Oggetto del Consiglio n. 2232 del 6 novembre 1996 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 6 NOVEMBRE 1996
OGGETTO N. 2232/X Mancato inserimento di località della Valle d'Aosta tra le stazioni ospitanti la Coppa del mondo di sci alpino. (Interrogazione)
Interrogazione Atteso che, nel corso della stagione invernale, un formidabile veicolo per la promozione turistica della Valle d'Aosta è rappresentato dall'ospitare una qualche competizione della Coppa del Mondo di sci;
Sottolineato che da diverse stagioni ormai nessuna località della nostra regione viene inserita tra le sedi ospitanti dette manifestazioni;
Richiamate le dichiarazioni dell'Assessore al Turismo, il quale rispondendo ad una precedente interpellanza nel dicembre 1994, si augurava che dalle competizioni di Coppa Europa si potesse ben presto ottenere una qualche "assegnazione più importante";
Avuta notizia che nemmeno nella stagione invernale 1996/97 la Coppa del Mondo di sci alpino farà tappa in Valle;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
a) per quali motivi non è stato possibile inserire nessuna località valdostana tra le stazioni ospitanti la Coppa del Mondo di sci alpino;
b) quali sinergie si sono attivate per permettere il raggiungimento di questo obiettivo e con quali metodologie.
F.to: Marguerettaz - Collé - Marco Viérin - Tibaldi
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Agnesod.
Agnesod (UV) Quanto esposto nell'interpellanza mi pare di contenuto opportuno, ma con considerazioni che definirei semplicistiche; nel corso dell'illustrazione della risposta si capirà il perché.
É vero che la Coppa del Mondo di sci è un formidabile veicolo per promozione turistica, ma non possiamo far finta di non ricordare e dimenticare quel peccato originale, se così lo possiamo definire, che c'è dietro questa situazione. La Coppa del Mondo di sci alpino la Valle d'Aosta ce l'aveva da moltissimi anni; l'abbiamo ceduta noi, alcuni dicono regalata, altri usano affermazioni ancora più pesanti ed imbarazzanti anche, ma ricordo che né il sottoscritto né la forza politica a cui il sottoscritto appartiene hanno contribuito a questa scelta "sciagurata".
Certo che il dopo si complica; a tutti i livelli c'è stato rinfacciato questo nostro modo di operare: una coppa del mondo non si regala per nessun motivo e credo che tutti quanti in quest'Assemblea possono concordare su questo tipo di affermazione.
Per quanto riguarda nel testo dell'interrogazione le dichiarazioni che sono state da me rilasciate in una precedente interpellanza nel mese di dicembre '94, dove si augurava che dalle competizioni di Coppa Europa si potesse ben presto ottenere una qualche "assegnazione più importante", eccome se l'abbiamo avuta l'assegnazione! L'abbiamo avuta sì, e scusate se vi sembra poco, l'assegnazione nel dicembre '95 delle due gare di Coppa del Mondo di sci nordico di Brusson; la riassegnazione quest'anno di quattro gare di Coppa del Mondo sempre in Valle d'Aosta, questa derivata da un accordo di rotazione siglato in sede FISI, sicuramente quest'anno, ma permettetemi di dire che non l'abbiamo barattata ma la faremo a metà dicembre a Brusson con ripresa diretta della RAI e di molte altre reti televisive internazionali; si pensa ad una decina e forse più collegate in diretta, con la possibilità di portare la Valle d'Aosta a livelli internazionali di promozione di pubblicità, cosa che già avvenne lo scorso anno.
Ma il fondo conta meno, questa può essere l'obiezione che viene fatta. A questa osservazione rispondo che di fronte a nomi come Stefania Belmondo, Silvio Fauner, Marco Albarello, medaglia d'oro alle olimpiadi di Lillehammer, Manuela Di Centa, non capisco come si possa ancora obiettare anche su questo argomento. Non so se sono considerazioni che potranno essere espresse dai consiglieri, però mi sembra che ci sia ogni tanto quest'osservazione; secondo me è un'osservazione che lascia il tempo che trova, perché il fondo in questo momento sta rappresentando un momento importante e forse anche emergente rispetto a quello che è lo sci alpino in generale.
Non dimentichiamo che proprio quest'anno, ma già in parte lo fu lo scorso anno, avremo occasione di presentare al cospetto delle telecamere al mondo interno una struttura moderna, completa, una struttura modello qual è il fondo di Brusson; strutture come quella, inaugurata anche lo scorso anno a Saint-Oyen, che ci viene invidiata da moltissime parti, ad iniziare dal Trentino, regione a cui spesso ci confrontiamo e sicuramente da cui per molti aspetti dobbiamo imparare; ebbene, su questo no! Queste strutture sono all'avanguardia e con l'anello d'innevamento artificiale ci rendono competitivi e al passo con i tempi.
Occorre notare che sono strutture importanti non solo in occasione di eventi importanti come può esserlo la Coppa del Mondo, ma sono indispensabili per lo svolgimento dell'attività di tutti i giorni, per l'accoglienza che deve essere data alla massa di appassionati di questo sport, per poter permettere ai giovani di praticare questo sport, di avvicinarsi e di avere un luogo dove poter affinare la loro pratica sportiva attraverso degli allenatori, attraverso coloro che possono preparargli gli sci, per i giovani e per gli sci club in generale, per sostenere una pratica sportiva quindi a tutti i livelli, e questa è l'importanza di questi foyers. Quindi ci stiamo attivando sulle strutture anche per quanto riguarda lo sci alpino, per dotare le nostre località più importanti di quelle opere che devono essere create per dare i giusti presupposti per una posizione adeguata ad ospitare bene la grande massa di sciatori e manifestazioni agonistiche di tutti i livelli, compresa la Coppa del Mondo.
Non ci sarà nella stagione '96-'97, questo è vero; non abbiamo però nulla sulla coscienza, ci siamo attivati con i responsabili dell'ASIVA regionale, con i delegati regionali della FISI, attraverso la FISI, con i vertici della FIS - Federazione internazionale - è un lavoro sinergico e di prospettiva che sicuramente produrrà dei benefici per la nostra regione; sono state superate incomprensioni del passato, sono state ricostruire le basi per poter aspirare a vederci riassegnate competizioni di questo livello anche nella disciplina dello sci alpino. La metodologia è chiara: essere pronti con impianti, strutture e uomini ad ospitare, là dove se ne presenti l'opportunità, anzitutto qualsiasi recupero possibile, e questo perché le località che si sono inserite negli ultimi dieci anni ci insegnano che tutte quante hanno seguito questo percorso.
É difficile che all'interno del circuito di Coppa del Mondo ci sia qualcuno disposto a regalare, come ha fatto la Valle d'Aosta, la propria gara a qualcun altro; il veicolo promozionale che sicuramente viene anche ribadito nell'interrogazione e su cui concordo, non vale soltanto per noi; l'importanza di ospitare gare di questo livello è ben valutata e ne sono ben consapevoli tutti quanti. Quindi in una situazione come questa non possiamo sperare che qualcuno ci lasci lo spazio dicendo: "Perché la Valle d'Aosta è più bella, noi ci facciamo da parte". Occorre pertanto lavorare come abbiamo fatto in questi due anni, cercando di farlo in modo sereno, serio e costruttivo, cercando di riallacciare quei rapporti che sono indispensabili per un'istituzione per poi poter pretendere ed ottenere l'assegnazione di gare di questo livello.
Sono convinto che i risultati di questi sforzi verranno riconosciuti e giustamente ripagati; nel frattempo non dobbiamo sottovalutare quelle che sono altre discipline, che riguardano sempre lo sport della neve e che ci vedono come Valle d'Aosta impegnati ad ottenere l'assegnazione di competizioni di altissimo livello; faccio l'esempio della Coppa del Mondo di slittino su pista naturale, di una possibile assegnazione di Coppa del Mondo per lo snow board. Sono discipline diverse, ma sono discipline emergenti che vedranno il riconoscimento nelle prossime Olimpiadi invernali, quindi lavoriamo in un contesto generale con l'obiettivo di arrivare all'ottenimento della gara per quanto riguarda lo sci alpino, ma non dimenticandoci però nel contempo di essere presenti là dove è possibile. E questo cerchiamo di farlo con tutto lo sforzo possibile.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (PpVA) Se l'Assessore impegnasse la stessa grinta che mette nel rispondere alle interrogazioni e alle interpellanze, nel gestire il suo Assessorato, avrebbe un Assessorato formidabile, gestito in maniera formidabile. In realtà credo che tutta la Valle d'Aosta sappia che così purtroppo non è.
Al di là di questo, le considerazioni che vanno fatte sulle risposte ottenute devono andare in questa direzione. Mi stavo chiedendo fino a quando in quest'aula dovremo sentire le parole dette dall'Assessore nella risposta, cioè chissà se i nostri figli studieranno nella storia della Valle d'Aosta che nell'anno 2010 questa regione non ha ancora avuto una gara di Coppa del Mondo perché nel 1990 una disgraziata formazione politica o più disgraziate formazioni politiche svendettero la possibilità di avere una gara di Coppa del Mondo di sci alpino nella nostra regione.
Chissà fino a quando questa giustificazione andrà avanti e mi permetta, Assessore, visto che ormai questa è la quinta o la sesta stagione che la sua forza politica gestisce questo dicastero, viene da chiedersi se queste giustificazioni che lei continua ad addurre non nascondano sei anni più tardi una debolezza strutturale di chi questo Assessorato gestisce. Poi lei abilmente, perché è veramente abile nel rispondere alle interrogazioni e alle interpellanze, dice che ha presentato a questo Consiglio tutte le altre manifestazioni che come regione siamo riusciti ad ottenere, ma lei stesso nel corso del suo intervento ha intuito quelle che potevano essere le deduzioni che il sottoscritto avrebbe fatto e che faccio, anche se lei mi ha già risposto nella sua premessa.
Credo che non si possano assolutamente paragonare tutte quelle manifestazioni che lei ha citato con una gara di Coppa del Mondo di sci alpino; mi pare che questo sia confermato da tutti i dati di ascolto di passaggi sulle reti televisive.
Inoltre speravo, al di là della polemica che in queste cose ci sta anche bene, che lei quest'anno arrivasse in questo Consiglio con una notizia in più rispetto allo scorso anno, perché l'anno scorso l'interpellanza che facemmo non riguardava tanto il mancato inserimento della regione - o di una località della regione - nel calendario delle gare di Coppa di sci alpino, quanto il fatto che la regione Valle d'Aosta non fosse stata in grado di candidarsi per ospitare gare che altre stazioni messe in calendario per mancanza di neve non avevano potuto ospitare.
Speravo che quest'anno lei, memore di quel fatto, mi dicesse: non siamo riusciti ad ottenere un'assegnazione, ma abbiamo ottime - o quanto meno buone - possibilità per ospitare competizioni che eventualmente non potessero svolgersi in altre stazioni che invece hanno già avuto quest'assegnazione. Lei non ci ha detto neanche questo, Assessore, quindi ci consoleremo con lo snow board, che non so cos'è, che consente passaggi televisivi in tutto il mondo, promozione della nostra regione; e va bene.
Quindi ringrazio l'Assessore per la puntualità con cui ha risposto all'interrogazione e un altro anno faremo la ciclica interrogazione, probabilmente ripresenteremo la stessa, e sentiremo ancora una volta dire all'Assessore: "Non è colpa mia perché nel 1861 si fece l'unità d'Italia e quindi... ".
