Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 275 del 11 novembre 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 275/X - Impegno per la semplificazione delle procedure buro­cratiche relative alle produzioni lattiero-casearie. (Ritiro di mozione)

Mozione

Vista la legge regionale n. 17 del 26 marzo 1993 che prevede l'anagrafe regionale del bestiame delle aziende di allevamento;

Vista la legge dello Stato n. 48 del 18 febbraio 1991 e il D.M. 4 agosto 1993 che emanano disposizioni in tal senso con finalità ben definite;

Sentite le giuste e continue lamentele dei produttori di latte della Valle d'Aosta;

Preoccupato per lo stato di confusione che l'applicazione di queste leggi comporta sia come fornitura di dati che come do­cumentazione;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Impegna

la Giunta regionale a contattare entro 20 giorni l'AIMA e l'UNALAT e/o altri enti competenti affinché i dati già in pos­sesso dall'Amministrazione regionale in base alla legge regiona­le 26 marzo 1993 n. 17 siano ritenuti validi ai fini dell'anagrafe delle produzioni lattiero?casearie istituite con legge statale n. 48 del 18 febbraio 1991 in modo da evitare agli allevatori valdo­stani le lungaggini burocratiche per l'acquisizione della docu­mentazione richiesta loro.

F.to: Lanièce - Rini.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.

Lanièce (DC) - Siamo venuti a conoscenza che, in seguito a contatti fra l'As­sessorato all'agricoltura e gli organismi predisposti per trattare e sviluppare il problema concernente l'anagrafe, si è finalmente deciso di seguire una linea di condotta che eviti agli allevatori valdostani le lungaggini burocratiche per acquisire dati già in possesso dell'Amministrazione regionale.

Problema che rappre­sentava l'oggetto della nostra mozione.

Se quanto da me appena affermato, sarà confermato dall'As­sessore competente, ritireremo la mozione.

Anche se riteniamo opportuno sottolineare l'importanza di giungere in Valle al più presto ad un'unica anagrafe che raccolga tutti i dati, in modo che abbiano valore giuridico certo, dati da mettere a disposizio­ne delle varie organizzazioni che tutelano il mondo agricolo. In­fatti la proliferazione di più possibili anagrafi comporta la pos­sibilità di dati confusi, oltre a tutta la burocratizzazione neces­saria.

Ritengo opportuno sottolineare che, se si crede giustamente nell'autonomia, o se si ritiene che il sostegno del particolarismo valdostano non possa prescindere dal sostegno all'autonomia, anche in sede legiferativa, allora non è tanto comprensibile perché in questo caso non si sia fatto immediatamente riferi­mento ad una legge regionale esistente, precisamente la n. 17 del 26 marzo 1993, che all'articolo 5 cita: "L'anagrafe regionale del bestiame istituita con la presente legge è la sola fonte uffi­ciale regionale, utilizzabile con riferimento ai fini degli adem­pimenti previsti dalla normativa statale comunitaria in mate­ria zootecnica, lattiero-casearia e sanitaria", facendo invece ri­ferimento ad una legge statale che demandava all'AIMA la realizzazione e la gestione dell'anagrafe lattiero-caseraria.

Penso comunque che questo problema sia stato superato, quindi mi rimetto alle parole dell'Assessore.

Presidente - Ha chiesto la parola all'Assessore dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.

Vallet (UV) - Dall'animazione che c'è in Consiglio deduco che dovrò essere sintetico e breve: solo per confermare al Consigliere Lanièce che l'Assessorato si sta muovendo in questa direzione e per sottolineare ancora una volta la validità della legge istitutiva dell'anagrafe zootecnica, che è stata preparata dai miei prede­cessori Rollandin e Perrin, e dimostra, in quest'occasione, tutta la sua attualità e validità.

In questo senso l'Assessorato sta predisponendo una conven­zione con l'associazione produttori, in modo da fornire i dati che sono necessari per la compilazione di queste schede che servono per l'iscrizione all'anagrafe lattiero-casearia.

Proprio per confermare quanto diceva Lanièce, abbiamo scritto all'AIMA per chiedere che venga riconosciuta dall'AIMA alla Regione Valle d'Aosta la validità dell'iscrizione alla anagrafe zootecnica dell'Amministrazione regionale, e che venga ricono­sciuta a chi è iscritto a questa anagrafe l'automatica iscrizione alla anagrafe lattiero-casearia.

Sono stato a Roma giovedì scorso, 4 novembre, per discutere di questo con i responsabili dell'AIMA e sono in attesa di una ri­sposta, perché il problema si presenta assai complicato, tenuto conto del fatto che delle 2500 aziende titolari di quota solo per una parte vi è rispondenza di titolarità rispetto all'iscrizione all'anagrafe zootecnica.

Traduco: l'azienda che ha l'iscrizione all'anagrafe zootecnica della Regione, magari è titolare di quota latte a nome della moglie o del figlio, quindi non c'è corrispon­denza per tutte le 2500 iscrizioni, ed ancora non c'è corrispon­denza rispetto alle domande presentate per quanto riguarda l'indennità compensativa e il verde agricolo.

I tecnici hanno fatto un ottimo lavoro e siamo ora in grado di fornire questi dati e di avere quindi la situazione sotto control­lo.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.

Lanièce (DC) - Ringrazio l'Assessore per la risposta e confermo il ritiro della mozione.

Presidente - Con il ritiro della mozione i lavori di oggi sono conclusi.

Il Consiglio è convocato per i giorni 24 e 25 novembre.

La seduta è tolta.

L'adunanza termina alle ore 12,41.