Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2995 del 11 marzo 1998 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DELL'11 MARZO 1998

OGGETTO N. 2995/X Collaborazioni e incarichi presso la SAV S.p.A.. (Interrogazione)

Interrogazione Visto il documento della SAV inviato ai sottoscritti in data 8 gennaio u.s. dagli uffici della Presidenza della Giunta quale risposta ad un'interrogazione con risposta scritta presentata alla Giunta il 2 dicembre 1997, protocollata n. 69/97, avente per oggetto l'assegnazione di incarichi e prestazioni a professionisti e operatori di settore da parte della Società Autostrade Valdostane, nella quale l'Amministrazione regionale ha una partecipazione rilevante;

Preso atto della sconcertante incompiutezza della risposta scritta fornita ai sottoscritti dalla Giunta regionale, la quale fornisce chiarimenti in merito a due sole istanze sulle dodici presentate tramite l'iniziativa, omettendo così importanti precisazioni richieste dagli scriventi;

i sottoscritti consiglieri regionali

Interrogano

la Giunta regionale per conoscere:

quali sono le imprese, gli artigiani, i professionisti e tutti gli altri operatori del settore aventi oppure no sede legale in Valle d'Aosta, coinvolti dalla SAV S.p.A. per portare a compimento e susseguentemente mantenere in buono stato i lavori sull'autostrada, nonché i singoli importi contrattuali;

in base a quali criteri il Consiglio di Amministrazione della SAV S.p.A. ha optato di affidare al Consigliere citato nella precedente risposta scritta l'incarico di relazioni esterne, quali sono state in merito le indicazioni, scritte o verbali, fornite dalla Giunta regionale in base all'articolo 13 della legge regionale 11 del 1997, e qual è stato al riguardo il comportamento dei tre rappresentanti, tra quali il Presidente stesso della Società, nominati dal Consiglio regionale in seno al Consiglio di Amministrazione della SAV S.p.A.;

quali sono le competenze, a quanto ammonta il compenso stabilito in favore del Consigliere nominato e qual è la durata del suo incarico.

F.to: Lanièce - Dujany - Viérin Marco

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) La SAV, tout en signifiant qu'elle est prête à donner les éclaircissements nécessaires, compte tenu de la complexité et de l'ampleur de la question et compte tenu également des dispositions actuellement en vigueur de la loi sur la privacy, précise qu'elle a toujours poursuivi l'objectif de faire appel, autant que possible, aux ressources humaines, professionnelles et managériales présentes en Vallée d'Aoste et qu'elle n'entend pas abandonner cette politique, conformément aux dispositions législatives en vigueur et dans une optique d'efficacité, de compétence et d'économie.

Pour ce qui est de l'année 1997 en particulier, la Société précise que, parmi les fournisseurs qui ont contribué à la gestion et à l'entretien de l'infrastructure, figurent 70 résidants en Vallée d'Aoste et que le chiffre d'affaires y afférent s'élève à 5 milliards de lires environ, à savoir plus de 50 pour cent du montant en question.

Il est également à préciser qu'une partie importante des financements a concerné d'autres fournisseurs, qualifiés en tant que non-résidants, tels que l'ENEL ou la TELECOM.

Au nombre des fournisseurs mobilisés pour la construction des ouvrages il y a par ailleurs 15 résidants en Vallée d'Aoste, dont le chiffre d'affaires est d'environ 5 milliards de lires, soit 15 pour cent du montant en question, sans tenir compte de l'importance des fournitures et des sous-traitances assurées par d'autres résidants en Vallée d'Aoste au profit d'autres sujets.

Des considérations analogues peuvent être faites pour ce qui est des professionnels auxquels on a fait appel en considérant que 15 professionnels valdôtains ont collaboré en 1997 avec la SAV et ont perçu une rémunération globale d'environ 300 millions de lires.

Pour ce qui est des autres questions posées, le Conseil d'administration de la SAV a tenu compte de la situation particulière que connaît actuellement la Société, du fait de l'importance de son action sur le territoire consistant essentiellement dans la conclusion des travaux de construction du nouveau péage d'Aoste et de la bretelle du Grand-Saint-Bernard, dans la réalisation des travaux de réaménagement d'aires désaffectées et de qualification de cette infrastructure, notamment pour ce qui est de la pollution sonore et surtout dans la prévision d'une définition rapide de quelques plans d'investissement importants.

Il est évident qu'un rapport constant de dialogue et de collaboration élargie avec les institutions et notamment avec les collectivités et les acteurs locaux concernés s'avère nécessaire. De ce fait, le choix de confier un mandat de référent à un membre du Conseil, chargé de travailler en équipe avec le Président et l'Administrateur délégué et donc d'en aider l'action, a été jugé opportun et réputé parfaitement correct par le dit Conseil.

L'attribution de ce mandat assure par ailleurs une participation accrue à l'activité présente et future de la Société des membres du Conseil d'administration nommés par la Région dans le cadre de ses compétences.

Il a donc été jugé opportun, après vérification de la disponibilité de l'intéressé, de proposer ce mandat au Conseiller Mannini, qui travaille depuis toujours en Vallée d'Aoste et qui justifie des connaissances et du professionnalisme qui sont nécessaires.

Cette décision a été adoptée à l'unanimité par le Conseil d'administration et donc avec le vote et l'avis favorable des représentants de l'Administration régionale. Elle a été soumise, aux termes de l'article n° 2389 du Code civil, au Conseil des commissaires aux comptes, qui a exprimé un avis favorable quant à la rémunération qui sera versée au référent, soit - compte tenu des émoluments des organes sociétaires établis par l'Assemblée des actionnaires et de l'importance des fonctions attribuées - 40 millions de lires brutes par an jusqu'à expiration du mandat.

Si dà atto che, dalle ore 10.04, presiede il Vicepresidente Aloisi.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.

Lanièce (Aut) Finalmente, dopo tre mesi e mezzo, è stato scoperto l'arcano di quest'interrogazione visto che quest'interrogazione è stata presentata originariamente sotto forma di interrogazione scritta ai primi del mese di dicembre ?97 e oggi, 11 marzo ?98, abbiamo una risposta. Perché questo? Perché la prima volta che l'interrogazione scritta era stata portata in aula alle 12 domande formulate nel testo erano state date solo 2 risposte molto evasive per cui noi l'abbiamo trasformata in interrogazione orale per poter finalmente avere risposta.

Lo scorso Consiglio purtroppo quest'interrogazione non ha potuto avere risposta perché, come giustamente ha detto il Presidente, dalla SAV non erano giunte le ultime delucidazioni in merito ai requisiti da noi posti e oggi finalmente il Presidente della Giunta ci ha fornito la maggior parte delle risposte che ci mancavano ancora.

Innanzitutto prendiamo atto della risposta data e chiediamo se è possibile avere i dettami scritti delle cifre che il Presidente ha letto riguardanti i fornitori e le imprese coinvolte nei lavori autostradali. L'unica cosa che non ho notato nella lettura del Presidente della Giunta, forse mi è sfuggita, è che, mentre per quanto riguarda i fornitori e i lavori autostradali ci è stato indicato il numero delle ditte residenti in Valle che hanno effettuato i lavori, il montante complessivo di questi importi e la percentuale rispetto al montante totale, per quanto riguarda i consulenti ci è stata fornita solo l'indicazione di 300 milioni di lire, corrispondenti all'esborso effettuato nei confronti di questi 15 professionisti residenti in Valle senza l'indicazione della percentuale di quest'importo rispetto al totale delle spese fatte dalla SAV per quanto riguarda i professionisti. Chiederò al Presidente della Giunta eventualmente di dirmi qualcosa.

Cosa possiamo dire? Il fatto che ci sia stato bisogno di quasi quattro mesi per avere una risposta a delle domande normali vuol dire - senza con questo fare un processo alle intenzioni - che c'è qualcosa sotto perché si sono impiegati quattro mesi per dare delle risposte semplicissime come sono quelle che ha fornito oggi il Presidente che non mi sembra ledano la privacy di nessuno, tenuto conto che nella SAV la Regione ha una sua partecipazione, tenuto conto che è un diritto di noi consiglieri regionali non solo di nominare i rappresentanti in questa Società, ma anche di valutare l'operato di questa Società, altrimenti si finisce sempre per dire che noi nominiamo le persone, poi queste fanno quello che vogliono e non si sa nulla.

Abbiamo presentato un'interrogazione solo per approfondire alcuni aspetti, tenuto conto anche del perdurare della crisi nel settore dell'edilizia per cui volevamo sapere se in effetti la SAV ha utilizzato imprese valdostane per portare a termine i lavori autostradali. Quindi penso che questa fosse una domanda legittima anche per dare risposta ai vari imprenditori che chiedono con insistenza di poter "sopravvivere lavorando".

Per quanto riguarda invece la domanda inerente l'incarico dato al Consigliere di amministrazione, ovviamente non vogliamo entrare nel merito della persona, ci sorprende solo che sia stato scelto un Consigliere di amministrazione che, in quanto tale, ha già una sua remunerazione, anche perché l'importo di 40 milioni per anno è abbastanza sostenuto, aggiunto poi a quello che percepisce già come Consigliere di amministrazione. Qualcuno potrebbe anche pensare che si sia trattato di dare un contentino ad un esponente di spicco di un partito rappresentativo della maggioranza di questo Consiglio; questo è un dubbio che aleggia, ma non possiamo essere certi di questo pensiero.

Per quanto riguarda le competenze, queste sono abbastanza vaghe mentre avrebbero dovuto essere meglio dettagliate per il fatto che comunque vengono forniti al suddetto Consigliere circa 40 milioni all'anno.

Noi prendiamo atto di questa risposta, aggiungiamo solo che vorremmo che a certe domande venisse risposto in modo più celere perché aspettare quattro mesi per avere informazioni su una Società a partecipazione regionale di cui nominiamo alcuni rappresentanti, mi sembra un pochettino vergognoso.

Quando ci sarà da votare i rappresentanti in seno a questo Consiglio, anche se poi li voterà la Giunta, ci sarà da pensarci un po' visto che queste società impiegano quasi quattro mesi per fornire delle risposte a delle legittime e più che normali domande.