Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3897 del 9 novembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3897/IX Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.

Oggetto n. 8174 in data 11 settembre 1992: Approvazione dell'appalto e aggiudicazione, a trattativa privata, all'Impresa Eurovie Costruzioni s.p.a. di Issogne, dei lavori di pavimentazione in conglomerati bituminosi della strada Biolley-Fosseret in Comune di Morgex. Approvazione di spesa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Esito della votazione

Presenti: 26

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 12 (Aloisi, Beneforti, Bondaz, Chiofalo, Lanièce, Limo-net, Maquignaz, Milanesio, Pascale, Riccarand, Ricco e Trione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 8608 in data 26 settembre 1992: Approvazione del piano per l'esecuzione di infrastrutture antincendio di cui alla legge regionale 3 dicembre 1982, n. 85 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Non c'è l'Assessore competente, ma ho visto che in Giunta è stato relazionato dal Presidente della Giunta, per cui chiedo alcuni chiarimenti.

Vedo che il programma della esecuzione di vasche antincendio prevede i comuni di Sarre, Saint-Denis, Charvensod; volevo far presente che erano in corso ancora le vasche nel comune di Hône, nella zona Courtil-Verney, e in comune di Montjovet, nella zona di Gettaz-Méran; volevo sapere se queste erano già finanziate, diversamente, rischiano di andare fuori finanziamento dei programmi che già erano stati fatti in precedenza.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Lanivi (GM) In effetti questo intervento, che prevede un impegno totale di 800 milioni, riguarda tre serbatoi ad uso antincendio uno a Sarre, in località La Mine, uno a Saint-Denis, in località Lavassey e uno a Charvensod, in località San Grato. Il costo presunto dei tre serbatoi a 100 milioni l'uno è di circa 300 milioni; 500 milioni sono per il pagamento di indennità di esproprio dei terreni occupati da piste antincendio.

Per quanto concerne le domande che mi ha fatto il Consigliere Lanièce, se mi fa un piccolo appunto, potrò rispondergli anche in via non formale.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 8609 in data 26 settembre 1992: Appalto a licitazione privata dei lavori di sistemazione e di ripristino del 1° lotto della pista forestale "Molère-Ponte Bouro", in Comune di Lillianes - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Volevo fare una raccomandazione. Questo è un lotto per la sistemazione e il ripristino dei lotti precedenti già eseguiti, che hanno avuto dei danni a seguito delle piogge; volevo raccomandare all'Assessore competente di completare al più presto il collegamento della pista, che faciliterebbe di molto la cooperativa nella raccolta del latte, in quanto si potrebbe salire da una parte, raccogliere il latte di tutta la zona e scendere dall'altra, evitando (come purtroppo succede adesso) di salire con due camion da due parti diverse. Il tratto di collegamento non è più gran cosa, quindi sarebbe opportuno completarlo al più presto.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 4 (Aloisi, Milanesio, Pascale e Riccarand)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 8610 in data 26 settembre 1992: Appalto a licitazione privata dei lavori di sistemazione e di ripristino della pista forestale "Altbard-Piasse", in Comune di Donnas - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Esito della votazione

Presenti: 31

Votanti: 23

Favorevoli: 23

Astenuti: 8 (Beneforti, Bondaz, Chiofalo, Lanièce, Limonet, Riccarand, Ricco e Trione).

Il Consiglio approva

Oggetto n. 8615 in data 26 settembre 1992: Approvazione del piano di spesa per la sistemazione dell'area verde circostante la collegiata di St. Gilles in Comune di Verrès. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Preso atto che questi interventi hanno suscitato un vivo apprezzamento da parte della popolazione, vorrei chiedere alcune informazioni. Se la Giunta non è in grado di darmele adesso, lascerò un appunto, perché mi rendo conto che anche se ci fosse l'Assessore competente, non essendo le domande propriamente attinenti all'oggetto, diventa difficile dare delle risposte.

Prendo spunto da questa delibera per chiedere a che punto sono i progetti sollecitati da parte della comunità montana dell'Evançon in generale, ed in particolare per quanto riguarda l'area di Arnad-Machaby, quella di Challand-Saint-Anselme per la zona del santuario di Sant'Anna, Champdepraz per l'area del museo e della Chiesa, Montjovet e Saint-Germain per l'area del castello e della Chiesa stessa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 32

Favorevoli: 32

Astenuti: 1 (Limonet).

Il Consiglio approva

Oggetto n. 8821 in data 3 ottobre 1992: Approvazione di perizia suppletiva e di nuovi prezzi per i lavori di costruzione del I° lotto dell'impianto di irrigazione a pioggia computerizzato nel Comune di Gignod. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Su questo punto ci è pervenuta stamani, inviataci dal Presidente della Giunta, una copia della lettera del Presidente della commissione di coordinamento, dove chiede alcune delucidazioni.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Il Gruppo Verde Alternativo si era già astenuto in commissione su questa deliberazione, perché non avevamo capito per quale motivo era stato ritenuto necessario questo tipo di variante al progetto iniziale. Adesso il Presidente del Consiglio dice che c'è una richiesta di chiarimenti anche da parte della commissione di coordinamento, credo che sarebbe opportuno averne una copia e rinviare la discussione di questa deliberazione anche dopo aver potuto prendere atto della risposta che la Giunta intende dare a questa richiesta di chiarimenti.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Se viene ritirata non ci sono problemi. Siamo a conoscenza che alcuni lavori non sono stati eseguiti come dovevano essere eseguiti, e si vuole portare avanti una perizia suppletiva senza ricorrere al risanamento di quelle opere non eseguite a regola d'arte. In questo caso ci asterremo dalla votazione.

Presidente Intanto abbiamo dato disposizioni per trasmettere le richieste di chiarimento del Presidente della commissione di coordinamento, la Giunta ritira questo oggetto e lo rinvia al prossimo Consiglio.

Oggetto n. 8853 in data 3 ottobre 1992: Approvazione di interventi ad Aosta e a Roisan relativi all'insediamento e la cura del verde pubblico e per la gestione delle aree e dei percorsi attrezzati (legge regionale 10 agosto 1987, n. 65, e successive modifiche ed integrazioni). Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Premetto che voteremo questa delibera, però mi è venuto in mente che più volte si è parlato in questo Consiglio, e anche al di fuori, delle carenze economiche e finanziarie di questa Amministrazione. Queste poche delibere che abbiamo assunto per il verde, e che sicuramente sono un dato positivo, denotano che non è poi così vero quello che si sostiene in giro, anche da parte di qualche assessore che rinvia delle delibere di pagamento con la scusa che mancano i finanziamenti, oppure perché i finanziamenti non sono stati fatti in modo regolare, oppure perché le convenzioni dovevano essere fatte in un'altra maniera.

Colgo l'occasione per dire che se un'Amministrazione ha la possibilità di spendere in poco tempo più di un miliardo per opere che riguardano il verde, che pure è importante, non credo che vi siano queste difficoltà di ordine finanziario da parte dell'Amministrazione regionale, altrimenti sarebbero state le prime cose che sarebbero state tagliate per cercare di trovare i soldi da un'altra parte. Così come ha fatto l'Assessore alla sanità, che ha detto di aver dovuto revocare la risonanza magnetica (che era sicuramente una cosa che serviva alla collettività) perché non c'erano i soldi per arrivare alla fine dell'anno.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Esito della votazione

Presenti: 32

Votanti: 32

Favorevoli: 31

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 8987 in data 5 ottobre 1992: Dipendente regionale Arch. Renato Perinetti. Autorizzazione alla firma degli atti di competenza del Soprintendente per i beni culturali dell'Assessorato del Turismo, Sport e Beni Culturali.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Sull'argomento avevo presentato già da un po' di tempo una interrogazione con risposta scritta, di cui non ho ancora avuto una risposta, quindi pongo nuovamente i problemi che avevo posto in quella interrogazione all'Assessore e alla Giunta.

La legge regionale 16 settembre 1986, n. 54, all'articolo 4, quando parla di incarichi di reggenza, stabilisce in modo categorico che gli incarichi di reggenza possono essere conferiti solo per tempo limitato e comunque per un periodo massimo non superiore a 12 mesi, al termine del quale l'incarico non può essere rinnovato. Il comma 2 dice che contestualmente al conferimento dell'incarico, gli organi regionali competenti provvedono a bandire il relativo concorso, eccetera.

I 12 mesi sono scaduti alla fine di settembre 1992, non si può provvedere alla reiterazione dell'incarico, però si escogita un sistema un po' strano, che è quello della delega all'architetto in questione a firmare gli atti di competenza. Il che equivale comunque a svolgere le funzioni di sovrintendente, cosa che è in sostanza in contrasto con le norme di legge.

Questo tipo di deliberazione, a mio avviso, si pone in contrasto sostanziale con quello che prevede la normativa regionale in tale materia, che viene di fatto vanificata, perché il significato è molto chiaro ed è quello di non creare una situazione cristallizzata e costringere l'Amministrazione a ricorrere a questi incarichi di reggenza solo per dei tempi molto limitati e comunque strettamente necessari all'espletamento di un concorso.

Adesso qui cosa succede? In questo caso - ma non solo in questo caso, ho presente altre situazioni analoghe che stanno maturando e arriveremo alla stessa situazione - scadrà il tempo dell'incarico di reggenza e non saranno stati espletati i concorsi; alcuni consigli fa il Presidente della Giunta ha ritirato un bando di concorso relativo ad un posto di dirigente agli archivi storici, questo incarico sta per scadere a fine anno o a fine gennaio, però ormai i tempi per l'espletamento del bando sono tali che non potrà essere fatto il concorso prima che scada l'incarico di reggenza.

Cosa farete? Ricorrete ad una proroga all'incarico? Stessa cosa dicasi per quanto riguarda l'incarico alla Sovraintendenza, alla pubblica istruzione.

Quando la legge dice contestualmente, intende dire proprio contestualmente, per cui, quando si dà l'incarico di reggenza, subito dopo o contemporaneamente si fa una deliberazione di Giunta con cui si approvano i contenuti del bando di concorso. Invece qui non succede questo.

Lo dico molto chiaramente: ci sono dei giochi intorno a questi posti che sono piuttosto preoccupanti. In questo caso è scaduto, qui fra l'altro non si capisce per quale motivo viene data la delega alla firma alla stessa persona; capirei se non ci fosse nessun'altra persona in Amministrazione che può svolgere questa funzione, ma ci sono altre persone che possono svolgere questa funzione. E allora perché viene scelta questa forma di prosecuzione dell'incarico di reggenza, in contrasto con quello che dice l'articolo 4 della legge?

Vorrei avere alcuni chiarimenti per capire come intende orientarsi e comportarsi la Giunta, perché questo non è un caso isolato ma si ripeterà fra alcuni mesi per altre situazioni analoghe.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Sport e Beni Culturali Voyat, ne ha facoltà.

Voyat (UV) Vorrei precisare che non ho visto l'interrogazione con risposta scritta, di cui mi parlava il Consigliere Riccarand, verificherò con gli uffici della Presidenza del Consiglio se per caso è stata inviata.

Per quanto riguarda la delega alla firma, anziché dare un altro incarico abbiamo preferito questa forma perché domani ci sarà la riunione preliminare della commissione per fissare la data del concorso, che, compatibilmente con le possibilità degli altri colleghi che fanno parte di questa commissione, vorremmo fissare entro i primi di dicembre.

Quindi anziché dare un incarico ad un'altra persona per soli due mesi, abbiamo ritenuto più giusto incaricare questa persona non con incarico retribuito ma con delega alla firma degli atti per questi due mesi. Solo per il tempo limitato, quindi, che passa dalla fine del mese di settembre alla volontà di fare il concorso, tant'è vero che domani ci sarà la riunione preliminare per l'espletamento del concorso.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Non condivido assolutamente l'impostazione che l'Assessore ha dato alla sua risposta. Il fatto che siano quindici giorni, due mesi o sei mesi non cambia la sostanza, la legge è molto chiara e dice che l'incarico non può essere reiterato.

Ora, diciamo che già la scelta di questo incarico aveva suscitato delle reazioni perché c'erano dei dipendenti dell'Amministrazione che ritenevano di avere i titoli (anzi magari più titoli) per avere questo incarico di reggenza; è una scelta discrezionale che ha fatto la Giunta regionale, può essere contestabile, comunque l'ha fatta. Dopo di che, visto che è finito l'incarico ed è scaduto l'anno, invece che affidare un nuovo incarico per il tempo che sarà necessario, si preferisce andare avanti come se niente fosse, quando c'è una norma di legge ben precisa.

Credo che questo non sia corretto, perché come adesso succede per due mesi, poi domani succederà per tre mesi, eccetera Cioè sono questi escamotage che sicuramente non depongono a favore della trasparenza e della correttezza della pubblica amministrazione, che dovrebbe essere un bene rispetto al quale anche una serie di discorsi di opportunità dovrebbero mettersi da parte.

Non c'era sicuramente un problema di impossibilità, di carenza di disponibilità e di competenza, c'era un'ampia facoltà di presenza di persone che potevano svolgere queste funzioni, fosse anche per due mesi o per tre mesi. Non condivido assolutamente l'impostazione di questa deliberazione, quindi voterò contro.

Presidente Pongo in votazione per scrutinio segreto la ratifica della deliberazione in oggetto:

Votazione per scrutinio segreto

Esito della votazione

Presenti: 32

Votanti: 32

Favorevoli: 26

Contrari: 6

Il Consiglio approva

Oggetto n. 8988 in data 5 ottobre 1992: Dipendente regionale sig. Luigi Martin. Conferimento dell'incarico della reggenza del posto di dirigente del sistema bibliotecario regionale dell'Assesso-rato della Pubblica Istruzione.

Presidente Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Trione, ne ha facoltà.

Trione (DC) Il nostro Gruppo si asterrà su questa delibera per questo motivo. Il servizio culturale, che è curato adesso dal dott. Martin, ha un organico di 46 posti già in questo momento assegnati, di cui 10 vacanti ma, aggiungo, 10 straordinari, per cui il conto pareggia sempre sui 46.

Il servizio bibliotecario regionale conta invece su un organico di 58 posti, quindi, soltanto ragionando sui numeri, mi pare che l'impresa si presenti subito molto complicata da gestire.

A questo aggiungiamo che i due servizi messi insieme sono dislocati su aree geografiche abbastanza lontane fra di loro: la segreteria, servizio attività culturali e servizio animazione mostre è in Piazza Deffeyes, l'ufficio regionale per la linguistica è in via Grand-Eivya, la biblioteca regionale è in via Ollietti, il servizio biblioteche è in via Saint-Martin de Corléans, il servizio biblioteche comprensoriali a Morgex, Châtillon, Verrès e Donnas.

Se poi teniamo conto che deve essere applicata la nuova normativa sulle biblioteche, credo che questo rappresenti un impegno ulteriore per chi deve assumere questo incarico.

Nessuno vuol mettere in dubbio le capacità del dott. Martin, però credo proprio che vada pensata in maniera diversa la soluzione e soprattutto che in tempi particolarmente brevi, direi immediatamente, occorra provvedere al concorso per andare a definire il posto di titolare. Ci asterremo, pertanto, su questa delibera.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rusci, ne ha facoltà.

Rusci (PRI) Legittimamente la Giunta ha incaricato il dirigente dei servizi culturali anche della reggenza del sistema bibliotecario regionale; c'è differenza fra la legittimità di un atto e la opportunità di un atto. Per votare l'atto in questione chiederei all'Assessore alla Pubblica Istruzione quali sono le motivazioni di politica gestionale del personale che hanno fatto propendere per l'incarico all'attuale dirigente dei servizi culturali, prendendo buona nota delle considerazioni che ha fatto colui che mi ha preceduto, cioè sovraccarico, tenendo anche in considerazione che il sistema bibliotecario regionale è stato gestito dal dirigente, al quale poteva essere affidato l'incarico, direi quasi dalla sua nascita, con una serie di impegni e professionalità dimostrate ampiamente.

Chiederei all'Assessore di potermi indicare le motivazioni che hanno portato la Giunta a fare questo risparmio di soldi, perché l'unica nota politica contenuta nella deliberazione è: "Preso atto che il presente provvedimento non comporta oneri aggiuntivi a carico dell'Amministrazione".

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Anche in questo caso, come già nel caso della deliberazione precedente, trovo scritto: "Ritenuto di conferire il predetto incarico di reggenza al sig. eccetera in attesa di bandire ed espletare il relativo concorso". Se è in attesa di espletare è giusto, ma se è in attesa di bandire non è giusto, perché è in contrasto con la legge, che - ripeto - parla di contestualità. Contestualità non vuol dire che prima si dà l'incarico e mesi dopo si bandisce il concorso, ma vuol dire che contestualmente nella stessa riunione di Giunta si approva l'incarico di reggenza e si approva il bando di concorso. Questo non avviene e poi crea tutta una serie di situazioni confuse.

Quindi esprimo tutte le mie perplessità rispetto alla impostazione di questa deliberazione e al modo con cui procede la Giunta regionale rispetto a questi incarichi di reggenza.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) Pour venir aux remarques de M. Riccarand, je dois quand-même souligner qu'il s'agit d'une situation un peu différente par rapport à celle dont on a parlé tout à l'heure. En effet, ici il s'agit du nouveau Service qui a été créé par la loi régionale que nous avons votée au printemps dernier.

En attendant - pour répondre aussi à M. Rusci - que l'on puisse faire le concours - et je voudrais rappeler en même temps que, comme tous les conseillers savent très bien, l'organigramme de l'Administration régionale vient d'être approuvé et donc toute une série de concours doivent être effectués - et puisque ce travail avait été auparavant géré directement par M. Martin et par les fonctionnaires qui travaillent au Service des bibliothèques, j'ai cru utile, honnête et correct de demander à M. Martin de continuer à s'intéresser au secteur des bibliothèques jusqu'au moment où il y aura le concours.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) L'Assessore può darci contezza se il sig. Martin accetta l'incarico? Chiedo. Vorrei che fosse messo agli atti.

Presidente L'Assessore ha risposto di sì.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Rusci, ne ha facoltà.

Rusci (PRI) Udita la risposta dell'Assessore, dichiaro che mi asterrò sull'atto in questione.

Presidente Pongo in votazione a scrutinio segreto la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione

Presenti: 31

Votanti: 22

Favorevoli: 17

Contrari: 5

Astenuti: 9 (Beneforti, Bondaz, Chiofalo, Lanièce, Limonet, Riccarand, Ricco, Rusci e Trione).

Il Consiglio approva

Oggetto n. 9013 in data 9 ottobre 1992: Concessione e liquidazione di un contributo straordinario di lire 28.000.000 al Comune di Aosta per la gestione della refezione per la scuola materna nell'anno scolastico 1991/1992.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto: Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 9241 in data 16 ottobre 1992: Concessione di un contributo di lire 7.500.000 alla Cooperativa "La Filigrana" quale concorso di spese per la realizzazione di una mostra sul restauro. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto: Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 9472 in data 16 ottobre 1992: Prosecuzione, in economia mediante contratto di cottimo fiduciario con la ditta Silt Costruzioni s.r.l. di Aosta dei lavori di scavo archeologico a carattere di urgenza nell'area dell'ex Albergo Alpino sito in Via Festaz - Aosta - prima di procedere ai lavori di ristrutturazione. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto. Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 27

Favorevoli: 27

Astenuti: 3 (Aloisi, Milanesio e Pascale).

Il Consiglio approva