Oggetto del Consiglio n. 460 del 24 febbraio 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 24 FÉVRIER 1999 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 460/XI Impegno per il regolare funzionamento dell'IRRSAE e per una riforma della legge istitutiva. (Reiezione di risoluzione)
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Premesso che all'IRRSAE, oltre alle note carenze logistiche inerenti gli spazi necessari all'attività, si è creata ora una lacerante situazione di conflittualità permanente fra le componenti dei vari organi interni;
Rilevato:
- che le dimissioni susseguitesi tra i membri del Consiglio Direttivo hanno portato lo stesso al di sotto del quorum di legge, impedendone il funzionamento;
- che a tutt'oggi gli organi deputati ad effettuare le surrogazioni non vi hanno provveduto;
- che la situazione creatasi, con la conseguente mancata approvazione del programma di attività IRRSAE 1999, determina di fatto la paralisi di ogni attività dell'istituto;
Esprime
la preoccupazione che la grave situazione di conflittualità creatasi all'IRRSAE impedisca il regolare funzionamento dell'Istituto stesso e il perseguimento dei suoi scopi istituzionali;
Ritiene
che indipendentemente dall'attuale stato di crisi l'IRRSAE soffre di molteplici disfunzioni che impediscono un proficuo scambio sinergico con la "scuola reale";
Impegna
la Giunta regionale:
1) a provvedere immediatamente al Commissariamento dell'IRRSAE, al fine di garantirne la prosecuzione delle funzioni d'istituto;
2) a prevedere con urgenza una riforma della legge regionale istitutiva dell'IRRSAE;
3) individuare idonei locali quali sede unica dell'IRRSAE;
4) riferire costantemente in 5^ Commissione l'evoluzione della situazione.
F.to: Frassy - Lattanzi - Tibaldi
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Cercherò di non ripetere quanto è già stato detto nella mattinata di oggi nell'illustrazione della risposta dell'interrogazione ed interpellanza che riguardava l'IRRSAE, però alcune cose vanno richiamate. La situazione che si è verificata all'interno dell'IRRSAE è una situazione che parte non tanto e soltanto da queste vicende, ma parte da lontano in quanto per chi ha avuto modo di seguire quella che con eufemismo si può chiamare la dialettica interna all'Istituto, è stata sempre difficile ed ultimamente ancora più difficile per situazioni di incomprensione, per situazioni di protagonismo, per situazioni che alla fine hanno portato nei fatti alla paralisi e al blocco dell'Istituto stesso.
L'Assessore questa mattina ha concluso il suo intervento dicendo che ha chiesto in data 19 febbraio al Presidente della Giunta il commissariamento dell'IRRSAE. Noi condividiamo la richiesta che l'Assessore ha fatto e riteniamo che questa richiesta peraltro si debba accompagnare ad un percorso leggermente più complesso perché riteniamo che le situazioni che si sono verificate nell'IRRSAE non nascano dalla caratterialità o meno dei componenti del Consiglio direttivo, ma nascano da alcune disfunzioni che nel tempo si sono consolidate sulla base della norma che regola il funzionamento dell'Istituto e sulla base della prassi di funzionamento dell'Istituto stesso.
Ciò detto, riteniamo indispensabile che al commissariamento segua una legge di riforma e di revisione di quello che è non tanto il compito dell'IRRSAE, ma di quello che è il funzionamento dell'IRRSAE stesso, funzionamento che oggi è paralizzato, ma ciò che è più grave, al di là della difficoltà del Consiglio direttivo, organismo amministrativo e gestionale, c'è il problema che è al cuore dell'IRRSAE stesso. Abbiamo letto tutti le dichiarazioni fatte dagli insegnanti comandati, praticamente dall'anima dell'IRRSAE stesso, i quali hanno espresso perplessità su un certo modo di operare all'interno dell'Istituto.
Condividiamo in parte quelle riflessioni e riteniamo che quelle riflessioni non possano essere liquidate con un commissariamento che andrebbe a riproporre nel medio-breve i medesimi problemi con un nuovo direttivo.
Allora auspichiamo che al termine dei 90 giorni, previsti dalla norma regionale che regolamenta le funzioni dell'Istituto e il tempo massimo di commissariamento, si arrivi con delle proposte che possono essere modificative dell'attuale quadro normativo.
Riteniamo inoltre che la funzione che deve svolgere l'IRRSAE non possa prescindere da una sede che quanto meno sia funzionale a quelli che sono i ruoli dell'Istituto stesso; quest'aspetto lo avevamo sollevato in uno scorso Consiglio, brevemente lo voglio rienunciare ad illustrazione di questa risoluzione.
È veramente difficile pensare che un Istituto, che ha dei compiti per certi versi di ricerca e di approfondimento, possa avere credibilità presso il Corpo insegnanti quando gli elementi portanti di questa ricerca, di questo approfondimento, che è evidente che sono nei testi e nelle sedi in cui vengono consultati i testi, non siano agibili. Mi riferisco alla biblioteca interna che poi così interna non è in quanto per certi versi è esterna alla sede amministrativa; mi riferisco al Centre de documentation che è stato chiuso e i cui testi sono completamente inagibili in quanto inscatolati e depositati chissà dove e chissà come.
È evidente che se c'è la volontà di rilanciare concretamente l'attività dell'IRRSAE, perlomeno nei principi che l'avevano costituita, non si possa prescindere dall'affrontare anche questi argomenti che possono sembrare meramente materiali, ma che diventano funzionali all'attività dell'Istituto stesso.
Riteniamo che questa risoluzione non sia superata dalle conclusioni tratte questa mattina dall'Assessore in quanto la richiesta dell'Assessore e da noi condivisa penso che possa essere condivisa da tutto il Consiglio regionale, cioè la richiesta che l'Assessore ha fatto nella sua veste di responsabile di quella che è una delega particolare che lui ha in riferimento all'istruzione e all'educazione, penso che possa essere condivisa nelle funzioni sovrane che il Consiglio stesso è chiamato a svolgere.
Soltanto vorrei che si desse atto che l'impegnativa deve essere estesa al Presidente e alla Giunta regionale in quanto dei 4 punti che sono stati indicati nella risoluzione il primo punto, in base alla normativa vigente, è prerogativa del Presidente della Giunta.
Président Je ferme la discussion générale. La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) La résolution présentée par le Groupe de Forza Italia porte quatre points auxquels j'ai déjà donné en partie une réponse lors de la discussion qui s'est tenue à l'occasion de l'interpellation au sujet de l'IRRSAE ce matin.
L'engagement qui est demandé au Gouvernement dans cette résolution porte au point n° 1 la requête de "provvedere immediatamente al commissariamento dell'IRRSAE al fine di garantire la prosecuzione delle funzioni dell'Istituto" et là la réponse a déjà été donnée, comme le Conseiller Frassy vient de le dire, ce matin.
La requête de nommer un commissaire a déjà été présentée au Président du Gouvernement, tâche qui lui appartient aux termes de la loi n° 43/90.
Au point n° 2 on demande et on engage le Gouvernement "a prevedere con urgenza la riforma della legge regionale istitutiva dell'IRRSAE"; là il y a une attente qui en quelque sorte pourrait appartenir à tous compte tenu du fait que la discussion, l'évolution et l'évaluation sur les organes collégiaux des écoles font l'objet d'un profond débat dans le Gouvernement italien lui-même et dans tout le monde de l'école.
De plus les réformes de l'école sont à l'ordre du jour aussi par la réorganisation des cycles d'études et des parcours universitaires mêmes. Ces changements, dont les prévisions temporelles ne sont pas de notre ressort, porteront à une modification du monde de l'école et des systèmes de représentativité qui afférent les conseils scolaires régionaux et cetera. Le fait de prévoir avec urgence une réforme de la loi régionale constituant l'IRRSAE valdôtaine pourrait en ce moment se révéler un élément quasiment inutile compte tenu de la possibilité qu'une réforme s'installe en mettant dans des délais raccourcis peut-être même en discussion l'existence des instituts de recherche.
Si par contre la requête avancée tient à une réforme du Statut de l'IRRSAE, je dois rappeler que là le Statut revient dans les droits et dans les compétences du Conseil de direction qui, au moment où il sera nommé, s'il retrouve des impossibilités de fonctionnement dérivant de cette règles, pourra bien y mettre main et pourvoir des propositions différentes en demandant l'approbation d'un nouveau statut.
Le point 3 invite le Gouvernement régional à rechercher les locaux pour un siège unique de l'IRRSAE. C'est d'ailleurs ce que nous sommes en train de faire, le Conseiller Frassy le sait parce qu'on a déjà eu l'occasion de parler de ce thème. Nous sommes en train de le faire compte tenu des disponibilités d'espace suffisantes à cette tâche. Nous pourvoirons en tout premier lieu à prévoir les espaces nécessaires dans le même immeuble au Centre de documentation dès que possible et nous espérons de le faire dans les prochains mois. Je tiens encore une fois à souligner le fait que le contrat de bail a eu expiration par une décision autonome du Conseil de direction parce que le Centre de documentation était bien existant et il était de compétence pour ce qui est de l'aspect budgétaire de l'IRRSAE. En ce moment on demande à l'Administration régionale de prendre en charge les dépenses nécessaires à aménager les locaux d'un côté et de l'autre côté d'en garantir l'utilisation à l'IRRSAE, donc je crois que sous ce point de vue l'Administration régionale et le Gouvernement sont en train d'?uvrer d'une façon convenable.
Pour ce qui est du point 4, j'ai déjà eu l'occasion ce matin de dire que "riferire costantemente in V Commissione l'evoluzione della situazione" c'est une tâche qui revient à l'Assesseur et aux administrateurs, mais c'est une condition que la Vème Commission peut tout le temps poser en demandant à l'Assesseur de venir relater sur les parcours concernant l'IRRSAE.
Sur la base des considérations faites de ce matin et de ces mêmes considérations que je viens d'approfondir maintenant, je demande au Groupe de Forza Italia de bien vouloir retirer cette résolution parce que pour une grande partie elle est ou dépassée ou pas opportune surtout en ce qui concerne la réforme de la loi sur l'IRRSAE. Au cas contraire j'annonce notre vote d'abstention à ce sujet.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) La richiesta dell'Assessore di ritirare la risoluzione riteniamo che non sia perseguibile perché in questa risoluzione si evidenziano i problemi da affrontare affinché l'IRRSAE possa ritrovare il suo slancio e la sua funzionalità.
È paradossalmente strano il ragionamento che fa l'Assessore; non vogliamo in questa sede avere primogeniture particolari, non ci interessa attribuirci - o meglio autoattribuirci - meriti, però va detto che dell'IRRSAE se n'è parlato in quest'aula ogni qualvolta le opposizioni e in particolare il nostro gruppo hanno sollevato l'argomento, sollevandolo prima sui problemi dei locali poi con l'audizione del Segretario e da parte del Gruppo dell'Ulivo con il ricorso al Consiglio di Stato e successivamente questa mattina.
Non solo, ma se le date le ho intese correttamente e le riepilogo: il 19 febbraio l'Assessore ha avanzato richiesta al Presidente della Giunta di provvedere al commissariamento, questa notizia è stata comunicata in aula questa mattina su sollecitazione delle opposizioni con l'interpellanza e con la risoluzione che è stata depositata in apertura dei lavori del Consiglio, pertanto diventa strano sentirsi dire che è inutile chiedere il commissariamento di una cosa, attenzione, che non già c'è, ma che già è stata chiesta e paradossalmente andiamo ad esprimere una fiducia limitata all'Assessore Pastoret in riferimento alla sua richiesta.
Diventa strano da un punto di vista politico sentirsi dire: "No grazie, non ho bisogno che voi appoggiate quanto già ho fatto". Perché è questa la conclusione, l'Assessore ha chiesto una settimana fa il commissariamento, una settimana dopo il commissariamento - non sappiamo per quali motivi, probabilmente presi da altri problemi più urgenti - è rimasto fermo, ma ci sono delle scadenze e lo sa benissimo l'Assessore Pastoret, le ha dette: il 15 marzo l'approvazione del conto consuntivo a maggioranza qualificata; ci sono delle esigenze, ci sono 13 insegnanti comandati che teoricamente sono disoccupati perché, non essendoci stata l'approvazione del programma, ipotizzano di anticipare il programma che al momento però approvato non è.
Allora non capiamo per quale motivo, se l'Assessore chiede il commissariamento, il Consiglio non possa a sottolineatura della richiesta dell'Assessore esprimere la medesima richiesta. Questo è quanto meno curioso.
Se poi l'Assessore ci dice che la riforma della legge è complessa e che deve essere oggetto di più attente valutazioni, pur non condividendo quest'impostazione, saremmo disposti a stralciare il punto 2 della risoluzione ma riteniamo che, per quanto riguarda il punto 3 della sede unica, non possa dirmi l'Assessore Pastoret che sta provvedendo perché io ci credo, ma so anche che il suo predecessore, l'Assessore di allora Louvin, e probabilmente il predecessore del predecessore già ci stavano pensando perché è dal 1991 che l'IRRSAE sta in sedi precarie. Allora non mi sembra nemmeno voler mancare di fiducia all'impegno preso dall'Assessore, se questo Consiglio ritiene di poter formalizzare, suggellare un impegno di un certo tipo sulla sede che in 9 anni non ha ancora trovato attuazione e concretizzazione.
Ultimo punto, il riferire: il riferire vuol dire semplicemente che la commissione non deve ogni qualvolta chiedere l'audizione o chiedere le notizie, ma deve essere la sensibilità dell'Assessore a comunicare quelli che sono i momenti salienti dell'evoluzione di questa vicenda. È quel diritto/dovere di scambio di informazioni che penso sia reciproco fra i due organi, l'esecutivo e l'organo collegiale di indirizzo.
Ecco perché dico che questa risoluzione non la ritiriamo. Se l'Assessore ritiene che il punto 2 stralciato possa far sì che la risoluzione sia approvata, noi lo stralciamo, però sugli altri punti dire ci asteniamo, mi scusi, Assessore, ma vuol dire per certi versi smentire la stessa iniziativa che lei ha preso chiedendo il commissariamento. Non capisco quale sia questa dissociazione dell'Assessore Pastoret da quello che è il consesso consiliare. Quello che l'Assessore ha chiesto come Assessore, lo può benissimo richiedere collegialmente in Consiglio; mi sfugge altrimenti la logica che è sottesa a questa richiesta di ritiro.
Président Je crois comprendre que les Conseillers du Groupe Forza Italia maintiennent leur résolution.
Je soumets au vote la résolution concernant l'IRRSAE:
Conseillers présents: 29
Votants: 3
Pour: 3
Abstentions: 26 (Agnesod, Beneforti, Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Collé, Comé, Cottino, Cuc, Curtaz, Ferraris, Lavoyer, Louvin, Martin, Nicco, Ottoz, Pastoret, Piccolo, Praduroux, Rini, Squarzino Secondina, Vallet, Vicquéry, Viérin D., Viérin M.)
Le Conseil n'approuve pas.
