Oggetto del Consiglio n. 3022 del 25 marzo 1998 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 25 MARZO 1998
OGGETTO N. 3022/X Coinvolgimento del mondo della scuola per la legge riguardante l'esame di maturità. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso:
- preso atto dell'approvazione da parte del Parlamento italiano della legge riguardante l'esame di maturità;
- tenuto conto che la risoluzione assunta da questo Consiglio in data 10 dicembre 1997 impegnava la Giunta regionale a consultare preventivamente i soggetti che operano nel sistema educativo e la componente studentesca in ordine alle modalità attuative della disciplina dell'esame in Valle d'Aosta;
- rilevato che, da più parti si lamenta una mancata attivazione di rapporti coll'intero mondo della scuola;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Giunta per sapere:
1) se ha provveduto e con quali modalità di coinvolgimento agli adempimenti di cui sopra e quale esito abbia dato tale momento partecipativo;
2) come è avvenuta la consultazione di docenti, genitori, studenti e rappresentanze sindacali.
F.to: Dujany - Lanièce
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Louvin.
Louvin (UV) Les Conseillers Dujany et Lanièce évoquent un problème très important pour ce qui a trait au monde scolaire régional, mais la question qui est posée part d'une considération qui est à rectifier dans la mesure où le Parlement italien n'a pas encore adopté la loi concernant la modification de l'examen d'Etat, du baccalauréat, tel qu'elle a été proposée par nos Parlementaires au cours de l'hiver. A ces jours la loi en vigueur est encore la loi n° 425, avec la disposition dite des trois épreuves, et que la modification suggérée par nos Parlementaires, celle qui prévoit (je cite): "Con la stessa legge regionale la Regione Valle d'Aosta stabilisce tipologie, modalità di svolgimento e certificazione di una quarta prova scritta di francese, in aggiunta alle altre prove scritte previste dalla legge 10 dicembre 1997 n. 425, in merito agli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore. Le modalità e i criteri di valutazione della prova di esame sono definitivi nell'ambito dell'apposito regolamento attuativo, d'intesa con la Regione Valle d'Aosta", est actuellement en discussion au Sénat, donc nous avons besoin que la loi soit modifiée, pour que l'on puisse procéder à la modification des dispositions d'application.
J'ai eu la semaine passée une rencontre avec le Sous-secrétaire d'Etat, Mlle Soliani, qui, en l'occurrence, a concordé sur l'opportunité de ne pas introduire dans le règlement actuellement en discussion au Gouvernement des dispositions concernant la Vallée d'Aoste, en attendant que cette modification contenue dans le projet de loi dit "Bassanini" soit adoptée. Il est, à ce propos, convenu qu'un règlement spécifique - "apposito regolamento", comme le dit le texte de l'amendement - soit émis par le Gouvernement en accord avec le Gouvernement valdôtain, pour établir les modalités spécifiques et les critères d'évaluation des examens.
Je tiens à informer le Conseil que nous avons déjà pourvu à ouvrir des phases de colloques, nous avons eu une première courte rencontre avec les Organisations syndicales en matière d'examen d'Etat; nous avons pourvu à demander à toutes les écoles, par une lettre qui a été adressée par le Surintendant aux études, la désignation des représentants de chaque établissement, pour la concertation au sujet de laquelle vous avez posé votre question: "Su richiesta dell'Assessore all'istruzione e cultura, invito le SS.LL. a voler convocare a breve i rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio di istituto, al fine di designare fra essi lo studente che rappresenterà codesta scuola nel corso delle discussioni riguardanti la riforma dell'esame di maturità". Cette lettre du Surintendant aux études date du 4 mars, le délai est au 16 mars pour les nominations. Toutes les nominations sont parvenues ces jours-ci, deux d'entre elles doivent être rectifiées pour des erreurs formelles commises par les écoles, mais nous avons maintenant la composition de la délégation des étudiants pour commencer la discussion en la matière. Une discussion qui sera certainement préliminaire, mais à la condition indispensable, pour pouvoir aboutir à des résultats utiles, que l'amendement présenté par nos Parlementaires soit effectivement adopté. Je crois qu'il y a là à concentrer nos efforts pour que l'examen soit reformé dans la direction souhaitée.
Tout de suite après, et à cet effet je tiens à vous indiquer que j'ai sollicité la convocation d'un Conseil scolaire régional pour que l'argument soit débattu avec toutes les autres composantes de l'école, le Conseil scolaire régional se penchera sur cette question afin d'avoir l'expression de la volonté des différentes composantes du monde de l'école sur une matière aussi délicate dans le contexte régional que celle de l'examen de fin d'études.
Si dà atto che, dalle ore 10,01, presiede il Vicepresidente Aloisi.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Dujany.
Dujany (Aut) Con riferimento alla risposta data dall'Assessore, è noto pure a me il fatto che la legge nazionale è in corso di approvazione; dall'altra parte prendo atto che effettivamente l'Assessore, tramite la Sovrintendenza, ha messo in moto un procedimento finalizzato all'individuazione dei rappresentanti del mondo studentesco, in modo che possano essere consultati preventivamente ad ogni decisione da parte della Giunta regionale.
Devo però rilevare che a questo momento partecipativo dovrebbero partecipare oltre che gli studenti anche il mondo della scuola, che non può essere soltanto rappresentato dal Consiglio scolastico, ma dovrebbero essere coinvolti, così come uno studente per ciascuna scuola, sia il mondo degli insegnanti che quello dei genitori, i quali dovrebbero trovare - come avviene per gli studenti - un proprio rappresentante in modo che si possa far luogo a un confronto partecipativo il più ampio possibile.
Mi pare che questo indirizzo vada a ritrovare quei presupposti che hanno portato alla risoluzione di questo Consiglio il 10 dicembre 1997, in cui il Consiglio aveva espresso l'indirizzo di coinvolgere nel modo più ampio il mondo della scuola, e quindi questo tentativo di trovare come interlocutori unicamente il Consiglio scolastico, delegittimando le varie sedi scolastiche, i vari rappresentanti dei genitori e degli insegnanti delle varie scuole, mi sembra un tentativo finalizzato a ridurre il momento partecipativo.
Questa è una prima valutazione su cui conto che l'Assessore possa ancora rimediare, richiedendo alle scuole i rappresentanti di questi due mondi, perché la dialettica e il confronto avvengano nel modo più ampio possibile.
Un secondo aspetto su cui mi sarei aspettato di sentire l'Assessore riguarda gli indirizzi che il Governo intende sottoporre al mondo della scuola, anche perché sotto questo profilo mi risulta che anche il Governo centrale stia aspettando delle indicazioni precise. Non mi risulta dalla risposta dell'Assessore che il Governo regionale abbia ancora delle idee in merito a questa problematica, da sottoporre a tutti i soggetti da coinvolgere in questo momento partecipativo.
Ne prendo atto e mi auguro che si intenda, come era nell'intenzione di questo Consiglio, ampliare al massimo il momento partecipativo riconoscendo anche ai genitori il loro legittimo ruolo e facendo sì che ogni scuola veda partecipare i rappresentanti e dei genitori e degli insegnanti.
Conto poi che questa problematica, siccome la legge nazionale sta passando in Senato come riconosceva l'Assessore, possa venire prima del termine dell'anno scolastico, per evitare che le cose vengano gestite da pochi e il mondo della scuola si trovi in vacanza e non più in condizione di poter incidere su questo importante momento.
