Oggetto del Consiglio n. 3012 del 11 marzo 1998 - Verbale

OGGETTO N. 3012/X - SUBCONCESSIONE, PER LA DURATA DI ANNI TRENTA DECORRENTI DALLA DATA DEL DECRETO DI SUBCONCESSIONE, ALLA I.E. PLASSIER S.A.S., DI DERIVAZIONE D'ACQUA DAL TORRENTE LENTENEY, IN COMUNE DI LA SALLE, AD USO IDROELETTRICO.

Il Presidente STEVENIN dichiara aperta la discussione sulla proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 17.1 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Interviene il Consigliere CHIARELLO.

IL CONSIGLIO

Premesso che:

- la I.E. PLASSIER S.a.s., titolare della subconcessione ai sensi del D.P.G.R. n. 591 del 04.06.1994 che permette il prelievo dal torrente Lenteney di una quantità costante e continua di 120 litri/sec. di acqua, produce energia elettrica nell'impianto del tipo ad acqua fluente, in loc. Pré Maudil, in comune di La Salle, che sviluppa una potenza media di circa 521 kw e la distribuisce, per mezzo di una propria rete, a più di 800 utenti, riversando nella rete ENEL l'eccedenza;

- durante i mesi invernali (novembre-marzo), in seguito ad una naturale riduzione delle portate del corso d'acqua, la I.E. PLASSIER S.a.s. deve far fronte ad un deficit di potenza in quanto la quantità d'acqua derivata non è sufficiente a produrre i kw necessari a soddisfare la richiesta e ricorre all'uso di un gruppo elettrogeno supplementare a gasolio di 300 kw ed al soccorso oneroso da parte dell'ENEL.

Con domanda in data 08.06.1995 la I.E. PLASSIER S.a.s. ha chiesto all'Amministrazione regionale la subconcessione di derivare dallo scarico della centrale esistente di cui al D.P.G.R. n. 591 in data 04.06.1994, moduli costanti e continui 1,2 di acqua per produrre, sul salto di metri 240,48, la potenza nominale media di kw 282,92, da trasformare in energia elettrica nell'impianto di Plassier, al fine di colmare il deficit sopra menzionato.

Precisato che la domanda, corredata dal relativo progetto a firma ing. Carlo Simondi, prevede la costruzione di un impianto del tipo ad acqua fluente con opere di presa, vasca dissabbiatrice e di carico, condotta forzata, edificio di produzione e opere di restituzione.

Tenuto presente che:

- con deliberazione della Giunta regionale n. 181 in data 23.01.1997 è stata espressa la valutazione positiva condizionata sulla compatibilità ambientale del progetto di realizzazione dell'impianto idroelettrico di cui si tratta, subordinatamente all'osservanza delle seguenti condizioni:

a) vengano attuate le misure di mitigazione previste dallo studio di impatto ambientale;

b) il progetto esecutivo della prevista pista di accesso sia presentato all'attenzione del Comitato Scientifico per l'Ambiente, tenendo presente che, per ridurne gli impatti ambientali, il tracciato dovrà maggiormente seguire planialtimetricamente l'andamento del terreno, limitando l'altezza dei rilevati;

c) si propone di costruire il fabbricato della centrale a monte della sez. 48 della pista, interrandolo per metà nel versante.

- il Magistrato per il Po di Parma, con nota prot. n. 12319 in data 24.07.1996, ha rilasciato il proprio nulla-osta nei riguardi idraulici per l'ammissione ad istruttoria della domanda di cui si tratta;

- l'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma, con nota prot. n. 4017 in data 22.07.1996 e successiva nota prot. n. 4723 del 20.09.1996, ha espresso parere favorevole, ai sensi dell'art. 3 del D.L. 12.07.1993 n. 275;

- l'E.N.E.L., Compartimento di Torino, con nota prot. n. 1886 in data 21.10.1996 ha fatto presente di non avere alcuna particolare osservazione da formulare, ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. n. 342, circa la domanda sopraddistinta;

- l'avviso di presentazione della domanda 08.06.1995 della I.E. PLASSIER S.a.s. è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 6 in data 26.02.1997 e riprodotto nel n. 96 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (foglio inserzioni) in data 24.04.1997, senza dar luogo alla presentazione di domande incompatibili e concorrenti;

- con ordinanza n. 215 in data 27.05.1997 dell'Assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Assetto del Territorio è stato disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Ufficio Concessioni Acque di questo Assessorato per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 04.06.1997 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio;

- copia dell'ordinanza è stata affissa per il predetto periodo di 15 giorni all'Albo Pretorio del Comune di La Salle e copia della medesima è stata inviata al Consorzio per la Tutela, l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta; al Magistrato per il Po di Parma; al Ministero dei LL.PP.; alla Sezione Idrografica del Po di Torino; all'Associazione d'Irrigazione Est-Sesia di Novara; all'Associazione d'Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli; all'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse Naturali, Coordinamento Risorse Naturali, Corpo Forestale Valdostano e Direzione Bacini Montani e Difesa del Suolo; all'Assessorato dell'Ambiente Urbanistica e Trasporti, Direzione Ambiente e Direzione Urbanistica e tutela del Paesaggio; alla Prima Direzione del Genio Militare di Torino; all'E.N.E.L. - Compartimento di Torino; all'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma ed alla I.E. PLASSIER S.a.S. di La Salle;

- la pubblicazione presso il Comune di La Salle, come risulta dal referto in calce all'ordinanza è avvenuto regolarmente ed ha dato luogo alla presentazione, da parte delle Associazioni Irrigue Est-Sesia di Novara ed Ovest-Sesia di Vercelli, di due esposti, entrambi datati 09.06.1997 con i quali, a salvaguardia delle dotazioni idriche dei canali Naviglio d'Ivrea, Depretis e Farini, derivati dalla Dora Baltea, della quale il torrente Lenteney è tributario, le Associazioni Irrigue chiedono che nel disciplinare di subconcessione vengano inserite le seguenti precisazioni:

a) la derivazione della portata concessa dovrà essere sospesa nei periodi in cui viene a mancare la competenza del Naviglio d'Ivrea, del Depretis e del Farini;

b) le manovre di invaso e di svaso del canale di carico della centrale dovranno essere attuate con una gradualità tale da evitare ogni e qualsiasi turbamento del regime idraulico dei corsi d'acqua interessati.

Visto altresì che la visita locale d'istruttoria è regolarmente avvenuta in data 11.07.1997 ed alla medesima oltre ai funzionari dell'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, sono intervenuti i signori: Simondi Ing. Carlo, Amministratore unico della I.E. PLASSIER S.a.s., assistito da Murari p.i. Enzo.

I funzionari dell'Ufficio Concessioni Acque hanno fatto presente che gli elaborati progettuali non corrispondono con quelli presentati all'Assessorato Ambiente, Urbanistica e Trasporti ed hanno invitato la Società a presentare, entro 30 (trenta) giorni dalla data del verbale di visita d'istruttoria, i nuovi elaborati tecnici ed hanno inoltre fatto rilevare, come già indicato nel verbale di visita d'istruttoria, che sono pervenute alcune osservazioni da parte del C.M.F. La Salle Nord e dell'Assessorato Ambiente, Urbanistica e Trasporti, con le quali il C.M.F. comunicava la possibilità di una riduzione della portata necessaria per l'irrigazione dei fondi mentre l'Assessorato sopraccitato chiedeva che nei periodi in cui la centralina e l'impianto di irrigazione non siano in funzione (nel caso che quest'ultimo preveda di spillare l'acqua direttamente dalla condotta), che l'acqua non venga immessa nella condotta ma fatta defluire dalla vasca di carico direttamente nell'ex canale Cogne attraverso l'opera di restituzione esistente per la centralina a monte.

In merito alle osservazioni formulate dai funzionari dell'Ufficio Concessioni Acque, relative all'integrazione degli elaborati progettuali, la I.E. PLASSIER ha provveduto, in data 31.07.1997, a presentare la documentazione richiesta.

In riferimento alle richieste formulate dalle Associazioni Irrigue Ovest-Sesia di Vercelli ed Est-Sesia di Novara la I.E. PLASSIER ha precisato che trattasi di derivazione ad uso idroelettrico, con restituzione integrale dell'acqua captata, pertanto la richiesta di cui al punto a) dell'Associazione Irrigua Ovest-Sesia risulta superflua. Comunque, a maggior tutela delle dotazioni idriche preesistenti, poste a valle della derivazione in oggetto, le precisazioni richieste dalle citate Associazioni Irrigue sono state inserite nel disciplinare di subconcessione.

Per quanto riguarda l'esposto del C.M.F. La Salle Nord, l'Ing. Simondi ha precisato che non vi è aumento del prelievo d'acqua dal torrente Lenteney, bensì il riutilizzo della stessa quantità d'acqua già turbinata nella centrale a monte e quindi non pregiudizievole nei confronti del C.M.F. medesimo.

In merito alla nota dell'Assessorato dell'Ambiente Urbanistica e Trasporti, la I.E. PLASSIER si è dichiarata disponibile ad ottemperare a quanto richiesto nella medesima e pertanto apposita clausola è stata inserita nel disciplinare di subconcessione.

Tenuto inoltre presente che:

- l'opera di presa prevede una vasca di carico in calcestruzzo, delle dimensioni di mt. 2,4x1,2x2,7, parzialmente interrata, dove defluisce l'acqua proveniente dallo scarico della centrale posta a monte;

- l'acqua, una volta derivata, viene convogliata all'edificio di produzione tramite una condotta forzata in acciaio del tipo Fe 42 D avente diametro di mm. 500 spessore di mm. 6,3 e della lunghezza di mt. 700 circa;

- l'edificio di produzione, posto a quota 900 m.s.m. circa, delle dimensioni in pianta di mt. 12,80x6,80, sarà realizzato interamente in cls. con rivestimento esterno in pietra mentre la copertura in lose poggerà su una struttura in legno sormontante il sottotetto in cls.;

- dopo l'utilizzazione le acque verranno integralmente restituite, attraverso una tubazione del diametro di mm. 600, nel canale della centrale Champagne II, di proprietà della C.V.A., a quota 898 m.s.m. circa;

- il dislivello tra il pelo morto dell'acqua, a monte e a valle dei meccanismi motori risulta essere di metri 240,48.

In conseguenza, la potenza nominale media annua dell'impianto, sulla portata costante e continua di moduli 1,2, risulta essere di:

120x240,48:102=Kw 282,92

Rilevato, quindi, in considerazione di quanto sopra esposto che:

1) la derivazione appare tecnicamente ed economicamente ammissibile;

2) la quantità d'acqua da derivare, nella misura di moduli costanti e continui 1,2 si può subconcedere, avendo riguardo delle condizioni locali, delle utenze preesistenti e della specie di derivazione realizzata;

3) le opere di presa e le successive condotte, tenuto conto delle clausole imposte nel disciplinare di subconcessione a tutela dei diritti dei terzi, sono tecnicamente approvabili e sono innocue agli interessi pubblici;

4) la restituzione delle acque avviene integralmente senza pregiudizio dei diritti dei terzi;

5) il minimo deflusso vitale non è stato calcolato poiché l'intervento proposto prevede l'utilizzazione, prima della restituzione nel corso di acqua pubblica, di acqua già utilizzata dall'impianto esistente posto a monte;

6) la derivazione corrisponde alla razionale utilizzazione del torrente Lenteney (si precisa che le opere di progetto non intervengono direttamente sul regime idraulico del torrente Lenteney, in quanto l'acqua viene captata immediatamente a valle dello scarico della centrale a monte) ed è compatibile con il buon regime idraulico, senza che occorrano, oltre a quelle inserite nel disciplinare di subconcessione, speciali garanzie a tutela di detto regime;

7) per l'uso della derivazione non è temibile alcun inquinamento delle acque e quindi non occorrono particolari cautele al riguardo.

Visto infine che il Magistrato per il Po di Parma, con nota n. 20577/97 del 02.12.1997 ha rilevato che l'istruttoria è stata regolarmente espletata ed ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta di subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinare;

Visto lo Statuto speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale n. 4 del 26.02.1948 e successive norme di attuazione;

Vista la legge regionale n. 4 del 08.11.1956;

Vista la legge n. 36 del 05.01.1994;

Vista la deliberazione del Consiglio regionale n. 1193/X in data 22.02.1995 ed in esecuzione della medesima;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 4853 in data 30.12.1997 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1998 e per il triennio 1998/2000, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative, nonché la circolare n. 2 in data 15.01.1998 (prot. n. 861/5 FIN).

Visto il parere favorevole rilasciato dal Direttore dell'Assetto del Territorio e Infrastrutture di Rete, ai sensi dell'art. 72 della L.R. n. 3/1956 e successive modificazioni e del combinato disposto dagli artt. 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della L.R. 45/1995, in ordine alla legittimità della presente deliberazione.

Visti i pareri delle Commissioni consiliari permanenti III e IV;

Con voti favorevoli: ventitrè e voti contrari: uno (presenti: ventisei; votanti: ventiquattro; astenuti: due, i Consiglieri LANIECE e TIBALDI);

DELIBERA

1) di subconcedere, per la durata di anni trenta successivi e continui, decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, alla I.E. PLASSIER S.a.S., giusta la domanda presentata in data 08.06.1995, di derivare, a quota 1140,438 m.s.m., dallo scarico della centrale esistente di cui al D.P.G.R. n. 591 in data 04.06.1994, in Comune di La Salle, moduli 1,2 (litri al minuto secondo centoventi) di acqua per produrre sul salto di metri 240,48, la potenza nominale media annua di Kw 282,92;

2) di approvare l'allegato schema di disciplinare di subconcessione;

3) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta regionale, previa sottoscrizione del disciplinare da parte del legale rappresentante della I.E. PLASSIER S.a.S.;

4) di ordinare ed accertare l'introito delle seguenti somme, da versare presso la tesoreria dell'Amministrazione regionale:

a) lire 2.895.265 (duemilioniottocentonovantacinquemiladuecentosessantacinque) pari a mezza annualità del canone, ai sensi dell'art. 11 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, a titolo di cauzione, somma che verrà restituita, ove nulla-osti, al termine della subconcessione;

b) lire 144.800 (centoquarantaquattromilaottocento) pari ad un quarantesimo del canone, per gli scopi di cui all'art. 7 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, somma da introitare al capitolo 08800 della parte Entrate del bilancio preventivo della regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);

c) lire 2.500.000 (duemilionicinquecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione regionale (Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, registrazioni di atti, ecc. somma da introitare al Capitolo 13500 della parte Entrate del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Gestione Fondi per conto terzi per istruttoria domande e pratiche varie);

5) di stabilire, come specificato nell'art. 11 del disciplinare di subconcessione, in lire 5.790.530 (cinquemilionisettecentonovantamilacinquecentotrenta) il canone annuo da versare anticipatamente alla Regione, anno per anno, a decorrere dalla data del decreto di subconcessione, somma da introitare al Capitolo 08800 della parte Entrate del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);

6) di dare atto che la presente deliberazione non è soggetta al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta, in quanto non compresa nelle categorie indicate nell'art. 8 del Decreto Legislativo 22.04.1994 n. 320 e di darne esecuzione.

______