Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 335 del 13 gennaio 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 13 JANVIER 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 335/XI Risultati della ricerca per la verifica delle competenze bilingui nella scuola secondaria di primo grado. (Interpellanza)

Interpellanza Preso atto che con DG n. 4178 del 23 novembre 1998 è stato costituito il Comitato tecnico-consultivo di cui all'art. 6 della legge regionale 53/94, cui è affidato il compito della valutazione dei risultati prodotti dall'attuazione degli artt. 39 e 40 dello statuto speciale nelle scuole secondarie di primo grado

Considerato che dal maggio 1996 al luglio 1997 detto Comitato ha impostato e condotto una ricerca articolata su più piani, atta a raccogliere dati sulla situazione didattico-organizzativa della scuola media e sulle competenze, anche di carattere linguistico, degli alunni

Preso atto della DG n. 4178 del 23 novembre 1998 in cui viene avviata una ricerca "per la verifica delle competenze bilingui nella scuola secondaria di 1° grado", affidata ad esperti diversi da quelli costituenti il Comitato tecnico-consultivo

La sottoscritta Consigliera regionale

Interpella

L'Assessore competente per sapere

1) Quali sono stati i risultati della ricerca condotta, quale diffusione ne è stata data, come sono stati utilizzati i dati ottenuti e quali iniziative sono state prese per attivare nelle scuole una riflessione sui dati emersi dalla ricerca:

2) Quale valutazione è stata data dal Consiglio scolastico regionale, in quali sedute, e quali suggerimenti sono emersi per il prosieguo dell'applicazione della legge regionale n 53/94:

3) per quali motivi si è proceduto ad avviare una nuova ricerca e con nuovi esperti e in quale sede, e quando, è stata presa tale decisione.

F.to: Squarzino Secondina

Presidente La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Ho preso atto con la delibera di Giunta n. 4178 del 23 novembre 1998 che è stata approvata la prima fase di una ricerca per la verifica delle competenze bilingui nella scuola secondaria di primo grado. Sono andata a vedermi la storia di questa delibera e, visto che questa ricerca avviene all'interno di quanto definito dalla legge 22 agosto 1994, n. 53, in cui viene costituito un comitato tecnico-consultivo che ha il compito di attivare una serie di azioni di valutazione per quanto sta avvenendo nella scuola media inferiore, sono andata a vedermi la composizione di questo Comitato e ci sono alcune cose che non mi convincono. Perché?

Il Comitato, che è stato costituito con legge del 1995, ha lavorato per due anni, 1996-1997, ha prodotto ben 4 ricerche relativamente all'anno scolastico 1995-1996 cioè alle classi terze che non erano ancora bilingui, ma erano classi che avevano seguito il corso di scuola media non ancora interessato dalla nuova organizzazione scolastica introdotta dalla legge di attuazione del bilinguismo nella scuola media.

Erano ricerche che avevano la funzione, come si può vedere dai verbali del Comitato, di descrivere l'esistente, di dotare la scuola valdostana di dati di confronto per verificare poi, nel momento in cui veniva attuata nella scuola media l'applicazione degli articoli 39 e 40 mediante i progetti bilingui, se rispetto alla situazione precedente, c'erano stati degli scarti, e in che misura.

Cos'è successo con la delibera in questione? Invece di continuare a rilevare quanto è successo nelle classi negli anni successivi alla precedente ricerca, per confrontare i nuovi dati con quelli della primitiva ricerca, invece di cominciare a testare le classi prime come era stato chiesto a più riprese all'interno del Comitato, si è deciso di cambiare rotta. Si tratta infatti di un cambiamento di rotta: si sono cambiati gli esperti, non c'è neanche uno degli esperti che fanno parte integrante del Comitato tecnico-consultivo; si sono cambiati gli obiettivi perché non si vede quale rapporto c'è fra questa nuova ricerca attivata e le precedenti ricerche.

Si vuole sapere quindi perché si è cambiato rotta, chi ha deciso questo cambiamento perché, a quanto mi risulta, gli esperti del Comitato tecnico-valutativo non ne sanno niente, non erano neanche presenti al momento in cui si è presa questa decisione. Questi esperti, a cui è stata affidata la consulenza sull'aspetto valutativo, non sono stati interessati.

Questo cambiamento, io lo ritengo molto grave, perché non continuare la ricerca precedente vuol dire innanzitutto non avere più elementi per poter confrontare quello che è avvenuto in questi anni con la situazione precedente. Se cambio totalmente dato di ricerca, non posso confrontare con quello che ho descritto precedentemente.

In secondo luogo questo significa aver speso, inutilmente, 150 milioni, tanto è costato l'insieme delle 4 ricerche. Se queste quattro ricerche si prendono e si mettono da parte e si ricomincia da capo, è come se quei 150 milioni fossero stati spesi inutilmente. In terzo luogo significa anche aver messo da parte tutta una serie di competenze e di esperti che erano stati precedentemente scelti.

Nella delibera si dice: "considerato che il Comitato stesso ha valutato la necessità di proseguire le iniziative relative all'acquisizione dei dati concernenti l'applicazione degli articoli 39 e 40, tenuto conto che… ", eccetera. Pertanto vorrei sapere in che seduta il Comitato ha deciso di intraprendere iniziative in questo senso perché andandomi a rileggere i documenti del Comitato, constato che il Comitato non ha fatto questa ma altre richieste, e da almeno un anno e mezzo. Ha fatto innanzi tutto la richiesta precisa di presentare i progetti e i risultati delle ricerche ai docenti alle scuole, per avviare nelle scuole un lavoro di sensibilizzazione e di riflessione su questi dati.

In secondo luogo ha chiesto di continuare l'azione valutativa proprio alla luce dei dati emersi. Fra l'altro, la ricerca sulle competenze disciplinari in matematica (test VAMIO) accompagnata da supporti informatici che possono essere dati a tutte le scuole, è fatta in modo tale che gli stessi insegnanti potrebbero continuare autonomamente ad autovalutarsi e ad autovalutare i propri prodotti, cosa che era stata più volte evidenziata anche in sede di commissione consiliare.

Il Comitato aveva chiesto di proseguire le azioni valutative su tali ricerche. Non solo, ma aveva chiesto di raccogliere dati sull'evoluzione del progetto e quindi vedere, rispetto alla classe terza degli anni 1995-1996, come si comportavano le nuove classi terze.

La nostra impressione è che si profili veramente una frattura tra le ricerche finora impostate e quelle nuove. E ciò è molto grave sia dal punto di vista economico - un sottoutilizzo di 150 milioni - sia dal punto di vista scientifico, in quanto si assiste ad un cambiamento immotivato di rotta nella valutazione. Questi due elementi costituiscono, a mio avviso, un motivo di riflessione sulla non corretta gestione di questo problema da parte dell'Assessorato.

Presidente La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Pastoret.

Pastoret (UV) Une précision avant tout quant au contenu de la question parce qu'on cite d'une façon erronée le fait que le Comité ait été crée avec une délibération plutôt qu'avec une autre. Mme Squarzino lors de son exposition a précisé déjà mieux cette chose parce que dans la question il y a une petite faute. Le Comité a donc été prévu avec la délibération du Gouvernement régional du 21 juillet 1995.

La première question concerne les résultats, la diffusion et l'utilisation des données et les initiatives en vue d'une réflexion dans les écoles sur les données de la recherche.

Les résultats des recherches réalisées au cours de l'année scolaire 1995-1996 sont connus au grand public depuis le printemps 1997; les experts les ont présentés le 27 mai 1997 au salon du Palais régional. Les dossiers ont été envoyés aux établissements scolaires, ils sont à la disposition des personnes intéressées et peuvent en plus être demandés aux services de l'inspection technique.

Les recherches ont été discutées avec les chefs d'établissement dans le cadre de plusieurs conférences de fonction (conferenze di servizio). Ces mêmes recherches ont été diffusées et utilisées à l'intérieur des écoles moyennes selon les modalités considérées comme les plus efficaces par les proviseurs, les organes collégiaux compétents et les professeurs mêmes selon l'autonomie de chaque établissement scolaire.

Toujours ces recherches ont constitué et constituent le point de départ pour d'autres actions du Comité et pour les mesures prises par l'Administration, le Service de l'inspection technique et les chefs d'établissement en vue de la promotion des modalités d'application des articles 39 et 40.

C'est sur la base de ces recherches et des suggestions des membres du Comité soit pour ce qui est des techniciens, soit pour les conseillers, qui a été possible une réflexion avec les chefs des établissements sur les points cruciaux du fonctionnement de l'école moyenne bilingue, une réflexion susceptible de fournir des suggestions au Comité technique consultatif, de faire des propositions à l'Administration, de définir modalités, critères, stratégies ainsi que d'élaborer des instruments communs.

Actuellement sont en discussion et en cours d'élaboration les mesures à prendre permettant le plein fonctionnement du Comité et cela dans le but de mettre sur pied les formes d'évaluation permettant de parvenir à des méthodes d'évaluation des systèmes qui soient efficaces et partagés.

D'ailleurs un document de synthèse des recherches effectuées sera bientôt élaboré et par la suite il sera rendu disponible.

Pour ce qui est de la deuxième question: évaluation, séances, suggestions du Conseil scolaire régional pour la continuation de l'application de la loi régionale n° 53/94, l'organisme qui est préposé à l'évaluation des résultats des adaptations, aux termes de la loi régionale n° 53/94, est le Comité technique consultatif comme l'a déjà rappelé Mme Squarzino et non pas le Conseil scolaire régional; cela est prévu à l'article 6 de ladite loi.

Tout de même, au Conseil scolaire avait été demandé à l'époque un avis, des suggestions avaient été avancées et elles avaient été favorablement accueillies par l'Assesseur de l'époque, M. Louvin. Au cas il serait décidé de modifier la composition du Comité, il est de nos intentions de procéder tout comme autres fois à entendre soit le Conseil scolaire régional soit les organisations de l'école.

Troisième question: raison d'une nouvelle recherche, de nouveaux experts, modalités de cette décision. La nouvelle recherche sur les compétences des élèves a été imaginée sur la base des résultats de la recherche précédente, évaluation des compétences bilingues des élèves de la troisième année de l'école moyenne du Val d'Aoste.

Cette recherche a été réalisée pendant l'année scolaire 1995-1996 selon les suggestions de l'équipe de l'Université de Grenoble qui a réalisé l'enquête; il suffit de confronter la troisième partie, premier alinéa de la page 52 du rapport rédigé par l'équipe elle-même.

A ce propos le Comité technique a eu la suggestion de Mme Billiez de l'équipe de l'Université de Grenoble et de Mme Oesch-serra de l'Université de Neuchâtel faisant partie de l'équipe et ayant réalisé la recherche pendant l'année scolaire 1995-1996. Elles ont concordé et ont avancé cette proposition au Comité technique sur la nécessité d'orienter la nouvelle recherche sur les aspects cognitifs et stratégiques d'apprentissage dans l'emploi de deux langues plutôt que sur la dimension communicative et elles en toute honnêteté en plus ont signalé l'opportunité de s'adresser à d'autres instituts de recherche compétents en la matière spécifique.

Les experts ont été donc choisis sur la base des critères de compétence et de continuité, sur proposition du Comité technique consultatif et sur la base des compétences qui étaient requises à ces mêmes experts, ce qui a été rappelé, et les experts ont été nommés sur la base de cette délibération du mois de novembre 1998 qui a été citée, mais bien sûr l'Assesseur a tenu compte de l'avis de la Commission consultative.

Le Comité technique consultatif a pris en considération cette question - parce que ce n'est pas un coup de fil qui a invité l'Assesseur à porter une délibération de ce type - lors des séances du 23 mars 1998 et du 30 juin 1998 et il a évalué positivement (sans une évaluation positive jamais personne n'aurait rêvé d'intervenir avec d'autres experts) la nécessité d'effectuer la recherche en question. On a donc demandé en ce sens de prévoir la continuation de cette recherche, ce qui a été prévu avec la délibération du 23 novembre 1998.

Presidente La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore per le informazioni che mi ha fornito in particolare prendo atto, per quanto riguarda il punto 2, della volontà dell'Assessorato di coinvolgere il Consiglio scolastico regionale e le organizzazioni sindacali sulla proposta di una eventuale modifica della composizione del Comitato. Di questo prendo atto con soddisfazione.

Per quanto riguarda le domande poste al primo e al terzo punto, non posso dire altrettanto, nel senso che probabilmente noi facciamo riferimento a dati diversi o diamo una valutazione diversa degli stessi dati. L'Assessore dice che i risultati ormai sono a conoscenza del grande pubblico: cita una riunione tenutasi nel salone regionale riservata ai soli docenti, ricorda alcuni incontri fatti con i presidi; fa riferimento all'autonomia delle scuole che debbono loro vedere come organizzare questi dati.

Ma dimentica tutta una serie di suggerimenti, di richieste, di proposte che il Comitato fin dal giugno 1997 ha fatto con forza: la necessità di coinvolgere le scuole nell'assunzione dei risultati, la priorità della riflessione sui risultati scaturiti dalle ricerche, l'importanza di attivare i formatori della educazione linguistica informandoli a fondo sui risultati, con seminari, con contatti diretti con i ricercatori; la necessità di garantire alle scuole il contatto con gli esperti, locali e non.

Ora questa riflessione non è automatica; lei sa benissimo, Assessore che, quando c'è una volontà politica di sostenere un'iniziativa, si danno anche tutti gli strumenti per poterlo fare, si organizza una serie di interventi, interventi che il Comitato aveva anche individuato e che riguardavano sia incontri con i docenti, sia incontri nelle scuole.

Tutto questo lavoro non è stato fatto. Lei mi dice che si fa un documento di sintesi, ma quanti anni sono passati? Due anni e mezzo, tre anni? Si è svolta una ricerca sul 1995-1996, si è presentata nel 1997, sono passati ormai due anni e dopo due anni si fa un rapportino di sintesi da dare alle scuole. A me sembra che questo sia non voler prendere sul serio l'azione di informazione e di sostegno alle scuole.

In altre occasioni sentivo parlare di questa ricerca come di un malloppone che gli insegnanti non capiscono; due di questi mallopponi sono dei fascicoli di questa grossezza, quindi sono cose che gli insegnanti sono in grado benissimo di leggere e di utilizzare come materiale di lavoro. Qui è mancata la volontà politica di far riflettere le scuole su questi dati, per far fare alle scuole un salto di qualità.

Lei dice, Assessore, che questa seconda ricerca è stata voluta dal Comitato. Sì, certo, io guardo il verbale in cui è stato deciso di fare questa ricerca, cioè il verbale del 30 giugno 1998. Questa decisione è stata presa in assenza - e il verbale del Comitato lo dimostra - di tutti gli esperti esterni e - cosa ancora più grave - in assenza del Dott. Alulli che è il Coordinatore scientifico di tutta la ricerca. Se manca l'apporto del Responsabile scientifico, che ha in mente tutto il quadro generale, dove si colloca questa ricerca?

Invece di continuare a raccogliere altri dati relativamente a quelli già raccolti per confrontarli, invece di aiutare le scuole a riflettere sui dati che già ci sono - e le proposte in questo senso erano venute, tante, chiare, e in modo sollecito da parte del Comitato -, invece di fare questo si prende un'altra strada.

Rispetto a questo comportamento, continuo a dire che non c'è chiarezza su dove si vuole arrivare; si fa un pezzetto di strada poi si abbandona tutto perché così viene in mente di fare una piccola ricerca su un argomento che interessa e si ricomincia da capo tutto senza tener conto di quello che prima è avvenuto e senza che la prima riflessione seria sulla scuola media inferiore diventi patrimonio di tutto il mondo scolastico e quindi stimolo per l'approfondimento e per il miglioramento della qualità della scuola.