Oggetto del Consiglio n. 369 del 27 gennaio 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 369/XI Ampliamento dell'Aeroporto di Aosta. (Interpellanza)
Interpellanza Viste le dichiarazioni alla stampa del Presidente della Giunta regionale del 27 ottobre scorso in merito all'allungamento della pista dell'Aeroporto regionale, alla costruzione di una nuova aerostazione e ad altre opere di potenziamento della struttura;
Rilevato che tali condizioni appaiono in contrasto con la Deliberazione della Giunta regionale n. 4463 del 1° dicembre 1997 relativa alla valutazione di impatto ambientale del progetto di ampliamento dell'Aeroporto;
Ricordato che con tale Deliberazione era stato espresso un giudizio positivo di compatibilità ambientale limitatamente all'impianto di illuminazione della pista attuale, alla radioassistenza e alla realizzazione degli hangar, evidenziando che per gli altri interventi occorreva una ulteriore verifica e valutazione alla luce di un'analisi più accurata dei costi-benefici e dell'impatto regionale;
Evidenziato che nel 1997 è stato realizzato un fabbricato che svolge egregiamente le funzioni di aerostazione per il livello di traffico dell'Aeroporto di Aosta;
i sottoscritti Consiglieri regionali:
Interpellano
L'Assessore competente per sapere:
1) quali sono le intenzioni rispetto al ruolo, alle dimensioni ed alla classificazione dell'Aeroporto regionale;
2) quali studi sono stati fatti rispetto ai costi di gestione di un aeroporto a seconda del livello di classificazione che si vuole raggiungere;
3) per quali motivi si torna a proporre l'allungamento della pista e la costruzione di una aerostazione quando si tratta di interventi che non sono necessari alla funzionalità dell'Aeroporto e che sarebbero eccessivamente costosi ed ambientalmente incompatibili.
F.to: Curtaz
Presidente La parola al Consigliere Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Quest'interpellanza riguarda le problematiche relative ai progetti di ampliamento e di potenziamento dell'Aeroporto Corrado Gex.
In data 28 ottobre 1998 la pagina valdostana de "La Stampa" riportava una dichiarazione del Presidente della Giunta, il quale sostiene: "Puntiamo anche a dare un'accelerazione ai lavori per i progetti di allungamento e di illuminazione della pista di atterraggio e decollo per la realizzazione della nuova stazione aeroportuale e per l'installazione di un moderno e funzionale servizio di radioassistenza".
Queste dichiarazioni sono per un certo verso in parziale contraddizione con una delibera non vecchissima della Giunta regionale, datata 1° dicembre 1997, con la quale la Giunta aveva espresso una valutazione favorevole, positiva rispetto alla compatibilità ambientale, senza necessità di ulteriori approfondimenti, per quanto riguardava gli interventi di illuminazione della pista, la radioassistenza e la realizzazione delle aviorimesse, mentre aveva subordinato gli ulteriori interventi, che erano quelli relativi all'allungamento della pista e alla nuova aerostazione, ad un approfondimento del bilancio costi-benefici e ad una definizione puntuale delle misure di mitigazione degli impatti proposte nel parere espresso dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente e indicate nella premessa del deliberato.
Fatta questa premessa, le domande che pongo alla Giunta sono le seguenti. Primo: desidero sapere quali sono le intenzioni dell'Amministrazione rispetto al ruolo, alle dimensioni, alla classificazione dell'Aeroporto regionale; secondo: quali studi sono stati fatti rispetto ai costi di gestione di un aeroporto a seconda del livello di classificazione che si vuole raggiungere; terzo: per quali motivi si torna a proporre l'allungamento della pista e la costruzione di un'aerostazione quando si tratta di interventi che a nostro giudizio non sono necessari alla funzionalità dell'Aeroporto perché sarebbero eccessivamente costosi ed ambientalmente incompatibili.
Presidente La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer.
Lavoyer (FA) In risposta all'interpellanza del Consigliere Curtaz evidenziamo quanto segue.
La serie di interventi che la Regione ha programmato negli anni scorsi già sotto la precedente legislatura in ordine al ruolo e quindi conseguentemente alle dimensioni e alla classificazione che l'Aeroporto regionale Corrado Gex avrebbe dovuto assumere nel sistema di trasporto nei collegamenti commerciali nazionali, e nel prossimo futuro internazionali, derivano da una serie di studi, primo fra tutti quello realizzato dall'IMS (Istituto Marketing Strategico) di Roma nel maggio 1996, rivolti alla potenzialità di traffico dell'Aeroporto di Saint-Christophe.
Dallo studio suddetto emerge che la struttura può gradualmente raggiungere la classificazione 3C della tabella di riferimento ICAO, il codice numerico si riferisce alla necessità dell'aereo critico, cioè minima lunghezza pista durante le fasi di decollo e di atterraggio.
Il codice alfabetico (mi riferisco a 3C) si riferisce alle esigenze di manovra dell'aereo critico nelle fasi di rullaggio al suolo e parcheggio, cioè apertura alare, distanze fra i bordi esterni delle ruote e del carrello di atterraggio principale, scelta questa in funzione della tipologia dei velivoli idonei a sostenere il traffico stimato.
In merito all'analisi dei costi di gestione occorre tenere presente che l'apertura dell'Aeroporto al traffico commerciale, se assistito da adeguate strutture come radioassistenza, illuminazione e aerostazione, dà la possibilità ad altri vettori ed aeromobili di compagnie diverse di operare sullo scalo di Saint-Christophe, i quali da tempo hanno manifestato concrete intenzioni di inserire Aosta nei propri servizi di linea o charter.
Visto l'approssimarsi della scadenza temporale del contratto di gestione della struttura aeroportuale, contratto quinquennale stipulato nel 1993 con la S.p.A. Air Vallée, in scadenza alla fine del 1998 e che è stato prorogato fino al giugno 1999, l'Amministrazione regionale ha già preso in considerazione l'opportunità di avvalersi della collaborazione di qualificati esperti nel settore, in modo particolare per quanto attiene i costi di gestione, al fine di supportare i competenti uffici nella stesura di una gara di appalto, non avendo l'Amministrazione stessa, oltre a quelli derivanti dagli studi suddetti: impatto ambientale e indagine potenzialità aeroporto, altri dati sufficientemente aggiornati, tali da consentire una corretta valutazione dei costi stessi, anche in virtù dei suddetti interventi programmati già realizzati o in fase di realizzazione.
L'allungamento della pista (terzo punto), intesa come prolungamento di quella attuale, con piano finito in asfalto e conseguente spostamento dei pettini, non è stato individuato come intervento prioritario ai fini dell'aumento della potenzialità stessa dell'Aeroporto, cioè l'allungamento inteso come allungamento, asfaltatura definitiva.
Per contro però la realizzazione di due terminali di circa 90 e 100 metri ciascuno sulle testate pista - quindi quando parliamo di allungamento dobbiamo cercare di capire cosa intendiamo -, creati soltanto livellando il terreno esistente senza stesura di asfalto, garantirebbe un margine di sicurezza maggiore all'operazione di decollo e di atterraggio - l'inglese lo pronuncio male: safety area - e consentirebbe alla struttura di ottenere dall'autorità aeronautica ENAV le cosiddette "short landing", aumento dei margini di sicurezza per tipi di velivoli con prestazioni inferiori, aumentando così con poco sforzo la gamma di operatività dell'Aeroporto stesso.
Nella sostanza, poiché è volontà dell'Amministrazione regionale di far sì che l'Aeroporto diventi funzionale al traffico commerciale, vorremmo evitare che gli aerei vadano a scontrarsi contro il muretto nell'atterraggio.
Si dà atto che dalle ore 11,27 presiede il Presidente Louvin.
Presidente Condividiamo quest'auspicio. La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Sono sostanzialmente insoddisfatto delle risposte dell'Assessore Lavoyer. Volevo sapere delle cose più semplici: forse se mi avesse risposto come con l'ultima battuta, ci saremmo capiti meglio. Io chiedevo quali sono le intenzioni dell'Amministrazione, lui ha fatto riferimento a degli studi che si sono fatti e che si stanno facendo, ma io non so se qualcuno dei miei colleghi ha capito quali sono le intenzioni dell'Amministrazione, io francamente ho cercato di non essere distratto, ma questa risposta chiara non l'ho colta.
Per quanto riguarda invece i problemi di ampliamento della pista, ho capito qual è la problematica che l'Assessore ha esposto, mi riservo di approfondirla e può darsi che sia una cosa utile che non comporti particolari problemi di incompatibilità ambientale. Anche se invito l'Assessore ad andare a riprendere il contenuto della deliberazione del dicembre 97, altrimenti avremmo una contraddizione fra quello che la Giunta attuale si propone e quanto era stato deliberato non più di un anno fa.
Poi una domanda che era contenuta nel terzo punto, che non ha avuto neppure un cenno di risposta, è quella relativa alla costruzione dell'aerostazione. A me sembra che la sistemazione attuale sia adeguata, in quanto abbiamo un numero di passeggeri medi di 5-6 al giorno; quindi costruire delle aerostazioni più grandi, visto il livello di traffico, mi sembra discutibile anche perché un'apertura al traffico commerciale - che poi significa più passeggeri, non è che si portino beni con gli aerei - credo che non sia una cosa appetibile per le compagnie aree, tant'è vero che per avere oggi un volo Aosta-Roma e viceversa l'Amministrazione spende una somma piuttosto consistente, per non dire altro.
Quindi non credo che quest'apertura al volo commerciale significhi chissà quali richieste.
Avrei sperato in una risposta più completa e più rassicurante. Mi riservo di approfondire quel poco che ho saputo oggi dall'Assessore Lavoyer.
