Oggetto del Consiglio n. 274 del 2 dicembre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 2 DÉCEMBRE 1998 (MATIN)
OGGETTO N. 274/XI Prosecuzione della trattazione della legge finanziaria e della legge di bilancio per il 1999. (Esame degli allegati)
Président Nous reprenons nos travaux, nous sommes toujours en discussion des points 19 et 20 à l'ordre du jour. Je crois me souvenir qu'on s'était arrêté autour des arguments concernant l'école. Nous en sommes plus précisément maintenant à la page 189. La parole au Conseiller Nicco.
Nicco (GV-DS-PSE) Questa pagina (189) mi sollecita ad intervenire. Biblioteca ed Archivio storico regionale sono sedi che ho frequentato a lungo e che conosco nei dettagli. Da un lato c'è una splendida ed efficiente struttura, la Biblioteca regionale, giustamente fiore all'occhiello dell'Amministrazione, collegata ad un'importante rete di strutture sul territorio, dall'altra invece ci sono les Archives historiques régionales e, più in generale, gli archivi della nostra Regione che, invece, presentano una serie di problemi dei quali credo dovremo occuparci in modo complessivo ed organico.
Non voglio qui dilungarmi sulla funzione degli archivi in generale e sulla funzione degli archivi in particolare in una Regione come la nostra che fonda il proprio "status" in larga parte proprio sui documenti che in quegli archivi sono contenuti.
C'è qui una questione di competenze che ancora non abbiamo in materia. Mi chiedo se sia possibile tramite le norme di attuazione, utilizzando il 48 bis da un lato, e soprattutto interpretando la lettera m) dell'articolo 2 dello Statuto (nel 1948 si diceva antichità e belle arti, oggi si direbbe forse beni culturali e nei beni culturali è possibile che rientrino per l'appunto anche gli archivi), se sia possibile, dicevo, acquisire una competenza in materia, così come è già stato fatto da altre regioni, in particolare dal Trentino Alto Adige.
Poi ci sono dei problemi seri relativi allo stato attuale degli archivi, a partire proprio dalle Archives historiques régionales; problemi di personale, intanto, che è del tutto insufficiente. La legge del 1998 prevedeva 5 posti con mansioni specifiche oltre al direttore; oggi abbiamo di fatto due persone con mansioni specifiche più il direttore. Vi sono poi problemi di gestione informatizzata dei fondi archivistici, è una direttrice sulla quale tutti gli archivi importanti si stanno attrezzando e anche il nostro deve fare dei passi significativi in questa direzione.
Vi è poi la questione dei locali che sono oggi del tutto inadeguati, se è vero che gli studiosi operano nella stessa sala in cui ci sono le segretarie che svolgono il loro lavoro corrente.
Ora, mi pare che ci sia l'intenzione di trasferire questa struttura nella sede dell'ex Biblioteca. Credo che da questo punto di vista occorrerebbe forse fare una riflessione più complessiva perché non si tratta solo di Archives historiques régionales, si tratta anche degli altri archivi, fra cui l'Archivio notarile, per il quale sono stati compiuti dei passi importanti da quando il materiale, importantissimo per la nostra storia, era conservato negli scantinati del Tribunale; oggi è in una situazione diversa ma, per quanto riguarda la possibilità di consultazione, ci sono ancora molti problemi.
Si tratta anche del problema dell'Archivio dell'Amministrazione stessa, della sezione separata dove ci sono importanti fondi che riguardano la ricerca storica e che oggi non sono consultabili. Penso ai fondi che riguardano la Sottoprefettura, la Prefettura, il CLN, la circoscrizione autonoma ed altri ancora. Soprattutto c'è la questione rilevante degli archivi della Cogne che, molto giustamente, l'Amministrazione ha acquisito. Lì ci sono parti importanti della storia socio-economica della nostra Regione. Ma c'è un problema intanto di strutture - i locali attuali sono quelli che sono, come ho potuto constatare direttamente con un sopralluogo -. C'è poi un problema di personale per catalogare tutto il materiale.
Tempo addietro si era parlato di una cittadella degli archivi, di un "palais de la mémoire" ed erano stati assunti in questa direzione anche dei precisi atti: si era parlato di utilizzare come sede gli ex Magazzini generali, anzi c'era stata già una progettazione in questo senso. Non so se quell'ubicazione era delle più felici, probabilmente no, ma l'idea di avere un palais de la mémoire o una cittadella degli archivi era un'idea che ritengo positiva. Credo che la Valle d'Aosta abbia il diritto di avere nel settore degli archivi una struttura centrale di conservazione dei materiali e di promozione della ricerca storica di livello simile a quello della Biblioteca regionale.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Sulla pagina 189 do anche un dato che non è emerso dalle richieste soprattutto per quanto riguarda la Biblioteca. Abbiamo in competenza 1,348 miliardi rispetto all'assestato però comprensivo, come ho detto ieri, anche delle successive variazioni di 1,387 miliardi della Biblioteca; va però tenuto conto che abbiamo un aumento al capitolo n. 54260 per quanto riguarda le spese obbligatorie da 1,4 miliardi a 1,6 miliardi: il primo dato riguarda l'assestato, il secondo la competenza.
In merito alle osservazioni che sono state avanzate dal Consigliere Nicco, certamente il problema della competenza della Regione per quanto riguarda la materia archivistica è un problema del quale ci stiamo occupando, non solo è stato riportato nel programma di maggioranza, ma ho già avuto una serie di incontri con i responsabili dell'Archivio storico regionale per definire la possibilità di seguire la strada che è stata testé citata per quanto riguarda le norme di attuazione. La materia è complessa, va al di là delle mie strette competenze, però stiamo lavorando in questo senso.
Per quanto riguarda il personale, questo non è solo un problema dell'Archivio storico, ma è un problema di tipo generale e quindi andremo a definirlo con tutta una serie di concorsi senza fare modifiche della pianta organica, ma andando ad occupare tutti quei posti che sono vacanti. Riteniamo che con questo si riesca in un lasso ragionevole di tempo a dare una dignità di attribuzione di personale alle strutture che maggiormente ne hanno necessità come quella dell'Archivio storico.
Nella sua illustrazione il Consigliere Nicco lo ha detto alla fine, ma anch'io me lo ero segnato, abbiamo dei problemi grossi per quanto riguarda la consultazione perché la consultazione non è data solo dalle persone che vanno lì a consultare un testo, ma deve esserci chi riesce a fornirglielo e anche a controllare i beni che vengono messi nelle mani dei sempre più numerosi visitatori. Sotto questo punto di vista la sede attuale è inadeguata, però nella penultima Giunta è stato deliberato l'appalto per quanto riguarda la risistemazione della vecchia Biblioteca.
Per quanto riguarda gli ex magazzini generali, tanto per intendersi quelli della zona ex Agraria in fondo ad Aosta, sta andando avanti la fase progettuale però forse il Consigliere Nicco ne sa più di me rispetto a quelli che dovrebbero essere i contenuti. Si è individuata quella zona come disponibilità per quanto riguarda gli archivi regionali. Non sono in grado in questo momento di dire quanti e quali cose troveranno collocazione all'interno.
Per quanto riguarda invece l'Archivio Cogne, che è stato acquisito, è stata fatta una convenzione con la Vallée d'Aoste Structure per avere qualcuno che si occupi, seppure solo in via transitoria per il momento, di questo materiale che altrimenti sarebbe abbandonato a sé stesso.
Président Page 190. La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Volevo sapere per quanto riguarda il capitolo n. 28520, a che punto è la riorganizzazione della sede in quel di Morgex, perché al Centro studi storico letterali Natalino Sapegno è stato destinato un edificio a Morgex. Vorrei sapere quando si aprirà questa sede, quali sono i tempi in cui si darà una sede dignitosa a quest'Istituto. Non che quella che ha adesso non sia dignitosa, ma è insufficiente per raccogliere tutto il patrimonio librario enorme che, come l'Assessore sa bene, è un patrimonio unico nel campo scientifico letterario ed è una donazione della famiglia Sapegno alla Regione Valle d'Aosta.
Sono passati ormai cinque anni da quando è avvenuta questa donazione, per cui forse sarebbe utile tradurre con azioni concrete quella che è stata l'accettazione di un dono, in modo da poterlo adeguatamente valorizzare.
Président La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Vorrei intervenire sul capitolo n. 57260, ma prima mi sia permesso di fare una piccola osservazione. Mi è stato detto che ieri alla ripresa dei lavori pomeridiani il Presidente della Giunta aveva ringraziato i consiglieri presenti. Siccome non ero fra quelli e non ho potuto beneficiare dei ringraziamenti, mi aspettavo che stamani una parola di apprezzamento nei confronti dei Consiglieri di opposizione che hanno permesso ai lavori del Consiglio di poter iniziare ci fosse. Chiudo la parentesi.
Su questo capitolo n. 57260 volevo fare un'osservazione che innanzitutto va nella direzione del chiedere come mai, seppure di poco, questi contributi si sono ridotti rispetto all'assestato 1998 e suggerire una riflessione all'Assessore, come abbiamo fatto ieri per quanto concerne altri punti, ad esempio con l'Assessore Ferraris quando abbiamo abbozzato un ragionamento sull'importanza che potrebbe avere la cooperazione nella nostra Valle, che vorrebbe un po' riprendere uno dei punti che maggiormente avevano sollecitato la mia attenzione quando si insediò questa maggioranza. Era un passaggio a mio avviso oltremodo significativo, cito a memoria, quello in cui questa maggioranza individuava nel principio di sussidiarietà il principio ispiratore con cui agire nel corso del quinquennio. Ricordo in particolare come ci fosse intelligentemente scritto che parlare di federalismo non significava solo parlare di un rapporto fra Regione ed enti locali, ma significava - ispirandosi al principio della sussidiarietà - ripensare al rapporto pubblico-privato in generale.
Quando affrontiamo questi temi, non parliamo di questioni meramente economiche, io credo, ma abbracciamo un po' tutto l'umano, tutto ciò che l'uomo può produrre autonomamente, fra queste risorse credo che una di fondamentale importanza sia quella culturale.
La riflessione che volevo suggerire all'Assessore era di paragonare questo capitolo con quello che troviamo alla pagina seguente, al numero n. 57400. Se confrontiamo questi due dati, abbiamo da una parte il sostegno ad iniziative culturali che hanno origine nella società civile con uno stanziamento di 700 milioni, dall'altra parte abbiamo le spese previste per le iniziative culturali gestite direttamente dalla Regione e abbiamo una competenza di 7,3 miliardi che è più di dieci volte superiore. Credo che una riflessione in questo senso vada fatta anche perché mi risulta che spesso manifestazioni culturali promosse da enti privati abbiano una certa difficoltà nel realizzarsi, queste sono nella totalità dei casi manifestazioni che non hanno scopo di lucro e che stentano a reperire i finanziamenti necessari. Mi auguro in questi cinque anni anche in questo campo di vedere un'inversione di tendenza. La Regione fra le tante competenze che ha non può anche essere il serbatoio culturale della Valle d'Aosta. Il serbatoio culturale della Valle d'Aosta bisognerebbe trovare le modalità affinché, come risottolineo, provenga veramente dalla società civile che è in grado di poterlo fare.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Per quanto riguarda la domanda che ha fatto la Consigliera Squarzino sul Centro studi Natalino Sapegno, credo si riferisse allo stato attuale dei lavori alla Tour de l'Archet a Morgex. I lavori, come si sa, sono stati appaltati, il termine per la conclusione dei lavori si situa attorno ai tre anni di lavoro rispetto alla data di inizio.
A breve dovrò fare un sopralluogo perché nella fase iniziale ci sono stati dei rallentamenti che sto verificando con gli uffici perché dobbiamo definire se sono da imputarsi ad una cattiva gestione del cantiere da parte della ditta oppure se, come mi dicono - per questo dobbiamo andare sul posto a verificarlo -, anche alla delicatezza del sito sul quale si interviene perché dalle prime relazioni che ho avuto modo di farmi fare sembra che alcuni ritardi siano stati dati da inconvenienti legati alla caratteristica della Tour de l'Archet e quindi alla necessità di fare tutta una serie di interventi che più che di ristrutturazione erano di consolidamento e di conservazione della struttura.
Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Marguerettaz, su questo capitolo a costo di essere noioso risottolineo che, per quanto riguarda la previsione di competenza, siamo a 700 milioni rispetto ai 600 milioni iniziali del 1998 anche se poi l'assestato si è situato sui 720 milioni. Dico anche quali sono gli interventi che si sono previsti per questo capitolo. Uno di questi interventi riguarda i contributi a gruppi corali, folcloristici, mascherati, storici, bandistici per l'attività annuale, l'acquisto di divise, costumi, organizzazione manifestazioni varie.
Credo che il Consigliere Marguerettaz si riferisse invece un po' di più ad un altro luogo geografico di intervento di questo capitolo che è contributi a favore di associazioni, enti pubblici e privati per l'organizzazione di manifestazioni di rilievo culturale, scientifico ed artistico…
(interruzione del Consigliere Marguerettaz, fuori microfono)
… sto parlando del capitolo n. 57260 che finanzia queste cose. Credo che il riferimento fosse piuttosto a questo secondo e, per quanto riguarda questo i finanziamenti sono previsti qui dalla legge n. 69 che in genere finanzia il 50 percento degli interventi e, quando questi hanno una valenza particolarmente significativa, arriva al 70 percento.
Devo dire che è improprio sotto un certo punto di vista il confronto con il capitolo n. 57400 perché, quando si tratta di iniziative di un certo rilievo, l'Amministrazione molte volte se ne fa carico e direttamente le organizza proprio facendo riferimento al capitolo n. 57400.
Per quanto riguarda ancora il n. 57260, oltre ai contributi che vengono dati, il fatto di riconoscere a contributo queste manifestazioni fa anche in modo che sovente l'Amministrazione, ad esempio, si accolli le spese delle sale. La sala della Biblioteca, ad esempio, quando la forniamo per una manifestazione di questo genere viene data generalmente a titolo gratuito e questo è un altro elemento che, pur non riportato in questa voce di bilancio, fa in modo che ci sia un'attenzione da questo punto di vista. Poi concordo sul fatto che l'attenzione a queste attività non è mai troppa, nel senso che non sono mai sufficienti tutti i denari però, anche in questo senso devo risottolineare che, rispetto alla previsione 1998, siamo andati già oltre cercando di avere una previsione più elevata in termini finanziari.
Président Page 191. La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Comincio dal fondo della pagina, cioè dal capitolo n. 57450 in cui si fa riferimento alla legge regionale n. 19/93, riguardante un programma di plurilinguismo europeo "Pax Linguis". La legge istitutiva del 1993, prevedeva un contributo di 100 milioni annui, poi ridotto a 20 milioni nel 1998 e poi di nuovo riportata a 50 milioni anche nel triennio.
Se si vuole rimpinguare questo capitolo, - mi chiedo innanzi tutto - è perché ci sono dei progetti o delle iniziative che si vogliono attivare in quest'ambito. A questo proposito aggiungo che non siamo contrari al fatto che si attivino progetti plurilingue, assolutamente; al massimo vorremmo che i vari progetti fossero coordinati fra di loro e che non seguissero rivoli differenziati.
Sono interessata a conoscere i programmi di "Pax Linguis" proprio perché l'anno scorso era stato finanziato un progetto di cui avevo chiesto in questo Consiglio sia una copia del risultati, sia la presentazione in V Commissione. Sono passati alcuni mesi e non ho visto né il risultato di questo progetto né se n'è parlato in V Commissione. Allora vorrei capire che esito hanno i soldi che vengono spesi per studi e ricerche in quest'ambito linguistico, quindi la mia preoccupazione è capire a cosa servono questi 50 milioni per l'anno 1999.
Risalgo la pagina e prendo il primo capitolo, il n. 57340, che riguarda il contributo annuo per il funzionamento dell'Istituto Storico della Resistenza in Valle d'Aosta. Vedo che la competenza 1999 corrisponde all'assestato 1998, ma corrisponde anche alla competenza 1997 e via dicendo, cioè qui da un po' di anni c'è una cifra che rimane sempre uguale. È vero che non diminuisce perché vediamo che i finanziamenti per l'IRRSAE diminuiscono. A me sembra però che, proprio nell'ottica in cui si è parlato ieri e oggi da più parti, dai banchi del governo come dai banchi dell'opposizione, della volontà di garantire la formazione di risorse umane, mi sembra, che uno degli elementi per potenziare la capacità critica, la capacità di elaborazione "progetti Valle d'Aosta" abbia le sue radici nello studio del nostro passato e nella divulgazione di quelle che sono le radici della nostra cultura.
Un'altra domanda riguarda il capitolo n. 57350. Non capisco bene la differenza fra questo capitolo e il capitolo n. 57505 nella pagina 192: si fa riferimento alla stessa legge, la legge n. 89/93 e successive modifiche; si fa riferimento alla stessa tipologia di interventi, cioè "Ecole populaire de patois", non so se questa scuola è una cosa diversa dal franco-provenzale, ma non credo perché anche qui si tratta sempre di progetti per "l'Ecole populaire de patois".
Se sono due interventi diversi sullo stesso argomento ed assommano a 290 milioni, non ho nulla in contrario, ma mi viene spontaneo fare dei confronti ed osservare che dove ci sono interventi divulgativi c'è quasi più attenzione rispetto a interventi di arricchimento culturale. Ripeto, non ho nulla contro quest'iniziativa perché tutte le iniziative che vanno nell'ottica di valorizzare le lingue di questa Regione, mi vedono e ci vedono sempre favorevoli.
Président Je vous informe que nous venons de recevoir de la part de l'Assesseur au budget une copie de l'avis prononcé par les membres de la Conférence régionale pour l'économie et le travail, CREL. Cet avis, tellement attendu, sera immédiatement distribué aux membres de l'Assemblée. La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Partiamo con "Pax Linguis", legge n. 19, ho già avuto modo di rispondere qui ad un'interpellanza, ho avuto una richiesta da parte del Presidente della V Commissione, avevo già detto in sede di risposta a quell'interpellanza che non c'era da parte dell'Assessorato nessun problema a fornire il rapporto.
Preciso anche, di modo che si sappia che ho fatto quanto di mia competenza, che sulla base della richiesta avanzata dal Presidente della V Commissione io ho scritto al Comitato esecutivo di "Pax Linguis" pregando di trasmettere il rapporto e dicendo che, per quanto riguardava l'Assessore, non c'era nessun tipo di problema.
Per quanto riguarda i programmi futuri, questo è regolato da una legge, lo finanziamo. Non ho in questo momento degli elementi da dare sui programmi futuri.
Per quanto riguarda l'Istituto Storico della Resistenza, questo è un trasferimento che facciamo annualmente che si situa su questa cifra peraltro non sono state neanche avanzate al sottoscritto richieste di modifica.
Per quanto riguarda invece la richiesta fatta per l'Ecole populaire de patois, la Consigliera Squarzino sa che c'è un corso che viene fatto e la rispondenza a questi due capitoli di bilancio indica rispettivamente al n. 57350 la somma che viene messa dall'Amministrazione regionale, al n. 57505 i fondi dell'Unione Europea che vengono trasferiti per questo tipo di attività. Noi li introitiamo gratis "et amore Dei" e li riutilizziamo obbligatoriamente in quest'iniziativa.
Président Page 192. La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Capitolo n. 57470, qui c'è una diminuzione delle risorse che sono state assegnate all'IRRSAE. Volevo capire la distinzione che c'è fra le risorse assegnate per svolgere il programma e quelle assegnate per il funzionamento. E se fosse possibile, non so se chiedo troppo, anche avere la stessa suddivisione prevista nel 1998. Volevo capire la suddivisione di questo contributo in spese di funzionamento e spese di programma quest'anno e verificare, visto che assistiamo ad un decremento di circa 50 milioni - che, è vero, non sono tantissimi perché a volte 50 milioni non sono niente, ma in altri casi non si trovano per risolvere certi problemi -, come questa diminuzione incide nel programma o nella gestione dell'istituto.
Poi mi permetta l'Assessore di dirle, visto che, quando avevo posto l'interpellanza sull'IRRSAE, non avevo potuto rispondere alla sua battuta, con cui mi diceva: "Potrebbero i consiglieri che sono così interessati all'Istituto provvedere con delle leggi di riforma dell'IRRSAE", la sottoscritta aveva steso, non dico un disegno di legge organico, ma un disegno di legge come tanti disegni di legge della Giunta che noi votiamo e che sono composti di un solo articolo.
Quel disegno di legge però era stato insabbiato in commissione come tutti i disegni di legge che la sottoscritta, sia in maggioranza che in minoranza, ha finora presentato.
Président La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Il capitolo n. 57491 riguarda i contributi per lo svolgimento dell'attività teatrale. Tenuto conto che, come ha detto l'Assessore, si tratta di uno degli interventi qualificanti nel triennio, volevamo sapere a fronte di questa competenza di 415 milioni qual è il programma di spesa di questa somma a disposizione.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Rispondo prima alla richiesta del Consigliere Lanièce. Questo è il finanziamento annuale per l'attività teatrale e non riguarda le attività teatrali che fa l'Amministrazione, ma in base alle leggi regionali sono i contributi che diamo alle compagnie teatrali.
In risposta alla Consigliera Squarzino intanto una cosa debbo dirla: credo che non si possa imputare a me il fatto che sia stato insabbiato un eventuale provvedimento di legge…
Squarzino (fuori microfono) Assolutamente, non ho detto questo…
Pastoret (UV) … è solo una preghiera perché se mi si rivolgono delle domande sulla mia competenza di bilancio, rispondo per quello, ma non ho la memoria storica di questo Consiglio…
(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)
… vorrei finire. Sotto l'altro punto di vista, devo riconoscere che la Consigliera Squarzino ha una memoria a dir poco folgorante e prodigiosa. Non ricordo, posso aver detto questo, lo verificherò perché a volte leggiamo lo stesso articolo di legge e ne traiamo due considerazioni opposte per cui non vorrei che questo venisse fatto anche sulla base delle affermazioni che io introduco in questo Consiglio.
Prima di giungere alla questione IRRSAE vorrei far notare una cosa che ieri forse è sfuggita nel corso dell'esame del bilancio per quante erano le parti che riguarda l'istruzione e cultura e in questo caso sono felice di ricordarla. Per quanto riguarda l'Assessorato, la differenza che abbiamo fra competenza e assestato tenuto conto della variazione di bilancio che c'è stata, si situa a meno 75 milioni riguardo alla competenza.
Noi abbiamo 6,5 miliardi di spese in più solo per quanto riguarda le spese di funzionamento del personale regionale per i capitoli che abbiamo esaminato ieri a pagina 61 del bilancio ed esattamente i capitoli n. 54700 (personale), n. 57701 (oneri riflessi eccetera) e questo è collegato all'eventualità del rinnovo contrattuale, però sotto questo punto di vista abbiamo previsto delle somme opportune. Ricordo che, per quanto riguarda il capitolo n. 54705, che è un capitolo di nuova istituzione concernente il finanziamento del fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, prestazioni aggiuntive, contratto nazionale eccetera, finanziamo questo capitolo con 2,37 miliardi. Questo lo faccio come premessa, ma non per una risposta fine a sé stessa perché bisogna fare un ragionamento complessivo attorno a quanto la scuola introduce come elementi di spesa.
Detto questo, per arrivare all'IRRSAE, ricordo di nuovo, perché bisogna dare dei dati sulla base di quella che è la realtà del bilancio, è la prima volta che lavoro su un bilancio e va benissimo, però noi abbiamo una competenza di 420 milioni, abbiamo un assestato di 477, ma la competenza dell'anno scorso era intanto di 440 milioni, 20 milioni di differenza.
Mi si dice che però abbiamo delle somme inferiori, questo è vero, ma dobbiamo tenere conto di due elementi importanti. Il primo che comunque l'Amministrazione è disponibile e non si è mai negata a sostenere le attività dell'IRRSAE; a questo proposito qui si fa una previsione che tiene conto nella cifra mancante di una cosa fondamentale ed importante, cioè noi siamo andati a prevedere degli interventi finanziari - per quello che ho fatto il richiamo prima - anche in altre voci. E c'è un'attività che in genere era di competenza dell'IRRSAE e che adesso per legge non può più esserlo, cito espressamente il caso dei corsi per la dirigenza del personale scolastico.
Questa è un'attività che per legge non possiamo delegare all'IRRSAE, quindi le somme che mancano sono riferite a questa offerta e sono state previste in altro capitolo di bilancio, pertanto mi sento di dire che le competenze che l'IRRSAE ha dal punto di vista finanziario rispetto all'anno precedente non sono mutate tenuto conto che ci sono dal punto di vista istituzionale alcune attività - fra cui questa che ho citato - che non sono di sua competenza e non possono dall'IRRSAE essere svolte proprio per precise disposizioni di legge.
Président Page 193. La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Due domande da fare, una sul capitolo n. 65920, semplicemente per porre la stessa domanda che avevo posto ieri per quanto concerne le strutture sportive vale a dire se un ammontare così alto dei residui, mi pare 11 miliardi, sia da attribuire a qualche intervento specifico o sia la sommatoria di tutta una serie di interventi.
La seconda domanda invece riguarda il capitolo n. 66000; visto che ormai credo da sempre, sicuramente da 3-4 anni a questa parte, ad ogni presentazione di bilancio preventivo, per quanto concerne l'indirizzo da prendere nei confronti dei beni archeologici nella nostra Valle, la Giunta puntualmente ci propone un ritornello che suona più o meno così: non andiamo a ricercare altri siti di interesse archeologico, ma mettiamo mano all'esistente.
Nonostante questo ritornello - dicevo - ritorni periodicamente, noto che già da alcuni anni passati, ed anche in prospettiva se diamo un'occhiata al triennale, sul capitolo che concerne le spese per scavi e ricerche di interesse archeologico sono attribuiti in competenza circa 600 milioni. Volevo sapere se su questo capitolo al momento esiste un programma di massima o di minima che va a giustificare quest'impegno di spesa.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Anch'io volevo richiamare questo capitolo n. 66000. Qui confesso che anch'io, come l'Assessore Pastoret, ho difficoltà a districarmi nelle competenze specifiche dei vari capitoli rispetto ad un argomento forse perché non abbiamo il listato dei settori interessati da ogni voce dei capitoli. Noi abbiamo il capitolo n. 65920 in cui ci sono "Spese per restauro manutenzione di beni mobili ed immobili di interesse artistico e storico", abbiamo "Spese per scavi e ricerche di interesse archeologico" al capitolo n. 66000 e abbiamo alla pagina seguente, collegato a questo, il capitolo n. 66060, "Spese per restauro e per opere di manutenzione del patrimonio archeologico".
Volevo sapere se tutti i beni archeologici sono riconducibili solo ai capitoli n. 66000 e n. 66060. Inoltre mi chiedo - anche dopo aver ascoltato con molto interesse e condiviso in toto l'intervento del collega Nicco ieri - come è possibile con delle risorse così esigue far fronte a quelli che sono invece dei beni importantissimi per noi e che sono in prospettiva l'unico mezzo che abbiamo per impostare un programma turistico alternativo o complementare rispetto a quello che adesso c'è in Valle d'Aosta.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Relativamente al capitolo n. 65945, "Fondo per il finanziamento degli interventi di recupero del patrimonio storico ed edilizio del Borgo di Bard", volevo sapere se questi interventi rientrano nel progetto complessivo di recupero del Forte di cui è stata approvata anche una legge un paio di anni fa e poi se tutti gli immobili, in particolare i terreni, che sono parti complementari di quello che è il recupero nel suo insieme, sono stati acquisiti da privati.
Mi risulta che ci siano dei problemi di acquisizione con alcuni privati per il completamento di questo progetto di recupero generale di questo sito.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Sul capitolo n. 66000 vorrei fare una riflessione di questo tipo: il patrimonio archeologico di questa Regione è ingente e copre un'epoca molto ampia che va dall'epoca preromana sino all'epoca medioevale per la quale peraltro anche non è che ci siano da fare grandi scavi.
Il limite però di queste campagne di scavo sono la totale assenza e carenza di documentazione o perlomeno di divulgazione di quelli che sono gli esiti di queste campagne di scavo.
Dico questo perché questo patrimonio, fra le tante opere che l'Amministrazione fa nella divulgazione dei settori più disparati, dovrebbe prevedere nelle pieghe del bilancio o comunque dovrebbe prevedere con provvedimenti ad hoc, delle pubblicazioni che possono essere oggetto di consultazione per chiunque, dallo studioso all'appassionato, al semplice interessato.
Tant'è che se volessimo sapere cosa è stato rilevato negli scavi che hanno fatto sei mesi fa, un anno fa in Piazza Chanoux mentre mettevano giù tubazioni fognarie piuttosto che del metano, al di là di chi era lì, nessuno ne sa nulla e c'erano sicuramente dei reperti che testimoniavano ipotesi architettoniche dell'epoca se non romana immediatamente successiva.
Perciò inviterei l'Assessore a prendersi l'impegno di trovare un sistema che possa dare ampia divulgazione a queste campagne di scavi, altrimenti finiscono per essere neppure fini a sé stesse, ma per essere finalizzate semplicemente all'impegno di spesa perché, al di là di fascicoli più o meno polverosi archiviati e poi dimenticati chissà dove, non ne rimane traccia alcuna. Perciò è proprio un invito che faccio all'Assessore augurandomi che quest'invito riesca a trovare concretizzazione in corso dell'anno che andrà ad iniziare.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Per un capitolo che non ho analizzato precedentemente, il capitolo n. 65900.
Qui ho verificato, anche nel triennale, i finanziamenti che vengono previsti: si aggirano tutti sui 500 milioni. Volevo capire se questa cifra si riferisce semplicemente alla manutenzione di quest'archivio, nel senso che lo si ritiene già completato, oppure se vengono previste eventualmente delle risorse aggiuntive per un lavoro di completamento, dato che questo completamento deve essere fatto.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Spero di ricordare tutti i capitoli che sono stati citati, vado a memoria.
Per quanto riguarda la richiesta che è stata avanzata dal Consigliere Tibaldi in merito al capitolo n. 65945, "Fondo di finanziamento degli interventi di recupero del patrimonio storico ed edilizio del Borgo di Bard", qui è la legge che prevede i contributi al Comune per l'acquisizione del Borgo di Bard; non ha niente a che fare con quanto riguarda il Forte. I famosi cantieri per i progetti pilota, ad esempio ne è già stato realizzato uno che è terminato poco tempo fa, non so se è chiaro, e contributi anche a privati per interventi su immobili di un certo pregio sempre ai fini di questi cantieri pilota.
Per quanto riguarda invece il problema dei privati, che è stato sollevato, ho avuto modo di incontrarli, abbiamo definito alcune cose senza entrare nel merito, però ci siamo dati dei tempi per valutare tutta una serie di elementi…
(interruzione del Consigliere Tibaldi, fuori microfono)
… esiste ed è in via di definizione; dal punto di vista informale siamo riusciti a trovare per adesso una quadra, ma non è l'Assessore che può stringere un accordo di qualsiasi genere però, dal punto di vista amministrativo, abbiamo ipotizzato e trovato un percorso sul quale concordiamo.
Per quanto riguarda la richiesta che è stata avanzata dal Consigliere Frassy, mi ha tolto l'occasione di cercare di fare bella figura, nel senso che avrei voluto spendere a livello generale alcune parole per quanto riguarda il patrimonio architettonico, archeologico, artistico della Regione Valle d'Aosta perché anche nel corso della discussione generale ho sentito fare tutta una serie di osservazioni che condivido.
Mi pare però che ci siano alcuni elementi da tenere in considerazione, quindi lancio in questo senso un messaggio intanto al Consiglio perché se da un lato si parla di questo patrimonio, se ne illustrano tutte le caratteristiche e le qualità, bisogna anche sapere che questo patrimonio per essere valorizzato ha bisogno di tutta una serie di attenzioni, di tutta una serie di cure e soprattutto che questo patrimonio non è qualcosa di inesauribile, nel senso che è sempre una sorta di ammalato tenuto in fasce per cui quando si trova un reperto o quando questo c'è ovviamente richiede dei tempi di intervento che non possono essere quelli che normalmente si prevedono per un'opera pubblica pure di qualità, ma di altro genere.
Per cui bisogna avere coscienza che il patrimonio c'è, è importante, va rivisitato, su questo bisogna lavorare, ma allo stesso tempo questo richiede delle precauzioni che comportano tutta una serie di tempi, di attese, di attività di un certo genere e sotto l'altro punto di vista va considerato come elemento che non è inesauribile e neanche fine a sé stesso.
Faccio un esempio: se abbiamo un bene culturale di un certo genere, lo faremo anche visitare, ma non possiamo prevedere che possa sopportare un numero troppo elevato di frequentatori rispetto alla sua delicatezza strutturale.
Avendo chiari questi elementi, rispondo alla domanda posta da Frassy. Assolutamente secondo me a questo punto è importante però che queste cose si dicano alla gente e si dica anche qual è la validità, il valore di certi ritrovati che ci sono. Da questo punto di vista devo dire che una mia preoccupazione è giustamente questa.
Da alcuni tempi stiamo con i responsabili dell'Assessorato e dei servizi in particolare cercando di mettere a punto una strategia che non è quella di far conoscere l'operato dell'Assessore e del servizio, ma quella di far conoscere qual è la reale entità del bene e quali sono anche le fasi che determinano la valorizzazione di questo bene che passa attraverso il suo reperimento, il suo studio, la sua analisi, la sua conservazione eccetera, quindi quest'invito che mi viene fatto lo raccolgo volentieri perché in questo senso cerchiamo di occuparci della cosa.
Spero di non dimenticare troppe cose. La domanda del Consigliere Marguerettaz riguardava il capitolo n. 66000, chiedeva quali sono questi scavi eccetera. Noi abbiamo delle situazioni particolari, in questo caso su questo capitolo vanno a definirsi alcune cose che hanno dei riferimenti immediati che sono l'area del Teatro Romano, dell'ex Cidac per alcuni piccoli interventi da un lato ed altri interventi invece di sistemazione: Pondel, al Piccolo e al Gran San Bernardo…
(interruzione del Consigliere Marguerettaz, fuori microfono)
… dove c'è la zona dell'ex Cidac, la vecchia birreria.
Altre somme invece sono messe in capitolo perché quando un ente locale, in genere quasi sempre il Comune di Aosta, fa un buco per terra, bisogna intervenire, certificare, vedere, fare dei lavori, quindi queste sono delle cifre legate al fatto di intervenire immediatamente su questi ritrovati che possono saltare fuori da un momento all'altro.
Per quanto riguarda la richiesta che mi viene fatta sempre dal Consigliere Marguerettaz rispetto ai residui del capitolo n. 65920, i residui riguardano tutta una serie di interventi che sono iniziati e che sono in corso per i quali stiamo andando avanti. Ad esempio ne posso citare alcuni: noi abbiamo ancora su questo capitolo iscritto quest'anno il Castello di Ussel, però abbiamo tutta una serie di interventi che già erano stati programmati; abbiamo ancora il Castello di Sarre; abbiamo tutta una serie di interventi che sono già stati previsti a colpi di 100 e passa milioni l'uno, di interventi di restauro su varie facciate e cose di questo genere e che stanno andando avanti, tutti lavori per i quali sono stati completati gli affidamenti nel corso di quest'anno, sono talmente numerosi e tanti che potrei fare una lista, ma credo che annoierei anche il resto del Consiglio.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Ricordo all'Assessore il capitolo sessantacinque… anche se ha già risposto ad una parte delle mie domande rispondendo al Consigliere Marguerettaz.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Sì, il capitolo n. 65900, "Completamento e manutenzione dell'archivio computerizzato dei beni culturali", qui da un lato abbiamo l'archivio, ma dall'altro abbiamo tutta una serie di attività che vengono fatte, ne citerò alcune che danno il senso dell'intervento: intanto la manutenzione e l'implementazione degli archivi pregressi, ma poi la schedatura e l'inventariazione di collezioni; abbiamo il funzionamento dell'Ufficio centro storico di Aosta - che come sapete è stato istituito con convenzione - dove la Sovrintendenza e il Comune di Aosta lavorano in sintonia sulla base della convenzione per prevedere tutta una serie di interventi sugli edifici storici dando un supporto ai cittadini ed è finanziato all'interno di questo capitolo.
Sotto questo profilo abbiamo già iniziato a dare in parte risposta alla richiesta che era venuta dal Consigliere Frassy anche se lo prevediamo soprattutto per l'anno 2000 da un lato che, per quanto riguarda il Giubileo, progetto di informazioni turistiche e culturali, nelle quali daremo tutta una serie di informazioni sugli aspetti patrimoniali importanti per quanto riguarda i beni culturali.
Partiremo nel 1999 invece per un'altra parte sempre per una campagna di informazione turistica per quanto riguarda la via Francigena, costituzione di una banca dati per quanto riguarda i progetti legati al Giubileo.
Président Page 194. La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Relativamente all'architettura minore, è dal 1991 che con la previsione di una legge apposita vengono stanziati dei fondi per censire le realtà minori edilizie sul nostro territorio e comunque ogni anno ci sono degli stanziamenti che si aggirano grosso modo su questa cifra, quest'anno 450 milioni in competenza. Sappiamo che quest'iniziativa dà anche l'opportunità di collocare nel mondo del lavoro molti giovani laureati in architettura che possono così sperimentare le loro capacità e le loro professionalità in questo settore effettuando questo censimento del patrimonio edilizio.
Volevo sapere, se l'Assessore ha il dato sotto mano, quale risultato abbiamo raggiunto a distanza di 7 anni a livello di censimento generale, alla luce di quello che stabilisce la legge del 1991, in particolare dove e come vengono utilizzati questi dati che alla fine vengono raccolti, catalogati e dove sono consultabili da qualsiasi utente che abbia la necessità di attingere a queste informazioni, a questi disegni, a queste cartografie.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Avevo ricordato prima il capitolo n. 66060, ma visto che non c'è stata una risposta lo richiamo adesso. In questo capitolo si parla del restauro e delle opere di manutenzione del patrimonio archeologico.
Proprio facendo riferimento alla fragilità di questo patrimonio che continuamente deve essere curato e tutelato, rilevo due cose strane: la prima è che la competenza 1999 è la metà dell'assestato 1998, quindi vorrei capire come mai questa cifra che dimezza i finanziamenti; la seconda come mai ci sono tanti residui. Probabilmente è perché, adesso provo a buttare lì un'ipotesi, molti lavori vengono pagati a fine anno dopo che sono stati conclusi; se è così, allora vuol dire che il residuo non è perché non è stato utilizzato, ma è solo questione di poco tempo per pagarlo.
In questo caso diventa, a mio avviso, ancora più grave questo dimezzamento del contributo previsto perché sappiamo che 3,3 miliardi erano stati previsti nell'assestato 1998; è vero che non tutti vengono liquidati entro dicembre, però sicuramente riguardano lavori che sono stati già avviati, quindi lavori necessari. Se questa serie di lavori sono necessari significa che - come diceva l'Assessore - è un patrimonio fragile che va curato.
Allora mi chiedo perché vengono diminuiti i contributi, a meno che non siano altri capitoli che io qui non riesco a vedere per il motivo che sappiamo già.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Molto telegraficamente vorrei che l'Assessore spiegasse al Consiglio le cifre dei capitoli n. 66060 e n. 66120, dove ci sono dei residui molto forti e dove si può intendere che ci siano delle problematiche nella gestione di questi lavori. Per quanto riguarda il n. 66120, nell'assestato 1998 ci sono 760 milioni, vorremmo sapere se andranno a finire a residuo o meno. Notiamo 800 milioni di residui e 700 di competenza, diventa difficile pensare che la competenza a sua volta possa essere spesa stante questa situazione, discorso in parte analogo per il capitolo n. 66060 sul quale peraltro ha già fatto delle riflessioni la collega Squarzino.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Per quanto riguarda la richiesta relativamente al capitolo n. 66120 avanzata dal Consigliere Frassy, questi sono contributi che noi diamo per interventi su un certo genere di immobili di valenza storico-artistica, quindi la presenza di tutta una serie di residui è legata al fatto delle richieste che vengono avanzate: vengono fatte le domande, si fa la lista e poi si procede al conferimento. I residui sono legati a questa tempistica amministrativa, niente di più e niente di meno…
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
… tiro fuori i soggetti e li do al Consigliere quelli che hanno diritto di averli.
Per quanto riguarda invece la richiesta sul capitolo n. 66060, la prima risposta che devo dare è questa. La Consigliera Squarzino chiede come mai sono praticamente dimezzati i fondi, semplicemente perché abbiamo tutta una serie di attività che sono andate avanti, che sono partite, che sono state appaltate o sono in fase di appalto e stanno andando avanti per un'altra strada e che quindi non compaiono più su questo capitolo, nel senso che sono già stati affidati per tutta questa somma che è relativa ai residui che vengono evidenziati. Queste sono somme che sono già state impegnate per tutti questi lavori che, proprio situandosi in questo settore, con questa delicatezza, e ponendosi a cavallo di periodi piuttosto lunghi, portano ad una lentezza dal punto di vista dell'esecuzione e completamento delle opere.
Fra l'altro su questo capitolo mi era stato chiesto se non sbaglio di dire quali opere si prevedevano, qui si prevedono interventi per il restauro conservativo del Teatro Romano, interventi ad Avise dei resti monumentali della strada romana, intervento sulla Villa romana in Regione Consolata - c'era stata un'interpellanza in questo senso in occasione della quale avevo preannunciato che sarebbe stata iscritta e prevista a bilancio la somma necessaria -, intervento di valorizzazione per il Foro di Aosta, manutenzioni varie ed interventi urgenti di restauro per le steli di Saint-Martin de Corléans e per i lavoratori e il Museo archeologico di Piazza Roncas. Perché calano le somme? Ad esempio, per quanto riguarda Saint-Martin, non ce l'abbiamo più qui, abbiamo fatto la legge e il finanziamento con prelevamento dai fondi globali è andato a finanziare la legge. Manutenzioni varie, dicevo, e tutta una serie di interventi previsti, propedeutici al restauro dei castelli.
Per quanto chiedeva il Consigliere Tibaldi, censimento e tutela dell'architettura storica minore in Valle d'Aosta, è vero questa cosa sta andando avanti da parecchio tempo, l'intenzione è quella di arrivare alla conclusione di questo da un lato e di darne diffusione dall'altro. Stiamo verificando se sarà il caso o di fare un convegno o di pubblicare comunque degli elementi informativi. In genere, su questo lavoro si può fare riferimento alla Sovrintendenza, in particolare all'Ufficio catalogo per avere visione. Questo tipo di lavoro risente anche dell'osservazione che è stata fatta prima dal Consigliere Frassy, cioè la diffusione e l'informazione che è una cosa di cui intendiamo farci carico.
Président Page 195. Page 196. Page 197. La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) In merito al capitolo n. 66570 ricordo di aver letto tempo addietro di alcune preoccupazioni che erano state espresse dall'Aero Club in riferimento alla catalogazione di scalo di terzo livello dell'Aeroporto stesso in quanto l'Aero Club riteneva che questo potesse creare dei pregiudizi o delle limitazioni all'attività dell'Aero Club stesso. Un'attività che, come sappiamo, è una di quelle attività che ha un riscontro anche a livello europeo per quanto riguarda il volo degli alianti. Volevo sapere se erano state verificate queste preoccupazioni e se si era trovato il sistema di conciliare le esigenze di avere uno scalo di terzo livello rispetto a quelle che sono le altrettanto necessarie esigenze da tutelare di un certo tipo di turismo che crea sicuramente un indotto interessante o se invece quest'aspetto poi non è più stato affrontato e in sede politica e in sede di Aero Club stesso. Vorrei sapere cioè se ci sono stati degli sviluppi o se è rientrata la preoccupazione.
Président La parole au Conseiller Ottoz.
Ottoz (UV) Sur ce chapitre n° 66570 de l'Aéro Club, je souhaiterais que si pas cette année, s'il n'est pas possible, mais au moins des l'année prochaine la contribution à l'Aéro Club soit intégrée avec la contribution qui avec la loi n° 3/98 est donnée cette année à l'Ecole régionale de parachutisme. Cela parce que l'Ecole de parachutisme d'abord fait son activité dans l'Aéro Club et en plus elle a des paramètres qui sont impossibles à évaluer ensemble à tous les autres clubs sportifs. Ce qui ferait qu'une petite augmentation finalisée à l'Ecole de parachutisme, donnée à l'Aéro Club, pourrait résoudre le problème de mieux distribuer les contributions aux autres sociétés sportives.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Per quanto attiene il suggerimento del Consigliere Ottoz, ne terremo conto, invece posso senz'altro tranquillizzare il Consigliere Frassy perché la settimana scorsa personalmente ho avuto un incontro con i responsabili dell'Aero Club, incontro nel corso del quale si è esaminato un programma di manifestazioni che loro intendono attivare quest'anno.
C'è stato anche l'impegno dell'Assessorato a collaborare con l'Aero Club nell'attività di supporto nel movimento turistico perché, come il Consigliere sa, quando ci sono queste manifestazioni vi è una partecipazione notevole di piloti stranieri che vengono qui con le famiglie e per le famiglie è un'occasione per visitare la Valle d'Aosta sia le bellezze naturali sia i beni culturali.
C'è l'impegno di creare una sinergia, ad esempio collaborando con la messa a disposizione di guide, quindi da questo punto di vista c'è la totale sintonia con i responsabili del Club. In quella sede c'è stato l'impegno reciproco di verificare gli stati di avanzamento degli interventi per la trasformazione dell'Aeroporto in modo che non vadano in contrasto con quella che è la loro attività, però mi pare che il clima sia sereno e costruttivo.
Président Page 198. Page 199. Page 200. Page 201. La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Nel capitolo n. 62040 si individuano le spese per la formazione, riqualificazione ed aggiornamento degli operatori dei servizi socio-assistenziali. Sappiamo che è stato deciso dalla Giunta di non attivare più il corso per educatori, vorrei capire quali sono gli altri interventi che sono contemplati in questo capitolo.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) La mia domanda è in senso generale. Visto che il totale della formazione professionale previsto da questi capitoli passa da 34 a 19 miliardi, volevo sapere alcune motivazioni, visto anche il dibattito di ieri, in merito all'occupazione e in merito alla formazione professionale.
Président La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Ces chapitres, concernant la formation professionnelle, font référence aux chapitres des recettes correspondants. Il s'agit en effet d'initiatives qui sont cofinancées par l'Union Européenne. Il est évident que le montant des ressources affectées à la formation professionnelle concernant l'année 1998 tient compte des financements attribués et qui sont normalement attribués en cours d'année par l'Union Européenne, tandis que dans la présentation du budget nous ne pouvons pas encore inscrire ces financements.
C'est la raison pour laquelle il y a une différence entre les sommes effectivement perçues et la compétence. Vous pouvez vérifier que les chapitres correspondants des recettes n'ont aucune somme inscrite à cet égard. Au fur et à mesure que l'Union Européenne nous finance ces projets, nous délibérons l'inscription des financements et donc nous apportons une variation au budget. La variation est toujours communiquée au Conseil, qui en prend acte. C'est la procédure ordinaire qui, toutes les années, nous porte à avoir cette différence; par ailleurs la loi de comptabilité autorise cette procédure.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Questo finanziamento riguarda l'aggiornamento degli operatori per servizi per anziani, la formazione per le tate familiari e il corso per assistenti domiciliari oltre che gli operatori dei servizi i CSE, gli hôteliers, comunità, équipes distrettuali.
Président Page 202. Page 203. Page 204. Page 205. Page 206. Contabilità speciali. Page 207. Page 208. Page 209. Page 210. Page 211. Epiloghi. Page 212. Page 213. Page 214. Page 215. Page 216. Page 217. Page 218. Page 219. Allegati. Pièce jointe n° 1. Page 225.
(interruzione del Consigliere Marguerettaz, fuori microfono)
… no, interventi a carattere istituzionale, interventi per lo sviluppo del sistema economico, territorio, ambiente e reti tecnologiche, istruzione e cultura. La parole au Conseiller Martin.
Martin (FA) Per una delucidazione riguardo al fondo globale che prevede un contributo di 500 milioni per il restauro del fabbricato denominato Casa Bariller. Mi sembra di ricordare che in commissione ci sia un provvedimento legislativo per lo stesso intervento, allora non capisco perché c'è un fondo iscritto al fondo globale, se c'è un intervento legislativo in corso.
Président La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Innanzitutto un'osservazione di carattere generale sui fondi globali perché questi - almeno da quando sto seguendo i bilanci della Regione - quest'anno rappresentano una vera innovazione nel bilancio. In genere, ogni qualvolta abbiamo discusso di un bilancio preventivo, era facile per l'opposizione sottolineare come nei fondi globali fossero inseriti quelli che potevano essere definiti i sogni, pochi dei quali effettivamente realizzabili molti dei quali invece al contrario assai sovente irrealizzabili. Quest'anno invece bisogna prendere atto che così non è, mi permetto di dire purtroppo, nel senso che per il primo anno ci troviamo davanti a dei fondi globali dove non c'è un sogno per la Valle. Non solo non c'è un sogno per la Valle, ma non c'è neppure un'idea originale che qualifichi questa maggioranza, che qualifichi il programma che questa maggioranza si è data.
Ci sono molti fondi globali che hanno uno stanziamento di gran lunga inferiore a tutta una serie di capitoli ordinari di spese. È vero che la stragrande maggioranza di questi sono assorbiti dal fondo previsto per le pensioni integrative, ma questo non va contro il ragionamento che sto facendo.
Fatta questa considerazione e preso atto che per questa Valle non è neanche più possibile sognare invece, per quanto concerne l'istruzione e la cultura, avrei qualche domanda più specifica da fare che riguarda in particolare i punti 1 e 3, per cercare di capire il perché sono stati inseriti questi due punti fra l'altro diversi.
Nel punto n. 1 c'è la sistemazione della copertura dell'area megalitica di Saint-Martin de Corléans con uno stanziamento di importo di 5 miliardi, nel punto n. 3 c'è la realizzazione di un parco archeologico nell'area megalitica di Saint-Martin de Corléans, Comune di Aosta, con un importo di 2,5 miliardi.
Siccome recentemente abbiamo discusso questo problema con una legge che sinceramente non ricordo bene come fosse finanziata e siccome questo non è il bilancio triennale, ma il bilancio per il 1999, mi chiedo, visto che questo non è più un sogno perché ne abbiamo già parlato qualche mese fa… Come? È un incubo… Mi chiedo per quale motivo la Giunta pensi di poter impegnare per il 1999 attraverso un altro provvedimento legislativo qualcosa come 7,5 miliardi per Saint-Martin de Corléans.
La seconda osservazione invece è favorevole anche se fa sorridere visto l'importo e riguarda il punto 4, interventi a sostegno degli enti locali per il funzionamento delle scuole sussidiate. Abbiamo un importo che immagino sia relativo alle necessità che l'Assessore avrà già valutato e che apparentemente è ridicolo, ma credo che sia oltremodo importante e mi auguro vivamente che la Giunta e il Consiglio nel 1999 si adoperino in questo perché credo che se oggi il problema delle scuole sussidiate si pone in termini assai ridotti, quali ne testimonia l'importo, in prospettiva questo potrebbe diventare un problema molto importante sul quale sarebbe oltremodo opportuno pensare di investire.
Siamo tutti coscienti della necessità di conservare le scuole anche nei più piccoli paesi della nostra Valle; qualcuno diceva giustamente, quando comincia a non esserci più la scuola in un paese è il primo campanello d'allarme per la vita di quel paese stesso. Sappiamo che ad oggi sono solo un paio i comuni che molto opportunamente hanno pensato di mantenere sul loro territorio queste scuole, questi comuni vanno però incontro a tante problematiche dovute per lo più ad una non chiarezza legislativa, quindi credo che sia quanto mai opportuno andare a mettervi mano.
Torno a ripetere e ad invitare la Giunta a porre un'attenzione particolare su questo punto guardando soprattutto in prospettiva, cioè non pensando che questo sia un problema dell'oggi che riguarda due comuni, ma riflettendo su come nel corso degli anni futuri questa potrebbe essere una strada per permettere ai comuni e a quei pochi bambini rimasti all'interno dei piccoli comuni della Valle di poter frequentare la scuola laddove sono residenti.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Riprendendo in parte alcune considerazioni che ha fatto il Consigliere Marguerettaz, ma svolgendo un ragionamento in parte diverso sui punti 1 e 3 con stanziamenti di 5 e 2,5 miliardi in riferimento all'area archeologica di Saint-Martin, esprimo anch'io un po' la perplessità e lo stupore di trovare nei fondi globali dei fondi che avrebbero dovuti essere fondi di leggi penso approvate e per le quali avremmo dovuto istituire capitoli in bilancio. Però, contrariamente alla riflessione che faceva il Consigliere che mi ha preceduto, il quale ipotizzava che questi fossero altri fondi da aggiungere su quegli interventi, ritengo che così non sia perché non ho visto nei capitoli precedenti, in particolare nelle sezioni che abbiamo discusso poc'anzi, gli stanziamenti relativi che - vado a mente - mi sembravano 2,5 miliardi per il 1998, 2,5 per il 1999… no, per il 1998 perché nella legge che abbiamo approvato si parlava addirittura di 1998 e dovrebbero risultare nell'assestato da qualche altra parte.
Quindi vorrei capire come nei fatti venga gestita e finanziata l'operazione di Saint-Martin anche perché, quando abbiamo discusso di quella legge ci siamo detti - e non poteva essere smentito perché era un dato che era emerso anche in commissione e che era stato confermato dall'Assessore - che la realizzazione di quell'opera sempre a mente era fra i 23 e i 24 miliardi, mentre nella legge che è stata approvata in uno degli scorsi Consigli si sono impegnati 7,5 miliardi: 2,5 per il 1998, 2,5 per il 1999, 5 per il 2000. Ora lo stupore è duplice: è quello di non aver trovato dei capitoli nel bilancio e soprattutto di non aver trovato ulteriori risorse che possano permettere il completamento di quest'opera che nella legge è ipotizzata in 3 anni, perciò vorrei un po' di chiarezza sui finanziamenti, ma anche su quelli che sono i tempi e le risorse necessarie per il completamento dell'opera.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Sempre su questi due punti aggiungerei ancora, se guardiamo il triennale, vediamo che la somma del primo e del terzo punto raggiunge la quota di 25 miliardi. Per quanto riguarda il 2001, la realizzazione del Parco archeologico non prevede nessun finanziamento: questo forse vuol dire che l'intera opera si pensa che possa essere realizzata in 3 anni e il costo sia di 25 miliardi? Vorrei una conferma rispetto a questa domanda.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Vedo che l'area megalitica di Saint-Martin è all'onore della cronaca. Rispetto ai punti 1 e 3 abbiamo queste richieste di chiarimento. Allora, il punto 3, realizzazione di un parco archeologico nell'area megalitica di Saint-Martin de Corléans in Comune di Aosta, riguarda la legge che abbiamo approvato e porta - qui noi stiamo esaminando il 1999 - 2,5 miliardi. La legge che avevamo approvato prevedeva uno stanziamento di 1 miliardo per il 1998, di 2,5 miliardi per il 1999, di 3,5 miliardi per il 2000 e questo si ritroverà poi quando esamineremo il triennale, dove avremo ovviamente non 1 miliardo del 1998, ma i 2,5 miliardi del 1999 e i 3,5 miliardi del 2000.
La parte del punto 1 invece riguarda proprio quanto è stato fatto, la copertura dell'area e la sistemazione costano 25 miliardi, difatti già nel 1999 - questo peraltro era emerso anche in commissione, quando ci siamo visti ed è stato presentato il progetto, perché si prevede già per il 1999 di partire con l'appalto del 2° lotto - vengono previsti 25 miliardi e poi ancora - qui faccio riferimento di nuovo al triennale che basta consultare - 7 per il 2000 e 7 per il 2001 per un totale di 19 miliardi che sono la previsione per l'ulteriore continuazione del 2° lotto. Per cui avremo dall'esame del triennale, per quanto riguarda il punto 3, un totale di 6 miliardi ai quali va aggiunto 1 miliardo previsto nella legge per il 1998 e i 19 miliardi che sono la somma complessiva necessaria al completamento dell'opera sulla base delle indicazioni progettuali che si situano a 25 miliardi.
Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Martin, contributo per restauro fabbricato denominato Casa Bariller, che è in commissione e per il quale c'è un progetto di legge, al quale bisognerà fra l'altro apportare una modifica, questa è semplicemente la copertura economica finanziaria di quel provvedimento in commissione. È stato presentato quel provvedimento per intervenire al restauro del fabbricato Bariller e i 500 milioni sono la somma necessaria a dare copertura a questo provvedimento.
Per quanto riguarda la dichiarazione di intenti - più che una richiesta - del Consigliere Marguerettaz, i 30 milioni sono risibili, è vero, abbiamo una situazione che riguarda in questo momento due scuole sussidiate, abbiamo la necessità e dobbiamo fare la legge per quanto riguarda le scuole sussidiate ed è per questa ragione che è stato iscritto a bilancio nei fondi globali questa somma necessaria alla copertura.
È ovvio che avendo poi la legge, laddove si presentassero altre ulteriori diverse situazioni, si potrà con l'elemento legislativo andare a coprire le varie necessità.
Président La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Chiedo scusa, sinceramente non ho capito, mi riferisco a Saint-Martin de Corléans. Non è che non abbia capito, dal punto di vista contabile non ho capito una cosa, cioè noi abbiamo una legge che è stata approvata che prevede un impegno nel triennio eccetera, non riesco a capire la necessità di mettere nei fondi globali, che sono quei fondi che per essere impegnati necessitano di provvedimento legislativo, queste somme. Non riesco a capire dal punto di vista tecnico, capisce Assessore? Abbiamo una legge che parla di tutto ciò che avverrà su Saint-Martin de Corléans, finanziata in un certo modo; poteva essere rifinanziata con la legge finanziaria se si prevedevano importi diversi. Come mai questi miliardi vengono posti invece all'interno dei fondi globali? Chiedo scusa della pignoleria, ma non ho capito.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Mi associo a quanto detto dal Consigliere Marguerettaz perché anche noi non abbiamo capito come si integrano queste previsioni finanziarie inserite nei fondi globali con le previsioni finanziarie di quella legge che è stata recentemente approvata dal Consiglio relativamente al Parco archeologico.
Marguerettaz (fuori microfono) Non è stata ancora vistata? Ah, allora…
Frassy (fuori microfono) Allora era questa la risposta, bastava dare questa risposta, Presidente!
Tibaldi (FI) La risposta è arrivata adesso dal Presidente della Giunta.
Président Pièces jointes n° 2, n° 3, n° 4, n° 5, n° 6, n° 7, n° 8, n° 9 garanzie fideiussorie, n° 10.
Collègues conseillers, par tradition le budget triennal ne faisait pas l'objet d'un examen page par page, je pense que cela n'est pas tout à fait indispensable. Est-ce quelqu'un souhaite intervenir sur le budget triennal? Si tel n'est pas le cas, on le considère comme étant examiné.
