Oggetto del Consiglio n. 2785 del 7 ottobre 1997 - Verbale

OGGETTO N. 2785/X - SUBCONCESSIONE, PER LA DURATA DI ANNI TRENTA, AL COMUNE DI AVISE, DI DERIVAZIONE D'ACQUA DALLA SORGENTE PLANZI, IN COMUNE DI AVISE, AD USO POTABILE.

Il Vicepresidente CHENUIL dichiara aperta la discussione sulla proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 14 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

IL CONSIGLIO

Premesso che con domanda in data 30.10.1995 corredata da progetto a firma Ing. G. Frassille, il Comune di Avise ha chiesto all'Amministrazione regionale la subconcessione di derivare dalla sorgente Planzì, a quota 1980 m.s.m., in Comune di Avise, moduli max. 0,15 di acqua per il potenziamento dell'acquedotto comunale.

Tenuto presente che:

- Il Magistrato per il Po di Parma, con nota prot. n. 8273 in data 20.05.1996, ha rilasciato il proprio nulla-osta nei riguardi idraulici per l'ammissione ad istruttoria della domanda di cui si tratta;

- l'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma, con nota prot. n. 94 in data 15.02.1996, ha dichiarato di non avere osservazioni o rilievi da esprimere in merito;

- l'avviso di presentazione della domanda 30.10.1995 del Comune di Avise è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 22 in data 07.08.1996 e riprodotto nel n. 213 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (foglio inserzioni) in data 11.09.1996 senza dar luogo alla presentazione di domande incompatibili e concorrenti;

- con ordinanza n. 209 in data 14.10.1996 dell'Assessore ai Lavori Pubblici è stato disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 22.10.1996 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio;

- copia dell'ordinanza è stata affissa per il predetto periodo di 15 giorni all'Albo Pretorio del Comune di Avise e copia della medesima è stata inviata al Consorzio per la Tutela, l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta; al Magistrato per il Po di Parma; al Ministero dei LL.PP. Direzione Generale Difesa del Suolo; alla Sezione Idrografica del Po di Torino; all'Associazione d'Irrigazione Est-Sesia di Novara; all'Associazione d'Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli; all'Assessorato dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali, Servizio S.I.D.S.; all'Assessorato dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali, Servizio Forestazione; all'Assessorato dell'Ambiente, Servizio Tutela dell'Ambiente; alla Prima Direzione del Genio Militare di Torino; all'E.N.E.L. - Compartimento di Torino; all'Assessorato del Turismo, Sport e Beni Culturali Ufficio Sovraintendenza; all'Assessorato della Sanità e Assistenza Sociale; all'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma ed al Comune di Avise;

- la pubblicazione presso il Comune di Avise, come risulta dal referto in calce all'ordinanza è avvenuta regolarmente e non ha dato luogo alla presentazione di opposizioni ed esposti.

Visto altresì che la visita locale d'istruttoria è regolarmente avvenuta il 22.11.1996 ed alla medesima, oltre ai funzionari dell'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, sono intervenuti i signori: Vauthier Maurizio, Sindaco del Comune di Avise, assistito dal Geom. Luparia Lorenzo, tecnico comunale, Osvaldo Empereur, guardia della Stazione Forestale di Arvier ed il geom. Milani Sergio, dell'Assessorato dell'Ambiente.

Accertato che durante la riunione non sono state presentate opposizioni né esposti, nel corso della stessa, il sindaco ha segnalato di avere già ottenuto la valutazione positiva condizionata sulla compatibilità ambientale del progetto di potenziamento della rete idrica, rilasciata con deliberazione della Giunta regionale n. 1783 in data 04.03.1994.

Tenuto inoltre presente che:

- la captazione della sorgente, ubicata a 1980 m.s.m., a monte dell'alpeggio Tronchey, avverrà tramite la realizzazione di un cunicolo ispezionabile di presa con pozzetto terminale di carico, dal quale, mediante la posa di una tubazione in acciaio del diametro di 400 mm. interrata, l'acqua verrà convogliata nella vasca di presa e di carico ubicata immediatamente a valle;

- le suddette opere saranno recintate e protette a norma di legge. Le condotte di adduzione saranno in acciaio senza saldatura, bitumate internamente, con diametro pari a DN 100;

- verranno realizzati dei pozzetti intermedi di sezionamento, di scarico e di sfiato, posizionati in modo tale da assicurare un corretto funzionamento della condotta adduttrice;

- sono previsti dei pozzetti di distribuzione per gli alpeggi ubicati lungo il percorso;

- verrà realizzato un serbatoio a monte della località Vedun, a quota 1580 m.s.m. quale serbatoio d'accumulo e di compenso per le località sottostanti (Vedun, Thomasset, Charbonnière, Cerellaz, Plan, Le Pré e Avise). Da qui, una tubazione di adduzione in acciaio collegherà al serbatoio esistente a quota 1300 m.s.m. a monte di Charbonnière;

- nel tratto Vedun-Thomasset la tubazione è prevista all'interno della strada comunale. Tutte le condotte dovranno essere posate in opera ad una profondità di mt. 1,00;

Rilevato, quindi, in considerazione di quanto sopra esposto che:

1) L'utilizzazione della sorgente Planzì, ubicata a quota 1980 m.s.m. a monte dell'alpeggio Tronchey, nel vallone di Vertosan, corrisponde ad una reale necessità per i fabbisogni potabili del comune di Avise, essendosi verificate continue carenze idriche nella zona dell'Adret del comune;

2) Le modalità di captazione e di adduzione dell'acqua sono da ritenersi idonee e quindi tecnicamente approvabili;

3) Il quantitativo d'acqua da prelevare, ammontante a moduli 0,15, è razionale e non pregiudizievole sulla portata del torrente Vertosan, che la sorgente Planzì concorre ad alimentare;

Visto infine che il Magistrato per il Po di Parma, con nota n. 21939 del 16.01.1997 ha rilevato che l'istruttoria è stata regolarmente espletata ed ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta di subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinare;

Visto lo Statuto Speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948 e successive norme di attuazione;

Vista la Legge regionale n. 4 del 08.11.1956;

Vista la Legge n. 36 del 05.01.1994;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Direttore dell'Assetto del Territorio e Infrastrutture di rete nell'ambito dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, Infrastrutture e Assetto del Territorio, ai sensi dell'art. 72 della L.R. n. 3/1956 e successive modificazioni e del combinato disposto dagli artt. 13 comma l, lettera e) e 59, comma 2 della L.R. 45/1995, in ordine alla legittimità della presente deliberazione.

Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

Ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: ventitrè);

DELIBERA

1) di subconcedere, per la durata di anni trenta, decorrenti dalla data del decreto di concessione, al Comune di Avise, giusta la domanda presentata in data 30.10.1995, di derivare dalla sorgente Planzì, ubicata a quota 1980 m.s.m., in comune di Avise, moduli 0,15 (litri al minuto secondo quindici) di acqua per il potenziamento dell'acquedotto comunale a servizio della zona dell'adret ;

2) di approvare l'allegato schema di disciplinare di concessione;

3) di autorizzare l'emanazione del decreto di concessione da parte del Presidente della Giunta regionale, previa sottoscrizione del disciplinare da parte del legale rappresentante del comune di Avise;

4) di ordinare ed accertare l'introito delle seguenti somme, da versare presso la tesoreria dell'Amministrazione regionale:

a) lire 250.000 (duecentocinquantamila) pari a mezza annualità del canone presunto, ai sensi dell'art. 11 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, a titolo di cauzione, somma che verrà restituita, ove nulla-osti, al termine della concessione;

b) lire 11.250 (undicimiladuecentocinquanta) pari ad un quarantesimo del canone presunto per gli scopi di cui all'art. 7 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, somma da introitare al capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);

c) lire 2.500.000 (duemilionicinquecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione regionale (Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, registrazioni di atti, ecc. somma da introitare al Capitolo 13500 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Gestione fondi per conto terzi per istruttoria domande e pratiche varie);

5) di stabilire, come specificato nell'art. 10 del disciplinare di concessione, che nessun canone è dovuto dall'utenza, essendone l'uso potabile esente, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 9 dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta, promulgato con Legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948;

6) di dare atto che la presente deliberazione non è soggetta al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta, in quanto non compresa nelle categorie indicate nell'art. 8 del Decreto Legislativo 22.04.1994 n. 320 e d darne esecuzione.

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La sessione termina alle ore diciotto e minuti dieci.

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Letto, approvato e sottoscritto:

IL PRESIDENTE

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IL SEGRETARIO IL CONSIGLIERE SEGRETARIO

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