Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 160 del 30 novembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 160/IX - DIVIETO DI UTILIZZO DA PARTE DEL PUBBLICO DEGLI ASCENSORI DELLA SEDE OSPEDALIERA DI BEAUREGARD. (Interrogazione).

PRESIDENTE:Do lettura dell’interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco:

INTERROGAZIONE

AVUTA NOTIZIA che presso La sede ospedaliera di Beauregard, che tra i suoi servizi comprende l'Unità Operativa, non è più possibile per i famigliari dei degenti utilizzare gli ascensori, al di fuori di un breve periodo destinato alle visite, perché gli stessi funzionano soltanto mediante l'inserimento di uno spinotto in dotazione al personale sanitario;

SOTTOLINEATA L'assoluta insensatezza di una tale situazione, soprattutto in sede a cui debbono accedere, spesso più volte nella giornata, persone anziane e con difficoltà di movimento;

i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo comunista

INTERROGANO

l'Assessore competente per sapere:

1) quale organismo e per quali ragioni ha deciso di creare difficoltà ai visitatori dei pazienti del Beauregard;

2)se La Giunta regionale interverrà per ripristinare l'uso di un meccanismo che La tecnica ha da tempo messo a disposizione degli uomini per evitare loro inutili fatiche.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare 1'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Laniéce, ne ha facoltà.

LANIECE (D.C.):L’interrogazione chiede al primo punto quale organismo e quali ragioni hanno portato alla creazione di difficoltà per i visitatori dei pazienti del Beauregard. L’organismo che ha preso il provvedimento è l’U.S.L., e i motivi li leggo perché sono stati comunicati anche a noi. "II blocco degli ascensori del presidio ospedaliero di Beauregard si è reso necessario per evitare che per mezzo degli stessi i visitatori potessero accedere direttamente nei diversi reparti al di fuori dall'orario programmato per le visite, eludendo in tal modo precise disposizioni impartite dalla Direzione sanitaria ed arrecando disturbo ai degenti e disservizio per gli operatori sanitari". Queste sono le motivazioni addotte dall'U.S.L..

Al secondo punto chiede se la Regione interverrà. Noi abbiamo già chiesto un incontro con l’U.S.L. per esaminare il problema, perché ci erano pervenute alcune lamentele, in quanto attualmente l’ascensore rimane aperto solo dalle 12 alle 13, cioè per l’ora delle visite, e per il rimanente tempo viene chiuso. E’ stato sì messo in atto una specie di spinotto che la gente che è autorizzata a entrare in diverse ore chiede al bancone degli uscieri, i quali danno lo spinotto e i visitatori possono accedere. Comunque nonostante questo si sono create delle difficoltà e noi, prendendo spunto dall'interrogazione, abbiamo sollecitato appunto di riesaminare tutto l'insieme, perché effettivamente ci sono delle esigenze diverse. Cioè, per accedere al primo piano ci sono degli orari ben prescritti, mentre per quanto concerne le visite al reparto di geriatria, proprio per disposizione del primario, sembra che l'orario di visita sia molto più ampio, e se si va per trovare qualcuno senza il permesso per accedere a tutte le ore ci si trova in difficoltà per dover fare la rampa di scale a piedi. Comunque questo è servito di nuovo per sollecitare l'incontro per vedere di risolvere il problema ed evitare appunto questo inconveniente alle persone anziane che vanno a trovare magari amici che sono degenti. Si è suggerito anche la soluzione di disattivare fuori di quell'orario il primo piano, così che chi vuol andare al primo piano non possa comunque scendere e salire con l'ascensore, cosi che questo partirebbe dal pianterreno e andrebbe direttamente al secondo piano. Queste sono cose che vedranno i tecnici.

PRESIDENTE:ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.):Io prendo atto dello impegno dell'Assessore a ridefinire con l'U.S.L. questo provvedimento, perché mi pare che ogni tanto l’U.S.L. dimostri particolare insensibilità. Mi pare cioè che in questo caso si sia proceduto con una visione astratta e burocratica delle cose.

Per quello che risulta al nostro Gruppo, la geriatria, che si trova al secondo piano, non ha mai posto problemi di visite, anzi l'assistenza dei parenti alle persone anziane è indispensabile e già questi parenti devono percorrere un tratto non breve a piedi, poi devono farsi delle lunghe scalinate, e si tratta a volte di vecchietti o di vecchiette già con difficoltà di movimento, perché astrattamente la Direzione sanitaria o il Comitato di gestione - non ho capito chi - ha deciso che fuori dall'orario di visita non si può entrare, quando invece il reparto interessato non ha mai posto queste limitazioni.

Dice l'Assessore: ma alcuni avevano il permesso, potevano entrare. Anche su questo io avrei da eccepire, perché mi pare che i criteri con cui questi permessi sono stati dati sono molto discrezionali; non sono dati solo agli operatori, per cui ci sono dei giovani validi che hanno il permesso per salire con l'ascensore e dei vecchietti semiparalitici che sono costretti a farsi le scalinate. Quindi io chiedo che l'Assessore, come ha manifestato, intervenga per non interpretare le cose in modo burocratico, ma per trovare la soluzione. Nella geriatria ci sono problemi di assistenza agli anziani: prima di tutto vediamo cosa possiamo fare come ente pubblico per migliorare questa assistenza, poi non creiamo difficoltà a quelli che per loro sfortuna sono costretti a recarsi ad assistere parenti anziani.