Oggetto del Consiglio n. 139 del 7 ottobre 1998 - Verbale
OGGETTO N. 139/XI - SUBCONCESSIONE, PER LA DURATA DI ANNI TRENTA DECORRENTI DALLA DATA DEL DECRETO DI SUBCONCESSIONE, AL C.M.F. SAINT-OYEN, DI DERIVAZIONE D'ACQUA DAL TORRENTE ARTANAVAZ, IN COMUNE DI SAINT-RHÉMY-ENBOSSES, AD USO IRRIGUO.
Il Presidente LOUVIN dichiara aperta la discussione sulla proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 26 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
IL CONSIGLIO
Premesso che con domanda in data 11.02.1997 il C.M.F. Saint-Oyen ha chiesto all'Amministrazione Regionale la subconcessione di derivare, nel periodo dal 15 aprile al 15 ottobre di ogni anno, dal torrente Artanavaz, a quota 1363,75 m.s.m. circa, in Comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, moduli costanti e continui 0,35 di acqua per irrigare complessivamente una superficie di ha. 40.36.67 di cui ha. 39.81.61 ubicati in comune di Saint-Oyen ed i restanti ha. 00.55.06 in comune di Saint-RhémyenBosses, come risulta dall'elenco particellare allegato al progetto.
Precisato che la domanda corredata da progetto a firma geom. Angelo DI BERARDO prevede la costruzione di un impianto del tipo ad acqua fluente con opera di presa a trappola, vasche di carico e condotta forzata.
Tenuto presente che:
- Il Magistrato per il Po, di Parma, con nota prot. n. 5929/97 in data 07.04.1997, ha rilasciato il proprio nulla-osta nei riguardi idraulici per l'ammissione ad istruttoria della domanda di cui si tratta;
- L'Autorità di Bacino del fiume Po, di Parma, con nota prot. n. 1571/97 in data 21.05.1997, ha dichiarato di non avere osservazioni o rilievi da esprimere in merito, ai sensi dell'art. 3 del D.L. 12.07.1993 n. 275;
- l'avviso di presentazione della domanda 11.02.1997 del C.M.F. Saint-Oyen è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 23 in data 23.08.1997 e riprodotto nel n. 219 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (foglio inserzioni) in data 19.09.1997 senza dar luogo alla presentazione di domande incompatibili e concorrenti;
- con ordinanza n. 218 in data 30.10.1997 dell'Assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Assetto del Territorio è stato disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, Infrastrutture e Assetto del Territorio della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 11.11.1997 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio;
- copia dell'ordinanza è stata affissa per il predetto periodo di 15 giorni all'Albo Pretorio dei Comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses e Saint-Oyen e copia della medesima è stata inviata al Consorzio per la Tutela, l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta; al Magistrato per il Po di Parma; al Ministero dei LL.PP., Direzione Generale delle Acque ed Impianti Elettrici; alla Sezione Idrografica del Po di Torino; all'Associazione d'Irrigazione Est-Sesia di Novara; all'Associazione d'Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli; all'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse Naturali, Coordinamento Risorse Naturali, Corpo Forestale Valdostano e Direzione Bacini Montani e Difesa del Suolo; all'Assessorato dell'Ambiente, Direzione Ambiente e Direzione Urbanistica e Tutela del Paesaggio; alla Prima Direzione del Genio Militare di Torino - Comando Regione Militare Nord-Ovest; all'E.N.E.L. - Compartimento di Torino; all'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma ed al C.M.F. Saint-Oyen;
- la pubblicazione presso i Comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses e Saint-Oyen, come risulta dal referto in calce all'ordinanza è avvenuta regolarmente e ha dato luogo alla presentazione, da parte dell'Associazione Irrigua Ovest-Sesia di Vercelli, di un esposto, datato 12.11.1997 con il quale, a salvaguardia delle dotazioni idriche del Naviglio d'Ivrea, del Depretis e del Canale Farini derivati dalla Dora Baltea, la suddetta Associazione chiede che nel disciplinare di subconcessione vengano inserite le seguenti prescrizioni:
la derivazione della portata concessa dovrà essere sospesa nei periodi in cui viene a mancare la competenza del Naviglio d'Ivrea, del Depretis e del Farini;
il manufatto di derivazione dovrà essere dotato di apposito edificio idoneo alla misurazione della portata assentita.
Visto altresì che la visita locale d'istruttoria è regolarmente avvenuta il 10.12.1997 ed alla medesima oltre ai funzionari dell'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, Infrastrutture e Assetto del Territorio sono intervenuti i signori: DEFFEYES Mario, presidente del C.M.F. Saint-Oyen; MEYNET Siro dell'ENEL; VIGNA Elio della Stazione Forestale di Etroubles; LAROSA Salvatore e BLONDIN Marco, rispettivamente geometra e maresciallo forestale dell'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse Naturali e MARGUERETTAZ Chantal, tecnico comunale di Saint-Rhémy-en-Bosses i quali di comune accordo hanno effettuato il sopralluogo alle località interessate dalla derivazione ed hanno costatato che le rappresentazioni grafiche di progetto corrispondono, di massima, alla situazione dei luoghi.
Tenuto presente che i tecnici dell'Ufficio Concessioni Acque hanno fatto rilevare che, al contrario di quanto affermato dal progettista, dovrà essere comunque garantito l'intero minimo deflusso vitale, in quanto non vi è la restituzione delle acque essendone l'uso irriguo.
Tenuto conto che il sig. MEYNET Siro chiede, per conto dell'ENEL, che non vengano lesi i propri diritti e che siano quindi garantiti i quantitativi d'acqua regolarmente assentiti dal D.P.G.R. della Valle d'Aosta n. 357 del 06.12.1955, disciplinare principale n. 14/88 del 23.11.1955, primo disciplinare supplettivo n. 1658 del 29.04.1959 e secondo disciplinare supplettivo n. 49/98 del 22.06.1977.
Precisato che durante la riunione d'istruttoria il geom. LAROSA Salvatore, per quanto di competenza, ha fatto presente che nell'eventualità in cui l'area oggetto d'intervento sia vincolata ai sensi del R.D.L. 3267/1923, dovrà essere richiesto il nulla-osta preventivo al Corpo Forestale Valdostano ed ha inoltre evidenziato che l'inizio dei lavori è subordinato al recupero della fauna ittica da effettuarsi contattando il Consorzio Regionale Pesca.
Tenuto conto che in merito alle osservazioni formulate dall'Associazione Irrigua Ovest-Sesia, si precisa che la domanda del 11.02.1997 del C.M.F. Saint-Oyen è da intendersi come richiesta di riconoscimento di un antico uso praticato da tempo immemorabile per il quale non era stata presentata domanda nei termini prescritti dalla legge e comunque, vista la considerevole distanza tra il suddetto punto di prelievo e le derivazioni dei canali demaniali, non può interferire con le medesime. Non si ritiene, pertanto, di dover imporre la sospensione della derivazione nel caso in cui venissero a mancare le competenze del Naviglio di Ivrea e dei canali Depretis e Farini. In riferimento alla misurazione della portata, apposita clausola è stata inserita nel disciplinare di subconcessione.
Tenuto inoltre presente che:
- la presa posta a quota 1363,50 m.s.m. in comune di Saint-Rhémy-en-Bosses provvede all'irrigazione di terreni ubicati nei comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses e Saint-Oyen, la cui superficie totale ammonta a ha. 40.36.67, come risulta dall'elenco particellare allegato al progetto;
- la derivazione avviene mediante una trincea in cls. leggermente armata, con sezione trasversale utile pari a cm. 30x35 e con lunghezza di cm. 420 circa, protetta superiormente da una griglia in ferro zincato;
- dall'opera di presa l'acqua viene in seguito convogliata, tramite il Rû Neuf de Cerisey, in una piccola vasca di sedimentazione della capacità di circa 18 mc. che serve per l'irrigazione dei terreni corrispondenti alla località Pré Neuf;
- dalla vasca di Cerisey, della capacità di mc. 75, punto in cui termina il canale Rû Neuf de Cerisey, parte una tubazione in acciaio del diametro di mm. 150 che va ad alimentare tre pozzetti in linea da cui partono le tubazioni in polietilene con diametro decrescente da mm. 125 a mm. 63 per il collegamento agli irrigatori;
- dalla tubazione principale di mm. 150 partono delle ramificazioni, sempre in acciaio ma del diametro di mm. 125, che alimentano diversi pozzetti con le medesime caratteristiche sopraccitate.
Rilevato, quindi, in considerazione di quanto sopra esposto che:
1) la derivazione risponde allo scopo di provvedere all'irrigazione di terreni, ubicati nei comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses e Saint-Oyen, la cui superficie complessiva ammonta a ha. 40.36.67;
2) la quantità d'acqua da derivare, nella misura di mod. 0,35 costanti e continui, nel periodo dal 15 aprile al 15 ottobre di ogni anno, si può subconcedere avendo riguardo delle condizioni locali, delle utenze preesistenti e della specie di derivazione realizzata;
3) la dotazione di acqua per ettaro irrigato, per tipo di irrigazione (a pioggia) rientra nella media e pertanto può ritenersi ammissibile;
4) la derivazione è razionale, le opere sono tecnicamente approvabili e non sono di pregiudizio agli interessi pubblici ed a quelli dei terzi;
5) il minimo deflusso vitale è stato correttamente calcolato sulla base dei criteri fissati dalla deliberazione del Consiglio Regionale n. 1193/X in data 22.02.1995 ed ammonta a l/sec. 236.
Visto infine che il Magistrato per il Po di Parma, con nota n. 3725 del 06.03.1998 ha rilevato che l'istruttoria è stata regolarmente espletata ed ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta di subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinare.
Visto lo Statuto Speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948 e successive norme di attuazione.
Vista la Legge Regionale n. 4 dell'08.11.1956.
Vista la Legge n. 36 del 05.01.1994.
Viste le deliberazioni del Consiglio Regionale n. 1193/X in data 22.02.1995 e n. 2333/X in data 18.12.1996 ed in esecuzione delle medesime.
Richiamata la deliberazione della Giunta Regionale n. 4853 in data 30.12.1997 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1998 e per il triennio 1998/2000, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative, nonché la circolare n. 2 in data 15.01.1998 (prot. n. 861/5 FIN).
Richiamati i decreti legislativi n. 320/94 e n. 44/98.
Visto il parere favorevole rilasciato dal Direttore dell'Assetto del Territorio e Infrastrutture di Rete dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche ai sensi del combinato disposto degli artt. 13 comma l, lettera e) e 59, comma 2 della L.R. 45/1995, in ordine alla legittimità della presente deliberazione.
Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;
Ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: ventinove);
DELIBERA
1) di subconcedere, per la durata di anni trenta, decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, al C.M.F. Saint-Oyen, giusta la domanda presentata in data 11.02.1997, di derivare, dal torrente Artanavaz, in comune di Saint-Rhémy-enBosses, a quota 1363,75 m.s.m. circa, nel periodo dal 15 aprile al 15 ottobre di ogni anno, moduli costanti e continui 0,35 di acqua per irrigare una superficie complessiva di ha. 40.36.67 di cui ha. 39.81.61 ubicati in comune di Saint-Oyen ed i restanti ha. 00.55.06 in comune di Saint-Rhémy-en-Bosses;
2) di approvare l'allegato schema di disciplinare di subconcessione;
3) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta Regionale, previa sottoscrizione del disciplinare da parte del legale rappresentante del C.M.F. Saint-Oyen;
4) di ordinare ed accertare l'introito delle seguenti somme, da versare presso la tesoreria dell'Amministrazione Regionale:
a) lire 20.000 (ventimila) pari al minimo fissato dall'art. 5 della legge 21.12.1961 n. 1501 e per gli scopi di cui all'art. 11 del T.U. 11.12.1933 n. 1775;
b) lire 10.000 (diecimila) pari al minimo fissato dall'art. 3 della legge 21.12.1961 n. 1501 e per gli scopi di cui all'art. 7 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, somma da introitare al capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);
c) lire 2.500.000 (duemilionicinquecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione Regionale (Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, registrazioni di atti, ecc. somma da introitare al Capitolo 13500 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Gestione fondi per conto terzi per istruttoria domande e pratiche varie);
5) di stabilire, come specificato nell'art. 10 del disciplinare di subconcessione, che nessun canone è dovuto dall'utenza, essendone l'uso irriguo esente, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 9 dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta, promulgato con Legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948.
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