Oggetto del Consiglio n. 51 del 26 febbraio 1976 - Verbale

OGGETTO N. 51/76 - Situazione occupazionale nel Comune di Champdepraz. (Ritiro di mozione)

Il Vice Presidente CHABOD propone lo svolgimento della seguente mozione, presentata dai Consiglieri Manganoni, Tonino e Crétier, concernente: "Situazione occupazionale nel Comune di Champdepraz", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 29 gennaio 1976:

MOZIONE

La Società ASPA di Champdepraz ha chiuso il proprio stabilimento e la ditta Genisio-Grandi Fucine, pure di Champdepraz, ha notevolmente ridotto i posti di lavoro (n. 8 dipendenti nel mese di novembre 1975), aggravando la già pesante situazione occupazionale di quella zona.

Visto che tali aziende hanno fruito di incentivazioni sotto forma di contributi, da parte dell'Amministrazione regionale;

considerato che nei casi sopracitati si procede in senso diametralmente opposto agli impegni assunti dagli organismi regionali ed alle legittime richieste delle organizzazioni sindacali, nei vari convegni ed incontri avvenuti ultimamente;

IL CONSIGLIO REGIONALE

DELIBERA

di impegnare la Giunta ad illustrare al Consiglio la reale situazione di queste aziende ed i provvedimenti che intende adottare.

F.ti: Manganoni Claudio - Tonino Aldo - Crétier Egidio

Il Consigliere MANGANONI illustra brevemente la mozione che tende ad avere ragguagli sulla situazione venutasi a creare nella zona di Champdepraz in seguito alla chiusura dello stabilimento ASPA ed alla riduzione occupazionale della ditta Genisio-Grandi Fucine, che hanno beneficiato entrambe di contributi regionali.

Il Consigliere TONINO fa rilevare la mancanza, da parte della Regione, di una politica promozionale per le piccole industrie criticando gli interventi che si concretano in mutui o contributi a fondo perduto. Rileva inoltre che l'Amministrazione regionale, attraverso i suoi organi, dovrebbe esercitare un continuo controllo sull'attività delle piccole aziende industriali sia per essere sempre al corrente della situazione, sia per collaborare con gli imprenditori per il mantenimento ed il miglioramento dei livelli occupazionali.

Critica, infine, l'inerzia della Commissione consiliare permanente per l'Industria e Commercio.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI asserisce di aver già intrapreso contatti con diverse industrie operanti in Valle d'Aosta e promette di interessarsi per stimolare l'attività della Commissione consiliare permanente in materia. Fa poi presente che lo stabilimento ASPA, ora di proprietà regionale, è stato affittato ad un nuovo imprenditore e si auspica una ripresa dell'attività che darà occupazione a 25 dipendenti. Riguardo alla ditta Genisio comunica che la riduzione occupazionale è stata drastica (da 82 a 8 dipendenti) e che l'imprenditore ha posto in vendita lo stabilimento con diritto di prelazione all'Amministrazione regionale.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE rileva che per lo stabilimento posto in vendita dalla ditta Genisio è stato richiesto un prezzo assai elevato, in considerazione delle notevoli spese sostenute per eseguire le fondazioni necessarie per l'installazione della fucina dell'azienda, per cui è impossibile addivenire ad un accordo per la cessione del capannone che ha un valore di circa 200 milioni, escluse le fondazioni valutate circa 300 milioni, salvo che si intenda riutilizzare lo stabilimento come fucina.

Il Consigliere MANGANONI si dichiara perplesso per le risposte avute che non lasciano supporre alcunché di certo, ma solo speranze e possibilità.

L'Assessore DI STASI assicura l'impegno della Giunta per una ripresa dell'attività industriale nella zona di Champdepraz.

Il Consigliere MONAMI afferma la necessità che la Regione richieda agli industriali, che beneficiano di provvidenze, da parte dell'Amministrazione, delle garanzie a tutela del mantenimento dell'occupazione.

Il Consigliere TONINO rileva che l'Amministrazione regionale avrebbe dovuto mantenere contatti con le Amministrazioni comunali anche per reperire la mano d'opera.

L'Assessore DI STASI risponde che una simile critica andrebbe rivolta all'esecutivo formato dalla precedente coalizione di maggioranza.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE fa presente che la migliore garanzia per la Regione è la serietà degli imprenditori. Purtroppo la ditta Genisio, pur essendo di provata serietà, ha avuto difficoltà a causa delle dimissioni di due dirigenti.

Il Vice Presidente CHABOD ritenuto che il Presidente della Giunta e l'Assessore competente hanno illustrato esaurientemente la situazione, invita i proponenti a ritirare la mozione.

Il Consigliere MANGANONI, a nome dei presentatori, dichiara di ritirare la mozione.

Il Consiglio prende atto.

Letto, approvato e sottoscritto:

Il Vice Presidente del Consiglio

(Guido Chabod)

Il Consigliere Segretario del Consiglio

(Angelo Mappelli)

Il Segretario Rogante

(Costantino Pramotton)