Oggetto del Consiglio n. 359 del 7 ottobre 1976 - Verbale

OGGETTO N. 359/76 - Provvedimenti contro l'aumento del costo della vita. (Approvazione di mozione)

Il Vice Presidente PERRUCHON dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri Chanu, Pollicini, Lustrissy, Lanivi e Fournier, concernente l'oggetto: "Provvedimenti contro l'aumento del costo della vita", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 settembre 1976:

MOZIONE

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

Preso atto che gli indici rilevati dall'ISTAT per il calcolo ufficiale del costo della vita dopo i primi mesi dell'anno in corso indicano che il costo della vita ad Aosta supera la media nazionale ed è cresciuto in misura record, essendo passato dal 3,8 del corrispondente periodo del 1975 al 9,5%;

Rilevato il peggioramento della situazione di fatto al mese di settembre, tale cioè da rendere Aosta e Valle come quei centri dove ingiustificatamente gli incrementi nel costo della vita nei vari settori (dall'alimentazione ai beni e servizi) si rivelano sempre più gravi e crescenti rispetto al resto del Paese;

Affermato il principio che l'Amministrazione regionale non può assistere passivamente all'aggravarsi di questa situazione;

Di fronte all'aumentato disagio della popolazione;

IMPEGNA

la Giunta regionale a presentare nella prossima adunanza del Consiglio regionale, contestualmente ad una completa analisi delle cause che hanno determinato tale anomala situazione, i provvedimenti immediati tesi a contenere l'aggravamento della situazione e a riportare il costo della vita in Aosta e Valle, entro termini brevi, al livello della media nazionale e ciò nel quadro di un piano organico a breve e medio termine.

F.ti: G. Chanu, A. Pollicini, F. Lustrissy, Ilario Lanivi, Fournier.

Il Consigliere POLLICINI, a nome dei presentatori, illustra la mozione.

Il Consigliere TONINO fa osservare che la mozione andrebbe riferita esclusivamente al settore alimentare, poiché in altri settori i prezzi praticati nella città di Aosta non sono superiori a quelli praticati in altre città d'Italia.

Per il settore alimentare fa rilevare che il caro-prezzi può essere in gran parte determinato dalla mancanza di una adeguata rete distributiva e di strutture cooperativistiche fra gli operatori ed i produttori.

Per ovviare a tali carenze sarebbe opportuno che il Consiglio prendesse con urgenza in esame una proposta di legge regionale, da tempo presentata dal Gruppo comunista, per lo sviluppo della cooperazione nel settore della produzione e del lavoro.

Il Consigliere PARISI annuncia il proprio voto favorevole all'approvazione della mozione.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI, pur convenendo sulla gravità del problema, vuole mettere in guardia i Consiglieri dalle insidie che possono derivare dalla lettura dei dati statistici la cui interpretazione non sempre è agevole.

Comunque, dopo aver sottolineato che può influire negativamente sulla stabilità dei prezzi il fenomeno collegato al consistente afflusso, in Aosta, di turisti provenienti da paesi stranieri con moneta avente forte potere di acquisto, fa notare che la Regione non ha alcuna potestà legislativa in materia di controllo dei prezzi.

Il Consigliere MANGANONI ricorda che in altre regioni d'Italia si sono verificati degli interventi per porre un calmiere ai prezzi di alcuni generi alimentari ed auspica che la stessa cosa possa avvenire in Aosta.

Il Consigliere BORDON invita i presentatori della mozione a formulare delle proposte concrete.

Il Consigliere MONAMI dichiara di essere favorevole all'approvazione della mozione, pur riconoscendo che le responsabilità del continuo aumento del costo della vita non possono essere addossate esclusivamente al governo regionale.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI conferma che l'esecutivo regionale non ha alcun potere di ingerenza nelle determinazioni, adottate dalle categorie degli esercenti, per stabilire i prezzi al dettaglio.

Il Consigliere POLLICINI insiste per l'approvazione della mozione.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI ribadisce di non poter accettare la mozione poiché la stessa prevede impegni, troppo immediati, che l'esecutivo non è in grado di adempiere.

Il Consigliere CHANU, a nome dei presentatori, propone di emendare la parte dispositiva della mozione sostituendola con il testo seguente:

"IMPEGNA la Giunta regionale a predisporre d'urgenza un esauriente studio analitico sulle cause che hanno determinato tale anomala situazione, onde poter assumere quei provvedimenti idonei a contenere l'aggravamento della situazione e tendente a riportare il costo della vita in Aosta e in Valle, entro brevi termini, al livello della media nazionale e ciò nel quadro di un piano organico a breve e medio termine".

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI si dichiara favorevole all'approvazione della mozione nel testo emendato.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione, nel testo emendato come da proposta avanzata, a nome dei presentatori, dal Consigliere Chanu.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisette), ha approvato la seguente

MOZIONE

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

Preso atto che gli indici rilevati dall'ISTAT per il calcolo ufficiale del costo della vita dopo i primi mesi dell'anno in corso indicano che il costo della vita ad Aosta supera la media nazionale ed è cresciuto in misura record, essendo passato dal 3,8% del corrispondente periodo del 1975 al 9,5%;

Rilevato il peggioramento della situazione di fatto al mese di settembre, tale cioè da rendere Aosta e Valle come quei centri dove ingiustificatamente gli incrementi nel costo della vita nei vari settori (dall'alimentazione ai beni e servizi) si rivelano sempre più gravi e crescenti rispetto al resto del Paese;

Affermato il principio che l'Amministrazione regionale non può assistere passivamente all'aggravarsi di questa situazione;

Di fronte all'aumentato disagio della popolazione;

IMPEGNA

la Giunta regionale a predisporre d'urgenza un esauriente studio analitico sulle cause che hanno determinato tale anomala situazione, onde poter assumere d'urgenza quei provvedimenti idonei a contenere l'aggravamento della situazione e tendente a riportare il costo della vita in Aosta e in Valle, entro brevi termini, al livello della media nazionale e ciò nel quadro di un piano organico a breve e medio termine.

Il Consiglio prende atto.