Oggetto del Consiglio n. 4222 del 16 febbraio 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4222/IX Problemi connessi alla ristrutturazione dell'ENEL, con particolare riguardo all'occupazione e alla sicurezza degli impianti. (Approvazione di risoluzione)
Risoluzione Ricordata l'importanza della produzione di energia idroelettrica nella nostra Regione legata allo sfruttamento delle acque;
Avuta notizia dell'esistenza di un piano di ristrutturazione dell'Enel sotto il profilo della filosofia operativa con conseguenti modifiche degli organici che andrebbero a incidere sui livelli occupazionali della nostra Regione;
Sottolineato come l'automazione delle centrali esistenti non può eliminare completamente le guardianie con grave compromissione della sicurezza degli stessi;
Sottolineata l'importanza del mantenimento dell'occupazione nel settore, in zone purtroppo già colpite dallo spopolamento montano;
Preoccupato per il riflesso negativo che tale situazione può comportare sia in termini occupazionali, sia in termini di sicurezza che di erogazione dei servizi per tutta la collettività;
Sottolineato come la commissione mista Enel-Regione, a suo tempo costituita, per analizzare, discutere e risolvere i problemi relativi alla produzione e utilizzo dell'energia idroelettrica nella nostra Regione non è più stata convocata;
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
impegna
la Giunta regionale a:
1) convocare la commissione mista Enel-Regione per un esame globale delle problematiche sopracitate e per avviare una trattativa relativa agli organici riferiti alla nostra Regione;
2) riesaminare il problema delle concessioni tenuto conto delle modifiche societarie riferite all'Enel.
F.to: Rollandin - Viérin - Bich - Riccarand - Agnesod - Martin - Bajocco - Pascale - Chenuil - Ricco - Lanivi.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Agnesod.
Agnesod (UV) Abbiamo presentato questa risoluzione per sottolineare il momento delicato attraversato dall'Enel in Valle d'Aosta. La situazione è grave e difficile, tant'è che si parla di una riduzione dei posti di lavoro dell'ordine di 150 o 200 unità. Questa situazione deve preoccupare tutta la Regione, perché colpisce soprattutto quelle vallate che già hanno difficoltà occupazionali e rischia di incidere in modo drammatico proprio là dove la montagna è in fase di spopolamento. Non dimentichiamo che otto o nove posti di lavoro in una zona montana sono fonte di vita per una comunità. Questa è la situazione dal punto di vista sociale.
Perché è esplosa questa situazione? Perché l'Enel sta ristrutturando ed automatizzando gli impianti, ma al disegno dell'Enel si può tecnicamente obiettare che l'automazione viene fatta su macchine ed impianti complessivamente vecchi ed in stato di avanzato degrado, diventa così fonte di pericolo. Se infatti non c'è più il controllo, garantito dalla presenza costante della persona nelle guardianie e nei punti di presa, viene meno ogni garanzia sull'incolumità delle popolazioni che abitano a valle di tali strutture.
Noi crediamo che in questo momento sia importante un intervento della Regione. Occorre impostare una trattativa globale con l'Enel e trovare un momento forte, ravvisabile nella revisione di tutte le concessioni, giustificato dal fatto che l'Enel ha cambiato il proprio assetto societario, infatti non è più una società pubblica, ma è una società per azioni. Il Ministero ha già modificato la concessione all'Enel ed io penso che anche noi, come Regione, dovremmo valutare questa opportunità per modificare all'atto del rinnovo concessioni il nostro atteggiamento nei confronti degli impegni dell'Enel per l'occupazione e per la garanzia dell'incolumità delle popolazioni.
Con questa risoluzione si sollecita la Giunta ad esaminare globalmente la situazione, a chiedere una verifica della stabilità di tutte le strutture per poi arrivare alla definizione del contenzioso.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin.
Rollandin (UV) Je voudrais ajouter deux mots à ce que le collègue Agnesod a déjà dit. Je crois qu'il faudrait reprendre dans son ensemble un discours qui pourrait ouvrir un débat fort intéressant et nouveau par rapport à l'attitude que l'Enel a tenue jusqu'à il y a une année. On a rappelé très souvent les effets de la nationalisation des eaux et ce que signifiait, dans un contexte comme le nôtre, la possibilité d'exploiter l'unique véritable ressource de notre région.
L'Assessorat compétent est en train de présenter un plan qui va réglementer une certaine possibilité opérationnelle de l'administration régionale avec les communes. Ici, on voudrait suggérer d'ouvrir un volet qui est un peu différent, c'est-à-dire de reprendre un discours qui dépasse les limites, qui jusqu'à présent existent, d'utilisation des eaux.
Il y a un autre aspect ouvert, la question des rapports avec la Cogne, que je ne veux pas entamer ici. Mais pourquoi on a voulu reprendre ce discours des rapports Enel-Région? Il faut tenir compte des modifications importantes qui sont à exploiter vu que l'Enel veut réduire, de façon dramatique, les employés au niveau régional. Je crois que dans son ensemble c'est le moment d'ouvrir à nouveau un débat qui est intéressant sous différents aspects.
Il ne signifie plus seulement comme on avait déjà fait - et je veux le rappeler - il y a 5 ans, le 24 février 1988, de demander de "rivedere i criteri per la definizione dei piani di assunzione che attualmente vedono penalizzata la Valle d'Aosta". A ce moment-là on parlait encore d'embauchage. Aujourd'hui malheureusement, comme le collègue l'a rappelé, il s'agit de réduire de façon dramatique les employés de l'Enel. Je crois que c'est le moment de reprendre ce discours de façon sérieuse. Il ne s'agit pas de faire seulement du chantage, mais il y a une commission qui doit exploiter ces arguments. L'invitation est celle de reprendre ce discours d'une façon concrète et sérieuse. Merci.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Lanivi.
Lanivi (GM)Gli interventi precedenti sono stati più che puntuali, ma a me pare doveroso sottolineare due aspetti.
Il primo, evidenziato in maniera particolare dal Consigliere Agnesod, è il ruolo dello sfruttamento dell'energia idraulica nel mantenimento della gente in montagna. Questa affermazione è molto importante, ma non è capita da tutti. Essa significa che salvaguardia del territorio montano può essere fatta soltanto garantendo la permanenza della gente in montagna.
Il secondo, ribadito dal Consigliere Rollandin, concerne la revisione dei rapporti con l'Enel, non in forma ricattatoria, ma facendo valere i diritti della Regione in materia di sfruttamento delle acque.
Pertanto, non solo ritengo valido votare a favore di questa risoluzione, ma ritengo doveroso ribadire l'impegno del governo regionale per ottenere i risultati indicati nella risoluzione.
PresidenteSe nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione in oggetto, della quale abbiamo già dato lettura.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 19
Il Consiglio approva all'unanimità
