Oggetto del Consiglio n. 82 del 23 settembre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 23 SEPTEMBRE 1998 (MATIN)
OGGETTO N. 82/XI Situazione economico-finanziaria del Poligrafico dello Stato. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso:
che, in base a recenti dati divulgati dai principali quotidiani nazionali nonché da autorevoli riviste specializzate, il Poligrafico dello Stato risulta essere in una situazione economico-finanziaria alquanto precaria, con un passivo di bilancio nell'ultimo esercizio che supera i 600 miliardi;
che nel mosaico societario del Poligrafico dello Stato figura anche la Verrès S.p.A., azienda valdostana controllata da detto istituto, dedita prevalentemente alla produzione di tondelli per monete; produzione che viene realizzata su specifiche commesse dello stesso Poligrafico;
che nei giorni scorsi i presidente del Poligrafico ha presentato un piano di risanamento, in vista dell'annunciata privatizzazione dell'istituto, che paventerebbe una energica razionalizzazione societaria e robusti tagli al personale, che conta finora 5500 dipendenti, di cui circa 3000 - secondo gli esperti - sarebbero di troppo;
che, alla luce di quanto sopra, i segnali della crisi si percepiscono anche alla Verrès S.p.A., con la comprensibile preoccupazione di chi attualmente vi lavora;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore delegato per sapere:
1) se è a conoscenza della questione e, in particolare, se si è accuratamente informato sulla reale situazione, nonché se ha avuto occasione di verificare la portata del piano di risanamento elaborato dal Presidente del Poligrafico di Stato;
2) in quale misura tale piano coinvolge la Verrès S.p.A. e quali sono gli effetti che esso si prevede possa ragionevolmente dispiegare nei confronti dei livelli produttivi e occupazionali dell'azienda valdostana.
3) quali possibilità sussistono in merito alla produzione del contingente italiano di euromonete da parte dell'azienda valdostana
F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) La situazione del Poligrafico della Verrès è stata seguita con attenzione. Ci sono stati incontri con rappresentanti della Zecca, con i responsabili della Verrès; ci sono stati incontri sia dei Parlamentari e del sottoscritto, incontri con le organizzazioni sindacali .
Il quadro che emerge è che la situazione di crisi del Poligrafico, che è nota a tutti e che è stata oggetto anche di diversi interventi della stampa, riguarda prevalentemente il settore cartiero. In particolare, nel caso della Verrès non ci troviamo in una situazione di crisi collegata al Poligrafico in quanto la Verrès sia nel 1996 che nel 1997 ha avuto dei risultati economici positivi sia in termini di fatturato - che nel 1997 è incrementato del 30 percento -, sia in termini di utili. Di conseguenza, i tagli occupazionali paventati che vengono indicati nell'interrogazione non riguardano la Verrès, anzi l'azienda sarà interessata nel prossimo futuro da un aumento dei carichi di lavoro e di occupazione.
La situazione dei carichi di lavoro ad oggi è tale per cui c'è una copertura di carico di lavoro fino al mese di novembre con la produzione di tondelli di monetazione per le monete che ancora sono in corso. A partire dal mese di novembre inizierà la produzione per l'EURO e nello stabilimento di Verrès verranno fatte tutte le pezzature quindi, le otto pezzature diverse - dal centesimo ai due EURO - che riguarderanno questa nuova moneta che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2002.
Nell'immediato c'è stata una riassunzione di 6 lavoratori a partire dal mese di settembre, con l'avvio dell'EURO, quindi da novembre, ci saranno ulteriori assunzioni nello stabilimento che, a seconda delle turnazioni che verranno adottate, si può prevedere intorno alle 20-30 unità.
La produzione dell'EURO, che inizierà a novembre di quest'anno e durerà fino a al 2001 compreso, (quindi ci sono due anni di carico di lavoro assicurati), riguarderà circa 40.000 tonnellate di monete. Credo pertanto che ci troviamo in una situazione di tranquillità per quanto riguarda lo stabilimento che ci consentirà anche di affrontare in un clima di serenità la questione relativa alla privatizzazione del Poligrafico al cui proposito va detto che al momento non c'è ancora nulla di definito.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Ringrazio l'Assessore per la risposta fornita che peraltro ricalca quanto abbiamo già sentito anche a livello di organi di informazione in seguito ad un recente incontro che c'è stato proprio nella sede di Verrès fra i Parlamentari e gli organi sindacali.
Però oltre a questa nota di ottimismo che l'Assessore ribadisce in questa sede relativamente a quelle che sono in realtà delle promesse che sono state fatte e che sono state portate tramite la voce dei nostri Parlamentari, vorrei aggiungere alcune considerazioni.
Innanzitutto bisogna tenere presente che la situazione critica del Poligrafico ha fatto sì che il Presidente dello stesso, Michele Tedeschi, abbia avocato a sé tutti i mandati e non abbia più concesso deleghe ai responsabili dei diversi settori, come quello delle cartiere, ma anche quello della monetazione, di conseguenza tutti gli ordini, le commesse e l'avvio delle linee di produzione dipendono esclusivamente da lui in questo momento. Teniamo presente che Tedeschi ha avviato dal mese di settembre una serie di confronti e con le parti sociali e con le parti politiche oltre che all'interno dell'azienda e che il 30 settembre prossimo dovrà relazionare alla Camera dei deputati sulla situazione drammatica in cui versa il Poligrafico dello Stato, dove, come ha evidenziato l'Assessore e come era già stato riportato nell'interpellanza, si parla di un taglio occupazionale di circa 3000 posti.
Era naturale che in seguito a quello che è accaduto durante l'estate fosse presentata un'interpellanza anche sulla situazione della Verrès S.p.A. perché sappiamo che questa fa parte di questo mosaico societario e che quindi dipende dagli andamenti del gruppo.
Come dicevo prima, per ora abbiamo delle conferme verbali che sono state riportate dai Parlamentari e, secondo quello che è stato scritto o detto dagli organi di informazione, le fonti arrivano direttamente dalla Presidenza della Verrès o meglio dal Dottor Ielpo. A queste garanzie verbali oggi non fanno ancora seguito ordini scritti. Mi auguro che quanto è stato detto prima da Caveri e Dondeynaz e oggi dall'Assessore abbia un seguito e che non ci troviamo di fronte ad una situazione analoga a quella che si è verificata qualche mese fa quando gli stessi Parlamentari valdostani vennero a dire che nel giro di poche settimane la Verrès S.p.A. avrebbe dovuto produrre la lira italiana fino al 2001, ma dopo quindici giorni, questa primavera avvennero i primi licenziamenti che poi nel corso dell'estate si sono acuiti raggiungendo una quota che ha preoccupato e le parti sindacali e le parti politiche oltre a coloro che lavorano nella sede di Verrès.
Mi auguro che alla propaganda che è stata fatta di questa conferma che a novembre si deve partire con la produzione di EURO, faccia seguito l'ordine scritto e che queste certezze relative diventino poi assolute nel giro di poche settimane. Non vorrei, ripeto, che questa nota di ottimismo fosse solo momentanea e poi dovessimo trovarci di nuovo a qualche amara sorpresa nel futuro. Per adesso ringrazio l'Assessore di una risposta che peraltro è già stata anticipata dagli avvenimenti dei giorni scorsi e guarderemo ciò che succede.
