Oggetto del Consiglio n. 537 del 7 aprile 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 7 AVRIL 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 537/XI Intendimenti circa la sottoposizione al Consiglio regionale delle conclusioni del gruppo di lavoro incaricato dello studio di fattibilità di un nuovo ospedale. (Interpellanza)
Interpellanza Preso atto dell'ordine del giorno n. 2445, approvato dal Consiglio regionale in data 6 marzo 1997, relativo alla decisione di "avviare concretamente il processo di fattibilità di un nuovo ospedale";
Considerato che in data 28 luglio 1998 è stata data applicazione al primo punto dell'impegno, cioè quello relativo alla nomina del gruppo di lavoro incaricato dello studio;
Preso atto che il gruppo nominato ha concluso il suo lavoro nell'aprile 1998;
Preso atto del secondo punto dell'impegno deliberato "sottoporre al Consiglio regionale, entro il termine di un anno la relazione contenente le indicazioni del gruppo di lavoro per le conseguenti decisioni politiche";
I sottoscritti Consiglieri regionali:
Interpellano
l'Assessore competente per conoscere:
1) se intende ottemperare all'impegno preso da questo consiglio;
2) quando intende portare all'attenzione di questo consiglio le conclusioni del gruppo di lavoro.
F.to: Squarzino Secondina - Beneforti
Presidente La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) È ben vero che nel passato Consiglio è stato detto e ripetuto con chiarezza sia dal Presidente della Giunta sia dall'Assessore Vicquéry che questa maggioranza ormai aveva fatto una scelta precisa di programma rispetto al nuovo ospedale per cui era inutile tornare sull'argomento. Tempo perso. Mi sia invece consentito di farlo proprio in virtù del fatto che quello era appunto un programma di maggioranza di governo che impegna le forze politiche che ne fanno parte e non impegna certamente le forze dell'opposizione, anzi mi sembra che sia proprio compito dell'opposizione riportare in Consiglio quelle scelte che si sarebbero potute fare se queste stesse forze avessero potuto governare.
Dato che uno dei punti cardine del programma dell'Ulivo era, ed è ancora, la costruzione di un nuovo ospedale, prima che sia dilapidata una quantità ingente di denaro pubblico che è mangiato dai lavori di ristrutturazione e di ampliamento dell'Ospedale, lavori i cui costi sono in perenne aumento e lievitano senza alcuna possibilità di controllo, prima che tutto questo avvenga, siamo ancora dell'idea che sarebbe opportuno ed urgente decidere per un nuovo ospedale.
Questa volta ripropongo una richiesta fatta a più riprese in questo Consiglio anche dal collega Marguerettaz, una richiesta con la quale si chiede di rispettare quanto questo Consiglio aveva deliberato il 6 marzo 1997. Ricordo che, le forze dell'attuale maggioranza avevano deliberato proprio quest'ordine del giorno, nel senso che già allora i Consiglieri del gruppo Verde non avevano votato quest'ordine del giorno come pure non avevano votato anche i Consiglieri Autonomisti.
In questo documento, votato a maggioranza il 6 marzo 1997, una volta ricordato che si voleva avviare in modo concreto un processo per la fattibilità del nuovo ospedale, si impegnava il Governo regionale a fare due cose, la prima: nominare un gruppo di lavoro composto da esperti di diversi settori. Questo gruppo di lavoro è stato nominato il 28 luglio 1998, quindi questa prima parte del deliberato è stata realizzata. Non solo, ma questo gruppo di lavoro ha prodotto un documento, il famoso studio Limacher, consegnato nell'aprile del 1998.
Il secondo impegno era quello di sottoporre al Consiglio regionale, entro il termine di un anno, la relazione contenente le indicazioni del gruppo di lavoro per le conseguenti decisioni politiche. Il termine di un anno credo che fosse, nell'ottica dell'ordine del giorno così come era formulato, da intendersi dal 6 marzo 1997 al 6 marzo 1998. Adesso siamo al 6 marzo 1999, quindi sta di fatto che quest'impegno non è stato realizzato, ma quello che non è stato fatto nel passato, può essere fatto nel futuro, nel senso che l'impegno di sottoporre al Consiglio regionale la relazione contenente le indicazioni del gruppo di lavoro può ancora essere assolto.
Per questo motivo nell'interpellanza chiediamo se l'Assessore intende ottemperare all'impegno preso da questo Consiglio, dalla sua forza politica, dalle forze politiche che attualmente costituiscono la maggioranza di governo e quando - entro un mese o due giorni o un anno - intende portare all'attenzione di questo Consiglio le conclusioni del gruppo di lavoro.
Aspetto la risposta dell'Assessore.
Presidente La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Se è vero che la perseveranza è la virtù dei forti, non possiamo non riconoscere alla Consigliera Squarzino - se vista in termini positivi - questa virtù, in termini negativi potrebbe essere definita in termini diversi, ma mi taccio, mi taccio…
Però prendo atto che lei stessa ha riconosciuto che è un'interpellanza che ha i connotati dell'inutilità perché in un sistema democratico, Consigliera Squarzino, evidentemente ci sono delle regole da rispettare e le regole da rispettare sono state stabilite in questo Consiglio regionale nel momento in cui il Presidente del Governo regionale ha presentato il programma di legislatura nel quale, come già è stato chiarito più volte, era stata chiaramente data una risposta al problema dell'ospedale e di conseguenza ovviamente al problema dell'ordine del giorno che è oggetto dell'interpellanza.
Questo è quanto noi intendiamo dire, nel senso che nessuno da parte della maggioranza, men che meno da parte del Governo regionale aveva e ha intenzione di non esaminare questa tematica di così grande rilevanza. Nel momento in cui il Presidente della Giunta regionale ha esplicitamente detto quali erano le intenzioni della maggioranza regionale, noi ritenevamo e riteniamo che l'argomento fosse stato in sé stesso affrontato così come è stato affrontato perché se andiamo a vedere i processi verbali di quel Consiglio regionale, evidentemente questo tema è stato affrontato.
Comunque sia, l'Assessore competente ha indirizzato una lettera in data 14 ottobre 1998, ricevuta in data 22 ottobre, alla V Commissione, che recitava: "Con riferimento a quanto stabilito dal Consiglio regionale con deliberazione n. 2.445 del 6 marzo 1997 e dalla Giunta regionale con deliberazione 2.666 del 28 luglio 1997, si invia la relazione relativa allo studio di fattibilità per un nuovo ospedale elaborato dall'apposito gruppo tecnico di lavoro". Per cui noi riteniamo di avere ufficializzato il documento perché fino a prova contraria la V Commissione consiliare è organo istituzionale di quest'Amministrazione.
La commissione consiliare si è riunita una prima volta il 18 febbraio con questo punto all'ordine del giorno e la riunione è andata deserta e una seconda volta in data 5 marzo 1999 con l'audizione del sottoscritto e del Coordinatore del gruppo di lavoro, Dr. Montesanti.
Quella è la sede nella quale abbiamo dibattuto a dire il vero con serietà e con serenità reciproca dei diversi punti di vista, è quella la sede nella quale ci si può confrontare in termini tecnici perché ritengo che il Consiglio regionale abbia una valenza diversa di ordine più di strategie, di ordine più di tipo politico e programmatorio. Riprendo l'argomento trattato dalla Consigliera circa l'ordine del giorno che va letto e visto nella sua interezza perché, tralasciando tutta una parte delle premesse, si dice ad un certo punto che:
"…- riconosciuto con soddisfazione, che sono stati raggiunti i principali obiettivi in materia sanitaria indicati nel programma di maggioranza della X legislatura, e, più precisamente:
a) sono stati definitivamente risolti i rapporti con l'Ordine Mauriziano, con l'acquisto, da parte della Regione, del presidio ospedaliero;
b) sono stati ridefiniti i ruoli e le competenze dell'Assessorato della Sanità, dell'USL e degli Enti locali;
c) è stato predisposto un piano di riorganizzazione dei servizi ospedalieri che tende a riunificare in un'unica sede tutte le patologie acute, fatta eccezione per quelle psichiatriche, afferenti al polo della salute mentale;
d) è stato predisposto l'aggiornamento del Piano socio-sanitario regionale, che rappresenta un notevole passo in avanti dal punto di vista culturale in materia di programmazione socio-sanitaria;
- ritenuto, pertanto, di consolidare esclusivamente gli interventi già previsti nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera ed extraospedaliera regionale di cui alla deliberazione n. 6107/1996, per i quali esiste la copertura finanziaria;
Prende atto
del raggiungimento dei principali obiettivi in materia sanitaria indicati nel programma di maggioranza della X legislatura;
Prende atto altresì
del programma di riorganizzazione della rete ospedaliera ed extraospedaliera per il periodo 1997/2000;
Riconosce
la validità del modello satellitare, così come delineato nel documento redatto a cura dell'Agenzia per i Servizi Sanitari regionali "Individuazione del modello di struttura ospedaliera idoneo alle esigenze regionali"
Dà mandato
alla Giunta regionale di accelerare la realizzazione degli interventi di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 6107…, da inserire nel programma straordinario…" e impegna quanto già è stato detto.
Per cui ribadiamo che ci riconosciamo in toto nel documento votato in data 6 marzo 1997, riconosciamo in toto la validità di questo modello satellitare, riconosciamo in toto la necessità di accelerare la realizzazione di interventi che - mi sia permesso - definire come li ha definiti testé la Consigliera Squarzino "una quantità di denaro dilapidato" mi sembra quanto meno esagerato.
Sono dilapidati interventi finanziari che vanno dal potenziamento del polo oncologico alla ristrutturazione della Radioterapia? Lascio ai consiglieri la valutazione di certe affermazioni.
Potrei continuare all'infinito perché qui dobbiamo capirci una volta per tutte: o ci dite chiaramente che l'intenzione di certe forze dell'opposizione - perché non mi risulta che tutte siano sulla stessa posizione - è quella di bloccare gli interventi in atto, cosa che è stata chiaramente detta in campagna elettorale perché lo ha ribadito in questa sede la Consigliera Squarzino, allora ditecelo chiaramente in modo che si sappia come rispondere perché se questa è la tesi, ci batteremo al contrario per dare applicazione a quest'ordine del giorno che è stato votato il 6 marzo 1997 dalla maggioranza che allora era costituita in quest'aula consiliare con l'impegno di accelerare i provvedimenti e non di rallentarli con tutte le difficoltà del caso.
Se qualcuno ritiene che accelerare i provvedimenti e la mise à jour degli stessi provvedimenti perché se facciamo riferimento alle centrali tecnologiche ed altro, stiamo facendo un investimento che costa di più in termini relativi, ma che darà dei risultati in termini assoluti a medio e a lungo termine molto importanti per quanto riguarda la cogenerazione, l'energia elettrica e il risparmio energetico - un tema su cui il gruppo dei Verdi ha sempre posto giustamente l'attenzione - ecco, se qualcuno ritiene che questo sia dilapidare denaro pubblico, lascio alla Consigliera Squarzino la responsabilità di tale affermazione.
Noi siamo decisamente su posizioni contrapposte.
Per concludere, ribadisco quanto è stato detto la settimana scorsa: ampia e totale disponibilità da parte del Governo regionale a mettere in discussione la futura programmazione degli interventi ospedalieri consistenti nella pianificazione della fase tre che stiamo facendo in queste settimane, pianificazione della fase tre che porterà ad un'applicazione di quanto previsto nel paragrafo dell'ordine del giorno votato il 6 marzo 1997 del riconoscimento della validità del modello satellitare.
Le modalità su come aprire questo confronto siamo totalmente disponibili a concordarle in una logica, ritengo, di reciproca collaborazione tra forze di maggioranza e forze di opposizione, nel senso che se vogliamo discutere di temi concreti e di temi che avranno una envergure importante nel prossimo futuro, a mio parere, la sede più opportuna è quella della V Commissione allargata eventualmente ai Capigruppo di maggioranza e di opposizione.
Si dà atto che dalle ore 12,23 presiede il Presidente Louvin.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore per la lettura che ha fatto dell'ordine del giorno. Lo ringrazio perché mi sembra che abbia fatto emergere le stesse cose che a suo tempo dissi in quest'aula quando discussi di quest'ordine del giorno e quando spiegai perché la nostra forza non lo avrebbe votato.
Allora dissi che era un ordine del giorno contraddittorio al suo interno, nel senso che nella prima parte, nella parte delle premesse erano elencate tutte le decisioni prese dentro il piano socio-sanitario e veniva ribadito quello che ha detto adesso l'Assessore ovvero la scelta di un sistema satellitare, la scelta di lavorare con le strutture esistenti, la scelta di ampliare e di ristrutturare le strutture esistenti, cioè ribadiva proprio quello che nella parte impegnativa viene messo in dubbio.
Mentre nella premessa si dice: "si impegna, al raggiungimento dei principali obiettivi" che erano stati individuati, "riconosce la validità nel modello satellitare così come delineato nel documento redatto dall'Agenzia dei servizi sanitari", che prevede proprio l'Ospedale di viale Ginevra per acuti, il Beauregard per lungodegenti e poi altri "interventi di ospedalizzazione sul territorio" oppure di "aiuto a domicilio", mentre si dice che si riconosce tutto questo, e lo si riconosce come un dato positivo, si dice poi: "impegna la Giunta ad iniziare uno studio per un nuovo ospedale".
Se è vero, come ha detto l'Assessore adesso, che la seconda parte era inutile, e che si riconosce solo nella prima parte ma non nella seconda parte della delibera, allora è anche vero che ci troviamo di fronte ad un deliberato e ad una risoluzione incoerenti fra di loro, e che di questo l'Assessore era ben consapevole. Di fatto sono stati presi in giro tutti i colleghi, cioè l'Assessore ha proposto quest'ordine del giorno sapendo che quello che valeva era la prima parte, non la seconda parte. Questo è stata fatta, se vi ricordate bene, perché quest'ordine del giorno consentiva ad alcuni colleghi della maggioranza di allora - ai colleghi dei Democratici di Sinistra e ai colleghi della Fédération - di votare il piano socio-sanitario in cui si diceva che non c'era il nuovo ospedale.
È stato questo un ordine del giorno strumentale, funzionale ad approvare il piano socio-sanitario che affermava che esiste il sistema satellitare non prevede il nuovo ospedale. La costruzione di un nuovo ospedale non era nella volontà politica della maggioranza, non era nel piano socio-sanitario, quindi capisco anche che la maggioranza dica: "Ma noi già allora avevamo detto che non ci interessava il nuovo ospedale".
Mi stupiscono due cose. Primo che pur sapendo la contraddizione fra queste due parti si sia portato avanti lo stesso tale ordine del giorno. Questo è, lo ripeto, un prendere in giro i colleghi perché si dice: "Abbiamo affermato che va bene il modello satellitare, che esclude il progetto di un nuovo ospedale, ma impegniamo a studiare cosa vuol dire fare un nuovo ospedale", così prendiamo tempo e mettiamo a tacere i sostenitori dell'ospedale nuovo. Ciò è molto grave.
Mi stupisce anche che, i colleghi dei Democratici di Sinistra e della Fédération, si siano prestati a questo balletto, a questo gioco delle parti. Adesso mi si viene a dire che quest'ordine del giorno non ha nessun valore nella seconda parte e nella prima parte sì , perché nella prima parte sì e nella seconda parte no? È l'Assessore che lo dice oggi, ma il Consiglio non lo sapeva quando lo ha votato!
Seconda cosa, la seconda parte dell'ordine del giorno chiede una cosa che non è stata fatta, Assessore perché il Consiglio e lei anche, Assessore, ha votato una risoluzione in cui diceva: "… sottoporre al Consiglio regionale, entro il termine di un anno la relazione contenente i risultati del gruppo di lavoro, per le conseguenti decisioni politiche." Allora, le decisioni politiche conseguenti allo studio Limacher in realtà erano già state prese prima, per cui quest'altra frase non serve a niente, è anche questo un po' di fumo che si offre ai colleghi o alle altre forze politiche.
Certo che noi abbiamo visto che nel programma di governo è stata fatta una scelta precisa, ma se fosse vero che in questo Consiglio non si può discutere dei temi che la maggioranza di governo non ha elencato, non ha fatto suoi come programma di governo, allora vorrebbe dire che il Consiglio non ha nessun valore. Non credo che il Consiglio debba limitarsi a discutere solo all'interno dei contenuti del programma di maggioranza. Credo che ogni Consigliere possa discutere tranquillamente dei diversi temi e non che ogni volta si senta dire da qualcuno della maggioranza: "Ormai questo è il nostro programma e noi non vogliamo neanche che lo discutiate".
Ho chiesto la discussione in Consiglio di nuovo e non solo in commissione - certo che anch'io c'ero in V Commissione, anch'io ho partecipato in V Commissione alla discussione -, ma perché credo che problemi così grandi abbiano necessità di essere trattati da un numero maggiore di consiglieri perché tutti quanti dovrebbero essere informati. Inoltre sarebbe interessante sentire il parere degli altri colleghi e non sempre e solo il parere dell'Assessore e del Presidente della Giunta. Discutere in Consiglio regionale significa consentire a tutti di esprimere la propria opinione, di confrontarsi e di dire chiaramente come la pensano.
Lei aveva cominciato in un modo garbato, Assessore, di questo la ringrazio, ma alla fine si è lasciato andare e mi dispiace per lei perché, quando lei dice che chiede ai consiglieri dell'opposizione di collaborare con la maggioranza per realizzare il suo programma, ebbene, Assessore, credo che lei non possa chiedere a noi certe cose.
Se i Verdi avessero collaborato con la maggioranza per quanto riguarda i TIR e il Tunnel del Monte Bianco…, non hanno collaborato - anche se quello era il programma della maggioranza -, ma hanno continuato a dire qual era a loro avviso la posizione più corretta, dal loro punto di vista certamente, ma questa è la funzione che deve svolgere un'opposizione proprio quella di ricordare le altre scelte possibili. Perché collaborare ad eseguire al meglio le scelte che la maggioranza ha fatto senza interpellare l'opposizione credo sia tipico di un regime bulgaro, che pretende che tutti lavorino nella direzione di chi ha il potere.
Rispetto alle spese "dilapidate", io mi ero scritta l'intervento dove avevo scritto: "denaro pubblico mangiato dai lavori di ristrutturazione", forse la parola è più corretta che non dilapidato, ne prendo atto, quindi, "mangiato", però "mangiato" e un sinonimo di dilapidato perché vuol dire che si spende più denaro di quello che all'inizio si era preventivato.
Rispetto alla seconda domanda, provocatoria che è giusto da parte sua che lei mi ponga: "Volete interrompere tutti i lavori?", io ho sempre risposto nello stesso modo, ho sempre detto che occorre in questo momento fare quei lavori minimi necessari per rendere vivibile la vita degli utenti e degli operatori in attesa di attivare urgentemente il nuovo ospedale. Certo che vanno fatti alcuni lavori, ma nell'ottica della costruzione di un nuovo ospedale. Questa è la mia posizione, che lei non la condivide.
