Oggetto del Consiglio n. 3058 del 25 marzo 1998 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 26 MARZO 1998
OGGETTO N. 3058/X Elevazione del tetto di iscrizione delle imprese artigiane per l'esecuzione di lavori pubblici. (Approvazione di mozione)
Mozione Richiamate le leggi regionali 28 marzo 1985, n. 8 e 18 agosto 1986, n. 53;
Tenuto conto che sono ormai trascorsi più di 12 (dodici) anni dalla data in cui si elevava il tetto di iscrizione delle imprese artigiane per l'esecuzione di lavori pubblici superiore a 150 milioni;
Considerato che tale tetto appare del tutto inadeguato e mette in seria difficoltà le imprese artigiane della Valle d'Aosta in quanto molto spesso non possono partecipare alle gare d'appalto di opere pubbliche;
Il Consiglio regionale
Impegna
la Giunta regionale a presentare un disegno di legge che preveda di elevare il tetto di iscrizione delle imprese artigiane ad almeno 300 milioni.
F.to: Parisi - Lanièce - Aloisi
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi.
Parisi (Aut) Non vi parlerò di gioco, vi parlo di occupazione. Il motivo di questa mozione è nelle premesse; ormai a distanza di 12 anni dal momento in cui era stato elevato, attraverso una legge, il tetto di iscrizione per le imprese artigiane a 150 milioni, questo tetto ormai è superato dai tempi e non dà la possibilità a molte imprese artigiane di partecipare agli appalti che vengono fatti dagli enti pubblici. Oggi qualsiasi tipo di lavoro, per piccolo che possa essere, supera i 150 milioni.
Per cui, anche manifestando quella che è stata l'iniziativa di alcuni artigiani, non so se poi le varie associazioni abbiano presentato all'Assessorato delle richieste di questo tipo, credo che la questione vada affrontata in tempi molto rapidi anche perché questo permetterebbe a molte imprese artigiane di partecipare agli appalti con conseguente possibilità di occupazione.
Con l'Assessore abbiamo concordato nella parte impegnativa un testo diverso perché mi diceva l'Assessore che c'è a livello nazionale una discussione in merito dalla quale potrebbero scaturire dei termini diversi da quelli che potremmo prendere con un nostro provvedimento in ambito regionale.
Mi auguro, come facevo presente all'Assessore, che questa discussione a livello nazionale si concluda presto, altrimenti la questione sarebbe diluita ulteriormente nel tempo, lasciando irrisolto il problema che la mozione intende affrontare.
Ho accettato l'emendamento presentato dall'Assessore, però lo invito, qualora la discussione a livello nazionale dovesse prolungarsi nel tempo come è avvenuto per la "Merloni" e per altre leggi, a prendere comunque questo provvedimento perché abbiamo la potestà legislativa per quanto riguarda la Valle d'Aosta di intervenire in merito. Credo che con questo si darebbe alle nostre aziende la possibilità di operare meglio e di partecipare in maniera più massiccia agli appalti indetti dai vari enti pubblici.
Termino quest'intervento augurando quello che ho detto in premessa. Assessore, accetto volentieri la modifica che lei ha proposto, però da parte sua vorrei che ci fosse quest'impegno in modo tale che se la discussione dovesse andare per le lunghe, la Giunta provveda ad affrontare il problema in termini più rapidi di quello che può avvenire in campo nazionale.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e assetto del territorio, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Solo per precisare che non si intende aspettare la riforma in atto dell'Albo nazionale costruttori per legiferare su materia dove l'Amministrazione regionale ha competenza. Era solo per sottolineare che la motivazione che potrebbe stare alla base di un'attesa ancora prudente di un certo periodo è che a livello nazionale stanno andando avanti tutta una serie di riforme che dovrebbero semplificare notevolmente le procedure e la documentazione che attualmente devono presentare anche gli artigiani. Faccio un esempio per tutti: la documentazione antimafia che crea un ingorgo negli uffici e lungaggini burocratiche.
Era in questo senso che si riteneva opportuno verificare completamente quali erano le riforme anche quelle che non interessavano specificatamente le competenze dell'Amministrazione regionale per poi portare avanti un provvedimento che sia il più completo possibile.
L'accordo che ho trovato con i presentatori della mozione sta anche a significare che condividiamo in toto lo spirito che sta alla base dell'iniziativa.
Presidente Pongo in votazione il nuovo testo concordato, di cui do lettura:
Mozione Richiamate le leggi regionali 28 marzo 1985, n. 8 e 18 agosto 1986, n. 53;
Tenuto conto che sono ormai trascorsi più di 12 (dodici) anni dalla data in cui si elevava il tetto di iscrizione delle imprese artigiane per l'esecuzione di lavori pubblici superiore a 150 milioni;
Considerato che tale tetto appare del tutto inadeguato e mette in seria difficoltà le imprese artigiane della Valle d'Aosta in quanto molto spesso non possono partecipare alle gare d'appalto di opere pubbliche;
Il Consiglio regionale
Impegna
la Giunta regionale a presentare un disegno di legge che preveda di elevare il tetto di iscrizione delle imprese artigiane tenendo conto anche della riforma in atto dell'A.N.C..
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
