Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 630 del 13 maggio 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 13 MAI 1999 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 630/XI Ritiro di mozione: "Impegno per l'illustrazione in sede di V Commissione consiliare delle scelte del Governo regionale in materia di politiche giovanili".

Mozione Preso atto che l'Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche Sociali, ha presentato sia nel corso del convegno nazionale "Le politiche per i giovani", svoltosi ad Aosta il 16 e il 17 aprile 1999, sia nel corso dell'apposita conferenza stampa, le iniziative che la Regione intende promuovere a favore dei giovani;

Constatato che finora non esiste alcun documento che riassuma tale iniziative e ne presenti le linee ispiratrici di fondo;

Considerato che sarebbe opportuno che anche il Consiglio regionale della Valle d'Aosta forse investito di tale problematiche;

Il Consiglio regionale

Impegna

L'Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche Sociali ad illustrare nella quinta commissione consiliare le scelte del governo regionale in materia di politiche per i giovani.

F.to: Squarzino Secondina - Curtaz - Beneforti

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina pour l'illustration de la motion.

Squarzino (PVA-cU) Questa mozione fa riferimento a quel convegno sulle politiche sociali a cui stamani o ieri faceva riferimento un'interpellanza dei colleghi degli Autonomisti.

Sul tema delle linee politiche che l'assessorato intende perseguire, rispetto al mondo giovanile, è utile ed importante che tali linee politiche siano presentate anche in sede consiliare, in particolare in sede di V Commissione, perché l'assessore presenta giustamente a buon diritto nelle varie sedi di dibattito quello che è l'intento della Regione nei confronti dei giovani. Ma a noi sembra utile che queste linee politiche vengano presentate, illustrate, esaminate in sede di V Commissione che è proprio l'organismo del Consiglio deputato a questo scopo. Anche perché, a nostro avviso, emergono alcune indicazioni abbastanza forti da questo convegno come: l'esigenza di un coordinamento fra le varie azioni e i vari interventi relativi alle politiche giovanili; come pure emerge - come era già emerso nel momento del dibattito della legge sui giovani proprio in sede di commissione - l'importanza del momento preventivo e il fatto che occorre avere nel confronto degli utenti, dei giovani, una visione che non sia solo socio-assistenziale, ma una visione che prende in esame tutti i diversi aspetti di espressione del mondo giovanile.

Fra l'altro ricordo che, proprio durante il convegno, il sociologo Garelli ha insistito sul fatto che non bisogna considerare sinonimi i termini "giovani" e "disagio"; noi siamo sempre abituati a parlare di disagio dei giovani e di giovani che sono nel disagio, mettiamo sempre insieme questi due termini come se fossero dei sinonimi e come se fosse negativo essere giovani e così facendo implicitamente comunichiamo agli altri, ma anche a noi stessi, il fatto che l'essere giovani sia un disagio. Non so se è l'invidia degli adulti, ma questo per dire come tutta la politica sui giovani andrebbe rivista, ripensata o ridefinita.

L'assessore sicuramente ha delle idee, sicuramente l'assessorato ha fatto delle scelte, alcune cose sono implicite nella legge sui giovani, ma sono ancora molto generiche e soprattutto non si capisce bene con quali strumenti vengano attuate le finalità della legge sui giovani.

Tra l'altro è una legge che in sede di convegno è stata abbastanza contestata per vari aspetti dai gruppi di lavoro che avevano preparato il convegno; è stata contestata perché ha come interlocutore essenzialmente gli enti locali, perché non dà abbastanza spazio alle associazioni, perché la Consulta giovanile per il modo con cui è formata non è abbastanza rappresentativa. Come vada rappresentato il mondo giovanile, come vada individuato un meccanismo che rappresenti i giovani è veramente un rebus. Io non ho soluzioni, la legge ha trovato una soluzione che forse può essere migliorata.

Ma, a parte questi elementi, ritengo che sia utile riprendere una discussione sulle politiche giovanili anche perché questo convegno, che ha voluto presentarsi con un respiro nazionale, ha dato comunque degli apporti che possono essere accolti, possono essere utilizzati come stimoli interessanti per un confronto e o per rivedere la legge oppure per ripuntualizzare meglio le politiche giovanili in Valle d'Aosta.

Questo è il motivo per cui abbiamo presentato questa mozione e, dato che è un dibattito abbastanza importante ed è un dibattito per gli addetti ai lavori, nel senso che non tutti sono attenti, interessati a questo tipo di problematiche, a me sembra che la V Commissione sia l'ambito più idoneo per affrontare queste tematiche.

Si dà atto che, dalle ore 17,37, presiede il Vicepresidente Viérin Marco.

Presidente Chi chiede la parola in tema di discussione generale?

Allora la parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.

Vicquéry (UV) L'intervento della Consigliera Squarzino che ha ripreso alcuni temi del convegno sulle politiche giovanili, non dico che mi abbia sorpreso, ma mi ha comunque solleticato una risposta perché ho partecipato a quel convegno sulle politiche giovanili e devo dire che la conduzione dei quattro gruppi di lavoro è stata corretta, salvo quella gestita dal Sig. Amedeo, rappresentante dei genitori, che in un contesto di convegno ad alto respiro a livello nazionale si è contraddistinto per lo squallore e la volgarità del suo intervento, per aver voluto portare in discorsi di bassa lega il suo contenuto attaccando non la legge sulle politiche giovanili, ma attaccando l'Amministrazione regionale con un intervento degno di un perfetto politico, legittimo finché si vuole, ma totalmente fuori luogo.

La mia educazione, più che sangue freddo, mi ha sconsigliato all'epoca di ribattere, la Consigliera Squarzino non era presente in quell'occasione, probabilmente ha letto l'intervento…

Squarzino (fuori microfono) … ero presente, assessore.

Vicquéry (UV) Se era presente, ha potuto constatare qual era il livello di approfondimento del rappresentante dei genitori che è andato a contestare ferocemente due cose: la prima che la legge sulle politiche sulla famiglia fosse gestita dall'Assessorato della sanità, scandalo nazionale, quando tutti sanno che l'Assessorato della sanità in Valle d'Aosta è Assessorato della sanità, salute e politiche sociali, che è esattamente il corrispondente del Ministero degli affari sociali gestito dal Ministro Turco che sta portando avanti la legge sulle politiche giovanili di pari passo; la seconda grossa contestazione è quella che la Giunta regionale non darebbe informazioni a questa legge per volontà supposta di gestire da sola il tutto, mentre - udite, udite! - tre mesi prima delle elezioni regionali la stessa Giunta regionale aveva dato ampio spazio e ampia pubblicità ad un concorso per operai forestali. Questo è stato il livello del Sig. Amedeo che si è dato delle risposte da solo perché purtroppo l'unica cosa che possiamo dire è che ha presentato l'immagine dei genitori valdostani di fronte ad una platea così qualificata in modo assolutamente insoddisfacente perché i genitori valdostani meritano di essere rappresentati sicuramente da interlocutori meno partigiani e più corretti.

Ciò detto, nel merito non ho nessun problema ad accettare la proposta di discutere queste tematiche in V Commissione, pongo solo un aspetto procedurale, ma come via di principio generale. È il caso che i consiglieri regionali preparino una mozione per invitare un assessore a partecipare e a discutere di un tema in commissione consiliare? A mio parere no.

Per questo motivo chiederei, senza che le cose cambino perché non ne faccio un problema istituzionale, di ritirare la mozione solo sotto il punto di vista del principio perché è facoltà di ogni singolo consigliere regionale oltre che del presidente delle commissioni consiliari di chiedere che gli assessori partecipino alle commissioni; possono essere addirittura e sono convocati in commissione consiliare per discutere per cui chiederei, proprio sotto l'aspetto del principio e del precedente che potrebbe creare, di ritirarla, nulla cambiando nello stato di fatto perché la mia disponibilità c'è e rimane.

Presidente La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) L'assessore questa volta mi invita a ritirare tutte le mozioni e io accetto. Va bene, se c'è l'impegno dell'assessore.

Mi dispiace che l'assessore sia andato fuori tema nella risposta, nel senso che ho sottomano le notazioni dei gruppi di lavoro e la mia osservazione rispetto alla necessità di un coordinamento, alla mancanza di informazione, sono osservazioni che sono emerse - leggo qui - dalla relazione degli operatori sociali delle cooperative.

Sono osservazioni fatte dallo stesso assessore alle politiche giovanili del Comune di Aosta, dalla Dott.ssa Indrio, sono osservazioni fatte dal rappresentante dei giovani, la Dott.ssa Dianin Rita, quindi in questo senso mi tiro un po' più in qua, lascio l'intervento dell'assessore rivolto non so bene a chi, non certo a chi ha proposto questa mozione, ritenendo - ripeto, visto che l'assessore si rivolgeva alla sottoscritta - che il suo intervento è non pertinente.

Ho usato due parole apposta perché se avessi usato una sola parola, poteva apparire offensivo, comunque ritiriamo la mozione con quest'impegno chiedendo al Presidente della V Commissione di concordare con l'assessore un momento in cui affrontare questo tema in commissione.

Si dà atto che, dalle ore 17,48, presiede il Presidente Louvin.

Président La parole au Conseiller Rini.

Rini (UV) Non è il caso di fare una mozione per chiedere l'intervento dell'assessore in V Commissione soprattutto tu che in V Commissione ci sei sempre, cioè di quest'argomento non ne hai mai fatto cenno.

Président Maintenant il est clair en tout cas qu'on va l'aborder très prochainement.

Il Consiglio prende atto