Oggetto del Consiglio n. 3002 del 11 marzo 1998 - Verbale

OGGETTO N. 3002/X - SECONDA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE PER L'ANNO 1998.

Il Vicepresidente ALOISI dichiara aperta la discussione sulla proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 15 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

IL CONSIGLIO

Considerato che l'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 25 febbraio 1998, ai sensi dell'articolo 14 del Regolamento interno del Consiglio e dell'articolo 2 del Regolamento di contabilità, ha deliberato la variazione del bilancio del Consiglio per l'anno 1998 che sottopone all'esame e all'approvazione del Consiglio stesso;

Visto che tale variazione si rende necessaria per permettere l'applicazione del D. Lgs 15.12.1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle dichiarazioni dell'IRPEF e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali) che prevede all'art. 3 comma 1, lett. e) che gli enti pubblici sono soggetti passivi dell'imposta regionale sulle attività produttive;

Visto il parere favorevole di legittimità rilasciato dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio ai sensi del combinato disposto degli artt. 13 comma 1 lett. e) e 59 comma 2 della l.r. n. 45/1995 sulla presente deliberazione;

Ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: ventitrè);

DELIBERA

1) di approvare la seguente variazione al bilancio di previsione del Consiglio per l'anno 1998:

Variazione in diminuzione

Parte Spesa

Cap. 85 Spese per attività promozionali Lire 50.000.000

Cap. 105 Spese per attività formative istituzionali Lire 150.000.000

Variazione in aumento

Parte Spesa

Cap. 21 (di nuova istituzione)

Spese per imposta regionale sulle attività

produttive (D. Lgs 15.12.1997, n. 446) Lire 200.000.000

2) di dare atto che la presente deliberazione non è soggetta al controllo della Commissione di Coordinamento della Valle d'Aosta, in quanto concernente l'autonomia funzionale del Consiglio.

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