Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 127 del 7 ottobre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 8 OCTOBRE 1998 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 127/XI Sistema di distribuzione delle tessere magnetiche per l'utilizzo del carburante in esenzione fiscale. (Interpellanza)

Interpellanza Appreso che verranno prossimamente distribuite le "cartes vallée" per l'utilizzo del carburante in esenzione fiscale;

Ritenuto che il sistema di distribuzione delle tessere magnetiche, così come ipotizzato, sia inutilmente complicato e possa costituire fonte di confusione e disagio agli utenti;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) quanti saranno gli utenti della "carte vallée" e in quale percentuale, si ritiene, chiederanno l'invio della tessera a casa, con spese a carico del destinatario;

2) quali sono i soggetti preposti alla consegna diretta, se i medesimi sono "attrezzati" per sostenere l'incombenza e in quali tempi la distribuzione sarà ultimata;

3) se non si teme che il sistema di distribuzione prospettato possa essere fonte di confusione, ritardo e disagio per i cittadini.

F.to: Curtaz - Squarzino Secondina - Beneforti

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Quest'interpellanza fa seguito alle notizie relative al nuovo sistema di distribuzione dei buoni carburanti. Come dicevo già per l'altra interpellanza di questa mattina, alcune delle domande contenute nell'interpellanza hanno già trovato una loro risposta attraverso gli organi di stampa. Vorrei però esprimere quello che ho capito io rispetto alla procedura di distribuzione di questa "Carte Vallée" per verificare se l'ho capita bene e se è questo il meccanismo che si andrà a realizzare.

Ho capito questo: che tutti gli automobilisti - chiamiamoli così per semplificare - valdostani riceveranno a casa una lettera in cui gli viene detto che se vogliono ricevere a casa questa carta, devono spedire un modulo ad un ufficio competente, il quale a sua volta manderà loro a casa, con tassa a carico del destinatario, la "Carte Vallée".

Se come è intuibile, almeno a mio giudizio, molte di queste persone non invieranno questo modulo, primo perché ci hanno capito pochino, secondo perché non vogliono la tassa a carico del destinatario, non sanno cosa li aspetta perché riceveranno dopo alcune settimane una seconda lettera da parte di una banca convenzionata o qualcosa del genere. La banca convenzionata con questa lettera dovrebbe dire loro: voi avete già ricevuto una lettera, se avete già mandato il modulo per ricevere la carta a casa, scusateci per avervi inviato questa seconda lettera, se invece non lo avete fatto - e credo che molti non lo avranno fatto - dovrete presentarvi ai nostri sportelli siti nel luogo convenuto, rispetto ad una ridistribuzione fra poche banche di quest'onere, per ritirare la carta muniti di documenti e di non so che cosa.

Se ho capito bene, ho qualche perplessità che nel giro di poche settimane si riesca a distribuire in questo modo 74.000 carte perché questo dato lo chiedevo, ma l'ho appreso dall'intervista dell'Assessore. Vorrei sapere se non ci sono altri modi un po' più semplici per far pervenire a casa dei destinatari questi documenti che creeranno già qualche difficoltà di comprensione per chi, come me, non ha molta dimestichezza con queste carte di credito e ha più dimestichezza con qualche biglietto da 10.000 lire o con i vecchi buoni benzina da 10 litri.

Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) "Carte Vallée" fa parte di un progetto più generale di miglioramento dei servizi al cittadino che utilizzano nuove tecnologie informatiche e telematiche; quindi le applicazioni della "Carte Vallée" partiranno come carta carburante, ma successivamente ci saranno possibilità diverse: dati sanitari, dati clinici, eccetera. In alcune città si sta studiando di trasformare questa in carta di identità elettronica e ci sono possibilità diverse, questo per dire che non si limiterà solo alla carta carburante. La carta carburante ovviamente sarà la prima sperimentazione.

La richiesta che viene fatta è appunto quella di capire come avverrà questo tipo di distribuzione.

Credo che sia evidente a tutti come la carta carburanti vada nella direzione di una semplificazione e di una riduzione dei passaggi burocratici che sono necessari in questo caso per recuperare i buoni benzina, le code di cui si legge spesso sui giornali e che si fanno anche personalmente per ritirare i buoni.

Il meccanismo di distribuzione che abbiamo fatto tiene conto di un equilibrio fra i costi di distribuzione e un servizio che sia accettabile o comunque un buon servizio per quanto riguarda l'utenza. Un'ipotesi poteva essere quella di una spedizione a casa a tutti gli utenti, i costi sarebbero stati estremamente elevati: si tratta di 6.900 lire per 74.295 persone, basta fare un conto, siamo oltre i 700 milioni.

L'ipotesi che è derivata tiene conto di un fatto innanzitutto. La "Carte Vallée" è stata frutto di una convenzione fra la Regione, l'Assocredito, l'USL e l'Associazione dei comuni e prevede che una parte del costo della carta e la distribuzione siano a carico dell'Assocredito. Il meccanismo che è stato individuato per la distribuzione è differenziato, come diceva prima il Consigliere Curtaz, nei prossimi giorni le 74.295 persone, utenti della carta, riceveranno a casa una lettera alla quale potranno rispondere inviando all'Assocredito una lettera già prestampata e un modulo in cui potranno scegliere se avere la carta spedita a casa con tassa a carico oppure rivolgersi agli sportelli dell'Assocredito e in sportelli appositamente posti nei comuni.

La distribuzione è quindi fatta in due modi: possibilità di distribuzione tramite posta e l'attivazione di un piano di distribuzione che riguarda 30 sportelli in Valle, quindi una distribuzione estremamente capillare.

Come si verificherà questo tipo di distribuzione? Nei prossimi giorni arriverà a casa una lettera con il coupon, l'utente avrà tempo fino alla fine del mese per rispondere se intende ricevere a casa o presentarsi agli sportelli; in ogni caso, indipendentemente dalla risposta, proprio perché i tempi di distribuzione verranno concentrati dal 19 ottobre fino alla fine dell'anno, l'utente riceverà una successiva comunicazione in cui gli si dirà in quale sportello, in quali giorni e con quali orari potrà ritirare la carta carburanti. Questo tipo di distribuzione consente una maggiore possibilità di scelta rispetto al ritiro direttamente nello sportello con tutti i rischi di code che abbiamo visto in questo periodo quindi, ciascuno, a secondo delle proprie necessità e delle proprie scelte, potrà optare per l'una o per l'altra soluzione.

Nell'interpellanza si chiedeva anche quali sono i soggetti preposti alla consegna diretta e se i medesimi sono attrezzati per sostenere l'incombenza e in quali tempi la distribuzione sarà ultimata ovviamente se si intende la distribuzione presso gli sportelli, questa avverrà presso gli sportelli dell'Assocredito quindi, presso gli sportelli della BVA, presso gli sportelli delle banche di credito cooperativo e presso sportelli che verranno attivati presso i comuni della Valle secondo un piano che è già stato definito, il resto avverrà tramite spedizione postale.

In questo modo credo che si venga incontro ad una distribuzione che non sarà facile perché distribuire 74.000 carte in poco più di due mesi è un'incombenza di particolare rilievo.

C'è da tenere conto che una volta avuta la carta, e credo che questo sistema di distribuzione cerchi di andare incontro alle esigenze dell'utente, l'utente non dovrà più fare delle code agli sportelli per vedere caricata la carta e per acquisire i buoni carburante in quanto la carta verrà caricata automaticamente al primo rifornimento di benzina che si farà nel mese di gennaio e questo avverrà anche per gli anni successivi. Si dovrà tornare agli sportelli dell'Assessorato solo per modifiche legate al cambio della macchina o al cambio della residenza o ad altre questioni legate alla patente, quindi si ridurrà di molto la necessità di rivolgersi agli sportelli.

Da questo punto di vista quindi si sta operando proprio perché la confusione, i ritardi e i disagi per i cittadini vengano ridotti al minimo e soprattutto per dare un servizio migliore. Sono stati avviati anche in questi giorni incontri con i distributori di benzina, i quali accolgono positivamente la cosa perché la vedono come un elemento di semplificazione e anche di gestione della loro attività. È indubbio che questa distribuzione sarà impegnativa e come tutte le cose sperimentali avrà necessità di momenti di assestamento e di verifica.

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Prendo atto delle risposte che mi ha dato l'Assessore che in sostanza hanno confermato questo modo che ritengo piuttosto macchinoso di distribuzione. Secondo me ci potevano essere dei modi più rapidi e più razionali; forse c'erano degli impedimenti che non conosco.

Adesso abbiamo capito per esempio che il fatto di mandare 74.000 carte a casa costa 700 milioni ed è tanto. Faccio degli esempi magari a caso: penso ai comuni - forse non sarebbero d'accordo - che distribuiscono le tessere in esenzione fiscale e questo è un altro genere contingentato per cui, mentre distribuiscono la tessera del caffè, distribuiscono anche la tessera della benzina. Forse quest'operazione non costituiva un aggravio.

Abbiamo fatto la coda per 10 anni, potevamo farla una volta in più e andare agli uffici regionali competenti a prenderci questa carta, non lo so.

Ribadisco queste preoccupazioni che poi sono fatte proprie dall'Assessore, il quale in questo senso non ha dato una risposta superficiale, anzi ha ammesso che ci saranno delle difficoltà. Anche perché se un dato apparentemente rassicurante è quello di dire che ci sono 30 sportelli di distribuzione, si tratta spesso di sportelli bancari in paesi dove ci sono magari uno o due impiegati e che dovranno distribuire una media di 2.500 schede ciascuno in poco tempo, a me sembra una cifra paurosa per uno sportello bancario di quelle dimensioni.

Speriamo che tutto vada bene, altrimenti dovremo di nuovo occuparci di questa vicenda della distribuzione.