Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 531 del 14 marzo 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 531/X - Sburocratizzazione della documentazione relativa ai contributi per il "verde agricolo". (Interpellanza)

Interpellanza - Preso atto delle dichiarazioni dell'attuale Giunta regionale in merito all'attuazione di una sburocratizzazione a tutti i livelli dell'Amministrazione regionale;

Tenuto conto della situazione critica che gli agricoltori valdo­stani stanno vivendo;

Considerato che l'Assessorato dell'Agricoltura, forestazione e ri­serve naturali sta procedendo all'acquisizione della documenta­zione inerente al rinnovo delle domande di cui alle leggi regio­nali 49/86 e 30/84 "verde agricolo";

Rilevata l'eccessiva burocratizzazione delle documentazione ri­chiesta e la mancanza di direttive precise in merito;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere

1) quali sono gli intendimenti dell'Amministrazione regionale per ridurre la burocratizzazione della documentazione e per emanare direttive precise in merito;

2) se non ritiene opportuno istituire delle commissioni di con­trollo a livello comunale per sveltire la procedura e al tempo stesso per verificare la veridicità delle domande di cui in pre­messa

F.to: Lanièce

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.

Lanièce (GA) - Questa interpellanza nasce, come le precedenti, da delle istan­ze che mi sono state rivolte dagli agricoltori, che si sono trovati di fronte ad una eccessiva burocratizzazione per quanto ri­guarda la domanda relativa al "verde agricolo".

Tenendo conto della situazione attuale, in cui vi è la volontà da parte dell'Amministrazione regionale di avviare una effettiva sburocratizzazione di tutti gli atti, mi sono permesso di presen­tare questa interpellanza per chiedere eventualmente se è pos­sibile far qualcosa in merito a queste domande, proprio perché gli agricoltori, a differenza di altri, sono più restìi a documenta­rsi e ad andare nei vari uffici, ed anche perché i dati che ven­gono richiesti comportano anche notevoli spese dal punto di vista economico.

Il secondo punto che vorrei sottolineare è quello di prospettare l'eventualità (è sempre una idea che suggerisco, che spetterà all'Assessore valutare se far propria o meno) di istituire delle commissioni di controllo a livello comunale, in modo che si pos­sa sveltire in parte la procedura e, allo stesso tempo, inserendo delle persone che sono del posto, verificare l'eventuale veridici­tà delle domande stesse, perché adesso alcune domande sono anche sottoposte al controllo della magistratura. Penso che sa­rebbe opportuno verificare la possibilità di istituire queste commissioni di controllo, in modo da semplificare la procedura per queste domande.

Si dà atto che, dalle ore 11,17, presiede il Presidente Stévenin.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.

Vallet (UV) - Il Consigliere Lanièce pone all'ordine del giorno un problema sicuramente importante. É chiaro che l'eccessiva burocratizza­zione di alcune domande crea problemi agli interessati, in questo caso agli agricoltori.

Qui il problema è complesso, nel senso che con la dizione gene­rale di "verde agricolo" si intendono procedure che sono in re­lazione a regolamenti CEE, che quindi già di per sé presuppon­gono un certo tipo di documentazione.

La questione si complica maggiormente nel momento in cui il Ministero dell'agricoltura sta cercando di uniformare le proce­dure a livello regionale.

Tenuto conto che le domande hanno una validità quinquennale, e tenuto conto del fatto che in questo periodo vengono a sca­denza le domande a suo tempo presentate; considerato anche che da circa un anno l'Assessorato ha predisposto un program­ma per la computerizzazione di queste domande e di questi da­ti; considerato anche che proprio grazie alla computerizzazione di questi dati abbiamo messo in evidenza tutta una serie di anomalie contenute nelle domande che ci sono state presentate, abbiamo ritenuto di ridefinire quelli che sono i documenti che devono essere allegati alla domanda. In questo senso la Giunta ha deliberato in data 12 novembre 1993.

Quali sono le novità? Sostanzialmente due: una è che non viene più accettata l'autocertificazione per quanto concerne la dichia­razione delle particelle coltivate, tenuto conto che proprio a questo riguardo abbiamo avuto i problemi che il Consigliere ben conosce; quindi per documentare le particelle chiediamo non più autocertificazione ma estratti catastali o atti notarili, quindi documenti ufficiali. L'altra novità è la richiesta della compilazione di una scheda molto semplice di per sé, nella quale l'agricoltore fornisce notizia circa il modo di condurre l'azienda. Questo, in relazione anche al fatto che nei primi mesi del 1994 - entro il mese di aprile, se i programmi che riguarda­no il nuovo regolamento 2078 verranno approvati a Bruxelles - gli agricoltori (quelli che vorranno aderire a questi programmi, immagino la quasi totalità) saranno chiamati a ripresentare una domanda. Questa scheda già anticipa le notizie che poi do­vranno essere fornite con la nuova domanda.

Quindi mi dispiace di dover dire al Consigliere che, per quanto riguarda in modo particolare questo tipo di pratica, proprio perché è necessario da una parte avere dei dati precisi, che vanno a tutela e dell'Amministrazione e del privato che poi ri­ceve un contributo dall'Amministrazione, purtroppo non è pos­sibile alleggerire o ridurre la documentazione da presentare.

Per quanto riguarda invece il secondo punto, e cioè la richiesta di valutare la possibilità di istituire commissioni di controllo a livello comunale, credo che questa sia una proposta da valuta­re, perché se queste commissioni comunali saranno composte da persone del luogo avranno una maggior conoscenza del luo­go stesso; di conseguenza, consentirebbero all'Amministrazione di avere un controllo molto più completo di quello che è possibi­le attuare adesso, tenuto conto che ci sono circa 7000 pratiche che devono essere verificate. Quindi è sicuramente una strada da verificare.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.

Lanièce (GA) - Ringrazio l'Assessore Vallet per la risposta datami. Spero che almeno il secondo punto venga preso in considerazione, in modo da tutelare sia l'Amministrazione regionale che i privati da eventuali problemi giudiziari.