Oggetto del Consiglio n. 242 del 16 dicembre 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 242/IX - RISOLUZIONE PER SOLLECITARE IL REFERENDUM PER IL CONFERIMENTO DI UN MANDATO AL PARLAMENTO EUROPEO PER LA COSTITUZIONE DELL'UNIONE EUROPEA.
PRESIDENTE:Do lettura del testo della risoluzione presentata dai Consiglieri RUSCI, PASCALE, RICCARAND, STEVENIN, MAFRICA, VESAN e LAVOYER:
RISOLUZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
ricordato che i maggiori problemi politici, economici e sociali del nostro tempo non possono essere risolti senza l'unità europea, e che i governi degli Stati membri non riescono ad avanzare sulla via dell'unità perché pretendono di costituirla senza affidare alle comunità le scelte fondamentali;
ricordato che il voto europeo non basta, e che l'unità europea non avanza perché in Europa non c'è ancora un governo democratico, responsabile davanti al Parlamento e, in ultima istanza, di fronte agli stessi cittadini
ricordato che per queste ragioni anche i cittadini della Regione Autonoma valdostana hanno aderito alla richiesta del Movimento federalista europeo di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare per l'indizione di un referendum di indirizzo sul conferimento di un mandato costituente al Parlamento europeo da tenersi in concomitanza con l'elezione europea del 1989;
ricordato che detta proposta di legge è stata firmata da 114.000 cittadini e che cinque Consigli regionali hanno presentato una legge analoga come forma di pressione per la sua approvazione;
ricordato che la proposta di legge di iniziativa popolare, presentata al Presidente della Camera dei Deputati il 20 giugno 1988, il 30 novembre scorso ha ottenuto il parere favorevole alla sua approvazione da parte della Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati;
preso atto che la procedura scelta per la convocazione del, referendum è quella della legge costituzionale, che richiede la doppia lettura da parte di Camera e Senatori
- preso atto che i tempi richiesti da tale procedura, se vi sono ritardi nell'approvazione della legge, rischiano di impedire lo svolgimento del, referendum in concomitanza con l'elezione europea di vanificare così lo sforzo compiuto anche da cittadini ed enti locali valdostani per coinvolgere direttamente le comunità nel processo di costruzione di un'Europa dei popoli;
- chiede che Camera e Senato procedano risolutamente all'approvazione della legge stessa, affinché iniziative a favore del, mandato costituente che si stanno sviluppando in Europa, come ad esempio in Belgio, Francia, Germania e Grecia, vengano rafforzate da una positiva decisione del, Parlamento italiano;
- sottolinea pertanto l'importanza di compiere un passo decisivo verso la convocazione di un referendum consultivo europeo come mezzo per superare il deficit democratico che caratterizza l'attuale Comunità europea e che sarà aggravato dalla creazione del, mercato interno entro il 1992 che, se escluderà da tale processo le comunità d'Europa, finirà fatalmente con il dar vita ad un mercato anarchico dominato esclusivamente dagli interessi economici e finanziari.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Stévenin, ne ha facoltà.
STEVENIN (U.V.): Je crois que tout le monde a eu la possibilité de lire les journaux d'hier: il y a eu un premier oui pour l'Europe plus unie, c'est-à-dire que la Chambre des Députés a approuvé à l'unanimité la proposition de loi constitutionnelle pour tenir un référendum sur l'unité politique européenne. Malheureusement il s'agit d'un problème de temps et il est indispensable d'approuver cette loi avant la fin de l'année.
Il s'agit d'un ordre du jour pour renforcer cette décision: c'est ce que nous a demandé le Mouvement Fédéraliste Européen et le Mouvement Européen. Il n'y a rien d'autre à ajouter, sauf que c'est une manifestation de volonté politique pour aller de l'avant vers l'Europe des peuples.
PRESIDENTE:Pongo in votazione la risoluzione in oggetto
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità
