Oggetto del Consiglio n. 164 del 21 ottobre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 21 OCTOBRE 1998 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 164/XI Subconcessione per la durata di anni trenta decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, al Consorzio tra i Comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis, denominato "Col Saint-Pantaléon" di derivazione d'acqua dalla sorgente Chavacourt, in Comune di Torgnon, ad uso potabile.
Deliberazione Il Consiglio
Premesso che con domanda in data 19.03.1992 corredata da progetto a firma Ing. Giampiero Matteri, il Consorzio tra i comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis ha chiesto all'Amministrazione regionale la subconcessione di derivare dalla sorgente Chavacourt, a quota 2380 m.s.m., in Comune di Torgnon, moduli max. 0,15 di acqua per l'alimentazione dell'acquedotto intercomunale.
Tenuto presente che:
- Il Magistrato per il Po di Parma, con nota prot. n. 8893 in data 17.09.1992, ha rilasciato il proprio nulla-osta nei riguardi idraulici per l'ammissione ad istruttoria della domanda di cui si tratta;
- l'avviso di presentazione della domanda 19.03.1992 del consorzio tra i comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 11 in data 24.04.1993 e riprodotto nel n. 126 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (foglio inserzioni) in data 06.07.1993 senza dar luogo alla presentazione di domande incompatibili e concorrenti;
- con ordinanza n. 168 in data 06.07.1993 dell'Assessore ai Lavori Pubblici è stato disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 26.07.1993 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio;
- copia dell'ordinanza è stata affissa per il predetto periodo di 15 giorni all'Albo Pretorio dei comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis e copia della medesima è stata inviata al Consorzio per la Tutela, l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta; al Magistrato per il Po di Parma; al Ministero dei LL.PP. Direzione Generale Difesa del Suolo; alla Sezione Idrografica del Po di Torino; all'Associazione d'Irrigazione Est-Sesia di Novara; all'Associazione d'Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli; all'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse Naturali, servizio S.I.D.S.; all'Assessorato dell'Ambiente, Servizio Tutela dell'Ambiente; al Comando Regione Militare Nord-Ovest di Torino; all'E.N.E.L.-Compartimento di Torino ed al consorzio tra i comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis;
- la pubblicazione presso i comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis, come risulta dai referti in calce all'ordinanza è avvenuta regolarmente ed ha dato luogo alla presentazione, da parte del Consorzio regionale Pesca, di un esposto datato 13.08.1993, con il quale il suddetto consorzio, a tutela del patrimonio ittico, chiede che vengano installate delle griglie che impediscano il passaggio del pesce nella derivazione e che venga rilasciato, a valle dell'opera di presa, un deflusso sufficiente a garantire la sopravvivenza della fauna ittica ed inoltre che vengano realizzati, in alveo, dei manufatti che non impediscano la risalita riproduttiva dei salmonidi.
Precisato che è prevista la captazione di una sola scaturigine, nel punto stesso in cui essa affiora dal terreno, quindi in una zona in cui il torrente Petit-Monde non è ancora originato (il medesimo, infatti, si origina più a valle, alla confluenza dei rigagnoli che provengono dalle varie polle sorgive) e, di conseguenza, in tal punto non vi è presenza di fauna ittica, non si ritiene necessaria la costruzione di una scala di risalita per la fauna ittica e la posa di griglie che ne impediscano il passaggio nella derivazione. La quantità d'acqua da derivare è molto esigua rispetto alla dotazione complessiva della sorgente ed è tale da corrispondere all'incirca alla quantità che attualmente si disperde nel terreno sottostante, in assenza di una adeguata opera di presa. É quindi garantito, a valle della futura derivazione, un quantitativo d'acqua sufficiente a garantire la sopravvivenza dell'eventuale fauna ittica presente più a valle.
Visto altresì che la visita locale d'istruttoria è regolarmente avvenuta il 17.09.1993 ed alla medesima, oltre ai funzionari dell'Ufficio Concessioni Acque, sono intervenuti i signori: Lucat Filiberto, Sindaco del Comune di Torgnon, Perrin Emilio, vice-sindaco, Chatrian Pietro, consigliere comunale di Torgnon, Lavevaz Ivo, Aguettaz Giuliano e Borney Giuseppe del Comune di Verrayes, Théodule Sandro, Rosset Enzo e Thiébat Franco, del comune di Saint-Denis e Milani Sergio dell'Assessorato dell'Ambiente, i quali hanno effettuato il sopralluogo alle località interessate dalla futura derivazione ed hanno accertato che i siti corrispondono, di massima, alle rappresentazioni grafiche di progetto. I rappresentanti dei tre comuni hanno preso atto dell'esposto del Consorzio Pesca e si sono impegnati, per quanto possibile e realizzabile, di tenerle in considerazione, in fase di esecuzione dei lavori. Il geom. Milani ha fatto presente che il progetto è soggetto alla valutazione di impatto ambientale, in quanto rientra nei casi di cui all'allegato 2 lettera h) Progetti e Infrastrutture, di cui alla legge 04.03.1991 n.6.
Considerato che in data 15.10.1993 è pervenuta la nota prot. 2513 in data 15.10.1993 dell'ENEL R.I.D. di Châtillon, con la quale l'ente segnala di essere titolare di una subconcessione di derivazione d'acqua a scopo idroelettrico pari a mod. max. 5 e medi 3,17 dal torrente Petit-Monde, in comune di Torgnon, assentita con D.R. 195 in data 10.03.1932, derivabili dalla presa posta idraulicamente a valle delle sorgenti Chavacourt, per cui presenta opposizione all'accoglimento della domanda di subconcessione del consorzio tra i comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis. Tale nota è stata trasmessa ai tre comuni interessati, assegnando loro un termine per la presentazione delle eventuali controdeduzioni in merito all'opposizione pervenuta, peraltro presentata fuori dai termini previsti.
Visto altresì che in data 24.11.1997, con deliberazione della Giunta regionale n. 4260, è stata rilasciata la valutazione positiva condizionata sulla compatibilità ambientale del progetto di costruzione dell'acquedotto intercomunale di cui alla domanda di subconcessione 19.03.1992.
Rilevato che in data 07.07.1998 è pervenuta, al competente Ufficio Concessioni Acque, la nota datata 24.06.1998 del consorzio tra i comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis, con la quale il presidente, premettendo che, ai sensi dell'articolo 2 della legge 05.01.1994 n. 36, l'uso dell'acqua per il consumo umano è prioritario rispetto agli altri usi del medesimo corpo idrico superficiale o sotterraneo, ritiene che il quantitativo d'acqua che il consorzio intende derivare (15 litri/sec.) non può influire in modo determinante sulla portata del torrente Petit-Monde, che le sorgenti Chavacourt concorrono ad alimentare e dal quale l'ENEL è titolare di una subconcessione di derivazione a scopo idroelettrico, pari a max. 500 lt/sec. e medi 315 lt/sec.. Ha inoltre fatto presente che il prelievo d'acqua è previsto ad una quota di 2380 m.s.m., mentre la presa dell'ENEL è ubicata a quota 1330 m.s.m., quindi oltre 1000 mt. più a valle e che nel tratto di torrente compreso tra le due quote vi sono altre manifestazioni sorgive che concorrono ad alimentarlo. Poiché esistono altri diritti di derivazioni irrigue a monte della presa dell'ENEL, che vengono esercitati solamente nei mesi estivi, il presidente del consorzio ha affermato che nel periodo invernale, quando si registrano le portate di magra, non essendo in esercizio i canali irrigui, il quantitativo d'acqua che defluisce nel torrente, a valle della prevista opera di presa della sorgente e comunque in corrispondenza del punto di prelievo dell'ENEL, è sufficiente a garantire i diritti precostituiti. Ha pertanto chiesto, all'Ufficio Acque, il rigetto della formale opposizione presentata dall'ENEL.
Accertato che le controdeduzioni presentate dal consorzio tra i comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis, appaiono motivate ed ammissibili, in considerazione del fatto che il quantitativo d'acqua richiesto risulta ininfluente sulla portata del torrente, soddisfa un'esigenza prioritaria, in quanto destinato al consumo umano e, comunque, la captazione avverrà ad una distanza considerevole dal punto di prelievo dell'ENEL, prima del quale si immettono, nel torrente, acque provenienti da altre manifestazioni sorgive, per cui si ritiene che siano comunque garantiti i diritti precostituiti e non alterati i quantitativi d'acqua assentiti all'ENEL.
Tenuto inoltre presente che:
- la captazione della sorgente, ubicata a 2380 m.s.m., sarà realizzata in modo da evitare infiltrazioni di acque superficiali e l'acqua verrà convogliata nell'opera di presa che sarà accessibile per le dovute ispezioni e realizzata in conglomerato cementizio armato e comprenderà una vasca di calma e di sedimentazione, una vasca di partenza dotata di scarico di fondo, di sfioratore opportunamente dimensionato e tubo di partenza posto ad un metro sotto lo stramazzo di arrivo e 50 cm. più alto della platea di fondo e completo di rientrata d'aria posta sul lato di partenza;
- la portata destinata all'acquedotto comunale di Torgnon verrà immessa direttamente nell'esistente vasca di Gordzà, mentre per garantire il servizio idropotabile ai comuni di Verrayes e Saint-Denis, verranno costruiti due serbatoi della capacità di 300 mc. cadauno, localizzati al Col des Bornes a quota 1782 per il comune di Verrayes e a monte della regionale di Saint-Pantaléon per il comune di Saint-Denis.
Rilevato, quindi, in considerazione di quanto sopra esposto che:
1) L'utilizzazione della sorgente Chavacourt, ubicata a quota 2380 m.s.m., corrisponde ad una reale necessità per i fabbisogni potabili dei comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis;
2) Le modalità di captazione e di adduzione dell'acqua sono da ritenersi idonee e quindi tecnicamente approvabili.
Visto infine che il Magistrato per il Po di Parma, con nota n. 13253 del 18.08.1998 ha rilevato che l'istruttoria è stata regolarmente espletata ed ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta di subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinare, condividendo, quindi, il rigetto dell'opposizione presentata;
Visto lo Statuto speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge Costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4 e l'articolo 49 del D.P.R. 22 febbraio 1982, n. 182;
Visti gli articoli 1, 2, 4, 5, 6 e 7 della Legge regionale 8 novembre 1956, n. 4;
Visti gli articoli 1, 2 e 18 della Legge 5 gennaio 1994, n. 36;
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 4853 in data 30.12.1997 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1998 e per il triennio 1998/2000, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative, nonché la circolare n. 2 in data 15.01.1998 (prot. n. 861/5 FIN);
Richiamati i decreti legislativi n. 320/94 e n. 44/98;
Visto il parere favorevole rilasciato, in vacanza del posto di Direttore dell'Assetto del Territorio e Risorse Idriche, dal Coordinatore del Dipartimento Territorio e Ambiente nell'ambito dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche, ai sensi del combinato disposto dagli articolo 13 comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della L.R. 45/1995, in ordine alla legittimità della presente deliberazione;
Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;
Delibera
1) di subconcedere, per la durata di anni trenta, decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, al Consorzio tra i comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis, denominato "Col Saint-Pantaléon", con sede in località Capoluogo, 57 del comune di Saint-Denis, giusta la domanda presentata in data 19.03.1992, di derivare dalla sorgente Chavacourt, ubicata a quota 2380 m.s.m., in comune di Torgnon, moduli max. 0,15 (litri al minuto secondo quindici) di acqua per l'alimentazione dell'acquedotto intercomunale a servizio dei comuni di Torgnon, Verrayes e Saint-Denis;
2) di approvare l'allegato schema di disciplinare di subconcessione;
3) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta regionale, previa sottoscrizione del disciplinare da parte del legale rappresentante del consorzio "Col Saint-Pantaléon";
4) di ordinare ed accertare l'introito delle seguenti somme, da versare presso la tesoreria dell'Amministrazione regionale:
a) lire 234.800 (duecentotrentaquattromilaottocento) pari a mezza annualità del canone presunto, ai sensi dell'art. 11 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, a titolo di cauzione, somma che verrà restituita, ove nulla-osti, al termine della concessione;
b) lire 10.000 (diecimila) pari al minimo fissato dall'art. 3 della legge 21.12.1961 n. 1501 e per gli scopi di cui all'art. 7 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, somma da introitare al capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);
c) lire 1.500.000 (unmilionecinquecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione regionale (Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, registrazioni di atti, eccetera somma da introitare al Capitolo 13500 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Gestione fondi per conto terzi per istruttoria domande e pratiche varie);
5) di stabilire, come specificato nell'art. 10 del disciplinare di subconcessione, che nessun canone è dovuto dall'utenza, essendone l'uso potabile esente, ai sensi del comma 2 dell'art. 9 dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta, promulgato con Legge Costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4.
Disciplinare di subconcessione
(Omissis)
Président Cet argument a été examiné par la IIIème Commission du Conseil régional qui a exprimé à ce sujet un avis unanime. Je soumets au vote l'objet n° 19 à l'ordre du jour:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 32
Le Conseil approuve à l'unanimité.
