Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 646 del 26 maggio 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 26 MAI 1999 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 646/XI Notizie in merito all'utilizzo degli edifici della ex Multibox S.p.A. quale magazzino e al materiale in essi stoccato. (Interpellanza)

Interpellanza Venuti a conoscenza dell'utilizzo, da parte dell'Amministrazione regionale degli edifici della ex Multibox S.p.A. in Comune di Pollein a uso magazzino e di deposito di materiale vario, di proprietà della Regione Autonoma Valle d'Aosta;

Tenuto conto del fatto che, a quanto risulta, fra tali residuati vi sia, oltre a libri e opuscoli vari, un ingente quantitativo di cassette audio intitolate "Benvenuti in Valle d'Aosta", che immaginiamo dovessero costituire omaggio per turisti e i visitatori della nostra regione;

Ritenuto altresì probabile che il mancato utilizzo di tali nastri audio non sia dovuto ad un'eventuale bassa qualità tecnica o allo scarso livello progettuale dell'opera in oggetto, che peraltro ci risulta aver già dimostrato la sua validità agli inizi degli anni '90, costituendo un utile strumento sotto il profilo informativo e turistico che la nostra regione deve necessariamente offrire al visitatore;

Viste le delibere di Giunta predisposte negli anni 1990-1991, con le quali era stato approvato un impegno di spesa per la realizzazione e la distribuzione di altre audiocassette;

Venuti a conoscenza inoltre del fatto che, a quanto pare, gli edifici della Multibox avrebbero ospitato migliaia di copie di cataloghi di mostre, realizzate dall'Amministrazione regionale, e che tali volumi siano stati inviati di recente al macero;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

La Giunta regionale per conoscere:

1) se quanto riportato in premessa corrisponde al vero e che cosa contengono attualmente gli edifici della ex Multibox, adibiti a magazzino dell'Amministrazione regionale, e specificatamente quante copie delle suddette audiocassette vi sono ospitate, da quanto tempo e per quali scopi;

2) per quali motivi l'ingente quantitativo di audiocassette non è mai stato distribuito e perché l'Amministrazione regionale non ha ritenuto opportuno prendere nuovamente in considerazione il progetto di realizzazione di nuove audiocassette da divulgare a turisti e visitatori della nostra regione;

3) per quali motivi è stata disposta l'eliminazione dei cataloghi, ospitati nella ex Multibox, in che modo è stata effettuata, quando e con quali costi per l'Amministrazione regionale;

4) quanto costa annualmente all'Amministrazione regionale mantenere, nello stato attuale, gli edifici della ex Multibox e qual è la loro futura destinazione d'uso.

F.to: Lanièce - Comé - Marguerettaz - Collé - Viérin M.

Président La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (Aut) Possiamo ben dire che la Multibox è nata sotto una cattiva stella che pare continuare a perseguitare le vicissitudini dell'edificio industriale di Pollein, che avrebbe dovuto rappresentare un esempio per il rilancio dell'economia industriale valdostana e che invece si è rivelato una specie di fallimento poco tempo dopo.

Fra il dire e il fare, fra le buone intenzioni e la loro realizzazione sappiamo che c'è di mezzo il mare, e così l'ex Multibox si è trasformata, con il passare del tempo, in una sorta di magazzino multiuso, prima utilizzato quasi solamente dall'Assessorato al turismo e poi divenuto ad uso dell'intera Amministrazione regionale.

In qualità di magazzino, in attesa di tempi migliori, la ex Multibox è stata utilizzata per ospitare - a quanto ci risulta - diverse migliaia di audiocassette prodotte da una società aostana, dal titolo "Benvenuti in Valle d'Aosta", le quali avrebbero dovuto costituire un omaggio per visitatori turistici della nostra regione. Tali nastri, sempre a quanto ci risulta, giacciono tuttora nelle stanze della Multibox.

Occorre sottolineare che il mancato utilizzo di tali nastri audio non è dovuto ad un'eventuale bassa qualità tecnica o allo scarso livello progettuale dell'opera in oggetto, che peraltro ci risulta aver già dimostrato la sua validità agli inizi degli anni '90, costituendo un utile strumento sotto il profilo informativo e turistico che la nostra Regione deve comunque perseguire, per offrire un'informazione turistica di un certo livello.

Infatti, se si fa riferimento al 1990, vi era stata una delibera, la n. 4794 del 1° giugno 1990, con cui l'allora Assessore Faval riferiva alla Giunta di una proposta concernente la realizzazione di una cassetta audio contenente un messaggio di benvenuto ed una serie d'informazioni turistiche sulla Valle d'Aosta, da distribuire agli automobilisti in entrata in Valle d'Aosta dal Tunnel del Monte Bianco. Precisava inoltre che lo scopo principale dell'iniziativa era quello di attrarre attenzione sulla offerta turistica valdostana. E infatti allora vi erano stati diversi articoli di giornale che mettevano in evidenza come quest'iniziativa fosse un'iniziativa interessante, fosse un modo diverso per far conoscere la Valle d'Aosta, che ha tante cose da scoprire, e questi erano i commenti degli automobilisti. Ma anche la stampa metteva in evidenza che "questa specie di spot lungo tre quarti d'ora esalta le peculiarità turistiche, estive e invernali della Regione, prendendo per mano il turista che scende verso il Piemonte accompagnandolo lungo la vallata centrale".

Era una cassetta che spiegava in pratica il percorso che il turista compie dal Tunnel del Monte Bianco lungo la vallata centrale della Valle d'Aosta, e illustrava anche le varie caratteristiche turistiche della nostra regione.

Questo progetto era poi stato ripresentato nel 1991, visto il successo che aveva avuto. Infatti c'era stata un'altra delibera sempre nel 1991, con la quale la Giunta regionale aveva disposto un ulteriore acquisto di queste cassette e la loro distribuzione al Traforo del Monte Bianco, e aveva preventivato la possibilità di distribuirle anche al Tunnel del Gran S. Bernardo.

Quindi questo progetto sembra che abbia avuto una certa valenza. Allora ci siamo chiesti, se è vero come ci è stato riferito, che esistono queste diverse centinaia o migliaia di nastri, cosa di cui chiediamo conferma alla Giunta regionale, quali sono i motivi per cui questi nastri si trovano in questo locale e non sono stati distribuiti, e se verranno mai distribuiti. Inoltre, sappiamo che presso la Multibox sono stati portati migliaia di cataloghi dell'Amministrazione regionale, che prima erano presenti in via Matteotti e che adesso sono stati trasportati all'ex Multibox, anzi più che all'interno degli edifici nel cortile esterno, e che gli stessi sono stati assoggettati alle intemperie, tanto che si è dovuto portarli al macero perché non più utilizzabili.

Ovviamente tutte queste richieste d'informazioni presuppongono anche un'ulteriore domanda.

Al di là del fatto di sapere perché vi sono queste audiocassette, quante sono numericamente, come mai non sono mai state distribuite, e di conoscere la problematica di questi cataloghi che sono stati trasportati e poi mandati al macero, dato che non sono stati riparati dalle intemperie, chiediamo di sapere quale sarà - se c'è - una futura destinazione dell'ex Multibox. Esiste un progetto di ristrutturazione o di nuova destinazione di questo edificio? Presumiamo che a questa domanda si risponda che attualmente non esiste alcun progetto; però noi lo vogliamo sapere anche perché è importante verificare se di questo edificio si possa pensare, in un prossimo futuro, ad un'utilizzazione industriale. Sempre in merito a questa situazione chiediamo di conoscere quali sono i costi per la manutenzione ordinaria che l'Amministrazione deve sborsare per mantenere l'utilizzo della ex Multibox.

Ci auguriamo dalla risposta che la Giunta ci darà, di avere alcune precisazioni a queste nostre curiosità, che ci hanno portato a presentare quest'interpellanza.

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (FA) In riferimento all'interpellanza in argomento si precisa quanto segue.

In risposta al primo quesito, corrisponde al vero che attualmente una porzione del fabbricato denominato ex Multibox di Pollein è stato assegnata al nostro Assessorato, quale sede provvisoria del laboratorio e magazzino del servizio infrastrutture per lo sport e il tempo libero e che presso i medesimi locali è stoccato anche del materiale promozionale, tenuto conto dell'attuale carenza di spazi presso il magazzino centrale di piazza Narbonne, ed in attesa del completamento dei lavori presso il capannone denominato ex Valfer, sito a Quart, destinato a divenire sede definitiva delle strutture di cui sopra.

Presso i suddetti locali risultano immagazzinate circa 27.000 audiocassette dal titolo "Benvenuti in Valle d'Aosta", che sono state peraltro acquisite dall'Amministrazione regionale nell'autunno 1997, a seguito di un contenzioso legale, riguardante il riconoscimento dei diritti d'autore. Contenzioso legale instauratosi con la ditta produttrice Carraro e Péaquin S.n.c. di Aosta e conclusosi mediante transazione fra le parti approvata con delibera di Giunta n. 2760 del 4 agosto 1997.

Si precisa che la transazione ha avuto per oggetto l'acquisto di 30.000 copie dell'audiocassetta al prezzo concordato di lire 28 milioni più IVA, rispetto alla proposta iniziale riguardante l'acquisto di 50.000 cassette al prezzo di lire 106,3 milioni più IVA.

Occorre in proposito sottolineare che in relazione al notevole ritardo conseguente alla definizione della suaccennata vicenda transattiva, e come conseguenza dell'intervenuta eliminazione dei controlli di frontiera all'uscita dal Tunnel del Monte Bianco, le modalità di distribuzione del suddetto materiale ai veicoli in transito è divenuta nel frattempo piuttosto problematica, considerato il venir meno della sosta forzata degli autoveicoli in ingresso in Valle d'Aosta. Una parte del materiale acquistato è stata comunque distribuita secondo modalità diverse, in relazione alle attività promozionali intraprese o su richiesta di potenziali turisti.

In attesa della riapertura del Tunnel del Monte Bianco l'Assessorato sta comunque valutando possibilità alternative di veicolazione delle audiocassette di cui trattasi.

In merito all'opportunità di riproporre per il futuro analoga iniziativa, si ritiene che la stessa debba essere opportunamente meditata tanto in considerazione delle problematiche di distribuzione sopra accennate, quanto in relazione agli ingenti costi derivanti da un'eventuale nuova riproposizione dell'operazione.

Penso di aver risposto ai primi due quesiti. Per quanto attiene invece il terzo punto, nella Multibox normalmente non vi sono cataloghi depositati, quindi la Multibox non è sede di deposito di cataloghi. Eccezionalmente sono stati stoccati cataloghi in parte deteriorati, cataloghi peraltro di mostre organizzate dal 1975 al 1986; cataloghi trasferiti dalla ditta incaricata di ristrutturare i locali in via Matteotti, dove erano depositati per poi essere trasportati al macero, perché materiale già deteriorato. Per il trasporto al macero e sui costi, diciamo che i costi di per sé sono nulli, nel senso che il trasporto al macero è stato eseguito dalla ditta Faoro, che ha l'appalto per il 1999 del trasporto della carta al macero per la Regione. Quindi non sono costi nulli, ma non possono essere quantificati perché è la ditta che ha questo compito che ha trasportato questo materiale.

Per quanto riguarda l'utilizzazione futura dei locali oggetto dell'interpellanza, vi sono due possibili opzioni. La prima riguarda la possibilità di utilizzo delle strutture sia dell'area che dei capannoni per insediamenti industriali su iniziative e proposte di imprenditori interessati all'occupazione degli immobili; la seconda opzione che si sta esaminando è una possibile utilizzazione per servizi di prefettura relativi allo stoccaggio e deposito di auto sequestrate.

Sui costi di manutenzione non si possono quantificare cifre o importi analitici annualmente costanti, in quanto dipende da quali tipo d'intervento vengono normalmente fatti. Posso però, per dare un'idea di quale può essere il costo di manutenzione ordinario, citare una spesa di manutenzione ordinaria, la più recente, una tantum e quindi non costante nel tempo, di lire 10 milioni, effettuata dall'Ufficio della manutenzione stabili, relativa alla sistemazione di grondaie, pulizie, diciamo quelle manutenzioni straordinarie indispensabili.

Anche se questo non può essere un parametro annuale costante, nel senso che è stata fatta recentemente ma è una manutenzione una tantum, non è che vi sia una manutenzione costante di quest'importo. Recentemente sono stati fatti due interventi di 20 e 15 milioni come importo sui locali che attualmente vengono in via provvisoria utilizzati dall'Assessorato.

Président La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (Aut) Abbiamo avuto alcune risposte da parte dell'Assessore; per quanto riguarda l'utilizzazione interverrà il collega, mentre per quanto riguarda i cataloghi abbiamo saputo che questi stati portati al macero e che il costo rientra nel costo di appalto previsto come società.

Per quanto riguarda invece il problema principale o meglio particolare di quest'interpellanza, quello delle audiocassette, l'Assessore ci ha detto che l'ufficio competente ha risposto dicendo che esistono effettivamente queste 27.000 audiocassette che avrebbero dovuto servire come strumento per pubblicizzare la nostra regione, e che adesso giacciono nei locali della Multibox. E questa è una prima ammissione della veridicità dell'informazione che ci era pervenuta.

L'Assessore ha detto che gli uffici hanno evidenziato la difficoltà, adesso con la caduta delle dogane, di poter distribuire queste audiocassette, ma già nel 1990 in un articolo che, come dicevo prima, era uscito su quest'iniziativa, che allora aveva avuto una risonanza positiva, si riportava che l'Assessorato al turismo "sta vagliando l'ipotesi di istituire dei centri di accoglienza per chi entra in Valle d'Aosta, dove il turista potrà ricevere ogni informazione utile sulla regione; un'area verrebbe creata all'uscita del Tunnel del Monte Bianco per tutti i visitatori stranieri e l'altra dovrebbe sorgere in località Pont-Saint-Martin".

Si parlava poi della possibilità di distribuire anche all'uscita della galleria del Gran San Bernardo ed eventualmente anche in Aosta. Quindi, come allora c'erano state delle iniziative da parte dell'Assessore sulla possibilità di localizzare in altri siti la possibilità di fornire questo materiale promozionale della nostra regione, penso che la stessa cosa si possa fare adesso. Questo è un invito all'attuale Assessore - che ovviamente non c'entra niente con questa vicenda - a valutare, se ritiene opportuno ripresentare un'iniziativa del genere, la possibilità di creare dei siti appositi, come già ne esistono, dove poter divulgare materiale promozionale e pubblicitario sulla nostra regione.

Una sola cosa detta dall'Assessore secondo me non convince molto, e probabilmente gli uffici gli hanno fornito una risposta non corretta; ha detto l'Assessore che c'è la possibilità di distribuire una parte di queste 27.000 cassette in questo periodo. Io una di queste cassette l'ho qua e l'ho anche ascoltata: la cassetta è stata fatta nel 1993 e allora l'autostrada Aosta-Morgex non c'era, e infatti nella cassetta si dice che il turista arriva a Morgex, poi trova La Salle, e non si fa nessun accenno all'autostrada, se non quando si dice che in Valle d'Aosta esiste un'autostrada unica che va da Aosta a Pont-Saint-Martin. Quindi sicuramente non si potranno mai distribuire queste audiocassette, perché daremmo un'informazione non corretta, visto che la situazione nel 1993 era ben diversa rispetto a quella del 1999.

Président La parole au Vice-président Viérin Marco.

Viérin M. (Aut) Sul punto 4 della nostra interpellanza pensavo che anziché l'Assessore Lavoyer, rispondesse qualcuno che si occupa di patrimonio perché qui si parla di una vicenda che ormai si trascina da 15 anni. Se fosse un privato ad avere un'area di questo tipo in quello stato di degrado, penso che avremmo già ricevuto tante di quelle richieste d'intervento come ente pubblico, che saremmo stati obbligati a portare l'argomento in Consiglio o almeno in commissione.

Tutti sanno che ormai da 15 anni l'area ex-Multibox è abbandonata. Chi era già qui nella passata legislatura ricorda che la Giunta nel 1994 adottò una delibera d'urgenza, perché era talmente urgente il fatto di dare in comodato questo stabilimento ad una certa ditta che si chiamava Valcaps, sulla quale il sottoscritto aveva già espresso alcuni dubbi, e dopo 10 mesi nel maggio 1995 la Giunta arrivò in Consiglio con la proposta di revoca di quella delibera di comodato dello stabilimento alla Valcaps.

Assegnazione in comodato che la Giunta aveva così urgentemente deliberato 10 mesi prima, senza portare la delibera all'approvazione del Consiglio, ma portandola solo a ratifica.

Nelle motivazioni della revoca di quell'assegnazione in comodato, di quell'intesa con la società Valcaps, l'Assessore Mafrica allora disse: "Rispetto alla richiesta di far fronte ai lavori a carico della Regione, cosa che comporta notevoli impegni finanziari e che muta sostanzialmente gli accordi precedentemente presi, abbiamo ritenuto di revocare la convenzione per trovare un'altra utilizzazione di questo capannone".

Allora era urgente, adesso sono passati di nuovo quasi cinque anni e si pone il problema di trovare un'altra utilizzazione di questo capannone, che capannone poi non è, perché è un'area di quasi 10mila metri, quindi avere un'area di questo tipo inutilizzata alle porte di Aosta, quando abbiamo tantissimi problemi occupazionali e di altra natura, mi sembra che sia la vergogna di questa regione, un esempio delle vergogne di questa regione.

Il sentir dire oggi in tutta tranquillità che quell'area, con tutti i problemi delle strutture fatiscenti esistenti, verrà probabilmente destinata allo stoccaggio di auto sequestrate, mi preoccupa alquanto, perché mi sembra che ci sia già un accordo dove la Regione è intervenuta; un po' più verso l'Autoporto c'è un'area enorme anche lì di 10mila metri quadrati completamente asfaltata, dove si è trovata l'intesa con la Motorizzazione civile per fare i collaudi.

Cosa vogliamo fare: un'altra area asfaltata di 10mila metri a 100 metri di distanza? Mi preoccupa veramente questo fatto, mi preoccupa cioè che non si abbia un'idea di come utilizzare un'area di questo tipo che ha una dislocazione strategica alle porte della città.

Ebbene, l'idea dopo 15 anni è di destinarla allo stoccaggio di auto sequestrate; questa mi sembra veramente una scelta miope ed è purtroppo uno dei riscontri di quanto dirò durante l'esame del conto consuntivo.