi di un accumulo ottenuto esclusivamente a scapito di disponibilità idriche estive.

I diritti delle utenze irrigue risultano, comunque, salvaguardati: infatti rimane sempre valida la clausola riportata nel disciplinare suppletivo 29.4.1959 n. 1658 che obbliga l'ENEL, nell'anno così detto "magro" o nel caso di forte siccità durante il periodo primaverile-estivo, a limitare, a semplice richiesta dell'ufficio Acque, l'invaso a massimi 95 milioni di metri cubi, ovvero a procedere ai soli invasi autorizzati. In accoglimento poi della richiesta avanzata in sede di visita locale d'istruttoria dal rappresentante dell'Amministrazione dei Canali Demaniali Cavour, è stata inserita nel sottoriportato secondo disciplinare suppletivo una clausola apposita che fa obbligo all'ENEL di dare possibilità alla sopraccennata Amministrazione dei Canali Cavour di assistere alle manovre di invaso e di svaso.

Con decreto 11.5.1959 n. 143 del Presidente della Giunta regionale, l'aumento d'invaso a 100 milioni di mc. Del serbatoio di Place Moulin, venne subconcesso per 90 milioni di mc., in via definitiva e per 10 milioni di metri cubi solo in via precaria, e ciò fino a quando non fossero stati attuati gli invasi d'acqua previsti dai gruppi di impianti individuati, di massima, dai vigenti piani di utilizzazione delle acque pubbliche della Valle d'Aosta, stabiliti dal Comitato Misto, salvo che nelle more di attuazione non fossero intervenute altre variazioni agli invasi stessi o non fossero insorte situazioni nuove che potessero consentire il passaggio a definitiva dell'autorizzazione rilasciata a titolo precario.

Il Comitato Misto, previsto dal terzo comma dell'art.8 dello Statuto speciale, approvato con legge costituzionale n. 4 del 26.2.1948, ha con voto 2.9.1963 constatato che il richiesto aumento d'invaso da 100 a 105 milioni di metri cubi non turba le direttive generali del Comitato stesso e che le condizioni locali non permettono la creazione completa dei serbatoi previsti nei vigenti piani di utilizzazione ed ha dato il proprio nullaosta alla subconcessione definitiva di aumentare di 5 milioni di metri cubi l'invaso del serbatoio di Place Moulin ed ha espresso l'avviso che gli attuali 10 milioni di metri cubi assegnati in via precaria possono essere assentiti in via definitiva.

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con voto 8.4.1976, n. 229, ha espresso parere favorevole per il rilascio della subconcessione all'ENEL di aumentare di 5 milioni di metri cubi l'invaso di Place Moulin e per l'assegnazione, in via definitiva, all'ENEL stesso degli attuali 10 milioni di metri cubi, assegnati in via precaria.

Si propone, pertanto, che il Consiglio regionale

DELIBERI

1) di subconcedere, all'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica, ENEL, di aumentare di 5 milioni di metri cubi l'invaso del serbatoio di Place Moulin in Comune di Bionaz e di assegnare, in via definitiva, all'ENEL stesso gli attuali 10 milioni di metri cubi assentiti, in via precaria, con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 143 in data 11.5.1959, portando quindi la complessiva capacità del detto serbatoio da 100 a 105 milioni di metri cubi, sotto l'osservanza delle norme dei disciplinari: principale 23.11.1955 n. 1488 e suppletivo 29.4.1959 n. 1658, nonché di quelle contenute nel sottoriportato secondo disciplinare suppletivo;

2) di autorizzare l'emanazione del relativo decreto da parte del Presidente della Giunta regionale, previa sottoscrizione del sottoriportato disciplinare da parte del legale rappresentante dell'ENEL;

3) di ordinare l'introito ed il pagamento presso la Tesoreria regionale, della somma di lire 3.116 (tremilacentosedici) ad integrazione della somma già versata di lire 1.193.623 per il quarantesimo del canone, a termine e per gli scopi di cui al secondo comma dell'art. 7 del T.U. di leggi 11.12.1933 n. 1775 da introitare al capitolo 34 della parte entrata del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1976 ("Proventi delle concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e di miniere, ecc...");

4) di prendere atto che il canone annuo di subconcessione, che dovrà essere corrisposto dall'ENEL alla Regione anticipatamente, di anno in anno, con decorrenza dalla data del decreto di subconcessione che autorizza il maggior invaso, sarà di lire 95.614.125, anziché di lire 95.489.840.

---

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Assessorato dei Lavori Pubblici - Ufficio Acque e Miniere

Secondo disciplinare suppletivo del disciplinare principale n. 1488 rep. in data 23.11.1955 ed al primo disciplinare suppletivo n. 1658 Rep. in data 29.4.1959 relativo alla subconcessione rilasciata al Consorzio Elettrico Buthier ora ENEL con i decreti del Presidente della Giunta regionale 6.12.1955 n. 357 e 11.5.1959 n. 143, alle cui condizioni dovrà essere vincolata l'autorizzazione ad aumentare da 100 a 105 milioni di mc. l'invaso del serbatoio di Place Moulin, chiesta dal detto Consorzio Elettrico Buthier ora ENEL con domanda 31.5.1963.

PREMESSE:

Il testo dei sotto riportati articoli annulla e sostituisce, in tutto od in parte, il corrispondente testo degli articoli, pari numero, del disciplinare principale e del primo disciplinare suppletivo richiamati in epigrafe, riguardanti esclusivamente l'impianto di Valpelline - Impianto A),

Art. 1

Quantità ed uso dell'acqua da derivare

A) Impianto di Valpelline

La complessiva quantità d'acqua da derivare.

- dal serbatoio sul torrente Buthier, della capacità di mc.15 x 106 costruito in località Place Moulin, con immissione nel medesimo delle acque degli affluenti di sinistra Comba di Arbières e Comba di Montagnayes;

- dagli affluenti di destra del Buthier: Gran Chamen Vert Tzan e Crête Sèche;

- dal torrente Ollomont a By e dal suo affluente di sinistra Rio Acque Bianche; potrà variare sino ad un massimo uguale e non inferiore a moduli 160 (litri secondo sedicimila), risultando la quantità media complessiva di moduli 47,88 (litri secondo quattromilasettecentoottantotto) dei quali:

- medi moduli 37,59 (litri secondo tremilasettecentocinquantanove) da derivare dal bacino diretto del torrente Buthier e dagli affluenti Montagnayes ed Arbières;

- medi moduli 4,37 (litri secondo quattrocentotrentasette) da derivare complessivamente dagli affluenti di destra del Buthier, torrenti Gran Chamen, Vert Tzan e Créte Sèche;

- medi moduli 5,92 (litri secondo cinquecentonovantadue) da derivare complessivamente dal torrente Ollomont e dal Rio Acque Bianche.

Art. 2

Dislivello del pelo d'acqua fra le prese e le restituzioni

A) Impianto di Valpelline

Il dislivello per il pelo d'acqua del serbatoio di Place Moulin, alla quota 1968, ed il pelo d'acqua allo scarico della centrale di Valpelline, a quota 963,467, risulta di mt. 1004,533.

Art. 3

Dislivello e potenza nominale in base alla quale è stabilito il canone

A) Centrale di Valpelline

Il dislivello fra la quota 1926,142 del baricentro del serbatoio di Place Moulin di 105 x 106 mc. ed il pelo d'acqua a quota 963,467 allo scarico della centrale di Valpelline è di mt. 962,675 anziché di mt. 960,657, quale fu già stabilito nel primo disciplinare suppletivo con riferimento alla quota baricentrica di mt. 1924,124, del serbatoio con capacità di 100 x 106 mc. determinando così un maggior dislivello di mt. 2,018. Di conseguenza la maggiore potenza nominale che si produrrà nella centrale di Valpelline sarà di medi Kw 47188 x 2,018:102= 94,73 che, aggiunti alla potenza di medi Kw 45.094,37 già stabiliti per detta centrale dal primo disciplinare suppletivo, daranno la potenza nominale media della centrale stessa da assoggettare a canone annuo di Kw 45.189,10.

B) Centrale di Signayes

Il dislivello fra il ciglio dello sfioratore del bacino di compenso di Entrebin alla quota 951,569 ed il pelo d'acqua sotto le turbine alla quota 599,609 continuerà ad essere di m. 351,96.

Di conseguenza la potenza nominale in base alla quale è stabilito il canone sarà ancora di: 8024 x 351,96 : 102 = Kw 27.687,52 complessivamente la potenza nominale media delle centrali di Valpelline e Signayes, in base alla quale dovrà stabilirsi il canone annuo sarà di: Kw (45.189,10 + 27.687,52) = Kw 72.876,62.

Art. 4

Luoghi e modi di presa dell'acqua

A) Impianto di Valpelline

L'aumento della capacità dell'invaso da 100 a 105 milioni di mc. ha richiesto un innalzamento della quota di invaso normale di m 3 da quota 1965 a quota 1968.

La struttura della diga ha però subito un sovralzo della quota di coronamento dì soli 2 m da q. 1968 a q. 1970 essendo stato previsto in progetto un franco di 2 metri.

La realizzazione dell'aumento dell'invaso ha comportato il sovralzo di tutte le opere che costituiscono lo scarico di superficie e cioè lo sfioratore e le paratoie a ventola.

Tali opere sono descritte dal progetto 31.5.1963 a firma Ingg. Rebaudi Aniceto e Donati Francesco allegato alla domanda 31.5.1963 del Consorzio Elettrico del Buthier, facente parte integrante del presente disciplinare, oltre quelle eventuali varianti che sono state apportate durante l'esecuzione dei lavori, le quali dovranno risultare da uno "Stato di consistenza" delle opere relative al sovralzo da presentare all'Amministrazione regionale entro un anno dalla emissione del decreto di subconcessione che autorizza l'aumento dell'invaso da 100 a 105 milioni di mc.

Art. 9

GARANZIE DA OSSERVARE

Ferme restando tutte le condizioni precisate nei corrispondenti articoli del disciplinare di subconcessione e suppletivo è fatto obbligo all'Ente subconcessionante di dare la possibilità all'Amministrazione dei canali demaniali Cavour di assistere alle manovre di invaso e di svaso nei termini contemplati dall'art. 17 lettera c) del Regolamento 14.8.1920 n.1285, allo scopo della tutela delle dotazioni idriche dei propri canali demaniali (Nav. d'Ivrea-Depretis-Farini-Rotto-Centrali di Mazzé, ecc.).

Art. 10

Termini per la presentazione dei progetti esecutivi - inizio ed ultimazione dei lavori e delle espropriazioni.

Non si ritiene di fissare nessun nuovo termine trattandosi di opere già eseguite e collaudate (nota n. 1519 in data 21.12.1971 del Ministero dei Lavori Pubblici - Direzione Generale Acque ed Impianti Elettrici - Div. X di approvazione degli atti di collaudo in data 24.7.1971 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Servizio Dighe, IV Sezione).

Art. 13

CANONE

L'Ente sub concessionario dovrà corrispondere all'Amministrazione della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, di anno in anno, anticipatamente l'annuo canone di lire 59.288.100 in ragione di L. 1312 per Kw. sulla potenza nominale media di Kw. 45.189,10 che verrà prodotta nella centrale di Valpelline.

Complessivamente il canone annuo da corrispondere dall'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica (ENEL) sulla complessiva potenza nominale media di Kw. 72.876,62 che verrà prodotta nelle due centrali di Valpelline e Signayes sarà di L. 95.614.125, anche se non possa o non voglia fare uso, in tutto od in parte, della subconcessione, salvo il diritto di rinuncia ai sensi dell'articolo unico di legge 18.1.1942 n. 1434.

Art. 14

Pagamenti e Depositi

L'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica all'atto della firma del presente disciplinare suppletivo, ha dimostrato, con la presentazione di regolare quietanza di avere provveduto al versamento, presso la Tesoreria dell'Amministrazione regionale della somma di Lire 3.116 ad integrazione della somma già versata di complessive lire 1.193.623 (L. 1.185.591 + 8.032) per il quarantesimo del canone, a termine e per gli scopi di cui al secondo comma dell'art. 7 del T.U. di leggi 11.12.1933 n. 1775. Restano poi a carico dell'ENEL tutte le spese inerenti al decreto di subconcessione, pubblicazione sui fogli legali, registrazione, copia disegni, atti, stampe, ecc. che dovranno essere versate dietro semplice richiesta dell'Ufficio Acque dell'Assessorato regionale dei Lavori Pubblici.

Art. 15

Sovracanone di cui alla legge 27.12.1953 n. 959 sostitutiva dell'art. 52 del T.U. di leggi 11.12.1933 n. 1775.

Il nuovo sovracanone resta fissato in lire 94.739.606 annue a decorrere dalla data del pagamento del canone demaniale di cui al precedente art. 13 sulla potenza nominale media di Kw. (45.189 27.687,52) kw. 72.876,62 che verrà prodotta dalle centrali di Signayes e Valpelline.

Aosta, li

L'Ente Subconcessionario

Ente Nazionale per l'Energia Elettrica

E.N.E.L. - Compartimento di Torino

---

L'Assessore ai Lavori Pubblici MANGANONE illustra brevemente la proposta.

Il Consigliere MANGANONI constata che l'argomento in questione è relativo ad una pratica che si trascina ormai da anni, per cui il Consiglio si trova dinnanzi al fatto compiuto e non può fare altro che approvare la proposta.

Il Consigliere LUSTRISSY esprime delle perplessità in merito alla proposta, tenuto conto della già considerevole capienza dell'invaso idroelettrico di Place Moulin.

Il Consigliere FOURNIER ritiene troppo basso il corrispettivo annuo richiesto all'ENEL per la concessione di cui trattasi.

Il Consigliere POLLICINI richiama l'attenzione del Consiglio sulla necessità di una soluzione al problema della mancanza di acqua irrigua in alcuni pascoli della vallata di Bionaz, in conseguenza della costruzione dell'invaso idroelettrico.

L'Assessore ai Lavori Pubblici MANGANONE risponde brevemente alle questioni sollevate.

Il Consigliere BONDAZ rappresenta l'opportunità che l'Amministrazione regionale, prima di assentire la subconcessione, richieda all'ENEL l'impegno di assicurare, alla Valle d'Aosta, un minimo di fornitura di energia elettrica.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE insiste sull'opportunità di assentire la subconcessione di cui trattasi.

Il Consigliere LUSTRISSY esprime ancora delle perplessità circa l'approvazione della proposta, annunciando il voto contrario del Gruppo dei Democratici Popolari. Prospetta poi l'opportunità, da parte della Regione, di gestire in proprio la produzione e la distribuzione dell'energia elettrica.

Il Consigliere BENZO, fatte alcune considerazioni sulle caratteristiche tecniche dell'impianto, raccomanda al Presidente della Giunta ed all'Assessore competente di richiedere, prima della sottoscrizione del disciplinare, precise garanzie di sicurezza.

Il Consigliere MANGANONI annuncia che il Gruppo comunista voterà a favore della proposta, pur ritenendo indispensabile una ferma presa di posizione della Regione nei confronti delle mire colonizzatrici dell'ENEL.

L'Assessore ai Lavori Pubblici MANGANONE comunica che la sicurezza dell'invaso di Place Moulin è stata confermata anche da un parere favorevole dei Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE ribadisce di essere favorevole all'approvazione della proposta, che serve a migliorare la potenzialità del bacino già esistente.

Vuole però ricordare al Consiglio la propria personale opposizione alla creazione di invasi idroelettrici, opposizione già manifestata in passato, anche nei confronti del bacino di Place Moulin, e che ritiene di mantenere anche per l'avvenire.

Il Consigliere TONINO suggerisce all'esecutivo di insistere presso l'ENEL per una più sollecita realizzazione degli allacciamenti elettrici per le zone di nuova espansione urbanistica del territorio regionale.

Il Consigliere CHANU annuncia che il Gruppo dei Democratici Popolari voterà contro l'approvazione della proposta.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore ai Lavori Pubblici Manganone, con voti favorevoli venticinque e voti contrari sette, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti e votanti: trentadue)

DELIBERA

1) di subconcedere, all'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica ENEL di aumentare di 5 milioni di metri cubi l'invaso del serbatoio di Place Moulin in Comune di Bionaz e di assegnare, in via definitiva, all'ENEL stesso gli attuali 10 milioni di metri cubi assentiti, in via precaria, con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 143 in data 11.5.1959, portando quindi la complessiva capacità del detto serbatoio da 100 a 105 milioni di metri cubi, sotto l'osservanza delle norme dei disciplinari: principale 23.11.1955 n. 1488 e suppletivo 29.4.1959 n. 1658, nonché di quelle contenute nel sottoriportato secondo disciplinare suppletivo;

2) di autorizzare l'emanazione del relativo decreto da parte del Presidente della Giunta regionale, previa sottoscrizione del sottoriportato disciplinare da parte del legale rappresentante dell'ENEL;

3) di ordinare l'introito ed il pagamento presso la Tesoreria regionale, la somma di lire 3.116 (tremilacentosedici) ad integrazione della somma già versata di lire 1.193.623 per il quarantesimo del canone, a termine e per gli scopi di cui al secondo comma dell'articolo 7 dei T.U. di leggi 11.12.1933 n. 1775 da introitare al capitolo 34 della parte entrata del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1976 ("Proventi delle concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e di miniere ecc...");

4) di prendere atto che il canone annuo di subconcessione, che dovrà essere corrisposto dall'ENEL alla Regione anticipatamente, di anno in anno, con decorrenza dalla data del decreto di subconcessione che autorizza il maggior invaso, sarà di lire 95.614.125 anziché di lire 95.489.840.

______