Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3943 del 25 novembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3943/IX Modalità e procedure per la nomina del nuovo direttore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. (Interrogazione)

Interrogazione Premesso che:

- La Regione Valle d'Aosta aveva iniziato nel marzo scorso, ai sensi della legge quadro sulle aree protette N. 394/1991, le relative consultazioni con il Ministero dell'Ambiente per l'adeguamento della normativa esistente circa il Parco Nazionale del Gran Paradiso alla suddetta legge quadro;

- Si era convenuto con il Ministero dell'Ambiente il mantenimento di contatti e consultazioni in merito ai provvedimenti ed alle nomine per alcune delle quali è del resto prevista obbligatoriamente l'intesa con la Regione;

- La legge in oggetto, articolo 9, comma 11, prevede che la nomina del direttore del Parco spetta al Ministro dell'Ambiente previo concorso pubblico ovvero con contratto di diritto privato;

- Non risulta che il Ministero dell'Ambiente abbia attivato tali procedure, per nessuno dei parchi già esistenti o per quelli in via di costruzione:

i sottoscritti consiglieri regionali del Gruppo della Democrazia Cristiana

Interrogano

la Giunta regionale per conoscere:

1) con quali modalità e procedure si è provveduto da parte dell'Ente Parco alla nomina del nuovo direttore agronomo Luciano Rota, avvenuta pare, da quanto è stato pubblicato da diversi autorevoli quotidiani nazionali, nel settembre scorso;

2) altresì, gli intendimenti della Giunta per chiarire con il Ministero dell'Ambiente e l'Ente Parco tale situazione palesemente al di fuori della normativa in vigore, anche alla luce della delicata problematica, a tutti nota, connessa alla gestione del Parco.

F.to: Limonet, Ricco e Lanièce.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'Ambiente, Territorio e Trasporti, Nicco.

Nicco (Ass. tec.) I Consiglieri chiedono con quali modalità e procedure si è provveduto da parte dell'Ente parco alla nomina del nuovo direttore. In sintesi la procedura seguita dall'Ente parco è la seguente: nel luglio 1991 è stata avviata, attraverso un avviso pubblicato su alcuni quotidiani a tiratura nazionale, la procedura per la ricerca del direttore generale. Questa procedura è stata avviata ai sensi della legge 20 marzo 1975 n. 70 e cioè "Disposizioni sul riordinamento degli Enti pubblici e del rapporto di lavoro del personale dipendente".

A seguito di quell'avviso sono giunte all'Ente 478 domande di candidati. L'Ente ha nominato una commissione che ha provveduto a selezionare, in differenti fasi, questi 478 candidati ed ha individuato in un primo tempo un elenco di 40 persone ritenute idonee. Ha provveduto poi ad indicare tra queste le nove candidature meglio rispondenti, per titoli ed esperienza trascorse, ai requisiti richiesti per il compito da assolvere.

Tra gli 8 candidati sui 9 invitati a sostenere il colloquio con la commissione esaminatrice, la stessa ha classificato primo in graduatoria il dottor Luciano Rota che già era direttore dell'azienda regionale dei parchi suburbani del Piemonte.

Gli atti conclusivi di questa commissione sono stati consegnati al Consiglio di amministrazione dell'Ente Parco il 16 Marzo 1992, che ha formalmente, e all'unanimità, approvato quella graduatoria. In conseguenza di ciò, lo stesso consiglio di amministrazione nella riunione del 5 giugno, ha deliberato la nomina del Dott. Rota attraverso la stipulazione di un contratto di lavoro, di diritto privato, per la durata di 5 anni sempre sulla base della già citata legge 20 marzo 1975. Inoltre, in considerazione del fatto che, nel mese successivo all'avvio di questa procedura di selezione, è stata promulgata la nota legge quadro sulle aree protette, lo stesso Consiglio di amministrazione ha deciso di sottoporre quell'atto deliberativo all'approvazione del Ministero dell'Ambiente. La trasmissione è avvenuta il 20 luglio 1992. Il 17 novembre lo stesso Consiglio, prendendo atto che erano trascorsi i 90 giorni per l'approvazione, ha confermato la stessa delibera.

Per quanto ci concerne, su questa procedura abbiamo sentito il Ministero e sappiamo che, tale delibera è stata trasmessa all'ufficio legislativo per un'ulteriore valutazione sulla legittimità dell'atto. Per quanto riguarda i rapporti tra Regione e Ministero, in relazione alla questione del Parco, si è tenuta un riunione tra Giunta, Parlamentari ed Enti locali, che ha nominato un gruppo di lavoro, per l'attuazione dell'articolo 35 della legge 394, e lo stesso ha preparato una bozza di Decreto che è stata sottoposta al Ministro.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Limonet, ne ha facoltà.

Limonet (DC) Pur volendo mantenere con l'Ente Parco dei buoni rapporti, non possiamo accettare una nomina che va contro il dettato della legge quadro sulle aree protette. È vero che rispetta la legge 965 del 20 marzo 1975 ma, secondo me, questa legge deve intendersi sorpassata e invalidata dalla nuova. Questo perché è in contraddizione con l'articolo 9 comma 11 dove dice che il "direttore del Parco è nominato dal Ministero dell'Ambiente, previo concorso pubblico".

Quindi, credo abbia fatto bene l'Assessore a richiedere un incontro con il Ministero dell'Ambiente.

Tengo inoltre a precisare che questo chiarimento è necessario perché proprio in forza della mancata applicazione della legge quadro, il rappresentate della Valle d'Aosta, che avevamo nominato nel mese di settembre, non è ancora stato integrato in questo consiglio di amministrazione.