Oggetto del Consiglio n. 299 del 14 luglio 1976 - Verbale

OGGETTO N. 299/76 - Acquisto di locali siti in frazione Dégioz del Comune di Valsavarenche dalla Società "Valsavarenche" S.p.A. Approvazione ed impegno di spesa. Delega alla Giunta.

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Acquisto di locali siti in frazione Dégioz del Comune di Valsavarenche dalla Società "Valsavarenche" S.p.A. Approvazione ed impegno di spesa. Delega alla Giunta", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 14 luglio 1976:

La Giunta regionale con deliberazione n. 6733 in data 31.12.1975, approvava, in via d'urgenza e salvo ratifica del Consiglio regionale, l'acquisto di locali siti nella frazione Dégioz del Comune di Valsavarenche dalla S.p.A. "Valsavarenche".

La cifra convenuta tra l'Amministrazione regionale e la Società venditrice era di lire 35.000.000, per i locali restaurati e agibili.

La Commissione di Coordinamento della Valle d'Aosta ha annullato la deliberazione in argomento ritenendo che la decisione di acquisto dovesse essere corredata e appoggiata da una perizia tecnica sul t'alare dell'immobile oggetto della trattativa.

L'Amministrazione regionale aveva precisato in una sua lettera interlocutoria che in realtà gli uffici competenti avevano provveduto ad esaminare il prezzo ricl1iesto per la porzione di fabbricato da acquistarsi e l'avevano ritenuto congruo in relazione ai prezzi medi di compravendita degli immobili nella zona.

La Commissione di Coordinamento ha peraltro considerato insufficiente tale spiegazione aggiuntiva e, ritenendo prevalente il fatto formale dell'assenza di un parere tecnico facente parte integrante dell'atto deliberativo, ha annullato l'atto medesimo.

Si ritiene comunque che non siano venute meno le ragioni che avevano ispirato la decisione della Giunta e pertanto si ripropone integralmente la motivazione della deliberazione della Giunta regionale n. 6733 del 31.12.1975, che si riporta in appresso.

"A seguito di una serie di contatti intercorsi tra l'Amministrazione regionale, il Comune di Valsavarenche, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e la Società "Valsavarenche" S.p.A. è emersa la possibilità e l'opportunità di acquistare alcuni locali siti in un immobile in corso di ristrutturazione a Dégioz, in Valsavarenche, per destinarli a "Centro Visitatori" del Parco Nazionale del Gran Paradiso. La gestione di tale centro potrebbe essere affidata all'Ente Parco, abbinando al tempo stesso in quella sede lo svolgimento di una funzione turistica generale facente capo all'Assessorato regionale al Turismo. Il "Centro Visitatori", comprendente un ufficio informazioni, un piccolo museo del Parco Nazionale, ed eventualmente una saletta per conferenze e proiezioni, costituirebbe elemento quanto mai attivo nel contesto del turismo della Valsavarenche.

Il peculiare motivo di attrazione di questa valle consiste infatti nella sua fauna, nella sua flora, nella bellezza del suo paesaggio, in altre parole nella presenza di un Parco Nazionale che ha potuto consentire la conservazione di tutti questi valori ed è perciò necessario sottolineare questa presenza accogliendo il turista e indirizzandolo con opportuni consigli e informazioni nella sua visita al Parco. Il "Centro Visitatori" potrebbe costituire un importante "punto di incontro" a carattere socio-ecologico-culturale dove, attraverso proiezioni, conferenze e dibattiti, possa venire meglio chiarito, non soltanto ai turisti ma anche ai residenti, qual è il molteplice ruolo di un Parco Nazionale (che è, tra l'altro, non bisogna dimenticarlo, quello di enorme potenziale di attrazione turistica, ed è in questo senso che il Parco va visto come elemento positivo nei confronti del contesto territoriale e delle popolazioni che in questo contesto si trovano a vivere).

In base ad accordi di massima intercorsi con qualificati rappresentanti dell'Ente Parco è stata concordata la possibilità che, come già accennato, l'onere della gestione del progettato centro sia assunto dall'Ente stesso, naturalmente sulla base di specifiche intese da stabilirsi con la Regione, la quale, a sua volta, terrà conto, nella definizione dei suoi orientamenti, delle istanze ed aspirazioni del Comune di Valsavarenche e delle popolazioni locali in genere.

È opportuno sottolineare ancora che una consimile iniziativa esiste già da qualche anno in Val di Rhemes e che sembra aver dato positivi risultati.

Tra i possibili utilizzi di detti centri è stata particolarmente esaminata la possibilità che essi funzionino quale base operativa per un corpo di guide del Parco da costituirsi in ognuna delle valli interessate dal Parco stesso ad iniziativa e con reclutamento di persone residenti nella zona: un simile servizio è infatti già oggi assai richiesto e la sua attuazione potrebbe giustamente rappresentare un effetto positivo dell'esistenza del Parco Nazionale sulle popolazioni locali.

Come risulta dalla relativa planimetria i locali in questione potrebbero ben assolvere agli scopi per i quali se ne propone l'acquisto; la loro ubicazione, nel centro della frazione Dégioz, appare particolarmente favorevole anche per quella funzione di base per visite guidate che ne costituirebbe uno degli utilizzi progettati.

Il prezzo a corpo che, dopo lunga trattativa, la S.p.A. "Valsavarenche" si è detta disposta a praticare per tali locali, completamente restaurati e messi a nuovo, è di lire 35.000.000 oltre alle spese d'acquisto (atto notarile, tasse a carico acquirente, ecc.). Tale prezzo è ritenuto conveniente, in comparazione ai prezzi medi di mercato dei fabbricati restaurati della zona tenuto conto della notevole entità dei lavori che si sono resi necessari (e che in parte sono tuttora in corso) per la agibilità dei locali.

L'Assessore Milanesio ritenendo che la realizzazione delle iniziative che troverebbero la loro sede nei locali in questione possa aprire nuove interessanti prospettive per lo sviluppo di un "diverso" tipo di turismo nella Valsavarenche, propone approvare l'acquisto dei locali di cui si tratta".

Si è quindi provveduto a richiedere il parere tecnico dell'Ufficio Demanio e Patrimonio dell'Amministrazione regionale, la cui assenza ha provocato la decisione di annullamento della precedente deliberazione (vedasi allegato n.2).

Si segnala ancora che sono rimasti invariati gli altri dati dell'operazione e cioè la consistenza dell'immobile (vedasi allegato n.1) e il corrispettivo richiesto dalla società venditrice "Valsavarenche" S.p.A.

Si allegano anche a completamento della pratica, la relazione tecnica della "Valsavarenche" S.p.A. concernente i lavori in corso di esecuzione nell'immobile e una planimetria della zona.

In relazione a quanto sopra, la Giunta propone che il Consiglio regionale

Deliberi

1) di approvare l'acquisto dei locali sopramenzionati di proprietà della S.p.A. "Valsavarenche", siti nella frazione Dégioz del Comune di Valsavarenche, alle condizioni sopra riportate;

2) di approvare ed impegnare la spesa di lire 35.000.000 (lire trentacinquemilioni) per l'acquisto dei locali anzidetti sul capitolo 212 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1976 ("spese per acquisto e costruzione di beni patrimoniali", che presenta la necessaria disponibilità;

3) di autorizzare l'Assessorato al Turismo agli ulteriori adempimenti necessari per il perfezionamento dell'acquisto, delegando alla Giunta regionale l'adozione dei successivi provvedimenti per la designazione del notaio incaricato del rogito dell'atto di acquisto nonché per l'approvazione delle conseguenti spese.

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REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Assessorato alle Finanze

Ufficio Demanio e Patrimonio

PARERE TECNICO

OGGETTO: Acquisto immobili in Comune di Valsavarenche dalla Società "S.p.A. Valsavarenche".

Incaricato di esprimere un parere sulla congruità del prezzo richiesto per l'acquisto dei tre locali contraddistinti con le lettere A, B, C nell'allegata planimetria, il tecnico sottoscritto, Geom. Graziano NELVA STELLIO, eseguiti i dovuti sopralluoghi ed accertamenti, si pregia riferire quanto segue:

I tre locali sono siti al piano terreno di un vecchio fabbricato in località Dégioz del Comune di Valsavarenche.

La Società venditrice ha acquistato il vecchio stabile di cui verranno mantenute solamente le murature perimetrali, mentre l'interno, il tetto e gli impianti idro-termo-sanitari saranno totalmente rifatti.

Nello stabile, oltre ai tre locali richiesti in acquisto dalla Regione, saranno altresì ricavati 7 piccoli appartamenti.

La stessa Società "S.p.A. Valsavarenche" ha già riattivato un altro vecchio stabile in cui sono stati ricavati 15 appartamenti di cui 8 già venduti a privati.

L'impianto di riscaldamento è centralizzato e regolabile da ogni unità abitativa, con propria valvola.

I locali acquistati dalla Regione per ubicarvi la "Casa Visitatori" e il "Museo del Parco Nazionale del Gran Paradiso" hanno una superficie totale di circa mq. 151,00 e saranno disponibili nella primavera-estate del 1977.

Il prezzo richiesto per l'acquisto è di lire 35.000.000.

Considerato che la superficie dei locali è di mq. 151,60 commerciali, il costo unitario al mq. Risulta essere di circa lire 230.870, prezzo che si ritiene congruo rispetto ad altri prezzi di mercato pagati recentemente nello stesso capoluogo di Valsavarenche.

Tanto si espone ad evasione dell'incarico ricevuto.

Aosta, li 29 aprile 1976

IL TECNICO

F.to: Graziano Nelva Stellio

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RELAZIONE

In Dégioz, capoluogo del Comune di Valsavarenche, la Società Immobiliare Valsavarenche sta ristrutturando gli stabili che a suo tempo erano sede della locanda Parco Nazionale.

Gli stabili sono tre e per maggiore comodità di individuazione delle unità immobiliari, sono stati designati con le lettere A, B, C sul disegno planimetrico che si allega.

Nello stesso disegno planimetrico sono indicati pure i terreni che la Società stessa ha acquistato vicino alla chiesa per parcheggi, che saranno dati quale parte integrante del complesso residenziale.

La porzione di stabile oggetto di trattativa per ubicarvi la Casa visitatori e Museo del Parco Nazionale Gran Paradiso è sita al piano terreno dello stabile B e comprende due locali su strada (A-B) più un locale sul retro (C).

Per la ristrutturazione dei locali e per renderli atti alla loro futura destinazione sono necessari i seguenti lavori:

1) Collegamento fra i locali A e B e B e C con demolizione dei muri portanti del fabbricato, armatura in C.A. e posa di putrelle;

2) Risanamento delle murature contro terra;

3) Demolizione dell'attuale pavimento, drenaggio nuova pavimentazione;

4) Demolizione del solaio fra il piano terreno ed il primo piano attualmente in legno ed esecuzione di solaio in laterizio armato. Tutti i solai del fabbricato dovranno essere sostituiti con solai in laterizio armato;

5) Tramezzature;

6) Serramenti interni ed esterni;

7) Impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento. L'impianto di riscaldamento è centralizzato e regolabile da ogni unità abitativa con valvola di zona;

8) Il locale C deve essere portato ad altezza interna di abitazione con scavi, drenaggi, sottomurazioni e pavimentazioni.

In altre parole, del vecchio stabile si tengono solo le murature perimetrali mentre l'interno, il tetto e gli impianti vengono totalmente rifatti.

Per quanto concerne le finiture delle unità di abitazione, queste saranno:

1) impianti completi elettrici, idraulico-sanitari e di riscaldamento;

2) intonaci di tipo rustico salvo richieste particolari del cliente;

3) pavimentazione in legno o in moquette, salvo richieste particolari;

4) servizio igienico completo di ogni apparecchiatura e acqua calda continua;

5) serramenti esterni di porte e finestre di disegno particolare con campionatura in cantiere;

6) sistemazione delle aree esterne e della zona adibita a parcheggi.

Valsavarenche S.p.A.

f.to: illeggibile

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO introduce l'argomento.

Il Consigliere DOLCHI chiede se nel prezzo sono compresi i lavori di ristrutturazione elencati nella perizia.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE risponde affermativamente al Consigliere Dolchi.

Il Consigliere CHANU propone che sia l'Amministrazione regionale a gestire l'attività cui i locali sono destinati.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE concorda con il Consigliere Chanu.

Il Vice Presidente CHABOD, constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento, invita il Consiglio a procedere alla votazione per l'approvazione del provvedimento.

IL CONSIGLIO

Preso atto di quanto riferito dall'Assessore al Turismo, Milanesio:

richiamata la seguente motivazione della deliberazione della Giunta regionale n. 6733 del 31 dicembre 1975:

"A seguito di una serie di contatti intercorsi tra l'Amministrazione regionale, il Comune di Valsavarenche, il Parco nazionale del Gran Paradiso e la Società "Valsavarenche" S.p.A. è emersa la possibilità e l'opportunità di acquistare alcuni locali siti in un immobile in corso di ristrutturazione a Dégioz, in Valsavarenche, per destinarli a il "Centro Visitatori" del Parco Nazionale del Gran Paradiso. La gestione di tale centro potrebbe essere affidata all'Ente Parco, abbinando al tempo stesso in quella sede lo svolgimento di una funzione turistica generale facente capo all'Assessorato regionale al Turismo. Il "Centro Visitatori", comprendente un ufficio informazioni, un piccolo museo del Parco Nazionale e, eventualmente, una saletta per conferenze e proiezioni, costituirebbe elemento quanto mai attivo nel contesto del turismo della Valsavarenche.

Il peculiare motivo di attrazione di questa valle consiste infatti nella sua fauna, nella sua flora, nella bellezza del suo paesaggio, in altre parole nella presenza di un Parco Nazionale che ha potuto consentire la conservazione di tutti questi valori ed è perciò necessario sottolineare questa presenza accogliendo il turista indirizzandolo con opportuni consigli e informazioni nella sua visita al Parco.

Il "Centro Visitatori" potrebbe costituire un importante "punto di incontro" a carattere socio-ecologico-culturale dove, attraverso proiezioni, conferenze e dibattiti, possa venire meglio chiarito, non soltanto ai turisti ma anche si residenti, qual è il molteplice ruolo di un Parco Nazionale (che è, tra l'altro, non bisogna dimenticarlo, quello di enorme potenziale di attrazione turistica, ed è in questo senso che il Parco va visto come elemento positivo nei confronti del contesto territoriale e delle popolazioni che in questo contesto si trovano a vivere).

In base ad accordi di massima intercorsi con qualificati rappresentanti dell'Ente Parco è stata concordata la possibilità che, come già accennato, l'onere della gestione del progettato centro sia assunto dall'Ente stesso, naturalmente sulla base di specifiche intese da stabilirsi con la Regione, la quale a sua volta terrà conto, nella definizione dei suoi orientamenti, delle istanze ed aspirazioni del Comune di Valsavarenche e delle popolazioni locali in genere.

È opportuno sottolineare ancora che una consimile iniziativa esiste già da qualche anno in Val di Rhêmes e che sembra aver dato positivi risultati.

Tra i possibili utilizzi di detti centri è stata particolarmente esaminata la possibilità che essi funzionino quale base operativa per un corpo di guide del Parco da costituirsi in ognuna delle valli interessate dal Parco stesso ad iniziativa e con reclutamento di persone residenti nella zona: un simile servizio è infatti già oggi assai richiesto e la sua attuazione potrebbe giustamente rappresentare un effetto positivo dell'esistenza del Parco Nazionale sulle popolazioni locali.

Come risulta dalla relativa planimetria i locali in questione potrebbero ben assolvere agli scopi per i quali se ne propone l'acquisto; la loro ubicazione, nel centro della frazione Dégioz, appare particolarmente favorevole anche per quella funzione di base per visite guidate che ne costituirebbe uno degli utilizzi progettati.

Il prezzo a corpo che, dopo lunga trattativa, la S.p.A. "Valsavarenche" si è detta disposta a praticare per tali locali, completamente restaurati e messi a nuovo, è di lire 35.000.000, oltre alle spese d'acquisto (atto notarile, tasse a carico acquirente, ecc.).

Tale prezzo è ritenuto conveniente, in comparazione ai prezzi medi di mercato dei fabbricati restaurati della zona tenuto conto della notevole entità dei lavori che si sono resi necessari (e che in parte sono tuttora in corso) per la agibilità dei locali.

L'Assessore Milanesio, ritenendo che la realizzazione delle iniziative che troverebbero la loro sede nei locali in questione possa aprire nuove interessanti prospettive per lo sviluppo di un "diverso" tipo di turismo nella Valsavarenche, propone approvare l'acquisto dei locali di cui si tratta".

Con voti favorevoli quindici, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti: ventidue; votanti: quindici; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Benzo, Chanu, Fournier, Lanivi, Maquignaz, Pollicini e Quey);

DELIBERA

1) di approvare l'acquisto dei locali sopramenzionati di proprietà della S.p.A. "Valsavarenche", siti nella frazione Dégioz del Comune di Valsavarenche, alle condizioni sopra riportate;

2) di approvare ed impegnare la spesa di lire 35.000.000 (lire trentacinquemilioni) per l'acquisto dei locali anzidetti sul capitolo 212 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1976 ("Spese per acquisto e costruzione di beni patrimoniali"), che presenta la necessaria disponibilità;

3) di autorizzare l'Assessorato al Turismo agli ulteriori adempimenti necessari per il perfezionamento dell'acquisto, delegando alla Giunta regionale l'adozione dei successivi provvedimenti per la designazione del notaio incaricato del rogito dell'atto di acquisto nonché per l'approvazione delle seguenti spese.