Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4114 del 14 gennaio 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4114/IX Approvazione dello schema di convenzione tra Regione e società "Valdostana Resine S.p.A." per lo sviluppo e il funzionamento di attività produttiva in comune di Pont-Saint-Martin.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Mafrica.

Mafrica (PCI-PDS) Per la Valdostana Resine, società insediata sull'area dell'Ilssa-Viola dal 1987, è terminato il periodo di incomodato provvisorio. L'azienda occupa 25 persone e - se il Consiglio ricorda - ai fini di una maggiore affinità produttiva tra le imprese insediate nell'area di Pont-Saint-Martin, si era fatto un tentativo di dislocazione, che non ha trovato esito positivo in altre località. Si tratta quindi di consentire di continuare la propria attività e viene perciò stilata una nuova convenzione che proroga il comodato provvisorio, trasformandolo in affitto alle condizioni usualmente utilizzate per le altre imprese.

L'azienda, che inizialmente era posseduta da imprenditori valdostani, ha subìto delle trasformazioni e attualmente si avvia ad essere completamente di proprietà della "Tubi Dalmine Ilva". Questo fatto dovrebbe consentire l'apertura di un mercato molto più ampio e, per le caratteristiche della società, dovrebbe permettere anche uno stoccaggio dei tubi in una località esterna all'area dell'Ilssa-Viola.

La "Tubi Dalmine Ilva" è già intervenuta per alcuni investimenti necessari, dopo un incendio che si era verificato nel capannone e altri investimenti sono necessari per rendere quest'attività competitiva e sempre adeguata alle esigenze del non inquinamento. La convenzione quindi, oltre che riassegnare lo stabilimento in uso, prevede un mutuo di 4.500.000.000 per gli investimenti e uno di 300 milioni per alcuni interventi di carattere edile: spogliatoi e mense, fatti direttamente dall'azienda con finanziamenti regionali che accederanno poi alla proprietà regionale, e un intervento per un finanziamento a breve termine per scorte di 500 milioni.

Viene mantenuta l'occupazione garantita dalla precedente conven-zione, occupazione che sarebbe stata possibile aumentare se si fos-se potuto addivenire ad uno stabilimento completamente nuovo.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Martin.

Martin (ADP) Dove si pensa di depositare il prodotto della Valdostana Resine, considerato che già in passato abbiamo avuto dei problemi per ottenere delle aree a disposizione per lo stoccaggio dei prodotti, soprattutto in vista della ristrutturazione delle aree esterne della ex Ilssa-Viola?

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin.

Louvin (UV) Nous sommes persuadés qu'il s'agit dans le cas présent d'une convention qu'il est opportun de renouveler et de mieux préciser.

Je voudrais cependant revenir sur un détail de cette convention, qui se rattache à un problème plus général, qui avait déjà été discuté au cours de certaines réunions de notre commission, concernant notamment la possibilité du rachat des immeubles de la part de la Société conventionnée. Nous avons à Pont-Saint-Martin, dans la surface Ilssa, un parc industriel stratégiquement important; nous savons combien nous avons investi des ressources dans la modernisation de cette structure et combien, à notre avis, il demeure important de garder les clés de la maison, de pouvoir être les maîtres de ce terrain, sur lequel il y aura de toute évidence, au cours des années à venir, des changements, des modifications, non seulement dans la composition financière de la société, mais aussi probablement dans la qualité des activités qui s'y déroulent. La convention, à présent, permet à la société, achevée la période de bail, de pouvoir acheter l'immeuble au prix de marché. Nous avions déjà conseillé à la Junte, dans le passé, d'éliminer ce genre de clause, qui nous paraissait négative vis-à-vis d'une situation dans laquelle nous avons tout l'intérêt à garder l'unité d'ensemble de ce parc industriel. Donc notre proposition de supprimer cet alinéa, qui est le point 2.2 de la convention peut trouver l'adhésion du Gouvernement régional et ne bouleverse en rien la substance de cet accord et de cette convention.

C'est pour cela que nous présentons un court amendement qui demande tout simplement la suppression du point 2.2 de la convention.

Si dà atto che alle ore 16,40 riassume la Presidenza il Presidente Bich.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Mafrica.

Mafrica (PCI-PDS) Il Consigliere Martin, nella sua veste di ex assessore, ha avuto indubbiamente dei problemi a ridurre la quantità di prodotti depositati nella zona ex Ilssa-Viola, da parte della Valdostana Resine.

I lavori stanno proseguendo e si sta attrezzando una parte dell'area, compresa tra la parte superiore, destinata alla Syntax, e la parte al di là della strada per la Valdostana Resine. Oltre all'area destinata allo stoccaggio, c'è l'impegno scritto in convenzione, di provvedere ad un altro punto di stoccaggio fuori Valle, già in possesso della Dalmine. La società si è poi impegnata a lavorare non a magazzino, ma su commessa, limitando quindi la quantità di prodotti da tenere a disposizione.

Per quanto riguarda la proposta del Consigliere Louvin che, come preoccupazione indubbiamente è da tener presente - ricordiamo che le altre convenzioni stipulate con altre città, hanno tutte lo stesso impegno -, credo che la questione potrebbe essere risolta modificando opportunamente il punto 2, su cui il Consigliere Louvin ha presentato un emendamento soppressivo. Si potrebbe scrivere:

"Consentire alla società di acquistare, compatibilmente con i programmi di politica industriale, riguardanti l'area ex Ilssa-Viola."

Direi di mantenere questa formula, perché esiste nell'altra convenzione, ma di condizionarla ai programmi regionali di politica industriale.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin.

Louvin (UV) Chiederei semplicemente all'Assessore di aggiungere "e previa intesa con la Giunta regionale."

Si dà atto che i lavori sono sospesi dalle ore 16,45 alle ore 16,54.

Presidente A parziale rettifica di quanto si era preannunciato, l'emendamento del Consigliere Louvin viene ritirato e ne viene presentato uno dell'Assessore Mafrica, che riguarda il punto 2.2 della convenzione, con una nuova formulazione e di cui ne do lettura:

Emendamento Il punto 2.2 è così sostituito:

"2.2. Consentire alla società di acquistare, compatibilmente con i programmi di politica industriale riguardanti l'area ex Ilssa-Viola, previa intesa con la Giunta regionale, gli immobili al prezzo pari al valore di mercato, stabilito con le modalità indicate al punto 2.1. Nella valutazione saranno escluse le opere edili, autorizzate dalla Regione, realizzate dalla società durante la locazione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin.

Louvin (UV) Uniquement pour dire que l'amendement de l'Assesseur, tel qu'il a été modifié, accueille dans le fond les perplexités et les voeux qui étaient contenus dans l'amendement que nous avions présenté. Ce qui importe d'établir c'est qu'il n'y ait pas la possibilité pour la société conventionnée d'obtenir le rachat de l'immeuble sans le consentement de l'Administration régionale et je demanderais dans ce sens au Gouvernement régional de veiller à ce que, dans les prochaines conventions, cette clause qui existait dans le temps et qui peut demeurer pour d'autres zones, soit toujours absente pour ce qui concerne le parc industriel de l'Ilssa-Viola.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bondaz.

Bondaz (DC) Capisco che il Consigliere Louvin abbia presentato un emendamento e poi l'abbia ritirato, ma i consiglieri hanno il diritto di vederlo; potrebbe essere un emendamento che qualche altro gruppo vorrebbe ripresentare.

Presidente L'emendamento era solo soppressivo del punto 2.2.

Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale.

Pascale (PSI) Mi pare che questa piccola querelle avvenuta all'interno della maggioranza, proponga un problema molto importante e di fondo, che riguarda la filosofia dell'intervento dell'Amministrazione pubblica nei confronti dell'industria. E' un problema che è stato affrontato, quando abbiamo parlato dell'acquisto dell'area Cogne e di quella autoportuale. Su questo ho già detto in quell'occasione che abbiamo delle idee differenti da quelle che sono state finora espresse dal Presidente della Giunta e dalla maggioranza. Ci sembra che ultimamente questa politica dell'intervento, della pubblicazione delle aree strategiche abbia assunto un rilievo ben più decisivo di quello degli anni 80. C'è una filosofia di fondo che ci preoccupa e non avevo capito bene l'emendamento del Consigliere Louvin, ma, alla luce di quello che poi ha concordato con il nuovo emendamento presentato dall'Assessore Mafrica, mi pare di aver colto che la sua preoccupazione era di evitare che un'azienda privata acquistasse l'immobile all'interno di un pool che rimanesse pubblico. In quest'ottica io lo posso capire, perché, se abbiamo ristrutturato tutta l'area dell'Ilssa-Viola per creare delle attività tecnologicamente avanzate, sarebbe assurdo andare a venderne un pezzettino.

Rimango però convinto che, in una fase successiva, dopo aver consolidato l'attività industriale in questo punto, anche quell'area debba essere privatizzata. Non si può accettare una logica di pubblicizzazione all'infinito nell'ambito della politica industriale.

Con questo spirito accetto l'emendamento che viene proposto dall'Assessore, perché fa riferimento ad un indirizzo univoco di politica industriale in quella zona; ma la mia convinzione è che in futuro, quando queste aziende che abbiamo contribuito ad insediare in quella zona avranno dimostrato una loro robustezza, si debba poi andare verso un processo di privatizzazione, anche in quest'area nel suo complesso, quindi nell'ambito di un indirizzo generale.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Ricco.

Ricco (DC) Chiederei 5 minuti di sospensione per il mio Gruppo, a meno che anche il gruppo del PSI o altri della minoranza vogliano partecipare, per meglio analizzare questi emendamenti.

Si dà atto che i lavori sono sospesi dalle ore 17,01 alle 17,14.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Ricco.

Ricco (DC) Presentiamo un sub-emendamento, in cui si abolisce "e previa intesa con la Giunta regionale", viene così sostituito:

Sub-emendamento "previa specifica deliberazione del Consiglio regionale".

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Mafrica.

Mafrica (PCI-PDS) Avendo scambiato alcuni commenti con il Consigliere Louvin, che aveva sollevato il problema, il sub-emendamento non si discosta da quanto era nelle sue intenzioni e nella proposta formulata da parte dell'Assessore, per cui, visto che il senso è lo stesso, riteniamo di poter accogliere questo sub-emendamento.

Presidente Pongo in votazione l'emendamento così modificato.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva.

Presidente Do lettura e pongo in votazione la deliberazione in oggetto emendata.

Deliberazione Il Consiglio

- richiamata la deliberazione della Giunta n. 6510 in data 24 luglio 1987, concernente l'insediamento ed il finanziamento dell'attività produttiva della società Valdostana Resine S.p.A. in comune di Pont-Saint-Martin;

- dato atto che, in esecuzione di tale provvedimento, sono stati stipulati la convenzione rep. n. 8207 del 13 agosto 1987 e il contratto di comodato rep. n. 8320 in data 27 ottobre 1987, scaduto il 3 settembre 1992;

- considerata favorevole la richiesta presentata dalla società citata, tendente ad ottenere la concessione per ulteriori anni 15 degli immobili attualmente utilizzati ed a reperire nuovi finanziamenti allo scopo di sviluppare la propria attività, consistente nella produzione e commercializzazione di tubi e manufatti in gomma e vetro-resina;

- visto il parere della IV Commissione consiliare permanente;

- approvato l'emendamento presentato dall'Assessore, con le modifiche proposte dal Consigliere Ricco;

delibera

1) di approvare, nel testo allegato, lo schema di convenzione da stipularsi tra la regione e la Società Valdostana Resine S.p.A., avente per oggetto lo sviluppo ed il finanziamento di attività produttiva in comune di Pont-Saint-Martin;

2) di conferire alla Finaosta S.p.A. l'incarico di effettuare gli interventi di finanziamento previsti dai paragrafi 2.3.1. e 2.3.2. dello schema di convenzione allegato, da erogarsi a decorrere dall'anno 1993, dando atto che i relativi oneri graveranno sul fondo di dotazione di cui all'articolo 9 della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16, e successive modificazioni ed integrazioni.

Convenzione

per lo sviluppo di attività produttiva in comune di Pont-Saint-Martin

tra

la Regione Autonoma Valle d'Aosta, codice fiscale 80002270074, in persona del Presidente della Giunta regionale, in esecuzione della deliberazione del Consiglio regionale n.ro__________________________

in data___________ , controllata dalla Commissione di coordinamento il___________________ con il n.ro_________________________________

e

la società Valdostana Resine S.p.A., codice fiscale 00490410073, con sede in Pont-Saint-Martin, via C. Viola n. 61, capitale sociale lire 800 milioni, rappresentata dal sig.

in qualità di

a questo atto autorizzato da

premesso che:

- tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta, in seguito denominata Regione e la Società Valdostana Resine S.p.A., in seguito denominata società è stata stipulata, in esecuzione della deliberazione della Giunta regionale n. 6510 in data 24 luglio 1987, la convenzione rep. n. 8207 del 13 agosto 1987, per l'insediamento ed il finanziamento di attività produttiva in comune di Pont-Saint-Martin;

- in esecuzione della convenzione sopra citata è stato stipulato un contratto di comodato al rep. n. 8320, in data 27 ottobre 1987 con cui la Regione concedeva, per il periodo di cinque anni decorrenti dal 4 settembre 1987 e con scadenza in data 3 settembre 1992, un capannone facente parte dell'area ex Ilssa-Viola;

- la società è interessata a continuare e sviluppare la propria attività di produzione e commercializzazione di tubi e manufatti in gomma e vetro-resina nell'area di Pont-Saint-Martin in cui è attualmente insediata;

- la Regione è interessata a consolidare tale iniziativa, al fine di mantenere l'occupazione e favorire lo sviluppo ed il rinnovamento delle attività industriali nel proprio territorio;

si conviene quanto segue

1. La società si impegna a:

1.1. mantenere nella Regione Valle d'Aosta, per tutta la durata della locazione degli immobili di cui al paragrafo 2., la sede sociale, legale e fiscale, nonché l'attività produttiva;

1.2. elevare il proprio capitale sociale sino a lire 1.500 milioni, proporzionalmente all'erogazione dei finanziamenti di cui ai punti 2.3.1. e 2.3.2.;

1.3. garantire l'occupazione complessiva di 22 unità residenti in Valle d'Aosta. Nelle assunzioni, nell'osservanza delle norme sul collocamento, sarà data priorità ai lavoratori in Cassa integrazione guadagni o in disoccupazione speciale residenti in Valle d'Aosta, salvo personale specializzato non reperibile in loco;

1.4. non distogliere, per il periodo di dieci anni decorrenti dall'inizio dell'attività, da altre aziende industriali operanti in Valle d'Aosta, personale specializzato, fatti salvi eventuali accordi interaziendali;

1.5. curare la formazione del personale mediante corsi teorici ed esercitazioni pratiche, da concordare preventivamente con la Regione, anche eventualmente con affiancamento sui posti di lavoro o tirocinio parzialmente improduttivo;

1.6. effettuare investimenti in beni strumentali ammortizzabili per un importo previsto in lire 6.000 milioni comprensivi della valorizzazione di impianti e macchinari realizzati in economia a far data dall'1 gennaio 1990 a tutto il 1994;

1.7. dotarsi di un'area idonea per lo stoccaggio del prodotto finito al di fuori dell'area concessa con la presente convenzione;

1.8. comunicare all'Assessorato dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, entro 10 giorni dall'assunzione o licenziamento di lavoratori, il nominativo degli stessi e, alla fine di ogni esercizio, inviare una relazione concernente lo stato dell'occupazione, degli investimenti, nonché la situazione economica e finanziaria della società;

1.9. adempiere agli obblighi previsti dalla normativa vigente riguardo alla difesa della salute dei lavoratori, allo smaltimento dei rifiuti, alla qualità degli scarichi industriali e delle emissioni atmosferiche ed, in generale, evitare qualsiasi attività inquinante;

1.10. rivolgersi per tutte le necessità di produzione di beni o prestazioni di servizi, a parità di prezzo e condizioni, ad aziende operanti nella Regione Valle d'Aosta;

1.11. effettuare preferibilmente nella Regione Valle d'Aosta le operazioni di sdoganamento delle merci;

1.12. mettere a disposizione della Regione o della Finaosta S.p.A. ogni qualvolta esse lo richiedano, il libro dei soci ed a comunicare tempestivamente le variazioni che possano avvenire sia nella proprietà del capitale sociale, sia nella composizione degli organi societari. Detto impegno è esteso alla società T.D.I. s.r.l. con sede in Genova, che invierà a Finaosta S.p.A. copia del bilancio di esercizio entro un mese dalla data di approvazione e fornirà, anche per iscritto, ogni informazione richiesta dalla Regione o da Finaosta S.p.A. utile a verificarne l'andamento;

1.13. assicurare gli immobili per tutta la durata della locazione di cui al successivo paragrafo 2., previa intesa con la Regione per modalità e valori, nonché provvedere a tutte le coperture assicurative necessarie alla gestione dell'attività industriale.

2. - La Regione si impegna a:

2.1. concedere l'area descritta nell'allegata planimetria e il fabbricato esistente sulla stessa in locazione per la durata di quindici anni a decorrere dal 4 settembre 1992, ad un canone pari al 3,5 percento del valore di mercato del fabbricato determinato da apposita perizia redatta in contraddittorio fra le parti o da una terna di periti, di cui due nominati dalle parti ed il terzo dai primi due o, in mancanza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Aosta;

2.1.1. il canone di locazione è soggetto ad aggiornamento annuale a decorrere dall'inizio della locazione nella misura del 75 percento della variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati verificatasi nell'anno precedente ed accertata dall'ISTAT ai sensi dell'articolo 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392, e successive modificazioni;

2.2. di consentire alla società di acquistare, compatibilmente con i programmi di politica industriale riguardanti l'area ex Ilssa-Viola, previa specifica deliberazione del Consiglio regionale, gli immobili al prezzo pari al valore di mercato, stabilito con le modalità indicate al punto 2.1. Nella valutazione saranno escluse le opere edili, autorizzate dalla Regione, realizzate dalla società durante la locazione;

2.3. effettuare i seguenti interventi di finanziamento a favore della società, ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16 e successive modificazioni;

2.3.1. mutuo fino ad un ammontare di lire 4.800 milioni, ammortizzabile in un massimo di sei anni, di cui un anno di preammortamento, così suddiviso:

- 4.500 milioni per gli investimenti di cui al punto 1.6;

- 300 milioni per interventi edili da concordare preventivamente con l'Assessore delle Finanze, servizio demanio e patrimonio.

Le opere realizzate accederanno alla proprietà regionale senza pagamento di corrispettivi alla società;

2.3.2. mutuo fino ad un ammontare di lire 500 milioni, ammortizzabile in un massimo di due anni, di cui un anno di preammortamento per l'acquisizione di scorte;

2.3.3. i finanziamenti saranno concessi, proporzionalmente agli investimenti di cui al punto 1.6 e 2.3.1. per quanto concerne gli interventi edili, al tasso di interesse determinato ai sensi dell'articolo 11 della convenzione stipulata tra la Regione e la Finaosta S.p.A. in data 20 giugno 1984, repertorio n. 6758 e successive modificazioni ed il loro perfezionamento è subordinato, oltre che alla presentazione della documentazione relativa agli acquisti e agli interventi di cui ai punti 2.3.1. e 2.3.2., alla prestazione di garanzia fideiussoria bancaria da parte della società. Nel caso di acquisto di beni usati o realizzati in economia, il relativo valore verrà determinato sulla base di apposita perizia.

3. Le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili e dei relativi impianti fissi sono a carico della società conduttrice, eccettuate quelle dipendenti da difetti di costruzione oggettivamente riscontrati e la manutenzione straordinaria delle strutture murarie e di copertura dei fabbricati.

4. La Regione avrà la facoltà di effettuare sugli immobili i controlli che riterrà opportuni per verificarne lo stato di conservazione e la destinazione e di accedere sulle aree per le opere di recinzione e per interventi a carattere manutentivo concernente i servizi comuni.

Per ogni altra condizione si fa riferimento ad apposito contratto di locazione che sarà stipulato dalle parti.

5. Le spese contrattuali e di registrazione sono a carico della società.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.