Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 118 del 9 novembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 118/IX - RITARDI NELLA REALIZZAZIONE DELL'UNITA’ DIPARTIMENTALE PER LO STUDIO E LA TERAPIA DELL'IPERTENSIONE ARTERIOSA. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco.

INTERROGAZIONE

Nel corso della discussione della legge regionale concernente l'aggiornamento del piano sociosanitario regionale, su proposta della Commissione consiliare competente, veniva introdotto (con votazione unanime) un emendamento all'allegato A.

Attraverso tale iniziativa consiliare veniva istituita una Unità Dipartimentale per lo studio e la terapia dell'ipertensione arteriosa.

Poiché a tre mesi dalla pubblicazione della legge non si ha notizia di alcun provvedimento attuativo della disposizione sopra ricordata, i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

INTERROGANO

l'Assessore competente per sapere:

1) quali ragioni hanno finora impedito la realizzazione dell'Unità Dipartimentale per lo studio e la terapia dell'ipertensione arteriosa;

2) entro quali tempi e con quali modalità verrà data attuazione ad una disposizione introdotta dalla volontà unanime del Consiglio regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (D.C.): Alla prima domanda dell'interrogazione posso rispondere dicendo che l'Unità Sanitaria Locale non ha adottato alcun atto formale di costituzione dell'Unità Dipartimentale in questione, in quanto il decreto ministeriale del 13 settembre 1988, previsto dalla legge 8.4.1988 n. 109, ha fissato gli standard di posti letto e di personale sulla base dei quali le UU.SS.LL. e le Regioni devono adottare i provvedimenti previsti dalla citata legge n. 109. Sembra, infatti, che tutto quello che la Regione ha già deciso in materia ospedaliera con la legge regionale 17.6.1988 n. 56 debba essere riesaminato e rideterminato con un nuovo provvedimento.

Gli uffici competenti stanno esaminando la questione per accertare se sia necessario o meno un nuovo provvedimento legislativo o se sia possibile interpretare in altro modo il decreto ministeriale. Stante questa situazione, non è possibile dire se la realizzazione dell'Unità Dipartimentale può essere avviata immediatamente oppure se i tempi della sua realizzazione saranno più lunghi. Mi auguro di poter dare quanto prima una risposta, anche solo verbale, sulla base di quello che emergerà dagli accertamenti in corso e dalle interpretazioni della normativa vigente.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Mi sembra che la vicenda dell'aggiornamento del piano sanitario diventi sempre più una favola. Eravamo partiti con la necessità di rivedere il piano sanitario 1983-85; agli inizi del 1988 era in circolazione una bozza di revisione e di aggiornamento del piano; invece di quella bozza è stata presentata una piccola variazione degli organici con l'istituzione di alcune unità operative e dipartimentali; adesso l'assessore ci dice: "Ma queste nostre norme contrastano o non sono congruenti con le direttive precedenti..."

LANIECE: (fuori microfono): No, non sono precedenti, perché il decreto è del 13 settembre... ed è quindi successivo alla nostra legge che è stata pubblicata nel mese di luglio. A questo punto si sta cercando di capire se si può applicare la nostra legge o se la stessa è superata dalla nuova normativa.

MAFRICA (P.C.I.): Assessore Lanièce, siamo solo all'inizio della legislatura, ma le ricordo che già per due volte, nonostante reiterati inviti, ci si è trovati a dover discutere l'aggiornamento del piano sanitario nell'ultima seduta del Consiglio regionale. Mi auguro che in questa legislatura non si voglia percorrere per la terza volta la stessa strada e pertanto la invito a tener nel debito conto queste osservazioni ed a verificare se le norme approvate dal Consiglio regionale siano compatibili o meno con il decreto ministeriale del quale la prego di farmi avere copia.