Oggetto del Consiglio n. 645 del 21 aprile 1994 - Resoconto
OGGETTO N. 645/X - Definizione della situazione gestionale della Casa da gioco di Saint-Vincent. (Reiezione di risoluzione)
Risoluzione - Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Atteso che al fine di rilanciare al meglio il Casino di Saint-Vincent codesta Amministrazione regionale si è fissata due obiettivi precisi: la rapida definizione della situazione gestionale e l'acquisizione di tutte le proprietà attinenti al Casino;
Constatato che più delibere adottate dal Consiglio regionale inerenti l'affidamento della gestione della Casa da gioco sono state, o sono tuttora, oggetto di contenzioso giudiziario o di pronunce sfavorevoli da parte della Magistratura amministrativa, e che in data odierna è stata diffusa dagli organi di informazione la notizia dell'accoglimento del ricorso della società Finoper in merito all'esclusione dalla procedura di affidamento della gestione della Casa da gioco;
Preoccupati della diminuzione degli investimenti, che hanno comportato il calo qualitativo dei servizi globalmente offerti alla clientela del Casino, indice di una politica gestionale in declino a causa dell'incerto futuro affidamento della concessione all'attuale società gerente;
Vista la preoccupante situazione occupazionale esistente in Valle, che potrebbe aggravarsi ulteriormente se la Regione continuasse a rinviare inutilmente le proprie scelte, come accaduto d'altronde in questi ultimi anni;
Considerato che ai sensi della legge regionale 21 dicembre 1993 n. 88 il Consiglio regionale può istituire con propria deliberazione la gestione straordinaria per l'esercizio della Casa da gioco di Saint-Vincent;
Impegna
la Giunta regionale:
1) a definire, entro 60 giorni, l'acquisizione della proprietà delle infrastrutture ritenute funzionali all'esercizio della Casa da gioco;
2) a predisporre, al più presto e comunque non oltre il termine di cui al punto precedente, la gestione straordinaria regionale del Casino di Saint-Vincent.
F.to: Viérin M. - Marguerettaz - Collé - Chiarello - Tibaldi - Linty
Presidente - La riproposizione di un atto respinto poco tempo fa lascia un po' di perplessità, però abbiamo deciso, nel clima di concordia che si intende ricreare, di discutere le risoluzioni, ed è un atto politico. Iniziamo con la risoluzione relativa alla decisione Finoper.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (LN) - Credo che l'ammissibilità di questa risoluzione non abbia dubbi: sono cambiate le premesse. Visto che l'argomento è già stato trattato, non mi sembra il caso di dilungarmi molto sulle ragioni che ci hanno spinto a presentare la risoluzione, il cui contenuto è analogo a quella già presentata.
Le ragioni però oggi sono sorrette dal fatto che esiste una pronuncia del TAR di Aosta che ha accolto il ricorso della Finoper. Inoltre, come aveva detto il Presidente della Giunta, si attendeva la decisione del TAR. Mi ha fatto piacere che agli onori della cronaca sia andato il merito alla maggioranza che dice: basta con le proroghe, mentre è stato sottaciuto che la Lega dal 20 dicembre ha richiesto il commissariamento del Casino. Siamo a poco più di due mesi dalla scadenza della proroga e quindi la Giunta deve prendere una decisione; vorrei sottolineare che non è escluso che l'ufficialità della sentenza pervenga dopo il 30 giugno.
Quindi la risoluzione dev'essere approvata tempestivamente perché non possiamo attendere l'ufficialità del provvedimento e che quindi si usino parole per dare un'immagine di scelte che poi, in realtà, vengono disattese.
Ecco che i problemi gestionali, occupazionali, devono essere risolti ed è necessario che la Giunta non si tiri indietro di fronte a determinate responsabilità precise e i tempi potrebbero costringere a delle soluzioni che nessuno vuole. Facendo leva sul programma che la maggioranza ha votato io chiedo che il Consiglio ponga attenzione ai contenuti della risoluzione e esprima parere favorevole dimostrando la sua volontà politica usando la legge n. 88 del 1993, alla quale tutti abbiamo riconosciuto una notevole utilità perché viene a colmare un vuoto che c'è stato per 50 anni, ed offre una possibilità di ovviare a questa situazione.
Presidente - La parola al Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (PpVA) - É vero che una risoluzione simile era già stata presentata e non accolta, ma è pur vero che sono variati i presupposti. Ora noi sappiamo che il TAR ha accolto il ricorso Finoper ed abbiamo appreso che uno dei punti riqualificanti di questa maggioranza è quello di non concedere più proroghe alla SITAV. Ora è evidente la necessità che il Consiglio regionale tutto prenda una posizione tempestiva, dia un segnale rassicurante a tutti i dipendenti.
Se il Consiglio approvasse all'unanimità questa risoluzione noi potremmo lenire le preoccupazioni. Non si chiede nulla di eccezionale: si impegna la Giunta a mettere in piedi l'eventuale commissariamento e a definire le infrastrutture che la Giunta intende come strategiche per il Casino. Eventuale, perché può essere che la Giunta abbia individuato altre strade che a noi sfuggono; comunque, sarebbe necessario che si desse un indirizzo chiaro.
Presidente - La parola al Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) - Ripresentare la risoluzione mi sembra il minimo che possiamo fare. É un atto dovuto per rispetto di quelli che stanno rischiando il posto. Sono maturati quei fatti che avevano spinto la maggioranza a dire: "Aspettiamo e vediamo quello che dice il TAR".
Noi vogliamo impegnare questo Consiglio a decidere che cosa si vuol fare entro 60 giorni, si definisca l'acquisto delle strutture strategiche, perché solo con quelle possiamo attuare delle azioni. Io ritengo che non sia un grosso impegno, ma solo un atto di rispetto verso quei lavoratori in difficoltà.
Presidente - La parola al Presidente della Giunta, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) - Je voudrais examiner deux questions de procédure pour définir ce problème qui se présente à plusieurs reprises pendant les séances du Conseil. Je prierais le Président pour que la Commission pour le règlement se penche sur ces aspects. Tout d'abord, la signification qu'on donne au mot "résolution": l'article 65 du Règlement dit que: "A l'occasion des débats concernant des pétitions, des motions, des communications et des rapports sur des sujets spécifiques chaque conseiller peut présenter des résolutions formulant des orientations du Conseil". Je demanderais donc, que l'on définisse le sens des résolutions et des points de vue de leur présentation, en se rapportant à des débats concernant des pétitions, des motions, des communications et des rapports sur des sujets spécifiques, pour que tout le monde puisse savoir sur quel sujet il est appelé à prendre une position.
Le deuxième aspect concerne la phrase: "...en définissant des orientations du Conseil..."; c'est différent, par rapport aux engagements que l'on sollicite par les motions au Gouvernement. L'article 37 et l'article 27 posent des limitations quant à la présentation successive de projets de loi ou d'actes administratifs qui ont déjà été votés par le Conseil. L'article 27: "Les commissions ne peuvent pas être saisies des questions reproduisant en substance le contenu des propositions précédemment rejetées par le Conseil avant un délai de six mois suivant la date du rejet". C'est une modification introduite pour uniformiser cette disposition à la même disposition qui est prévue à l'article 37, 8ème alinéa: "Ne peuvent en outre être inscrites à l'ordre du jour des proposition d'actes administratifs à l'exception d'actes de nomination reproduisant le contenu des propositions rejetées par le Conseil avant un délai de six mois".
Il faut trouver une harmonisation, c'était donc une considération visant à solliciter la Commission sur le Règlement pour que l'on évite de discuter sur la procédure, vu que cette résolution reproduit essentiellement le contenu de la proposition qui a été déjà présentée. Nous avons voté l'ordre du jour, ce problème ne se pose donc pas aujourd'hui, mais il est valable pour le futur.
Pour ce qui est de la présentation de cette nouvelle résolution qui reproduit le contenu de la proposition rejetée par le Conseil, je ne peux que confirmer ce que j'avais déjà exprimé la dernière fois, en ajoutant des éléments importants qui répondent aux soucis exprimés par monsieur Chiarello. Hier, quand nous avons présenté les priorités programmatiques, nous avons affirmé qu'il est dans l'intention de cette majorité de ne pas accorder de prolongation ultérieure pour ce qui est de la convention qui régit la gestion de la maison de jeu. Les soucis ont donc, déjà eu une réponse; nous ne croyons pas qu'il soit nécessaire de le réaffirmer le jour après. Cette affirmation entraîne une série de conséquences, je crois que tout cela fait partie de la dialectique politique, mais nous pensons ne pas être des irresponsables, nous ne pensons donc pas attendre le 29 juin pour définir les procédures pour la gestion de ce problème, compte tenu du fait que nous ne voulons pas accorder de prolongation ultérieure.
Ici on veut souligner des choses que nous avons déjà dites et que je veux dire: le Gouvernement travaille déjà dans ce sens et dans cette direction. Pour ce qui est de l'autre aspect: ce n'est pas vrai qu'on ne sait pas quand la sentence sera connue, parce qu'il y eu le sens du contenu de la décision du TAR mais,évidemment, les raisons que nous avons exprimées aujourd'hui encore, gardent en partie leur validité. A partir du 29 avril on pourra lire cette sentence: elle ne sera pas encore déposée, mais on pourra la lire. Ainsi, si nous avons dit qu'il était nécessaire de disposer de tous les éléments avant de prendre une décision, je crois qu'aujourd'hui ces mêmes raisons persistent.
La dernière fois il y eu un malentendu parce que ce qu'on ne voulait pas accepter c'était de prendre des décisions avant de connaître tous les éléments. Vous sollicitez cette définition et nous ne pouvons que confirmer le jugement exprimé au dernier Conseil et déclarer notre abstention sur la résolution.
Presidente - La parola al Consigliere Bich.
Bich (APA) - Io ho letto le due risoluzioni e mi soffermo su quella sulla Casa da gioco. La materia è strategica e le va accordata un'incisività notevole; quindi mi sembra di dover respingere la visione che si vuol dare della risoluzione, inserendola della tematica maggioranza-opposizione.
Dopo una giornata come questa dove vi è stato un serrato dibattito e sono emerse posizioni di ostruzionismo, tutte le armi valgono, sia di tipo ordinamentale, sia di tipo politico; però lasciamo fuori il cuore di alcuni problemi. É impossibile dare una risposta precisa questa sera ad alcune cose.
Non conosciamo i termini della sentenza, quali sono le procedure e il dispositivo. Senza avere un accordo di massima fra i gruppi su questo aspetto mi sembra delittuoso che questo consesso abbia ad esprimersi perché darebbe all'esterno un'immagine falsata.
Quindi mi riservo il mio voto contrario o l'astensione per un fatto formale, perché non ho potuto approfondire e confrontarmi con gli altri gruppi per prendere una posizione ragionata. Quindi vi pregherei di rinviare questo punto e di dare soddisfazione all'opinione pubblica con le chiamate alla responsabilità politica di ciascuna forza. Gestita in questo modo, la questione non farebbe altro che rendere un pessimo servizio all'immagine del Consiglio.
Presidente - La parola al Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (PpVA) - Io credo che un regolamento vada applicato sempre seguendo un'ottica politica. L'articolo 27 al quale il Presidente faceva riferimento è evidentemente un articolo che vuole mettere un freno ad una forma ostruzionistica. Ora questa risoluzione non va in quella direzione, essa vuole vedere se il Consiglio regionale può dire oggi che è importante impegnare la Giunta a fare queste due cose.
(...voci fuori microfono...)
... non acquisire, ma definire quali sono le proprietà. Oggi noi non chiediamo di comprare; quello che però vorremmo è che questa Giunta pensi quali sono queste proprietà, allora cominciamo a dire che cosa vogliamo comprare. Ma quando noi parliamo della bozza di convenzione ci viene detto che è da approvare.
Seconda riflessione. Io ho notato nella risposta del Presidente un cambiamento di impostazione: quando alcuni mesi fa l'opposizione presentava delle risoluzioni la risposta era: "Ci impegnamo a...", oggi il tono è: "...non siamo mica irresponsabili...". Del resto, questa necessità di proporre la risoluzione al Consiglio deriva dal fatto che, pur ricordando gli impegni presi ieri dalla maggioranza, noi non possiamo dimenticare che quando questa maggioranza si insediò proclamò che non avrebbe concesso proroghe a SITAV, e abbiamo visto che questo impegno non fu rispettato. Ecco perché, come diceva Bich, l'esigenza di dare questa risposta è funzione del Consiglio tutto.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (LN) - Mi pare di capire che siano state proposte eccezioni più formali che sostanziali. Alcune questioni vanno trattate in sede di regolamento e lì si vedrà di dare una corretta interpretazione degli articoli in causa. Un po' più pesante è la dichiarazione di Bich: "...è impossibile dare una risposta"; mi pare che non siano mai state date risposte. Giustamente, Marguerettaz ricordava che già nel programma del 30 giugno c'era un preciso impegno; ora, per ragioni che sono opinabili, è stato disatteso, e speriamo che non sia anche così il 30 giugno.
Mi pare che si voglia giocare sulle parole, stando all'interpretazione data dal Presidente sul documento della verifica: si dice che non si daranno proroghe, ma allora l'unica via è il commissariamento, a meno che non si voglia giungere a convenzioni brevi con l'attuale gestore - ma ditelo chiaramente! - oppure che si voglia ricorrere al Consiglio di Stato. La Giunta annuncia di lavorare, ma non in quale direzione, lasciando un alone d'ombra sulla soluzione "Casino".
Effettivamente c'è un elenco dettagliato delle proprietà nella bozza, ma prima di definire l'acquisizione si chiede anche quanto dovrà pagare la Regione e non se n'è ancora parlato; non si sa nemmeno se c'è un'idea. Io spero solo che non si crei la consueta discrepanza tra le buone intenzioni politiche e l'atteggiamento effettivo, altrimenti il documento verrebbe svuotato e il rischio è che ci si trovi con l'acqua alla gola. Noi diamo un secondo avvertimento affinché si dimostri la volontà di risolvere la questione, perciò non ritengo che si debba ritirare la risoluzione.
Presidente - La parola al Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) - Io, quando ho detto che era obbligatoria l'iscrizione, intendevo moralmente; anch'io ritengo che non sia che un impegno che abbiamo verso tale questione, sicché anch'io sono d'accordo a non ritirare la risoluzione.
Presidente - Voglio precisare che sulla base dell'articolo 65 non sarebbe stato possibile iscrivere la risoluzione, però in passato lo abbiamo fatto, se poi la maggioranza non voleva accettare poteva votare contro. É certo che in un clima di rapporti normali questi problemi non avrebbero portato difficoltà. Il rischio è che, se si verificano situazioni come quella di stamane, è chiaro che si potrebbe nuocere al buon funzionamento del Consiglio. Comunque questo problema può essere esaminato e visto all'interno della Commissione del Regolamento.
Passiamo alla votazione della risoluzione.
Presenti: 27
Votanti e favorevoli: 7
Astenuti: 20 (Agnesod, Aloisi, Bionaz, Chenuil, Dujany, Ferraris, Florio, Lanivi, Lavoyer, Mafrica, Mostacchi, Parisi, Perrin C., Perrin G.C., Perron, Piccolo, Squarzino, Stévenin, Vicquéry, Viérin D.)
Il Consiglio non approva.
