Oggetto del Consiglio n. 125 del 29 settembre 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 125/X - Elezione dei membri della Commissione regionale di controllo sugli atti degli Enti locali. (Approvazione di ordine del giorno).
Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) - Ce point avait été renvoyé au mois de juillet dernier, en attendant les décisions de la Cour Constitutionnelle concernant le recours présenté par le Gouvernement. La Cour Constitutionnelle s'étant exprimée pour les raisons que nous avons eu l'occasion de discuter au cours de la Conférence des chefs de groupe, le point a été réinscrit à l'ordre du jour.
J'en viens donc à proposer les noms qui sont présentés par la majorité pour les membres effectifs et les membres remplaçants de cette Commission.
Je propose en tant que membres effectifs: Crétier Raffaele, Viberti Aldo, Lustrissy Ferruccio, Monami Luigi, et en tant que membres remplaçants: Chuc Remo, Renzulli Raffaele, Mazzocchi Emanuele, Trifone Francesco.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) - Vorrei presentare un ordine del giorno in merito alle nomine:
Atteso che il Consiglio regionale, alla ripresa autunnale dei lavori, è chiamato a decidere sulla copertura di numerosi posti in rappresentanza della Regione presso enti pubblici, o economici di svariata caratterizzazione,
Dal momento che la selezione dei candidati non può essere delegata all'appartenenza di una definita area partitica di chi ha fatto richiesta,
Ritenuto di dover completare la declaratoria dei requisiti professionali nelle rispettive leggi di nomina così come già attuato per una parte di esse,
Considerando significativo in questo momento particolarmente delicato per la rappresentanza dei pubblici interessi dare dei precisi segnali alla opinione pubblica sul pronto adeguamento delle assemblee elettive e legislative a precise scelte comportamentali,
il Consiglio regionale
invita
i candidati o i soggetti in carica che si trovino nelle condizioni di essere rinviati a giudizio per reati contro la Pubblica amministrazione, a rinunciare alla designazione o a dimissionare con immediata cessazione dalle funzioni qualora già nominati negli organi degli enti predetti.
Presidente - Ricordo che nella occasione della presentazione di un ordine del giorno, dopo l'eventuale intervento dei rappresentanti della Giunta, può intervenire un solo consigliere per ciascun gruppo consiliare.
Volevo ricordare al consigliere Chiarello, al di là dell'elezione della Co.re.co., per tutte le altre nomine la commissione ha fatto le verifiche così come richiesto dalla legge.
Ha chiesto la parola il Consigliere Bich.
Bich (APA) - Non abbiamo nessuna difficoltà a votare questo ordine del giorno, perché ci sembra che recepisca delle posizioni già ampiamente verificate all'interno di varie assemblee elettive. Mi sembra un ordine del giorno "indolore" nel senso che non crea nessun subbuglio, che è né più né meno un adeguamento ad un codice di comportamento generale che viene recepito e accolto da tutte le assemblee elettive e legislative.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Collé.
Collé (DC) - Per la minoranza proponiamo quale membro effettivo la sig.ra Bois Anna Maria e, quale membro supplente, l'Avv. Samaritani Paolo.
Presidente - Ricordo che l'ordine del giorno non è da iscrivere. A norma dell'arti-colo 64 del Regolamento interno, "durante la discussione generale o prima del suo inizio possono essere presentati da ciascun Consi-gliere ordini del giorno concernenti il contenuto delle disposizioni del disegno di legge o del provvedimento amministrativo in esame, che ne determinino o ne specifichino il concetto o servano di norma alle Commissioni consiliari permanenti".
Dopo la chiusura della discussione generale si vota l'ordine del giorno.
Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin Giuseppe Cesare.
Perrin G.C. (UV) - J'étais convaincu qu'il y avait, avant, l'inscription de l'ordre du jour et, ensuite, la discussion sur l'ordre du jour même. N'étant pas ainsi, je veux demander des explication pour pouvoir en toute conscience voter et je m'adresse à monsieur Chiarello qui a présenté l'ordre du jour même, pour savoir quelle est la signification de la phrase: "i candidati o i soggetti in carica che si trovino nelle condizioni di essere rinviati a giudizio". Je pourrais comprendre si quelqu'un est déjà renvoyé, mais être dans les conditions... je crois que tous les administrateurs sont dans les conditions d'être renvoyés. Cette expression me semble trop floue, à mon avis il faudrait mieux la définir.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) - A me va bene correggere la frase con "che siano rinviati a giudizio".
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (DC) - Anch'io avrei bisogno di alcune delucidazioni, anche perché fortunatamente non sono molto esperto in materia. Credo che quando si parla di rinvii a giudizio per reati contro la Pubblica amministrazione, questo coinvolga i personaggi, che hanno riempito le pagine dei giornali, anche a livello nazionale, fino al sindaco che, siccome non ha provveduto a sgomberare il prato da quattro materassi, è incorso nel reato contro la Pubblica amministrazione.
Vorrei avere delle delucidazioni in merito, perché mi sembra un termine di cui oggi molto si parla, ma di cui non so quanti di noi sappiano effettivamente la portata.
Il termine "reati contro la pubblica amministrazione" mi sembra un termine molto vago.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) - Penso che se discutiamo su queste cose, discutiamo sul sesso degli angeli. Siccome quando parliamo di morale, ne parliamo sempre riferendoci agli altri, perché sono i politici lontani che devono essere puliti moralmente, la mia intenzione era quella di chi può essere accusato di reati che non sono la macchina spostata o cose del genere. Io chiedo di votarlo così.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (DC) - Come sospettavo, è un ordine del giorno veramente demagogico e il Consigliere Chiarello dall'intervento che ha fatto ne ha rivelato tutta la sua demagogia.
Avevo posto solo una domanda, alla quale non ho avuto risposta, in considerazione dell'intervento fatto dal Consigliere Perrin.
Credo, proprio perché sono stato - anche se per un breve periodo - amministratore di un comune, che effettivamente i rischi di cui ha parlato il Consigliere Perrin siano dietro l'angolo. Ciò significa che, trovandomi davanti ad un amministratore che si trova in determinate condizioni, che qui, ripeto, non vengono assolutamente specificate, non avrei nessun problema a nominarlo negli enti a cui si fa riferimento. Se poi con questo si vuol fare tutto il bla bla su Tangentopoli, possiamo anche fare un po' di demagogia...chiudiamo la serata in bellezza! Se invece vogliamo ragionare su questo pezzo di carta, lo possiamo fare.
Se volete che la DC voti questo ordine del giorno, non abbiamo nessun problema a votarlo, anche se mi sembra un ordine del giorno puramente insignificante e demagogico.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Linty.
Linty (LN) - Credo che questo ordine del giorno abbia un valore anche retroattivo, nel senso che la seconda parte dell'invito parla di "dimissionare con immediata cessazione dalle funzioni qualora già nominati negli organi degli enti predetti".
Noi ci troviamo oggi a vivere una situazione e nazionale, e regionale, di commistione varia fra interessi privati e Pubblica amministrazione; quindi, credo che questo sia un ordine del giorno da votare, per dare un primo segno di chiarezza e per dare un primo segno verso la trasparenza e la pulizia nella Pubblica amministrazione.
Se poi avvertiremo il sindaco che ha dimenticato i quattro materassi nel prato e viene rinviato a giudizio per quello, potrà essere oggetto di argomenti affrontati in altri Consigli, però il discorso è che chi è rinviato a giudizio non deve stare negli enti controllati dalla Regione.
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Vicquéry.
Vicquéry (UV) - A me pare che vada fatta un attimo di riflessione su questo argomento, perché l'ordine del giorno va oltre il dettato della legge. La legge precisa specificatamente quali sono i reati contro la Pubblica amministrazione, per i quali si procede in un certo senso; qui, è generico, e se vogliamo fare un discorso di tutela del cittadino, di tutela dell'Amministrazione, già fatto in parte anche da Perrin, dobbiamo fare molta attenzione a quello che diciamo, perché il rinvio tout court non significa (lo dice la legge): colpevolezza. Così mettiamo tutti sullo stesso piano.
Invito ad una riflessione, ed io, a titolo personale, chiedo una sospensione della seduta perché l'argomento è delicato.
Presidente - Una richiesta di sospensione viene sempre accolta dal Consiglio regionale, quindi credo che si possa passare ad una breve sospensione di cinque minuti.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,49 alle ore 20,15.
Presidente - Riprendono i lavori del Consiglio. Ha chiesto la parola il Consigliere Ferraris.
Ferraris (GV-PDS-SV) - Per quanto riguarda l'ordine del giorno ed il dibattito svoltosi fino adesso, mi pare che sia emersa una preoccupazione - che è indubbiamente condivisibile - riguardante il fatto che questo tipo di ordine del giorno non sia un tipo di ordine del giorno "strumentale", o, come qualcuno diceva, "demagogico".
Il contenuto dell'ordine del giorno stesso si riferisce a problemi legati alla questione morale, legati alla correttezza di quelli che devono amministrare o comunque essere delegati dalla Regione in enti pubblici o enti di diversa caratterizzazione; per cui, ritengo che si possa accogliere tale ordine del giorno con due modificazioni.
Una è quella indicata, che sostituiva le parole "i candidati o i soggetti in carica che si trovino nelle condizioni di essere rinviati a giudizio", con le parole "i candidati o i soggetti in carica che siano rinviati a giudizio"; altrimenti, si apre una questione che riguarda tutti, perché si mette una possibilità che non è escludibile per nessuno.
Parlare però di reati contro la Pubblica amministrazione è una cosa estremamente generica, per cui la proposta è di individuare specifici reati, che possono essere la concussione, la corruzione, il finanziamento illecito ai partiti. Potrebbe essere una soluzione per questo tipo di ordine del giorno.
Credo, comunque, che i problemi che si intendono affrontare non siano sicuramente risolvibili con detti ordini del giorno. Possono essere un richiamo, ma direi che forse è necessario fare una riflessione ulteriore, più approfondita, ed evitare su problemi di questo genere quelle che possono essere intese come delle strumentalizzazioni. Non penso fossero queste le intenzioni del Consigliere Chiarello, però ritengo che una tale materia, visto che è estremamente delicata e riguarda problemi di difficile soluzione, vada affrontata con ponderazione e non possa trovare soluzione in un ordine del giorno o, quanto meno, in un invito.
In ogni caso, c'è la disponibilità a modificare questo ordine del giorno nella direzione che dicevo.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) - Con questo ordine del giorno volevo dare un segnale forte, un segnale che, come ho visto, è stato recepito. Accetto queste precisazioni, anzi, secondo me sono valide, perché l'ordine del giorno era abbastanza vago.
L'importante è che sia stata recepita la volontà non "demagogica", ma di cercare di cambiare indirizzo. Il Presidente sa bene che nella Commissione nomine avevo già proposto delle regole per le nomine diverse. Questo era solo un atto momentaneo.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (LN) - Accettando la proposta di Ferraris, mi sembra tuttavia restrittiva l'enunciazione a tre tipi di reato.
Faccio una controproposta: visto che i reati si specificano in delitti, che sono più gravi, e contravvenzioni, che sono meno gravi, e che le contravvenzioni sono nuovamente quelle alle quali si riferiva il collega Marguerettaz, invece di fare un'enunciazione numerica, metterei al posto della parola "reati" il termine "delitti". Anche perché non è che sono quelli gli unici, e quelli, i più gravi, sono quelli di estrema attualità.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (DC) - Per dire che come gruppo DC non entriamo sicuramente nel merito degli emendamenti presentati, e per annunciare il voto favorevole della DC sull'ordine del giorno emendato in un senso o nell'altro; non ci interessa, perché ribadiamo il carattere di difficile inquadramento di questo atto deliberativo.
Ci troviamo qui, a stabilire, quando credo che dei legislatori a livello nazionale abbiano passato mesi e mesi per definire quali tipi di reato debbano vedere determinati atti conseguenziali; noi, alla fine di una chiusura dei lavori del Consiglio regionale, ci mettiamo a discutere di questi temi, votando un ordine del giorno che invita coloro che si trovano in queste condizioni a mettersi una mano sulla coscienza.
Se è questo, ripeto, personalmente mi sentirei - da un punto di vista provocatorio - di non votare questo ordine del giorno; ma, capisco, che viviamo in un clima tale di "dàgli all'untore", che, se per caso il gruppo DC o qualcuno del gruppo DC non dovesse votare questo ordine del giorno, andremmo a fare della grossa demagogia, della strumentalizzazione. Ci sarebbe "qualche" giornale di "qualche" partito che in "qualche" angolo o in "qualche" rubrica particolare ne farebbe un lungo discorso. Pertanto, per evitare tutto questo, disconoscendo completamente il valore di questo ordine del giorno, la DC lo voterà.
Presidente - Ci troviamo di fronte a due proposte diverse: quella fatta dal Consigliere Tibaldi che più si discosta in questo momento dall'ordine del giorno proposto dal Consigliere Chiarello, in quanto l'emendamento proposto dal Consigliere Ferraris è stato accolto dal Consigliere Chiarello.
Se rimangono le proposte, non posso che passare alla votazione dell'emendamento proposto dal consigliere Tibaldi.
Nella proposta fatta da Ferraris, accolta da Chiarello, sono state tolte le parole: "reati contro la Pubblica amministrazione" e vengono citati i "reati di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti".
Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) - Non volevo mettere contro due ordini del giorno: qui si parla di reati contro la Pubblica amministrazione, lui parla di delitti. Non sono un avvocato, mi sembra che dovremmo votare un solo ordine del giorno; se i delitti rispecchiano queste cose, più o meno è la stessa cosa. Anche qui è una questione di principio...
Presidente - Pongo in votazione l'emendamento proposto dal Consigliere Tibaldi che recita: sostituire "reati" con "delitti".
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 4
Favorevoli: 4
Astenuti: 30 (Agnesod, Aloisi, Bich, Bionaz, Borre, Chenuil, Chiarello, Collé, Dujany, Ferraris, Lanièce, Lanivi, Lavoyer, Louvin, Mafrica, Marguerettaz, Parisi, Perrin Carlo, Perrin G.Cesare, Perron, Piccolo, Riccarand, Rini, Rollandin, Squarzino, Vallet, Vicquéry, Viérin Dino, Viérin Marco, Voyat).
Il Consiglio non approva
Presidente - Pongo in votazione l'ordine del giorno nel testo così emendato:
Ordine del giorno - Atteso che il Consiglio regionale, alla ripresa autunnale dei lavori, è chiamato a decidere sulla copertura di numerosi posti in rappresentanza della Regione presso enti pubblici, o economici di svariata caratterizzazione,
Dal momento che la selezione dei candidati non può essere delegata all'appartenenza di una definita area partitica di chi ha fatto richiesta,
Ritenuto di dover completare la declaratoria dei requisiti professionali nelle rispettive leggi di nomina così come già attuato per una parte di esse,
Considerando significativo in questo momento particolarmente delicato per la rappresentanza dei pubblici interessi dare dei precisi segnali alla opinione pubblica sul pronto adeguamento delle assemblee elettive e legislative a precise scelte comportamentali,
il Consiglio regionale
invita
i candidati o i soggetti in carica che siano rinviati a giudizio per reati di corruzione, concussione o finanziamento illecito ai partiti, a rinunciare alla designazione o a dimissionare con immediata cessazione dalle funzioni qualora già nominati negli organi degli enti predetti.
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 30
Favorevoli: 28
Contrari: 2
Astenuti: 4 (Bavastro, Collé, Marguerettaz, Viérin Marco)
Il Consiglio approva
Presidente - Questo è il risultato della votazione. É stato precisato che si votava l'ordine del giorno presentato da Chiarello con l'emendamento del Consigliere Ferraris, mi dispiace ma può capitare di sbagliare.
Ha chiesto la parola il Consigliere Linty.
Linty (LN) - Chiedo una sospensione e se è possibile sentire la resocontazione registrata, per sentire se era stato detto che veniva posto in votazione l'ordine del giorno con l'emendamento.
Presidente - Se i consiglieri sono d'accordo, visto che c'è questo tipo di problema, posso rimettere in votazione l'ordine del giorno, anche se è stato precisato che veniva posto in votazione il testo emendato.
Ha chiesto la parola il Consigliere Collé.
Collé (DC) - Per dire che questa votazione la si considera valida per l'emendamento e per chiedere di rifare la votazione sul testo generale.
Presidente - Se il Consiglio è d'accordo, chiedo di rifare la votazione così come era stato d'altra parte precedentemente: sul testo proposto da Chiarello ed emendato dalla proposta fatta dal Consigliere Ferraris.
Pongo in votazione l'ordine del giorno nel testo emendato come sopra detto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente - Si passa alla votazione dei membri del Co.re.co. Ricordo al Consiglio che si votano tre nominativi effettivi e tre supplenti.
Pongo in votazione i nominativi proposti.
Esito della votazione
consiglieri presenti e votanti: 34
Hanno riportato voti:
quali membri effettivi:
- Viberti Aldo: 22
- Crétier Raffaele: 19
- Monami Luigi: 18
- Lustrissy Ferruccio: 15
- Bois Anna Maria: 6
quali membri supplenti:
- Chuc Remo: 20
- Mazzocchi Emanuele: 20
- Renzulli Raffaele: 20
- Trifone Francesco: 12
- Samaritani Paolo: 8
Presidente - In base all'esito della votazione proclamo eletti nella Commissione regionale di controllo sugli atti degli enti locali, i signori Crétier Raffaele, Viberti Aldo, Lustrissy Ferruccio, Monami Luigi, Bois Anna Maria, quali membri effettivi, ed i signori Chuc Remo, Renzulli Raffaele, Mazzocchi Emanuele, Trifone Francesco, Samaritani Paolo, quali membri supplenti.
I lavori sono conclusi. Il Consiglio è convocato per domani alle ore 9,15.
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 20,49.
