Oggetto del Consiglio n. 2567 del 21 maggio 1997 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 21 MAGGIO 1997
OGGETTO N. 2567/X Situazione dei lavori finalizzati alla realizzazione in Gressan della nuova sede della "Centrale del Latte". (Interrogazione)
Interrogazione Considerato il continuo aumento della produzione di fontina ottenuto in quest'ultimo periodo dalla "Cooperativa Produttori Latte e fontina" di Saint Christophe;
Preso atto del fatto che tale aumento dimostra sempre più l'impellente necessità di una struttura attiva in grado di diversificare la produzione lattiero-casearia;
Visto che il trattamento alimentare e l'imbottigliamento/inscatolamento del prodotto lattiero-caseario valdostano continuano ad essere effettuati in stabilimenti fuori valle, con costi di produzione e trasporto non indifferenti;
Sentite le continue dichiarazioni in merito all'apertura della tanto attesa nuova sede della "Centrale Laitière" a Gressan.
I sottoscritti consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per conoscere:
1) Quali sono state le spese dirette e indirette sostenute fino ad oggi dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta per la realizzazione della nuova sede del nuovo stabilimento della "Centrale del latte";
2) A che punto sono i lavori finalizzati all'apertura della nuova sede di Gressan e per quando è prevista l'effettiva e concreta entrata in funzione di tale struttura.
F:to: Viérin Marco -Lanièce
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.
Vallet (UV) En ce qui concerne la première question, les frais directs se somment à 10 milliards 144 millions et concernent l'achat du bâtiment qui avait été partiellement réalisé et qui remonte à l'année 1991, les frais pour les travaux qui sont en train d'être réalisés et achevés et les frais pour la réalisation des projets et pour la direction des travaux.
Quant aux frais indirects, les conseillers se réfèrent peut-être aux financements prévus par les différentes lois que d'après 1993 ont été faites pour financer les pertes de gestion de la Société et la réalisation des implants de production. Par la loi n° 37 du mai 1993 et ensuite par deux articles de la loi de finance de ?96 et de '97 on a prévu un financement de 17 milliards et 300 millions repartis dans les budgets à partir de ?93 jusqu'à ?99. Je peux quand même passer le schéma aux conseillers.
En ce qui concerne la deuxième question, je reporte les considérations faites par le Directeur des travaux: le terme pour terminer les travaux, sur la base du contrat, est le 12 juin 1997. Pour ce qui concerne la zone de production, ces termes sont respectés dans le sens que la zone de production est terminée, sauf quelques petites interventions de détail et de finiture.
Il est possible donc de commencer les "prove in bianco" à partir du 23 mai. Pour ce qui concerne la zone destinée aux bureaux et aux services d'administration, ces travaux seront terminés à la date du 12 juin et aussi les travaux qui affèrent l'aménagement de l'aire environnante seront terminés dans les termes prévus par le contrat.
Quelques difficultés en plus il y aura pour le logement du gardien, mais ces travaux ne compromettent pas l'entrée en fonction de l'établissement.
La Société face à cette situation, puisque les mois de juillet et d'août sont notamment les mois où plus forte est la requête de lait et donc plus forte doit être la production, pour éviter avec ces nouveaux implants d'avoir quelques problèmes et pour éviter que ces problèmes se produisent au moment de pointe de la production, a décidé de débuter les productions à partir du premier septembre de cette année.
Président La parole au Conseiller Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) L'Assessore è stato esauriente sui dati contabili e finanziari. È chiaro che i sottoscritti hanno presentato quest'interrogazione proprio perché la delibera di Giunta del ?93, che fissava le linee programmatiche per la riorganizzazione del settore lattiero-caseario, ha assegnato alla Centrale del Latte un ruolo di fondamentale importanza nella riorganizzazione del settore lattiero-caseario valdostano.
È infatti una Centrale che non può e non deve essere in futuro uno stabilimento qualsiasi per la raccolta e l'imbottigliamento del latte fresco, ma deve essere una struttura attrezzata per diversificare la produzione lattiero-caseario valdostana con il primario obiettivo di alleggerire il mercato della fontina.
Queste cose le ha dette onestamente anche l'Assessore nel passato, però abbiamo visto poi scemare le varie date di apertura dello stabilimento.
A questo proposito ricordo che l'Assessore nel ?94 disse che lo stabilimento si sarebbe aperto a giugno e a gennaio annunciò l'apertura a maggio o ai primi di giugno. Apprendiamo oggi che l'apertura è rinviata all'autunno, spero che per quella data questo avvenga, altrimenti perderemmo ancora un anno, sapendo bene che la produzione di fontina sta aumentando di nuovo e quindi si sta ripresentando un fenomeno già verificatosi alcuni anni fa.
Questo è molto pericoloso per un settore che è di vitale importanza per la Valle d'Aosta per cui bisognerebbe che su un investimento di oltre 27 miliardi per la Centrale del Latte questi risultati arrivassero al più presto.
Aspetteremo l'autunno per verificare se il nuovo stabilimento entrerà in funzione, dopodiché chiederemo all'Assessore di agire affinché sia una valvola di sfogo per il settore e non serva solo a produrre solo quanto necessario per raggiungere un pareggio di bilancio per l'azienda, perché la Centrale deve avere un ruolo ben diverso.
