Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4254 del 25 febbraio 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4254/IX Rinvio della determinazione di non richiedere la costituzione in azienda del Presidio ospedaliero di Aosta, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.

Deliberazione Il Consiglio regionale

Delibera

1) di impegnare la Giunta regionale a richiedere al Ministero della Sanità l'opportunità che il Presidio ospedaliero di Aosta possa accedere ai finanziamenti e possa utilizzare le procedure per la formazione professionale e specialistica eventualmente previste in maniera specifica per le aziende ospedaliere di prossima istituzione, in relazione all'importanza che lo stesso presidio riveste in quanto unica struttura presente sul territorio regionale, e che sia classificato come ospedale di rilievo nazionale;

2) di rinviare a successivi provvedimenti la determinazione delle linee organizzative per l'erogazione delle prestazioni sanitarie in ambito ospedaliero, ai sensi del decreto legislativo n. 502/1992, anche ai fini di dotare il Presidio ospedaliero dell'autonomia economico-finanziaria di cui al comma 9 dell'articolo 4 del decreto stesso, nonché di tutti gli strumenti necessari per il raggiungimento dell'efficienza organizzativa;

3) di non richiedere per il momento al Ministero della Sanità la costituzione in azienda del Presidio ospedaliero di Aosta, per i motivi in premessa indicati, ai sensi dell'articolo 4 del sopracitato decreto n. 502/1992.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) Grazie, Presidente. Credo che l'argomento che è stato portato con questo oggetto aggiuntivo all'ordine del giorno del Consiglio regionale meriti una maggiore attenzione e un maggiore approfondimento.

Si tratta di costituire o meno l'azienda ospedaliera nella nostra regione. Il tempo che ci è stato dato non è certamente stato sufficiente per affrontare un argomento così importante, anche se nella nostra regione esistono un unico ospedale ed un'unica Unità Sanitaria Locale. Pertanto noi richiediamo che questo argomento venga rinviato alla Commissione competente, in modo da fare un confronto e anche per sentire le parti interessate che la Commissione stessa riterrà opportuno ascoltare.

Mi auguro che la richiesta venga accolta e che ci si renda conto di quello che si chiede oggi al Consiglio, in caso contrario noi abbandoneremo per protesta l'aula, il che è il minimo che possiamo fare.

PresidenteLa parola all'Assessore della Sanità ed assistenza sociale, Cout.

Cout (PCI-PDS) Il tempo è stato molto breve per tutti quanti poiché una risposta a questo decreto andava data entro un certo termine e questo termine è quasi scaduto. Io credo che sarebbe inopportuno in questo momento rinviare la questione alla Commissione anche perché lo stesso decreto 502 dice che nel caso in cui la Regione non faccia pervenire una risposta entro 60 giorni, sarebbe il Ministro competente a decidere al nostro posto.

É quindi più che opportuno che questa decisione, che abbiamo voluto portare in Consiglio piuttosto che prenderla come deliberazione di Giunta, venga assunta quest'oggi perché altrimenti andremmo fuori dai termini.

Io penso che più in generale, sull'istituzione dell'azienda ospedaliera, sulla stessa organizzazione interna dell'ospedale e su tutto quello che andrà fatto, previsto e messo in atto per quanto riguarda l'attuazione del decreto 502, ci sarà tutto il tempo di decidere perché andrà preparata un'apposita legge che è già in gestazione.

Per questa decisione non si può però rimandare perché altrimenti andiamo fuori dai termini, quindi la proposta sarebbe quella di discuterla comunque in questo Consiglio.

Presidente La parola al Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) Voglio soltanto aggiungere questo: che mi si dica che, se noi non rispettiamo i termini che il Ministro ha dato, interverrà lui stesso e provvederà direttamente è una presa in giro, Assessore Cout; quante inadempienze ci sono da parte del competente Ministero nei confronti delle regioni?

Poi non faccia certe affermazioni dicendo che questa era una decisione che potevate prendere come Giunta, e bontà vostra, l'avete portata in Consiglio regionale per farcela votare.

Queste sono due giustificazioni che non reggono e che non giustificano il ritardo con il quale l'Assessorato ha portato in Consiglio questo provvedimento; io prima non volevo rimproverarvi il ritardo ma adesso mi vedo costretto a farlo e vi chiedo di rinviare il tutto alle Commissioni per avere la possibilità di approfondire l'argomento.

Questo è quanto vi chiediamo: se poi la richiesta non verrà accettata vi confermo che non solo non la voteremo ma usciremo dall'aula per protesta.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Chiedo la parola per sostenere la richiesta del Consigliere Beneforti per un rinvio all'esame delle competenti Commissioni di questo provvedimento perché si tratta di un provvedimento importante che non può essere assunto da parte del Consiglio senza un minimo di approfondimento su questa tematica.

Non possiamo trovarci con l'inserimento di urgenza di un punto di questo genere corredato da una bozza di deliberazione che fra l'altro è molto contraddittoria perché da una parte dice: "Noi abbiamo tutte le caratteristiche e la necessità di diventare un'azienda speciale" e dall'altra si fa una proposta di non costituzione in azienda del presidio ospedaliero.

Io credo quindi che siano necessarie delle chiarificazioni che si possono avere solo in sede di Commissione attraverso un'analisi puntuale del testo ed attraverso un confronto fra i consulenti che hanno indicato questo tipo di soluzione e gli operatori del settore.

Io credo dunque che un rinvio in Commissione e poi ad un successivo Consiglio sia quanto mai necessario per permettere a tutti di pronunciarsi correttamente in merito a questa proposta.

Presidente Siamo dunque in presenza di una richiesta di rinvio, sollevata dal Consigliere Beneforti e respinta dall'Assessore Cout. Quest'ultimo intende mantenere la posizione precedentemente assunta?

Il Presidente della Giunta chiede 5 minuti di sospensione. Naturalmente vengono concessi.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 17,06 alle ore 17,20.

Presidente Possiamo riprendere i lavori dopo la sospensione richiesta dal Presidente della Giunta. La parola all'Assessore della Sanità ed assistenza sociale, Cout.

Cout (PCI-PDS) Per evitare che si possano innestare eventuali polemiche o addirittura strumentalizzazioni su di un argomento che è di grande importanza, abbiamo concordato nel corso della sospensione che questo oggetto potrebbe essere discusso al prossimo Consiglio dopo essere passato in Commissione. Chiederei quindi, se si è d'accordo, di iscriverlo per la discussione al prossimo Consiglio che è quello del 10 marzo 1993.

Presidente Il problema di poterlo iscrivere al prossimo Consiglio non si pone, mi pare però di capire che si voglia anche mandarlo in Commissione; questo dipende dal Presidente della quinta Commissione se cioè decide o no di convocarla ed entro quali termini. Io credo che il Consiglio si possa impegnare ad iscrivere questo punto all'ordine del giorno del prossimo Consiglio. La parola al Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) Noi non vietiamo a nessuno di iscrivere l'argomento al prossimo Consiglio regionale; quello che a noi interessa è che venga portato alla Commissione competente in modo da poter fare tutto il confronto che si rende necessario sull'argomento ed avere anche le audizioni che si rendono utili. Se facciamo questo entro il 10 non ci sono problemi.

Questo confronto deve essere aperto e deve essere fatto a livello di Commissione consiliare.

Agnesod(...fuori microfono...) Si porti in Commissione e poi si porti in Consiglio!

Presidente Vorrei a questo proposito una conferma da parte del Presidente della quinta Commissione, se non chiedo troppo. C'è la richiesta di portare l'argomento in votazione in quinta Commissione prima del prossimo Consiglio del 10 marzo. Quello che poi avverrà in Commissione è per ora impossibile dirlo. L'argomento viene pertanto rinviato alla prossima seduta del Consiglio. La parola al Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) Je crois qu'il faudrait au moins être clairs sur ce qu'on veut. Si la question du renvoi est un escamotage pour ne jamais décider, ce qui apparaît des mots de Beneforti, alors on peut dire que ce renvoi est inutile.

Autrement ce serait bien de savoir dès aujourd'hui ce qu'on veut faire et qui on veut convoquer afin qu'il y ait de la part du Président de la cinquième Commission la possibilité de s'organiser avant le 10 mars qui est le dernier délai. Autrement c'est inutile de faire des débats ici.

Presidente Infatti io ho detto che l'unico impegno che poteva prendersi questa Presidenza del Consiglio era di portare l'argomento al prossimo ordine del giorno. Quanto succederà in Commissione è impossibile dirlo e credo che questo non possano farlo né i consiglieri né il Presidente di Commissione.

Io prendo atto della richiesta di rinvio alla prossima seduta del Consiglio regionale. La parola all'Assessore della Sanità ed assistenza sociale, Cout.

Cout (PCI-PDS) Sarebbe opportuno definire al più presto chi bisogna convocare e chi deve essere interpellato anche perché bisogna dire che come Assessorato abbiamo convocato in ben due riunioni tutte le organizzazioni sindacali del settore sanitario e tutti i primari. C'è stata una indicazione ben precisa su cosa si voleva in rapporto a questa questione e, anche se alcuni dubbi vi erano stati, alla fine si è arrivati a concordare con i primari che la delibera che era stata preparata poteva andare bene.

Quindi io vi direi anche di tenere conto di chi è già stato convocato e di chi ha già espresso dei pareri; eventualmente vi posso anche fare avere i pareri che ci sono stati in Commissione in modo da non riunirsi solo per perdere tempo.

La questione è di arrivare in porto con il prossimo Consiglio, oggi era l'ultimo utile, speriamo che possa essere utile anche il prossimo; senz'altro al prossimo Consiglio la cosa deve essere discussa e l'attuale non deve valere solo come un rinvio per motivi che non mi è dato conoscere.

Presidente La parola al Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) Se volete iscrivere questo punto all'ordine del giorno del 10 di marzo non è bene che convochiate la Commissione il giorno 9, questo mi sembra chiaro, caro amico Presidente della quinta Commissione.

Se la convoca in tempo utile e fa la persona seria, verrà l'Assessore e dirà le consultazioni che ha fatto e perché ha portato questo argomento oggi in Consiglio; la Commissione poi valuterà se sentire Tizio, Caio o Sempronio; ci si può infatti riunire anche due giorni di seguito, se è necessario. Se dobbiamo coprire i ritardi dell'Assessorato, cerchiamo di farlo ma non è neanche giusto passare sulla testa di tutti.

Presidente Ricapitolando: l'oggetto viene rinviato alla prossima riunione del Consiglio e immediatamente vengono trasmessi gli atti in modo che la Commissione provveda alla convocazione.