Oggetto del Consiglio n. 330 del 13 dicembre 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 330/X - Metanizzazione degli edifici sede di pubblici uffici. (Interrogazione)
Interrogazione - Preso atto che in certi comuni della Valle la metanizzazione è quasi completata, tranne che per alcune frazioni non molto distanti dal centro, per le quali la Digrava sembra abbia difficoltà finanziarie per effettuare il collegamento;
A conoscenza che la maggior parte degli uffici pubblici non è stata collegata;
il sottoscritto Consigliere regionale
interroga
l'Assessore competente per sapere
1) quali sono gli accordi Regione/Digrava in merito alla metanizzazione dei paesi del fondovalle (frazioni comprese);
2) quali sono le cause e gli eventuali ostacoli che impediscono la metanizzazione dei locali pubblici anche in funzione del disinquinamento ambientale.
F.to: Chiarello
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore dei lavori pubblici, Ferrero.
Ferrero (Ass.tec.) - Nell'interrogazione vengono poste due questioni: alla prima, relativa agli accordi Regione-Digrava, risponderà l'Assessore Mafrica, mentre io rispondo a quella relativa agli aspetti più specifici degli edifici pubblici di proprietà regionale.
Posso dire che, al momento, gli uffici dell'Assessorato sono in contatto con i tecnici della Digrava per predisporre il collegamento alla rete del metano degli edifici di proprietà regionale.
Fino ad oggi non sono state emanate disposizioni di carattere generale in merito alla metanizzazione degli edifici regionali. Vi sono, però, delle disposizioni - e ne riferirà in altro contesto l'Assessore del bilancio e delle finanze - per quanto riguarda gli uffici regionali in senso stretto. Il problema, in ogni caso, è allo studio e, una volta che queste disposizioni saranno definite, l'Assessorato provvederà a risolvere in collaborazione con i tecnici della Digrava le eventuali difficoltà di carattere tecnico che via via si presenteranno.
A conferma di questo orientamento posso segnalare che, nel caso di specifiche richieste già presentate, il collegamento alla rete del metano è avvenuto senza particolari ostacoli o difficoltà, come ad esempio nel caso dell'attuale caserma dei Vigili del fuoco di Aosta.
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio ed artigianato, Mafrica.
Mafrica (GV-PDS-SV) - Per quanto riguarda le difficoltà finanziarie della Digrava vi è stato un incontro tra i rappresentanti della Digrava e quelli dell'Amministrazione regionale. Fondamentalmente sono state richieste alcune forme d'intervento.
Una prima, per disincentivare l'uso dell'olio combustibile pesante, e in questa direzione la Giunta regionale, in applicazione del rego-lamento sui generi contingentati, ha deliberato che il 45 per cento dell'esenzione fiscale nel 1994 ed il 45 ulteriore nel 1995 siano tolti dal valore dell'esenzione, in cambio delle spese affrontate dalla Regione nella distribuzione dei generi contingentati.
Una seconda richiesta riguardava possibili interventi finanziari. In questa direzione, nel bilancio di previsione del 1994 sono stanziati cinque miliardi per l'eventuale aumento del capitale ed inoltre la Digrava e l'Assessorato alle finanze stanno verificando possibilità di mutui o prestiti agevolati.
Una terza questione, alla quale ha già risposto l'Assessore dei lavori pubblici, riguardava interventi della Regione sui suoi edifici. Diciamo che, se si tratta di una questione puramente finanziaria, potrà essere risolta nei primi mesi del 1994; se, invece, si tratta di tempi e programmi che riguardano concreti interventi, il riferimento va fatto alle convenzioni tra comuni e Digrava. I comuni che hanno un accordo sono 28 lungo l'asse della Dora da Villeneuve a Pont-Saint-Martin. Esiste poi una convenzione che riguarda la Valdigne. Sono invece in corso contatti tra Digrava e comuni per altre tre vallate che potrebbero essere metanizzate.
L'intervento della Regione può essere rivolto ad interventi di carattere generale nei rapporti con la Società, per favorirne l'equilibrio economico. Invece, a livello di Consiglio di amministrazione e nei rapporti tra comuni che hanno le convenzioni e la Digrava, devono essere affrontati temi più specifici, quali l'ordine d'intervento, i tempi previsti per ciascun intervento sul territorio comunale.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) - Ringrazio gli Assessori per le loro risposte.
Nelle mie intenzioni quest'interrogazione doveva essere un'interpellanza, ma poi i funzionari mi hanno giustamente fatto notare che, avendo io posto domande molto specifiche, si trattava di una vera e propria interrogazione.
Colgo pertanto l'occasione per illustrare le ragioni, che io tocco con mano quotidianamente, che mi avevano spinto a presentare l'interrogazione.
Nella zona dell'Envers, dove io abito, gli abitanti delle frazioni che vogliono allacciarsi alla rete del metano hanno già versato i soldi da tre, da cinque o da sei mesi, ma qualche settimana fa qualcuno voleva fare il pieno di gasolio, perché ancora non sapeva se sarebbe stato allacciato o meno alla rete del metano entro l'inizio dell'inverno, come gli era stato promesso.
La Digrava risponde che le domande presentate non sono sufficienti per avviare gli allacciamenti, mentre gli accordi con il Comune prevedevano che l'allacciamento avrebbe dovuto interessare almeno due frazioni su quattro.
Ecco, siccome sembra che il Comune non possa fare più di tanto verso la Digrava, io pensavo che la Regione, come socio della Digrava, in un caso del genere potesse intervenire con maggiore efficacia, visto che c'è un po' di confusione, perché della gente ha versato da ben sei mesi il cinquanta per cento per le spese di allacciamento, mentre la Digrava sostiene che se non ci sono almeno cento domande non effettuerà gli allacciamenti e chi deve ancora presentare la domanda non sa che fare.
