Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 124 del 7 ottobre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 8 OCTOBRE 1998 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 124/XI Gestione della biglietteria del terminal bus di Via Carrel. (Interpellanza)

Interpellanza Considerato il protrarsi della gestione provvisoria e limitata della biglietteria del terminal bus di Via Carrel affidata e rinnovata alla Società SAVDA;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente a relazionare sull'impostazione gestionale e contrattuale che l'Amministrazione intende dare alla prossima scadenza di gestione e più chiaramente quali deliberati si intendono adottare per dare in appalto la biglietteria stessa.

F.to: Lattanzi

Président La parole au Conseiller Lattanzi pour l'illustration.

Lattanzi (FI) L'interpellanza che so di rivolgere ad un Assessore che ha appena acquisito la competenza dei trasporti concerne l'appalto della biglietteria del terminal del bus che era stata affidata nel 1993 alla Ditta SAVDA.

La procedura di affidamento in via diretta si era resa necessaria in quanto - così mi risulta - non c'erano pretendenti alla gestione di quella biglietteria.

L'interpellanza aveva un significato, quello di comprendere a distanza di cinque anni quali erano le motivazioni per cui non si era proceduto ad appalto pubblico, quindi con le argomentazioni del rinvio e del rinnovo dell'affidamento in via diretta e naturalmente quando ritiene l'Assessore possibile che si possa procedere ad appalto pubblico.

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (FA) In via preliminare si osserva che la gestione del terminal sin dalla sua apertura avvenuta nel 1993 è sempre stata affidata in via diretta mediante rinnovi annuali alla Società SAVDA.

Tale procedura era stata seguita in quanto il nuovo terminal era di fatto sostitutivo di quello in Piazza Narbonne, gestito già dalla SAVDA sin dal 1976, senza che ciò avesse mai dato motivo di lamentela alle altre ditte di autotrasporti di persona che potrebbero essere quelle maggiormente interessate a questa gestione, ditte che peraltro non hanno mai rappresentato più del 6 percento della movimentazione complessiva, il resto essendo costituito da traffico di competenza della SAVDA e della controllata SADEM.

Va inoltre segnalato che la SAVDA ha finora gestito in modo regolare anche il terminal di via Carrel e che la stessa ha provveduto: ad attrezzare la struttura della biglietteria dei mobili richiesti dalla Regione fin dal 1989; ad acquistare i quadri orari esposti al pubblico; ad effettuare tutti gli allacciamenti elettrici richiesti dalla semaforizzazione e ad essere intestataria del contratto ENEL sin dal 1989 pagando sin da allora le relative bollette per un impegno di 15 chilowatt; a predisporre il complesso studio della movimentazione di veicoli all'interno della stazione; in ultimo a collaborare per il collaudo dell'autostazione impegnando i propri mezzi e il personale.

Occorre altresì aggiungere che la gestione in parola riguarda esclusivamente le biglietterie delle autolinee senza possibilità alcuna di esercire collateralmente qualsiasi tipo di attività commerciale: bar, ristorazione, shopping e in generale qualsiasi tipo di servizio a pagamento.

Si tratta quindi di un'attività difficilmente gestibile se non nell'ambito di una ditta concessionaria delle autolinee attestata sullo specifico terminal.

Non a caso l'articolo 16 della legge 29 prevede per la costruzione e/o l'esercizio di un'autostazione il particolare istituto della concessione. Quest'ultimo è d'altro canto quello sinora applicato nel caso specifico del terminal di via Carrel e di fatto limita l'ambito gestionale ai concessionari di autolinee, fra i quali, come già più sopra rilevato, il maggiore interessato è in assoluto la SAVDA.

Per il futuro la soluzione più ragionevole sembra comunque essere l'affidamento della concessione per la gestione del terminal ad una società costituita tra tutti i concessionari interessati nel quadro del previsto sistema tariffario unificato le cui modalità devono peraltro essere ancora definite.

L'opportunità di attendere tale definizione potrebbe giustificare un ulteriore rinnovo della gestione alla SAVDA, naturalmente a condizioni invariate salvo eventuali aggiornamenti ISTAT quindi, l'orientamento dell'Amministrazione per il futuro è quello di inserire anche questo tipo di gestione all'interno della costituenda società che dovrebbe gestire il sistema integrato della bigliettazione.

La troppo prossima scadenza, il 31 dicembre prossimo, dell'attuale concessione rende d'altra parte assai difficilmente praticabile ad oggi l'ipotesi di poter esperire in tempo una normale procedura di appalto. Attualmente il corrispettivo annuo versato dalla Regione è pari a circa 106 milioni, comprensivo di IVA ed aumenti ISTAT, ed è giudicato dalla SAVDA attualmente insufficiente a coprire le spese di gestione del terminal nel rispetto delle prescrizioni imposte dalla motorizzazione civile, l'onere effettivo per la Regione viene quindi poi a ridursi di circa una ventina di milioni annui in relazione al ristoro da parte del gestore dei diritti di attestamento che ogni concessionario è tenuto a pagare per ogni transito nel terminal.

Quindi, riassumendo le note dell'ufficio, l'intenzione dell'Amministrazione è di inserire la gestione in un appalto che coinvolga tutte le società concessionarie e un'integrazione della biglietteria; se saremo costretti eventualmente ad una proroga in attesa della definizione di quest'appalto generale è perché da qui al 31 dicembre i tempi per poter appaltare solo questa gestione del terminal è insufficiente peraltro, volevano sottolineare gli uffici che non è che la remunerazione è così appetibile. Comunque la volontà è quella di andare ad una gara che coinvolga tutte le società concessionarie che possono essere le uniche oggettivamente interessate a questo tipo di gestione.

Président La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (FI) Avevo premesso che l'Assessore Lavoyer evidentemente non avrebbe potuto far altro che leggere la relazione degli uffici che probabilmente lo hanno supportato in questa risposta non essendosene occupato prima e io su questa risposta intendo fare una serie di riflessioni.

L'affidamento dal 1993, che ormai dura da 5 anni e che a detta dell'Assessore oggi pare si protrarrà per altri probabili mesi, visto che il 31 dicembre è considerata una data troppo prossima per la messa in appalto pubblico, ci fanno dire che i casi sono due: o c'è stato un disinteresse totale per l'amministrazione e la gestione di questa struttura, questo è quanto ha sostenuto l'ufficio e può essere o forse non c'è stata l'occasione per chi poteva essere interessato di accedere a quest'appalto visto che non mi risulta che siano stati fatti in questi anni appalti pubblici che siano andati poi deserti.

Quindi mi permetto di aggiungere a quelle dell'Assessore due riflessioni. La prima, non credo che in questo caso si sia di fronte ad una procedura corretta; ritengo che l'appalto pubblico era ed è urgente farlo per questioni di legge indipendentemente dal fatto che ci si ponga l'idea di sapere se ci sono o meno dei pretendenti a questo servizio perché se partiamo dal presupposto che siccome pensiamo, o qualcuno ci dice, magari lo stesso gestore, che non c'è nessun altro interessato al di fuori di lui, è probabile che potremmo fare così per tutte le altre attività che la Regione deve dare in appalto.

Credo che la procedura corretta sia fare comunque il bando di appalto pubblico e poi ragionare in funzione dei...; ho il sospetto che l'appalto non andrebbe deserto, è un piccolo sospetto. Anche perché è vero che la cosa - dice la SAVDA - nonostante i 106 milioni della Regione pare a lei non produca, ma ho sempre saputo che il libero mercato produce dei vantaggi per la Regione quindi, ritengo che il suggerimento possa essere di mettere il servizio in appalto perché sono convinto che il futuro gestore, se non sarà la SAVDA, ci starà dentro con meno soldi di quelli che oggi diamo e queste sono delle riflessioni puramente indicative ed evidentemente personali che hanno il valore che hanno.

Per quanto riguarda invece la futura gara di appalto mi permetto di dire che, proprio perché credo nel libero mercato, il pensare di creare una società di gestione futura che sia fatta dall'insieme dei soggetti interessati partendo dal presupposto che l'interessato più interessato è chi gestisce oggi le autolinee, sia oggi sbagliato. Credo che la Regione, per poter trarre per i nostri cittadini il miglior profitto da questa gestione, debba lasciare la libera concorrenza e non creare in questo caso dei consorzi che annullano la concorrenza, ma che non hanno che l'effetto di dividere la torta magari con un 90 percento a favore di una società, quella che c'è già oggi, e un 6 o un 10 percento a quelli che oggi si dice sono meno interessati. Credo che il libero mercato in questo caso ci possa garantire una migliore efficienza del servizio della biglietteria.

Poi dobbiamo aggiungere che è probabile, credo che l'Assessore lo abbia detto implicitamente, che nella futura gara di appalto si possa ragionare in termini di una società di servizi che non si occupi esclusivamente della vendita dei biglietti che non ha importanza di quali linee saranno dal momento che chi vende i biglietti non necessariamente deve essere l'autista del pullman o il proprietario dei pullman che coprono queste linee, anzi pare che la concorrenza, ripeto, possa trarne vantaggio. Credo che sia importante, proprio perché si andrà nella direzione di valorizzare quella struttura che ci è costata molti miliardi come investimento regionale, che si possa pensare ad una società di servizi, qui sì, pluriefficiente su plurisettori che possa gestire o ad una serie di società di servizi e non ad una societé che li gestisca tutti perché l'ideale sarebbe anche qui creare il libero mercato.

Battuta finale. Non posso che fare una riflessione sui cinque anni di mancato appalto pubblico e questa è una riflessione su cui mi riservo di fare una valutazione tecnica di legalità nel corso dell'incontro che, come le ho anticipato, avrò con i dirigenti del settore trasporti perché mi sembra una cosa veramente strana.

Per quanto riguarda il futuro, se lei percepirà queste indicazioni non ci sarà bisogno di un altro ulteriore intervento in termini di mozione, altrimenti cercheremo di andare nella direzione di impegnarla su un appalto pubblico che possa dare la maggiore efficienza al minor costo possibile con la pluralità di maggiori servizi possibili visto che quella struttura è predisposta per avere caffè, shopping oltre ad avere tutta una serie di attrezzature di servizi che in quella zona, vicino alla Stazione, punto di incontro di molta gente, possono essere molto importanti. La ringrazio, Assessore.