Oggetto del Consiglio n. 146 del 29 aprile 1976 - Verbale
OGGETTO N. 146/76 - Riconoscimento legale delle Consorterie. (Interpellanza)
Il Vice Presidente CHABOD propone lo svolgimento della seguente interpellanza, presentata dai Consiglieri Manganoni e Crétier, concernente: "Riconoscimento legale delle Consorterie", interpellanza trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso.
INTERPELLANZA
L'art. 4 della legge regionale del 5 aprile 1973, n. 14 recita: "Entro due anni dall'entrata in vigore della presente legge, le Consorterie devono richiedere di essere legalmente riconosciute dalla Regione, previa produzione della documentazione in loro possesso.
Al riconoscimento legale delle Consorterie la Regione provvede con decreto del Presidente delle Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale all'Agricoltura e alle Foreste, sentito il Commissariato per la liquidazione degli usi civici per il Piemonte e la Liguria, istituito con legge 16 giugno 1927 n. 1766".
Essendo trascorsi ormai tre anni dalla data di promulgazione della legge
INTERPELLANO
La Giunta Regionale per conoscere:
1) il numero delle Consorterie che hanno richiesto di essere legalmente riconosciute;
2) se a dette richieste ha fatto seguito il riconoscimento con decreto del Presidente della Giunta.
F.ti: Manganoni Claudio, Crétier Egidio
Il Consigliere MANGANONI illustra l'interpellanza e, con l'occasione, sollecita anche una definizione dell'annoso problema connesso ai beni di uso civico, la cui proprietà è da lungo contestata.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ comunica che 371 Consorterie hanno presentato, nei termini, istanza di riconoscimento; le domande sono ora al vaglio di una Commissione tecnica, composta dai seguenti funzionari:
Sig. Francesco FOSSON, Dirigente del Servizio Controllo Enti locali;
Dr. Luciano MOUSSANET, Dirigente del Servizio Affari Legali;
Dr. Carlo LYABEL, Ispettore forestale;
Dr. Luigi REGGIO, Ispettore agrario;
Prof.ssa Maria Ada BENEDETTO, esperta.
Il Presidente della Giunta regionale ANDRIONE, premesso che il problema delle Consorterie esiste da circa sette secoli e che quasi ogni Consorteria costituisce un caso a sé stante, avendo avuto una particolare evoluzione, constata che purtroppo le domande di riconoscimento presentate ai sensi della legge regionale 5 aprile 1973, n. 14, sono poche, perché da talune parti si è ritenuto che, in caso di mancato riconoscimento, le proprietà potessero divenire divisibili e alienabili.
Ritiene pertanto opportuno di incaricare la Commissione tecnica, di cui ha fatto cenno l'Assessore all'Agricoltura, di svolgere, presso il Commissariato Usi Civici, un giudizio ricognitivo per stabilire la natura di quei beni collettivi per i quali non è stata presentata domanda di riconoscimento; in questa maniera si spera poter convincere le collettività a presentate le loro istanze.
Asserisce poi che in Valle d'Aosta non esistono beni di uso civico.
Il Consigliere MANGANONI si dichiara abbastanza soddisfatto della risposta all'interpellanza e sollecita la Giunta a definire al più presto il riconoscimento delle Consorterie che hanno presentato istanza.
Per quelle collettività che non hanno presentato la domanda, si applicherà l'ottima disposizione della legge regionale che prevede l'incameramento dei beni, da parte degli Enti pubblici.
Il Consiglio prende atto.
