Oggetto del Consiglio n. 3730 del 24 settembre 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3730/IX Proroga per la ripresa dello sfruttamento delle sorgenti di acqua minerale "Fonte Vittoria" e "Fonte Youla", site nel Comune di Courmayeur.
Presidente Do lettura della proposta di deliberazione in oggetto.
Deliberazione Il Consiglio delibera:
1°) di autorizzare la Società " Sorgenti Monte Bianco - Terme di Courmayeur S.p.A." codice fiscale 00088720073, con sede in Morgex, titolare della concessione mineraria perpetua" La Vittoria" in Comune di Courmayeur in forza del Decreto del Ministro per le Corporazioni in data 03 ottobre 1932, a prorogare di mesi diciotto la ripresa dello sfruttamento delle sorgenti di acqua minerale "Fonte Vittoria", e "Fonte Youla" della concessione mineraria "La Vittoria", con decorrenza dal giorno 29 maggio 1992;
2°) di approvare l'emanazione, da parte del Presidente della Giunta regionale, del decreto con cui si autorizza la Società "Sorgenti Monte Bianco - terme di Courmayeur S.p.A" codice fiscale 00088720073, con sede in Morgex, a prorogare di mesi diciotto la ripresa dello sfruttamento delle sorgenti di acqua minerale "Fonte La Vittoria" e "Fonte Youla" della concessione mineraria " La Vittoria".
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori pubblici, Vallet.
Vallet (UV) Avec cette délibération nous demandons au Conseil de proroger les termes pour le début de l'exploitation des sources Victoria et Youla de 18 mois, compte tenu de la requête de la société Sorgenti del Monte Bianco Terme di Courmayeur S.p.A. qui doit encore réaliser l'établissement pour l'exploitation.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Su questo argomento volevo fare alcune considerazioni.
Intanto non ho capito come mai il relatore di questo provvedimento è l'Assessore ai Lavori pubblici e non l'Assessore all'Industria, che credo sia quello che ha sempre seguito la questione della convenzione con la società Sorgenti del Monte Bianco, con tutti i problemi delle autorizzazioni; o ancora l'Assessore alla Sanità che ha una competenza per quanto riguarda la qualità delle acque e le autorizzazioni ministeriali eccetera.
Al di là di questo fatto, vorrei fosse spiegato meglio il significato di questo provvedimento, perché qui ci troviamo di fronte a concessioni che risalgono alla notte dei tempi, al 1932 e che, a quel che capisco, verrebbero fatti dei provvedimenti con cui si autorizza questa società a non sfruttare sostanzialmente queste sorgenti e concessioni minerarie. In assenza di queste proroghe ci sarebbe una decadenza di questo diritto originario?
Io non ho capito bene a che cosa serve questa proroga di 18 mesi, che fa seguito ad una proroga di 18 mesi.
Secondo ordine di problemi: cosa vogliamo fare a Morgex di queste acque, si tratta di un progetto non realizzabile. Ne abbiamo già discusso in Consiglio.
Si tratta di acque che non possono essere utilizzate come acque da tavola, né le acque della fonte Vittoria, né le acque della fonte Youla sono adatte all'assunzione umana giornaliera. Sono acque minerali che possono essere prese in un determinato periodo per curare determinate patologie, ma non sono commerciabili come acque minerali da tavola di largo consumo.
Questo discorso contrasta con il progetto che ormai dal 1988 si sta portando avanti con delle previsioni di spesa notevoli da parte della Pubblica Amministrazione. Ieri, rispondendo all'interpellanza del Consigliere Bondaz, l'Assessore Mafrica diceva di una previsione di spesa, di un mutuo da parte della Regione di diverse decine di miliardi. È un progetto a mio avviso del tutto campato in aria, che non ha le basi su cui svilupparsi, il fatto di avere dell'acqua valida da mettere in distribuzione.
Non capisco perché si voglia insistere con questo progetto, quando abbiamo in diverse parti della nostra regione delle acque buone che possono essere presenti sulle tavole dei valdostani, che possono essere utilizzate in sostituzione dell'acqua minerale che viene da tutta Italia, dal Lazio, dal Trentino e non siamo in grado di mettere in bottiglia dell'acqua buona.
E andiamo avanti con un progetto di due acque che non sono utilizzabili per l'alimentazione umana.
Sappiamo che la Fonte Vittoria ha un'esperienza d'imbottigliamento di queste acque. Esperienza che è stata fallimentare, perché l'acqua della fonte Vittoria è fortemente ferruginosa e non è adatta all'imbottigliamento, perché lascia un fondo, un residuo molto grosso.
Si è detto di non imbottigliare l'acqua della Fonte Vittoria, ma d'imbottigliare l'acqua della fonte Youla che sono acque che gli abitanti di Dolonnes non hanno mai utilizzato neanche per l'alimentazione del bestiame, tanto hanno delle connotazioni di residuo fisso elevate. Ricordo di aver fatto anche una riunione di commissione ed ho portato i bicchieri in cui era stata fatta evaporare l'acqua per veder i residui che questa aveva lasciato.
Io non capisco bene in che modo si inserisce questo provvedimento all'interno della convenzione, all'interno del progetto di sfruttamento di queste sorgenti.
Quello che sottolineo, esprimendo delle perplessità, è che ci troviamo di fronte ad un progetto che non ha le basi su cui appoggiarsi e quindi non riesco a capire dove vogliamo andare a parare.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori pubblici, Vallet.
Vallet (UV) Per rispondere alle prime domande del Consigliere Riccarand: è un ufficio dell'Assessorato ai Lavori Pubblici che istruisce le pratiche di concessione e subconcessione dell'acqua, ecco perché relazionavo io. Forse mi sono spiegato male, questa delibera serve a sospendere il pagamento del canone, tenuto conto del fatto che l'acqua non viene sfruttata in questo momento.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato Mafrica.
Mafrica (PCI-PDS)Il consigliere Riccarand ha già sostenuto queste sue tesi in numerose riunioni in cui si discuteva di questo progetto. Credo si possano fare le seguenti considerazioni. È presente nella Società di sfruttamento della concessione, un grosso distributore che con le sue indagini di mercato afferma esservi la possibilità di ottenere risultati economici validi. È indubbio che siamo in una fase in cui il mercato delle acque minerali è crescente, quindi l'idea dello sfruttamento di questo tipo di risorsa è una idea che trova un fondamento proprio nella realtà economica del Paese anche in un momento di crisi; il settore che va meglio è proprio quello delle acque minerali.
Il terzo punto è il rischio da parte della Regione. Proprio per ridurre al minimo l'impegno di questa, nel marzo scorso la convenzione è stata modificata nel senso di accollare il rischio d'impresa alla società, cioè la Regione interviene che mutui garantiti non procede alla costruzione dello stabilimento, non procede alla costruzione delle opere d'impresa e anche per le spese di pubblicità c'è una formula ipotetica legata al successo stesso dell'iniziativa.
Credo che nessuno possa giurare in materia economica. Le valutazioni fatte dal Consigliere Riccarand sono legittime, credo però che imprenditori disposti ad anticipare da parte loro il 100 percento rispetto a mutui che poi coprono il 75 percento abbiano fatto tutte le necessarie indagini di mercato. Essi affermano l'esistenza di una fascia di consumatori che predilige acque con residuo fisso più elevato rispetto alle acque oligominerali.
La convenzione esiste dal 1988, è stato presentato un progetto, è stata manifestata da parte degli interessati la volontà di andare avanti, se non ci sono modifiche da parte dei proponenti non credo che sia opportuno rivedere questo tipo di iniziativa.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio.
Milanesio (PSI) Brevemente, perché a margine di questo argomento la spiegazione che ha dato l'Assessore Vallet è più che soddisfacente. C'è un punto che mi preoccupa un po' di più nelle risposte dell'Assessore Mafrica, relativamente all'accordo sulla commercializzazione o sulla pubblicizzazione dell'iniziativa. Ha detto che abbiamo studiato una formula che io non ricordo, ad ogni buon conto sempre per ragioni di cautela legate al fatto che quest'acqua si potrebbe definire, l'ha già detto Riccarand, certamente minerale, ma più medicamentosa che legata al consumo alimentare quotidiano. Ecco non ha detto che ben venga una iniziativa di questo tipo anche al di là degli studi di mercato che sono fallibili, per fortuna che non erano stati fatti quando si trattò di mettere in piedi la nuova Centrale laitière e tutta quella lavorazione che s'intendeva fare relativamente all'invasione dei nostri prodotti di mezza Italia, perché se ben ricordo erano state date delle indicazioni molto vaghe su quell'argomento. Su questo argomento può darsi che siano stati fatti degli studi di mercato, se qualcuno è disposto a rischiare ben venga.
Direi solo di non legare troppo l'immagine della Valle d'Aosta a questo prodotto, perché non vorrei poi che questo prodotto facesse la fine di quello della centrale laitière, per cui invece di un vantaggio ne deriverebbe un nocumento; volevo solo fare questa raccomandazione alla Giunta.
Perché io credo che quest'acqua possa avere il suo circuito, il suo mercato, a livello farmaceutico.
A livello di grande distribuzione ho dei fortissimi dubbi. Sarei contento di essere smentito. Nei prossimi anni se sarò smentito sarò la persona più felice di questo Consiglio, non vorrei succedesse come per la centrale laitière, vicenda sulla quale non sono stato smentito io, ma altri.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Io mantengo tutte le riserve e le osservazioni che da anni sto facendo su questa cosa. Sarà mia cura seguire tutti i passi di questa vicenda su cui si potrebbe già raccogliere un dossier molto significativo, compresi alcuni falsi plateali con cui è partita questa operazione. Dal nome della società, che era stata spacciata in un certo modo e che era poi semplicemente il recupero di una vecchia società già esistente, via via al tipo di acqua che si diceva che si voleva utilizzare e poi non era quella. Ci sarebbero già tante cose da dire.
Non credo che ci troviamo di fronte ad un gruppo di imprenditori disposti a rischiare.
Credo che ci troviamo di fronte ad un gruppo di imprenditori che vuole mungere la regione, che vuole costruire qualcosa con i soldi della Regione e poi accada quello che accada.
È un sistema che conosciamo, ci sono gruppi di persone interessate alla progettazione, perché ci guadagnano, ci sono gruppi di persone interessate alla costruzione, perché ci guadagnano; una volta che è stato fatto il progetto, costruito e poi avviato, si scoprirà che non funziona. E allora o interverrà la Regione che ha speso magari 30, 40 miliardi per una grande campagna pubblicitaria oppure tutto quanto va in rovina.
Questa è una logica che ben conosciamo. Io temo che qui siamo all'interno di questo tipo d'impostazione.
Non riesco a capire come in una regione come la nostra, dove la presenza di acqua buona è abbondante, andiamo a commercializzare acqua che non è adatta al tipo di consumo che è richiesto.
A quale cittadino valdostano andremo a proporre quest'acqua perché vada sulle tavole?
Sappiamo che ogni giorno ci sono decine di migliaia di abitanti della nostra regione che acquistano acqua minerale. Nessuno di noi potrà dire "andate ad acquistare quest'acqua invece di andare ad acquistare la San Bernardo o tutte queste acque che vengono da varie parti dell'Italia".
Mi pare questa una cosa assurda e totalmente in contrasto con i principi di cercare di puntare su di uno sviluppo autocentrato, sullo sviluppo delle risorse locali.
Qui si pensa di fare un discorso di sfondamento sul mercato, investendo una somma di denaro cospicua e facendo apparire il marchio Monte Bianco. E si pensa che basti pubblicizzare il marchio Monte Bianco per vendere una cosa.
Io credo che scopriremo che non sarà così.
Nel merito della deliberazione si tratta di un fatto tecnico. Noi ci asteniamo perché non vogliamo avere niente a che fare con tutta questa operazione Sorgenti Monte Bianco.
Si dà atto che alle ore 19,16 assume la presidenza il Vicepresidente Trione.
Presidente Pongo in votazione la deliberazione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti: 26
Votanti: 24
Astenuti: 2 (Milanesio e Riccarand)
Il Consiglio approva
