Oggetto del Consiglio n. 350 del 13 gennaio 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 13 JANVIER 1999 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 350/XI Presa d'atto della petizione per la modifica delle norme che disciplinano le sostituzioni di personale non docente delle istituzioni scolastiche dipendenti dalla Regione. (Reiezione di risoluzione)
Petizione popolare I sottoscritti cittadini italiani, firmatari della presente petizione popolare, consci che apponendo una firma, previa identificazione tramite documento personale, si assumono le responsabilità per quanto richiesto;
preso atto della legge regionale n. 29 dell'11 maggio 1998, relativa alla "Disciplina transitoria degli incarichi e delle sostituzioni del personale non docente delle istituzioni scolastiche ed educative dipendenti dalla Regione", il cui articolo 6, riguardante "assenza o impedimento e vacanza del posto del personale non docente appartenente ai restanti profili professionali", prevede la sostituzione dei bidelli solo in caso di assenza superiore a 45 giorni e non a 20 giorni, come disciplinato dalla precedente normativa e sempre che la sostituzione sia considerata necessaria;
tenuto conto che la stessa legge regionale n. 29 prevede invece, all'art. 5, riguardante "assenza o impedimento e vacanza del posto di coadiutore", la sostituzione del coadiutore in caso di assenza superiore a 20 giorni, mantenendo quanto disciplinato dalla precedente normativa, palesando in tale maniera una disparità di trattamento resa ancora più evidente dal fatto che entrambe le figure professionali operano nello stesso ambiente;
rilevato che il dispositivo dell'art. 6 della suddetta legge regionale comporta innanzitutto un grave disagio per i bidelli non di ruolo - iscritti in una apposita graduatoria utilizzata per la sostituzione di bidelli assenti per malattia - dovuto in modo particolare alla diminuzione dei tempi di chiamata per le sostituzioni, generando così un conseguente incremento di disoccupazione degli stessi;
visto altresì che il contenuto del suddetto articolo comporta, in presenza di assenza dei bidelli, da una parte un maggior carico di lavoro per i bidelli di ruolo presenti e dall'altra parte una conseguente diminuzione della qualità del servizio offerto;
sottolineano
il problema oggettivo che la modifica apportata dalla legge regionale n. 29 ha posto in essere, dato che l'adeguamento a tale nuova norma comporta necessariamente un disagio in più per i bidelli non di ruolo che, vedendo diminuire la possibilità di essere assunti, devono di conseguenza affrontare, in modo assai delicato e gravoso, i problemi relativi al sostentamento familiare;
chiedono
all'Amministrazione regionale un incontro al fine di verificare la possibilità di porre in essere al più presto delle modifiche all'art. 6 della suddetta legge regionale per poter meglio venire incontro alle esigenze sottolineate in premessa.
I sottoscritti cittadini valdostani, convinti della Sua sensibilità nei confronti di questo problema posto alla Sua attenzione, La ringraziano per quanto la S.V. vorrà fare.
Seguono le firme di 386 cittadini
Allegati
(Omissis)
Président L'argument en question a déjà fait l'objet à maintes reprises d'examen de la part du Conseil régional suite à d'autres initiatives; il se réfère en tout cas à une pétition parvenue le 5 octobre 1998 à la Présidence du Conseil.
Il a été notamment examiné par la IIème Commission qui a remis à la Présidence le rapport qui va bientôt être discuté. La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Domando la parola perché in Commissione non ho condiviso il parere che la Commissione ha espresso sulla petizione.
Non condivido la modifica all'articolo 6 della legge regionale n. 29/91 che prevede la sostituzione dei bidelli solo in caso di assenza superiore a 45 giorni; non la condivido perché tale modifica è stata attuata unilateralmente dalla Giunta regionale su proposta dell'Ufficio personale perché la revisione così com'è avvenuta è un'imposizione nei confronti del personale non docente della scuola.
I 45 giorni previsti per le sostituzioni sono stati determinati senza rivedere l'organizzazione del lavoro esistente, quindi senza tenere presente che i bidelli sono assegnati per classi e per metri quadri da pulire. Anche quando le sostituzioni erano previste dopo 10 e 20 giorni, nell'assegnare il personale si teneva conto delle classi e dei metri quadri assegnati ad ogni bidello.
Non condivido inoltre che i 45 giorni siano stati previsti per abbattere l'assenteismo, come è stato riferito in Commissione, perché se c'è l'assenteismo, altre sono le strade da intraprendere, e non quella di punire coloro che, essendo assidui sul lavoro, devono accollarsi anche il lavoro di chi è assente.
Non lo condivido perché dimostra che i presidi, quali capi d'istituto, non hanno la capacità di gestire il loro personale e di curare l'organizzazione del lavoro all'interno dei loro istituti.
Non lo condivido anche perché i 45 giorni sono sperimentali e nonostante questo sono stati decisi senza sentire la categoria interessata. Non condivido la giustificazione che è stata portata in Commissione dal Capo del personale di prevedere anche in Valle d'Aosta 45 giorni come nel resto d'Italia.
Non accetto neanche la giustificazione che in Valle d'Aosta ci sono 16 classi in meno in quest'anno, che il numero dei bidelli più o meno è lo stesso degli altri anni così come era stato affermato e che fra l'altro sono previsti, questa è un'altra giustificazione, 20 aiutanti tecnici in più; questa era una richiesta - se è stata colmata - che è una vita che i presidi di istituto rivendicavano e che ora hanno ottenuto perché queste mansioni venivano svolte dai bidelli durante la giornata.
Per tutti questi motivi non concordo con la risposta data dalla Commissione consiliare affari generali, come la Giunta regionale si è limitata ad accettare in toto quanto proposto dall'Ufficio personale e quindi di fatto di respingere la petizione proposta dal 386 cittadini residenti in Valle d'Aosta.
Pertanto per quanto ci riguarda riteniamo la petizione accoglibile e ci riserviamo di promuovere all'interno del Consiglio tutte le iniziative che riterremo opportune al fine di venire incontro alla categoria interessata e dei disoccupati in attesa di un posto di lavoro.
Président La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Anche il gruppo Autonomista è sulla linea di quanto ha già espresso il collega Beneforti, nel senso che avevamo già presentato in aula un'interrogazione su questo problema prima ancora che fosse presentata questa petizione. La risposta era stata negativa, anche se il Presidente della Giunta aveva evidenziato il carattere della provvisorietà di questo provvedimento.
Oggi analizzando la relazione allegata alla petizione occorre fare due considerazioni; la prima è che ovviamente noi non cambiamo parere, nel senso che eravamo allora e siamo ancora oggi favorevoli a modificare questa legge regionale, che era stata approvata lo scorso anno, per diversi motivi che avevamo già espresso allora e che non sto qui a ripetere, ma anche perché raffrontando le due leggi, la n. 31/85 e la n. 29/98, all'articolo 6, che riguarda l'assenza o l'impedimento e la vacanza del posto del personale non docente, quindi dei bidelli non di ruolo, emerge una frase che lascia molto a desiderare, nel senso che la modifica apportata a maggio 1998 portava, come ha detto anche il collega Beneforti, la tempistica per la sostituzione del personale non docente, dei bidelli non di ruolo, da 20 giorni come era previsto all'articolo 6 della legge n. 31/85 a 45 giorni.
Però sta di fatto che se uno legge interamente la frase, questa è la legge precedente, la n. 31/85, si evince che parimenti si provvede alla sostituzione del personale non docente appartenente alle restanti qualifiche - in questo caso i bidelli non di ruolo - che, escluso il periodo di congedo ordinario, è assente per un periodo superiore a 20 giorni - quello che c'era prima - o rende vacante il posto, qualora la sostituzione sia necessaria per garantire il funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Nella modifica portata a maggio 1998 si parla di personale non docente appartenente ai restanti profili professionali, quindi sempre i bidelli non di ruolo, che è sostituito quando l'assenza o l'impedimento siano superiori a 45 giorni e sempre che la sostituzione sia necessaria per garantire il funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Allora, se al posto di 45 fosse rimasto 20 giorni, se la sostituzione non è necessaria per garantire il funzionamento delle istituzioni scolastiche, non serve a nulla; questa è una cosa che ho già sottolineato in commissione perché si può mettere 100 giorni come 1 giorno, ma se l'enunciato continua con "e sempre", vuol dire che tutto è subordinato al fatto che la sostituzione sia necessaria e questo è un problema di italiano, probabilmente c'è stato uno sbaglio quando si è predisposto l'articolo, però in italiano "e sempre" vuol dire che qualunque sia il numero di giorni messo prima, quella sostituzione per avverarsi deve essere comunque necessaria.
Politicamente forse si voleva dire un'altra cosa, ma leggendo la legge - e il contenuto della legge è quello che noi discutiamo - risulta evidente questo fatto un po' particolare. Questa è già una cosa da evidenziare per cui riteniamo che questa sia una situazione da verificare perché mettere 45 giorni o 20, se poi tutto è subordinato a che la sostituzione sia necessaria, non vuol dire nulla.
Un'altra cosa da sottolineare è che dagli allegati che gli uffici ci hanno consegnato risulta che non si può fare ad oggi una valutazione obiettiva dei risultati di questa normativa; l'unica cosa che si può fare è un raffronto fra il primo trimestre scolastico 1997 e quello del 1998. Da questo raffronto emerge una diminuzione di 700 giorni lavorativi come previsto anche dagli uffici competenti che dicono: "Il est probable que la décision du législateur comporte une diminution du nombre des suppléances".
Quindi, c'è una riduzione sicura e c'è una dicitura che lascia intravedere che a prescindere dai giorni, tanti o pochi, non cambia niente perché il tutto è sempre subordinato al fatto che la sostituzione sia necessaria; questi sono già due fatti che dimostrano che questa petizione aveva ragione d'essere.
Avevano ragione i bidelli non di ruolo a chiedere la modifica di questa legge anche perché queste persone appartengono ad una graduatoria di circa 700 persone che si trovano già per loro problemi in situazione di disagio: l'introduzione di questa modifica ha di fatto comportato un peggioramento, cosa che è stata evidenziata anche dagli uffici competenti.
Si potrebbe obiettare che questa è la posizione della minoranza, che la maggioranza ha deciso diversamente; proprio per questo, visto che la maggioranza continua a dire che la normativa ha carattere provvisorio, visto che noi continuiamo a ritenere che è opportuno modificare, noi seguiremo una via di mezzo e cioè presenteremo una risoluzione con cui invitiamo la Giunta e gli uffici competenti, se è vero che la maggioranza sostiene che questo provvedimento ha un carattere provvisorio e che alla fine dell'anno scolastico 1998-1999 si verificherà, dati alla mano, se è necessario o meno continuare con questa normativa o modificarla, a costituire alla fine dell'anno scolastico un gruppo di lavoro al fine di verificare, alla luce dei dati complessivi la possibilità e/o la necessità di rivedere il contenuto dell'articolo 6 della legge n. 29/98.
Noi continuiamo a ritenere che sia giusto modificarla, voi dite di no: a questo punto mi sembra che sia il caso di verificare, dati alla mano, dati ovviamente definitivi perché ci saranno i dati di tutto l'anno scolastico, se è vero o no che la scelta fatta nel maggio 1998 è stata una scelta giusta.
Mi auguro che questa nostra richiesta possa essere accettata anche perché è una richiesta avanzata nei limiti della correttezza; chiediamo alla Giunta solo un impegno a verificare, dati alla mano, i risultati di questo anno scolastico per vedere se aveva ragione la Giunta regionale quando ha predisposto questa normativa o se avevano ragione i bidelli non di ruolo a preoccuparsi per il fatto che questa normativa peggiorerà la situazione e ridurrà di molto le loro possibilità lavorative.
Président Je donne la lecture de la résolution présenté par le Conseiller Lanièce et par les Conseillers Marguerettaz, Collé, Viérin Marco, Comé:
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,
Preso atto della L.R. n°29 dell'11 maggio 98 relativa alla "Disciplina transitoria degli incarichi e delle sostituzioni del personale non docente delle istituzioni scolastiche ed educative dipendenti dalla Regione", la quale modifica la precedente normativa al riguardo (L.R 31 del 1995)
Considerate le lamentele espresse dai bidelli non di ruolo, iscritti in un'apposita graduatoria utilizzata per la sostituzione di bidelli assenti per malattia, in quanto la nuova normativa riduce i tempi di chiamata delle sostituzioni (infatti, l'articolo 6 della nuova legge prevede la sostituzione dei bidelli solo in caso di assenza superiore a 45 gg e non a 20 come nella precedente norma, e sempre che tale sostituzione sia considerata necessaria) generando di conseguenza un incremento di disoccupazione nella categoria
Sottolineato che quanto affermato sopra trova conferma nei dati fornitici dagli uffici competenti dell'Amministrazione regionale, i quali evidenziano, confrontando i periodi settembre - novembre 1997 e settembre-novembre 1998 una diminuzione di circa 700 giorni lavorativi causata dall'applicazione della nuova norma
Tenuto altresì conto della petizione presentata e sottoscritta lo scorso settembre dai bidelli non di ruolo
Ricordata la dichiarazione di provvisorietà più volte espressa dagli uffici competenti in merito alla normativa e al dispositivo contenuto nell'articolo suddetto oggetto delle lamentele
Invita
La Giunta regionale e gli uffici competenti dell'A.R. a costituire, alla fine dell'anno scolastico 98/99, un gruppo di lavoro comprensivo, tra l'altro, di uno o più rappresentanti del personale non docente delle istituzioni scolastiche, al fine di verificare, alla luce dei dati complessivi, la possibilità e/o la necessità di rivedere il contenuto dell'articolo 6 della L.R 29/98.
F.to: Lanièce - Marguerettaz - Collé - Viérin M. - Comé
Président La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) La pétition demande la modification d'un article de la loi qui a été approuvée par le Conseil de la Vallée au mois d'avril. Je ne veux pas exprimer un avis sur les positions de M. Beneforti, à part la considération que M. Beneforti au mois d'avril n'était pas présent et donc n'a pas pu participer au débat concernant l'approbation de cette loi; en tout cas, M. Beneforti, tel un cavalier sans peur et sans reproche, défend toutes les positions, donc le tout et le contraire du tout et il exprime…
(interruzione del Consigliere Beneforti, fuori microfono)
… M. Beneforti exprime son désaccord quant à l'application d'une loi de la Région, c'est de son droit; je suis plutôt surpris de l'attitude de M. Lanièce. Je devrais redire les mêmes choses que j'ai déjà dites au Conseiller Lanièce au mois de juillet dernier parce que M. Lanièce a voté cette loi, donc il a partagé au mois d'avril les raisons pour lesquelles…
(interruzione del Consigliere Lanièce, fuori microfono)
… On peut changer d'avis, la politique étant l'art du possible, nous nous rendons compte qu'on peut un jour défendre une position et le jour après avoir un avis tout à fait contraire, nous en prenons acte, mais je pense que M. Lanièce peut comprendre que nous soyons un peu surpris et que nous manifestons quelque peu d'étonnement quant à ce revirement.
A cet égard, nous ne pouvons que confirmer que les raisons étaient déjà clairement exprimées dans la loi votée par l'Assemblée, parce que c'est dans la loi que nous affirmons le caractère expérimental pour une année scolaire. L'on oublie que nous devrons examiner le projet de modification globale de la loi portant "Réglementation du personnel non enseignant des établissements scolaires" et que cette disposition a été présentée pour pallier à des difficultés de fonctionnement des établissements scolaires.
Egalement la proposition n'est pas du Bureau du personnel, le groupe de travail qui a présenté cette proposition était composé de représentants des proviseurs, des directeurs et des chefs d'établissement, de représentants des chefs du secrétariat, de la Surintendante aux écoles.
Communication en a été donnée aux organisations syndicales. Avant de la présenter au Conseil régional il y a eu des réunions avec les organisations syndicales et les procès-verbaux sont là pour en témoigner, donc M. Beneforti fait aussi des affirmations qui n'ont pas de fondement. Par ailleurs, à cet égard nous pouvons faire référence aux réponses fournies à une question posée par M. Lanièce, au mois de juillet et à une interpellation du Conseiller Beneforti du mois de novembre.
La IIème Commission s'est penchée sur ce problème; elle demande qu'avant le début de la prochaine année scolaire un rapport soit présenté à la Commission sur les résultats de l'application de cette loi au cours de cette année scolaire. Nous partageons cette requête et pourtant nous demandons à M. Lanièce de retirer sa résolution. Les raisons nous les avons déjà par ailleurs illustrées dans la réponse que les conseillers ont reçue, nous ne partageons donc pas la pétition qui a été présentée et si M. Lanièce ne retire pas sa résolution, nous nous abstiendrons au moment du vote.
Président La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Due piccole osservazioni a margine dell'intervento del Presidente della Giunta. Veniamo da un paio di Consigli fa in cui la Giunta ci ha proposto un disegno di legge che proponeva una modifica ad una legge del 1998 à propos de changement d'avis.
Su questo punto in particolare io leggo una relazione che ci è stata consegnata oggi da parte del Presidente della II Commissione in cui si dice: "La Commissione ha dibattuto a lungo sulle differenti posizioni delle parti e a maggioranza chiede che prima dell'inizio dell'anno scolastico 1999-2000 vengano portati a conoscenza della stessa i dati relativi alle supplenze annuali, conferite ai sensi della legge 29/98 a tempo e part-time, raffrontati con la situazione disciplinata dalla normativa precedente". Verrebbe da chiedersi: per farne che cosa? Per - credo io - quello che c'è scritto nella risoluzione che abbiamo presentato ovvero verificare, alla luce dei dati complessivi, la possibilità e/o la necessità di rivedere il contenuto dell'articolo 6. Perché se non è per questo, chiedo alla II Commissione perché si vuole avere questi dati.
A me sembra, senza voler fare strumentalizzazione, che invece mi pare che troppo spesso venga fatta dall'altra parte del tavolo, che questa risoluzione calzi in pieno con quella che è stata la richiesta della II Commissione.
Al di là di questo non ho molto da dire se non che mi sembra di vedere in ogni occasione in cui l'opposizione presenta risoluzioni, ordini del giorno, qualsiasi atto, una preclusione aprioristica da parte della Presidenza della Giunta e di questo sinceramente mi dispiace.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Abbiamo seguito la vicenda fin dall'interrogazione o interpellanza che aveva proposto in Consiglio il Consigliere Lanièce e abbiamo assistito oggi per certi versi alla replica di quella discussione.
Non vorremmo che con questa risoluzione dopo la replica ci fosse l'ulteriore replica della replica, nel senso che riteniamo che la materia rientri per certi versi in quella che è la routine dei lavori di quest'Assemblea e degli organismi in cui si articolano i lavori dell'Assemblea perciò ci stupisce un po' una risoluzione che di fatto scavalca la II Commissione nella quale sicuramente anche gli Autonomisti hanno modo di esprimere il loro punto di vista politico.
L'esperienza dei gruppi di lavoro, per quel poco o tanto che abbiamo potuto vedere direttamente, ma soprattutto leggere, non ha mai dato dei grossi risultati perciò esprimiamo un parere negativo ad un meccanismo che rischierebbe di appesantire le forme di lavoro del Consiglio e delle commissioni e a marginalizzare ulteriormente gli aspetti istituzionali cioè il Consiglio e le commissioni. Perciò esprimiamo un parere contrario.
Président La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (FI) Visto che Frassy ha utilizzato un plurale che potrebbe vedermi sullo stesso parere, io invece mi dissocio da questo giudizio e credo che Forza Italia appoggerà questa risoluzione perché la riteniamo logica.
Credo che in questo senso non faccia altro che ribadire la volontà anche della Commissione di capire, visto che questa è una legge sperimentale, gli esperimenti che fine fanno. Il rischio è che, al di là delle buone intenzioni, se non c'è un impegno ufficiale e formale, con tutti gli atti amministrativi, gli uffici amministrativi, gli organi di controllo amministrativi che poi di fatto non ci portano mai ad avere le conclusioni degli esperimenti, quest'esperimento si perpetui o comunque proceda senza un'analisi attenta.
Credo che la II Commissione abbia già sollevato l'attenzione su questa cosa, la risoluzione la formalizza in sede di Consiglio regionale, quindi voterò a favore della risoluzione.
Président Le seul document qui fera l'objet d'une votation est la résolution présentée par les Conseillers du groupe Autonomiste; en ce qui concerne l'ensemble de la pétition il ne fait l'objet que d'une prise d'acte de la part du Conseil régional.
Le Conseil régional prend également acte de la sollicitation adressée à la majorité par la Commission; les données concernant les remplacements annuels seront portées à la connaissance des commissions avant le début de l'année scolaire 1999-2000.
Je soumets au vote la résolution:
Conseillers présents: 33
Votants: 8
Pour: 6
Contre: 2
Abstensions: 25 (Agnesod, Beneforti, Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Cottino, Cuc, Curtaz, Ferraris, Fiou, Lavoyer, Louvin, Nicco, Ottoz, Pastoret, Perrin, Perron, Piccolo, Praduroux, Rini, Squarzino Secondina, Vallet, Vicquéry, Viérin D.)
Le Conseil n'approuve pas.
Le Conseil prend acte de la pétition en question et les signataires de la pétition recevront une communication concernant les déterminations adoptées à cet égard.
