Oggetto del Consiglio n. 4333 del 24 marzo 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4333/IX Comunicazioni del Presidente della Giunta.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Lanivi.
Lanivi (GM) Per comunicare che la Procura della Repubblica presso la Pretura Circondariale di Aosta, mi ha informato che in qualità di legale rappresentante della Regione Autonoma Valle d'Aosta, i Signori Faval Renato, Ferina Carlo, Cortese Luigi, Milanesio Bruno, Parini Umberto, Tonino Alder e Trione Silvio, sono stati sottoposti ad indagini in relazione ai finanziamenti regionali a favore del Comitato Olimpiadi per la candidatura olimpica di Aosta, per gli anni 1991 e successivi.
Questo mi è stato trasmesso il giorno 12 marzo dal Pubblico Ministero Dott. Vaudano.
Il 16 marzo, l'Assessore alla Pubblica Istruzione Renato Faval, mi comunicava le proprie dimissioni; successivamente in seguito alle prese di posizioni del suo Movimento, della Giunta regionale e delle forze politiche di maggioranza, che invitavano l'Assessore di-missionario a rivedere la sua posizione, tenuto conto della difficile situazione politica che si sta attraversando e sottolineando la necessità di garantire la continuità amministrativa del Governo regionale, anche in vista della scadenza ormai prossima di questa legislatura, veniva invitato a riconsiderare la sua posizione.
In data 20 marzo, Renato Faval, ringraziando della fiducia dimostratagli, procedeva al ritiro delle proprie dimissioni.
Presidente Vorrei portare a conoscenza di questo Consiglio che ho ricevuto una telefonata da parte del Consigliere Rusci, il quale ha palesato la volontà di dimettersi da Presidente della V Commissione consiliare permanente. Io l'ho pregato di riconsiderare la sua decisione sulla scorta della necessità di garantire la continuità dei lavori in questo periodo di fine legislatura che si limitano ad otto giorni.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA)È la seconda volta nell'arco di poco tempo che i componenti di questa Giunta assumono un atteggiamento discutibile nei confronti del Consiglio e nei confronti di vicende giudiziarie.
La prima volta è successo per l'avviso di garanzia che riguardava il Presidente della Giunta, in cui c'è stata una stra-na richiesta di valutazione all'interno della conferenza dei Ca-pigruppo, ed ora ci troviamo di fronte ad una vicenda di dimis-sioni che sono state presentate e ritirate e di cui il Consiglio, che è l'organo competente a prendere atto di dimissioni, non ha di fatto avuto nessuna possibilità d'intervento, perché queste dimissioni non sono state neanche iscritte all'ordine del giorno.
Vorrei molto chiaramente dire che sia nel caso precedente che in questo il nostro Gruppo non ha chiesto le dimissioni, ma non accettiamo il metodo con cui si lavora: io trovo scorretto questo comportamento.
Se c'è stata una lettera di dimissioni, il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto mandare una comunicazione suppletiva a tutti i consiglieri. Se fosse stata confermata questa lettera, che non abbiamo avuto il piacere di vedere o se fosse stata presentata in Consiglio, il no-stro gruppo avrebbe accolto le dimissioni, non per la questione legale, non avendo elementi per giudicare, ma per la motivazione politica.
A suo tempo noi avevamo già dimostrato la nostra posizione estremamente negativa nei confronti del comportamento assunto dal Consigliere Faval rispetto a questa vicenda della candidatura olimpica. Avevamo sempre sostenuto come fosse scandalosa la gestione di questa candidatura olimpica.
Il nostro giudizio negativo, ci tengo a precisarlo, non è sugli aspet-ti giuridici legali, di cui non ne siamo a conoscenza, ma è un giu-dizio politico non solo verso Faval, ma anche verso altri esponenti dell'Union Valdôtaine, della maggioranza o della minoranza.
Chiederei pertanto di evitare che nel futuro si ripeta lo stesso comportamento e si presentino in Consiglio le eventuali dimissioni in modo che se ne possa discutere.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval.
Faval (UV) Je comprends très bien que, à la veille des élections, l'on doive se comporter d'une certaine façon et, en même temps, et cela est dans les choses, que l'on doive exploiter toute occasion pour faire venir de l'eau à son moulin.
Je regrette tout de même, je vous le dis très sincèrement, que l'on ait put interpréter cet épisode comme un épisode de théâtre et, donc, m'attribuer implicitement l'attitude de la marionnette.
Je veux rassurer, et je le dis avec la plus grande sincérité, m. Riccarand que ça n'a pas été ainsi. J'ai été sincère au moment où j'ai présenté ma démission et, de même, quand j'ai présenté le retrait de cette démission pour les raisons qui ont été illustrées par le Président.
Je crois, peut-être, qu'il y a eu un malentendu. Le Président n'a pas dit que les chefs de groupe m'ont demandé de retirer la démission.
l y a eu la réunion de Junte et la réunion de la majorité et c'est dans ces réunions que l'on a exprimé une volonté politique que j'ai crue nécessaire respecter, toujours avec la même sincérité et, je vous prie de le croire, avec le même sens de service.
C'est tout. Je ne veux pas ajouter d'autres mots, sinon que dans une situation aussi difficile, compliquée et délicate que celle que nous vivons, je pensais qu'il était indispensable qu'il n'y ait pas de doutes sur le comportement des membres du Gouvernement régional.
C'est pour cette raison, qui n'est pas du tout simple, mais qui est l'une des fondamentales pour l'administration, tout au moins en ce qui me concerne, que j'ai agi de la sorte.
Je profite, en dernier, pour remercier tout ceux, qui ont été nombreux, qui m'ont manifesté leur solidarité par lettre, par téléphone ou en m'arrêtant sur la route. Ça n'a pas été du théâtre, je vous l'assure. Je crois que la plupart des membres du Conseil sont à même de comprendre de quoi il s'agit.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Lanivi.
Lanivi (GM) Rispetto a quanto detto dal Consigliere Riccarand, volevo soltanto chiarire il mio atteggiamento.
In riferimento al bando di concorso relativo alla nomina del Sovraintendente agli Studi, ho ritenuto opportuno non rassegnare le dimissioni, ma dichiarare alla Giunta la mia disponibilità a dimettermi rispetto a deliberazione del Consiglio regionale e quindi mi era sembrato corretto dare questa informazione e chiedere una riunione dei capigruppo.
Per quanto riguarda le altre considerazione: le dimissioni sono un fatto personale e volontario per cui si esprimono rispetto soprat-tutto ad atteggiamenti personali e su valutazioni più che generali.
