Oggetto del Consiglio n. 441 del 26 gennaio 1994 - Resoconto
OBJET N° 441/X - Communications du Président du Conseil régional.
Presidente - Do comunicazione al Consiglio dell'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dopo l'ultima adunanza:
Projets de loi présentés:
Disegno di legge n. 31, presentata dai Consiglieri Linty, Bavastro e Tibaldi in data 14 gennaio 1994: "Modificazioni alla legge regionale 31 luglio 1989, n. 47 (Norme in materia di polizia locale e istituzione dell'ufficio regionale di polizia locale)" (I e II Commissione)
Disegno di legge n. 32, presentato dalla Giunta regionale in data 18 gennaio 1994: "Contributi a favore di Associazioni ed Enti di tutela dei cittadini invalidi, mutilati e handicappati, operanti in Valle d'Aosta"
Disegno di legge n. 33, presentato dalla Giunta regionale in data 18 gennaio 1994: "Disposizioni per le provvidenze economiche per gli allievi che frequentano il corso per la formazione di educatori professionali"
Disegno di legge n. 34, presentato dalla Giunta regionale in data 18 gennaio 1994: "Ulteriori modificazioni della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 1, recante piano urbanistico territoriale avente specifica considerazione dei valori paesistici ed ambientali, denominato Piano Territoriale Paesistico della Valle d'Aosta" (III Commissione)
Disegno di legge n. 35, presentato dalla Giunta regionale in data 18 gennaio 1994: "Funzionamento del centro di raccolta ed essiccamento siero di proprietà regionale in Comune di Saint?Marcel"
Projets de loi visés:
Disegno di legge n. 13: "Trattamento di quiescenza e di previdenza dei dipendenti delle Aziende di Promozione Turistica (APT) della Regione Autonoma Valle d'Aosta"
Disegno di legge n. 25: "Finanziamenti di spesa nei diversi settori regionali di intervento e rideterminazione delle autorizzazioni di spesa di leggi regionali in vigore, assunti in coincidenza con l'approvazione del bilancio di previsione per l'anno finanziario 1994 e del pluriennale 1994/1996 (legge finanziaria per gli anni 1994?1996)"
Disegno di legge n. 26: "Bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1994 e per il triennio 1994?1996"
Projets de loi non visés:
Disegno di legge n. 14: "Disposizioni transitorie in materia di espletamento di pubblici concorsi per l'assunzione di personale presso l'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta"
Disegno di legge n. 27: "Contributi per la gestione dei giardini botanici alpini"
Réunions:
? Commissione per il Regolamento: 1
? I Commissione: 1
? III Commissione: 2
? IV Commissione: 1
? V Commissione: 2
? II e III Commissione: 1
? III e V Commissione: 1
? Ufficio di Presidenza: 1
Le Conseiller régional Ivo Collé, a communiqué, par lettre du 17 janvier 1994, qu'à partir de cette date le Parti de la Démocratie Chrétienne prendra le nom de "Popolari per la Valle d'Aosta" et sera composé des Conseillers Ivo Collé ? chef du Groupe ? Rudi Marguerettaz et Marco Viérin.
Le terme de présentation des propositions de nominations pour le premier semestre 1994, aux termes de l'article 4 de la loi régionale du 27 mars 1994, n. 12, portant: "Criteri per le nomine e le desi-gnazioni di competenza regionale", est expiré le 20 janvier 1994.
92 demandes de nomination présentées par 56 candidats sont parvenues à la Présidence du Conseil.
La loi du 12 janvier 1994, n. 30 concernant: "Disposizioni modificative della legge 19 marzo 1990, n. 55, in materia di elezioni e nomine presso le regioni e gli enti locali, e della legge 17 febbraio 1968, n. 168, in materia di elezioni dei consigli regionali delle regioni a statuto ordinario" est publiée sur le bulletin officiel du 18 janvier 1994. La loi précise que les conseillers régionaux suspendus à la suite de dispositions judiciaires ont droit à un montant correspondant à l'indemnité de charge réduite d'un pourcentage fixé par loi régionale.
L'article 3 de la loi n. 30/94 affirme en outre: "Nel caso di sospensione di un consigliere intervenuta ai sensi dell'articolo 15 comma 4?bis, della legge 19 marzo 1990, n. 55, introdotto dall'articolo 1, comma 1, della legge 18 gennaio 1992, n. 16 e successive modificazioni, il Consiglio nella prima adunanza successiva alla notificazione del provvedimento di sospensione da parte del commissario del Governo, e comunque non oltre trenta giorni dalla predetta notificazione, procede alla temporanea sostituzione, affidando la supplenza per l'esercizio delle funzioni di consigliere al candidato della stessa lista che ha riportato, dopo gli eletti, il maggior numero di voti. La supplenza ha termine con la cessazione della sospensione. Qualora sopravvenga la decadenza si fa luogo alla surrogazione ai sensi dell'articolo 16".
Quinze jours après sa pubblication, la loi devient exécutive. Ayant été publiée le 18 janvier 1994, l'entrée en vigueur de la susdite loi est fixée au 2 février 1994.
Une délégation valdôtaine formée par les représentants du Gouvernement et du Conseil régional, par les élus au Parlement italien et par de nombreux syndics et administrateurs locaux a participé, le 23 janvier à Paris, au traditionnel Arbre de Noël, rencontre avec les émigrés valdôtains qui est un peu le pendant de la rencontre qui se tient au Val d'Aoste. Le Président du Gouvernement Viérin, le soussigné, les Assesseurs Vicquéry, Voyat et Lévêque, le Député Caveri et le Sénateur Dujany ont voulu témoigner par leur présence l'importance de resserrer les liens avec nos compatriotes à l'étranger.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (PpVA) - Vorrei dire alcune cose sulla costituzione di questa forza politica all'interno del Consiglio regionale, che è già stata ricordata dal Presidente del Consiglio.
Il 15 gennaio scorso, nel corso di un'assemblea riccamente partecipata ed aperta che si è svolta a Châtillon, tutti i presenti hanno deciso, all'unanimità, di chiudere una fase storica, fatta senz'altro di ricordi positivi ma nel contempo di pagine negative, di una forza politica quale quella della Democrazia Cristiana in Valle d'Aosta.
In quell'occasione si è ridefinito quello che vuol essere il compito di una presenza che noi riteniamo importante all'interno della nostra regione e quali sono le linee generali di indirizzo da seguire.
Su questa scia sono nati i Popolari per la Valle d'Aosta, una forza che vuole sottolineare due aspetti: da una parte, la necessità di ancorarsi nei suoi principi ispiratori a quelli che sono gli insegnamenti della dottrina sociale della Chiesa e, contemporaneamente, di attingere da questa un significato per la parola autonomia, che vogliamo difendere fino nella più piccola aggregazione sociale degli uomini, che è la famiglia.
Al momento questa forza politica ha deciso di non aderire a nessun partito nazionale, anche se non nascondiamo evidentemente una grossa attenzione per ciò che sta accadendo in campo nazionale, al di fuori della nostra regione. Abbiamo deciso di stare in attesa, di vedere quali saranno gli sviluppi all'interno del Partito Popolare Italiano.
Abbiamo dettato, per quanto può essere forte la nostra voce, alcune condizioni perché potessimo un domani aderire a questa forza politica. Sono tre condizioni, che ricordo brevemente: la necessità di una profonda applicazione di quello che è il codice deontologico, vale a dire le norme di comportamento da rispettare per poter aderire alla nuova forza politica; la necessità di riconfermare un limite ai mandati; un'organizzazione di questo partito nazionale che sia oltremodo rispettoso delle autonomie locali e di quelle che sono le realtà regionali come la nostra. In questo senso auspichiamo che il centro direzionale di questo Partito Popolare Italiano sia rappresentato dai rappresentanti di ogni regione.
Crediamo che per seguire un'ipotesi politica che vada verso la costruzione di uno "Stato delle regioni", quindi di uno Stato sicuramente più decentrato rispetto all'attuale, sia necessario che anche i partiti politici che operano sul territorio nazionale diano, nella loro stessa struttura, questo segnale, che sicuramente può concorrere a portare avanti una politica più rispondente a quelle che sono le aspettative sul territorio nazionale, nelle varie realtà locali.
Evidentemente, la nostra linea politica all'interno di questo Consiglio non cambia; mi auguro che in questo periodo per tutte le forze politiche all'interno di detto Consiglio siano più chiari gli indirizzi che vogliamo seguire e la politica che vogliamo perseguire. Essa sarà sempre e comunque al servizio della nostra regione, al di là delle collocazioni di maggioranza o di minoranza che siano. Grazie.
