Oggetto del Consiglio n. 395 del 11 novembre 1976 - Verbale
OGGETTO N. 395/76 - Nomina del Consigliere Ramera Sergio alla carica di Assessore alle Finanze.
Il Presidente CAVERI dichiara aperta la discussione generale sull'oggetto iscritto al n. 3 dell'ordine del giorno riguardante la nomina dell'Assessore alle Finanze, carica rimasta vacante in seguito alle dimissioni rassegnate dall'Assessore Fosson in data 8 maggio ed accettate dal Consiglio on provvedimento n. 183, in data 13 maggio dello stesso anno.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE dichiara di proporre per la nomina quale Assessore alle Finanze il Consigliere RAMERA Sergio.
Il Consigliere DOLCHI critica a lungo la proposta di nominare Assessore alle Finanze un candidato democristiano.
Rinnova l'invito, già formulato dal suo Gruppo in precedenti occasioni, per un accordo di fine legislatura tra tutti i partiti dell'arco costituzionale.
Conclude annunciando il voto contrario del Gruppo comunista.
Il Consigliere CHANU critica la designazione del Consigliere Ramera che ufficializza la partecipazione della Democrazia Cristiana all'attuale maggioranza, confermando così che l'accordo di governo regionale è un accordo di conservazione e non di progresso.
Pertanto, annuncia il voto contrario dei Consiglieri Democratici Popolari.
Il Consigliere PEDRINI vuole precisare che il Partito Liberale Italiano, che egli rappresenta, non fa parte dell'attuale maggioranza e pertanto il suo voto è libero da qualsiasi vincolo.
Il Consigliere TONINO, nell'osservare che la proposta di nomina di un Assessore democristiano segua un ritorno al vituperato centro-sinistra, si rivolge ai Consiglieri socialisti per conoscere i motivi della loro posizione che contrasta con le direttive della Segreteria nazionale P.S.I. e con la posizione dei socialisti delle vallate valdostane che lottano fianco a fianco con i comunisti.
L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO vuole sottolineare la differenza della situazione politica nazionale da quella locale ove esiste la consistente realtà delle forze regionaliste.
Dichiara quindi di considerare valida l'attuale coalizione di maggioranza, che rimane immutata, poiché già la Democrazia Cristiana ne faceva parte. Ritiene infine di non dover prendere in considerazione la proposta comunista per un accordo di fine legislatura, nella convinzione che una maggioranza allargata a tutte le forze dell'arco costituzionale avrebbe poche possibilità di azione di governo, come è dimostrato dall'attuale immobilismo della Giunta comunale di Aosta, retta da maggioranza assembleare.
Il Consigliere BORDON, nell'esprimere la soddisfazione del Gruppo democristiano per l'ingresso di un suo rappresentante nell'organo di governo, invita i colleghi a non tenere in considerazione le critiche, prive di contenuto, avanzate dai Consiglieri dell'opposizione.
Il Consigliere PARISI, non facendo parte, quale rappresentante del M.S.I., né della maggioranza, né della minoranza, annuncia la propria astensione.
Il Consigliere TAMONE accoglie con piacere la proposta di nomina di un Consigliere democristiano a membro dell'esecutivo.
Quindi si rivolge ai Consiglieri comunisti per precisare che, da parte dell'U.V., non esiste alcuna preclusione nei loro confronti, bensì la volontà di ricerca di un confronto reale e costruttivo.
Il Consigliere DOLCHI rinnova l'invito ad un confronto leale e costruttivo tra tutte le forze democratiche presenti in Consiglio.
Il Consigliere LUSTRISSY ribadisce l'opposizione del Gruppo demopopolare.
Il Presidente CAVERI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, dichiara chiusa la discussione ed invita il Consiglio a procedere alla votazione, a schede segrete, per la nomina del Consigliere Ramera Sergio alla carica di Assessore alle Finanze.
Precisa in proposito che la votazione avrà luogo a schede segrete su cui ogni Consigliere dovrà scrivere le sole parole "sì" o "no", fermo restando che le schede che recheranno la scritta di un nominativo, quando anche questo fosse il nominativo del Consigliere designato, saranno considerate nulle.
Procedutosi alla votazione, a schede segrete, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Borbey, Crétier e Maquignaz, il Presidente accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:
Consiglieri presenti: trentacinque;
Consiglieri votanti: trentaquattro;
Astenutosi dalla votazione il Consigliere Parisi;
Sì: diciannove;
No: quindici.
Il Presidente CAVERI, in base all'esito della votazione, proclama nominato alla carica di Assessore alle Finanze il Consigliere Ramera Sergio.
Il Consiglio prende atto ed il neo nominato Assessore alle Finanze, Consigliere Ramera Sergio, su invito del Presidente, prende posto al banco della Giunta.
