Oggetto del Consiglio n. 8 del 12 gennaio 1977 - Verbale
OGGETTO N. 8/77 - UTILIZZAZIONE DEI FONDI REGIONALI PER DANNI CAUSATI DA EVENTI CALAMITOSI. (Interpellanza dei Consiglieri Lustrissy, Maquignaz e Fournier)
Il Vice Presidente Maria Celeste PERRUCHON propone lo svolgimento della seguente interpellanza, presentata dai Consiglieri Lustrissy, Maquignaz e Fournier, concernente l'oggetto: "Utilizzazione dei fondi regionali per danni causati da eventi calamitosi", interpellanza trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 12 e 13 gennaio 1977:
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Al Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
AOSTA
I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono cortesemente alla S. V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente
INTERPELLANZA
I sottoscritti Consiglieri regionali desiderano interpellare l'Assessore regionale all'Agricoltura per conoscere i criteri e le modalità stabilite dalla Giunta per la utilizzazione della somma di lire 400.000.000 stanziati al cap. 339 del bilancio di previsione per l'anno 1976: "Spese e sussidi per danni causati da eventi calamitosi".
Aosta, 14 dicembre 1976
F.ti: F. Lustrissy, G. Maquignaz, Fournier.
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L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ comunica, in risposta, che la somma di lire 400 milioni è stata, dalla Giunta regionale, posta a disposizione degli allevatori di bestiame per i danni causati dalla siccità.
Le varie società di allevamento esistenti nella Regione hanno stabilito, su richiesta in tal senso della Giunta regionale, di ripartire il fondo nel modo seguente:
- ai conduttori di alpeggio L. 10.000 per ogni capo monticato nell'anno 1976 (spesa complessiva lire 210.000.000);
- agli allevatori L. 5.000 per ogni capo adulto e L. 2.500 per ogni capo non adulto esistente nell'azienda nella primavera del 1976.
Precisa che la Giunta regionale ha già elargito i contributi ai conduttori di alpeggio, mentre per gli allevatori si deve attendere il censimento dei capi esistenti, desunto dalle vaccinazioni antiaftose effettuate.
Il Consigliere LUSTRISSY ritiene non equa la ripartizione effettuata, in quanto la stessa non tiene affatto conto della diversità delle varie situazioni verificatesi in relazione all'incidenza della siccità che ha duramente colpito alcune zone, mentre altrove non si è manifestata.
Rileva, inoltre, non equa la disparità di trattamento tra allevatori e conduttori di alpeggio; infatti, nel corso del 1976, molti allevatori non hanno potuto monticare, a causa della siccità, il loro bestiame e si sono trovati, per giunta, ad avere una produzione di foraggio molto scarsa.
Fa infine presente che, nel corso del 1976, si sono verificati altri eventi che dovrebbero essere considerati calamitosi, e che hanno seriamente danneggiato il raccolto della frutta e la produzione vitivinicola.
Raccomanda, pertanto, all'Assessore all'Agricoltura di riesaminare il problema della ripartizione dei fondi di cui trattasi.
In conclusione, chiede se sia stata inoltrata al Ministro dell'Agricoltura l'istanza tendente ad ottenere i contributi previsti dalla legge 25 maggio 1970, n. 364, concernente l'istituzione del fondo di solidarietà nazionale.
L'Assessore MARCOZ ribadisce che la Giunta regionale ha stabilito la ripartizione dei fondi in relazione alle precise richieste dei rappresentanti delle categorie interessate, emerse da una riunione alla quale hanno partecipato oltre 40 persone. Si stupisce pertanto delle critiche, in quanto la minoranza consiliare ha sempre sollecitato una partecipazione democratica alle scelte ed alle decisioni.
Ritiene peraltro molto difficoltoso stabilire, zona per zona, l'entità dei danni causati dalla siccità che ha colpito, in maniera più o meno accentuata, tutto il territorio della Valle.
Fa poi presente che agli uffici del suo Assessorato non risulta che i settori della frutticoltura e della viticoltura abbiano subito danni a causa del maltempo.
Conferma infine l'avvenuto inoltro, al Ministero dell'Agricoltura, dell'istanza per il risarcimento dei danni provocati dalla siccità.
Il Consigliere LUSTRISSY si dichiara insoddisfatto.
Il Consiglio prende atto.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
(Maria Celeste Perruchon)
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
(Angelo Mappelli)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Costantino Pramotton)
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