Oggetto del Consiglio n. 2896 del 17 dicembre 1997 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 17 DICEMBRE 1997
OGGETTO N. 2896/X Collegamento fra i domaines skiables di Alagna, Gressoney e Champoluc. (Interpellanza)
Interpellanza Considerato che come dichiarato dall'Assessore al Turismo su "La Stampa" del 14 novembre u.s., è stato avviato il progetto volto a realizzare un collegamento diretto tra i domaines skiables di Alagna, Gressoney e Champoluc;
Visto che tale progetto prevede investimenti per oltre 50 miliardi finalizzati alla creazione di una pista che condurrebbe gli sciatori dal comprensorio di Champoluc e Gressoney a quello di Alagna Valsesia;
Preso atto della delibera di Giunta nr. 4817/1992, con la quale viene disposta la revisione del piano regolatore di Ayas anche in vista del "prossimo collegamento tra i domaines skiables del Breuil e della Valtournenche con quelli di Ayas";
Ritenuto opportuno che l'iniziativa di collegamento tra Alagna, Gressoney e Champoluc debba rientrare in un progetto di rilancio e sviluppo globale, che comprenda altri comprensori sciistici e turistici valdostani, quali ad esempio quelli di Valtournenche, Cervinia;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) se l'iniziativa di collegamento di cui sopra è frutto di un'analisi effettuata sull'intero territorio valdostano e quindi facente parte di interventi globali concernenti altri comprensori sciistici della nostra regione e quali sono gli intendimenti della Giunta regionale al riguardo;
2) se l'iniziativa di cui sopra prevede anche e soprattutto la possibilità di effettuare lo sci estivo sfruttando il ghiacciaio dell'Indren, attualmente raggiungibile da Gressoney solamente a piedi;
3) se per tale iniziativa sono stati coinvolti tutti i soggetti operanti sul territorio (Operatori Turistici, Ammministratori Locali, eccetera...).
F.to: Parisi - Lanièce - Collé
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.
Lanièce (Aut) Abbiamo presentato quest'interpellanza per poter discutere in merito a quest'iniziativa senz'altro importante ed interessante e per poter capire meglio se questa è vista come un'iniziativa facente parte di un disegno globale di intervento sul territorio, nell'ambito dei comprensori sciistici.
Da diversi anni esistono sulla carta progetti per un collegamento globale dei domaines skiables della Valle d'Aosta. Ora l'accordo che è stato siglato fra il Comprensorio di Alagna Val0sesia e quello di Ayas Gressoney, offre un'opportunità per approfondire le reali intenzioni dell'Amministrazione regionale per quanto riguarda le politiche indirizzate alla realizzazione di tali ambiziosi progetti. Per questo abbiamo ritenuto opportuno presentare quest'interpellanza per verificare quali saranno le scelte future oltre a quella in oggetto, che riguarda il collegamento fra Alagna e Gressoney, anche tenuto conto che esisteva una delibera nella quale veniva disposta la revisione del Piano regolatore di Ayas, all'interno del quale, fra le righe, si parlava di un prossimo collegamento fra i domaines skiables del Breuil e del Valtournenche con quello di Ayas. Ovviamente questa era ed è ancora, sentendo gli operatori turistici di Cervinia, una loro forte esigenza, quindi ci siamo chiesti, visto che è stato fatto un collegamento fra Alagna e Gressoney, se questo desiderio espresso nel ?92 di collegare Breuil-Cervinia con Ayas è ancora attuabile oppure no. Ovviamente questo collegamento amplierebbe il domaine skiable.
Sarebbe importante verificare quali sono gli intendimenti della Giunta regionale in merito a tutto il resto del comprensorio sciistico perché la nostra Regione vive di turismo, quindi penso che sarebbe opportuno dare indicazioni sulle iniziative che si vogliono prendere per il futuro per offrire un più vasto domaine skiable ai turisti. È giusto infatti, poiché i turisti rappresentano la fonte primaria del reddito valdostano, cercare di impegnarsi in iniziative che hanno un forte ritorno economico come quella che è stata intrapresa dall'Assessore in merito al collegamento fra Alagna e Gressoney.
Chiediamo inoltre se all'interno di quest'iniziativa è prevista la possibilità di inserirvi anche lo sci estivo, sfruttando il Ghiacciaio dell'Indren, per adesso raggiungibile solo a piedi. Questo costituirebbe per la Valle una grossa opportunità di ampliare l'offerta per quanto riguarda lo sci estivo.
Infine chiediamo se in quest'iniziativa, che ribadisco essere importante, sono stati coinvolti tutti gli operatori che agiscono sul territorio, dagli amministratori locali, amministratori delle A.T.P., assessori e consiglieri comunali, agli operatori turistici, in modo da verificare se quest'iniziativa è partita dal basso e non imposta dall'alto, perché molte volte imponendo dall'alto si rischia di non venire incontro alle reali esigenze locali.
Penso che questo sia un sunto dell'interpellanza che abbiamo presentato, aspettiamo la risposta dell'Assessore per poter replicare.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, commercio e sport, Agnesod.
Agnesod (UV) L'iniziativa in oggetto è frutto di un'analisi e di uno studio appositamente effettuati. L'oggetto dell'interpellanza è sicuramente un argomento importante, credo infatti che quest'iniziativa sia fra le più interessanti che siano state presentate nel settore del turismo, e anche come interpellanza, in questo periodo.
Questa si riferisce ad un intervento intervallivo di notevole importanza strategica che si pone l'obiettivo di un ulteriore accrescimento sul mercato del Comprensorio del Monte Rosa Ski, Comprensorio che, dopo l'unificazione societaria con l'attuale domaine skiable che ha proposto l'anno scorso ha visto un incremento notevole di flusso turistico, dal 16 al 18 percento circa rispetto all'anno precedente. Questo per quanto riguarda il turismo invernale.
Si tratta poi all'interno di questo progetto di valorizzare il Ghiacciaio dell'Indren, come diceva il Consigliere, unico ghiacciaio interamente valdostano che consentirebbe un rilancio alla grande dello sci estivo nella nostra Regione.
Per realizzare questi interventi esiste una volontà ed un impegno comune delle due regioni Piemonte e Valle d'Aosta; la prima ha comunicato agli organi di stampa alcuni mesi fa di avere quasi ottenuto anche la compartecipazione della Comunità europea, rientrando infatti il Comune ricadente nel versante piemontese nel gruppo dei comuni classificati nell'obiettivo 5B, quindi per Alagna c'è stata la possibilità di attingere dalla Comunità europea.
È stato avviato il progetto di fattibilità, che ha ottenuto il parere positivo dal Comitato di sorveglianza; ora si attendono le procedure ambientali e paesistiche per ottenere la già preannunciata ammissibilità al finanziamento comunitario nella misura del 70 percento, pari a circa 4 miliardi. Rimane ancora sulla Società Mont Rosa, la Società del versante piemontese, da definire quote ed assetti societari. Questo è un discorso che però non ci riguarda.
Per quanto riguarda il nostro intervento, lo stesso potrà essere programmato così come previsto dagli articoli 38 e 39 della legge regionale n. 41/97, di recente approvazione da parte del Consiglio, che prevede che ci sia un programma proposto dalla Giunta ed approvato dal Consiglio regionale, successivamente però all'entrata in vigore del disegno di legge adottato dalla Giunta e che ora è all'esame delle commissioni competenti, il cui arrivo in Consiglio è previsto per le prossime sedute. Si tratta del disegno di legge sugli impianti a fune che prevede l'erogazione dei finanziamenti per questi interventi.
In dettaglio, per la realizzazione dell'impianto funivia Salati-Indren, sono previsti 10 miliardi di investimento, per la pista di discesa Indren-Gabiet 2 miliardi e 200 milioni per la sicurezza. Questi sono gli investimenti previsti nel programma quinquennale della Società nel piano 1996-2000. In queste previsioni pluriennali non sono previste le spese per la segnaletica e l'informazione che saranno concordate con l'Associazione impianti a fune.
Per quanto riguarda il discorso del collegamento con Cervinia, nel ?92 fu fatto uno studio di fattibilità che però ha sollevato allora e nel tempo notevoli problemi dal punto di vista tecnico ed ambientale. Sarebbe un progetto e un giusto coronamento di un comprensorio molto importante, ma sicuramente è un'ipotesi che riguarda più il futuro, mentre il collegamento dell'Indren è un intervento che si può realizzare nel breve, nel medio termine.
Questo per quanto riguarda l'oggetto dell'interpellanza. Nel complesso, come dicevo prima riferendomi agli articoli 38, 39 e al disegno di legge che è attualmente all'esame della Commissione e che verrà adottato dal Consiglio, successivamente verrà predisposto il piano quinquennale di intervento con l'Associazione impianti a fune, quindi adeguando il piano che l'Associazione stessa ha predisposto per quanto riguarda la sua competenza a quelle che sono le indicazioni nostre come Amministrazione regionale. Questo è il quadro complessivo all'interno del quale ci muoveremo.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi.
Parisi (Aut) Ringrazio l'Assessore per l'apprezzamento che ci ha rivolto come interpellanti per l'oggetto dell'interpellanza. Vorrei solo però far rilevare che quando parliamo di analisi sul territorio, non facciamo riferimento all'intervento di cui stiamo parlando. Noi volevamo sapere se quest'intervento è frutto di un'analisi più complessiva della situazione degli impianti in Valle d'Aosta. Mi sembrava di aver capito invece che si fosse fatta un'analisi approfondita, ma solo per quest'intervento. Anche perché molto spesso facciamo degli interventi pregevoli e questo è sicuramente un intervento apprezzabile perché, se collegherà il ghiacciaio dell'Indren, porterà ad un rilancio dello sci estivo, oltre a dare un grosso impulso a tutta la vallata, del quale beneficeranno tutti gli operatori della zona, però volevamo sapere se oltre a questo sono programmati altri interventi che riguardano altre località perché la cifra di 50 miliardi è una cifra enorme e non vorremmo che quest'intervento assorbisse tutto quello che è invece un discorso di carattere generale sull'interno territorio valdostano. Sappiamo bene che, tanto per fare un esempio, c'è Cogne che ha dei problemi di impianti, probabilmente ci sono altre località e altre zone della Valle d'Aosta che avranno bisogno di migliori collegamenti per quanto riguarda lo sci, per cui volevamo sapere se tutto questo è inquadrato in un programma più generale dell'Assessorato.
L'altra questione che ci premeva era quella dei tempi di realizzazione e del coinvolgimento degli operatori e di tutti i soggetti interessati a questo progetto.
Un'altra cosa che vorremmo sapere dall'Assessore è se sono state fatte delle analisi dei costi gestionali... lo so, risponderà un'altra volta l'Assessore... anche perché gli impianti normalmente sono sempre stati con i bilanci deficitari. Non vorremmo che un'iniziativa, che è sicuramente positiva sotto l'aspetto dello sviluppo turistico, gravasse sulle società che dovrebbero gestire questi impianti.
Comunque diciamo che la risposta dell'Assessore ci lascia abbastanza soddisfatti. Vorremmo che nel prosieguo di quest'iniziativa si venisse informati dell'iter che verrà seguito, e speriamo che questo progetto venga realizzato in tempi relativamente brevi perché ho capito da quello che ha detto l'Assessore che ci vorrà qualche anno prima che venga realizzato questo collegamento. È comunque un'iniziativa che va perseguita e speriamo che venga realizzata nel più breve tempo possibile.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, commercio e sport Agnesod per fatto personale.
Agnesod (UV) Una precisazione perché prima forse mi sono espresso male. Il piano noi ce l'abbiamo, però il programma dovrà essere visto ed approvato dal Consiglio, secondo quanto è previsto dalla legge 41, dagli articoli 38 e 39, quindi tutto il complesso degli interventi verrà discusso in sede di Consiglio.
