Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3642 del 17 luglio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3642/IX Proroga della concessione alla Sitav S.p.A. dei giochi tradizionali e alla Sitav S.p.A. e per essa alla Siser S.p.A. dei giochi americani fino al 31 dicembre 1992.

Presidente Do lettura della proposta di deliberazione indicata in oggetto:

Deliberazione Il Consiglio

Richiamata la deliberazione del Consiglio regionale n. 2995/IX del 10 gennaio 1992, che delegava la Giunta regionale ad avviare trattativa privata con la Società SITAV S.p.a. per il rinnovo della concessione.

Considerato che il punto 4 di tale deliberazione determinava "di prorogare fino al 31 luglio 1992 le concessioni in atto, per consentire il corretto espletamento della trattativa e di tutti gli adempimenti necessari per l'approvazione del nuovo contratto di concessione".

Preso atto che la trattativa tra la Giunta regionale e la SITAV S.p.a. non è ancora pervenuta al punto che consenta di prevedere conclusioni in termine breve.

Considerati i tempi necessari per la trattativa, anche in relazione alla mutata situazione politica che ha prodotto una nuova maggioranza ed una nuova Giunta regionale, eletta nell'adunanza del Consiglio regionale del 10 giugno 1992.

Tenuta presente in questo contesto, l'opportunità di una preventiva apposita verifica da parte della nuova Giunta regionale - anche alla luce dei vari elementi medio tempore emersi - sugli obiettivi della Regione nel negoziato in atto e sulle modalità del suo ulteriore espletamento.

Dato atto che un'ulteriore proroga della convenzione in essere lascia libera ed impregiudicata ogni più ampia facoltà della Regione, né potrà essere richiamata in alcun modo dalla concessionaria nelle trattative in corso a presupposto o suffragio di proprie aspettative ed istanze.

Considerata l'impraticabilità, allo stato degli atti, di una diretta gestione regionale della Casa da gioco all'imminente scadenza della proroga disposta dalla citata deliberazione del Consiglio regionale n. 2295/IX del 10 gennaio 1992.

Preso atto che, a seguito di richiesta avanzata dal Presidente della Giunta, dell'8 luglio 1992 prot. n. 3472/Gab. la SITAV S.p.a. con lettera in stessa data ha rilasciata espressa assicurazione che "tutti i contenuti economici conseguenti all'applicazione della nuova convenzione saranno assunti retroattivamente a partire dal 1° agosto 1992", si che una nuova proroga non sacrifichi, all'esito positivo della trattativa, gli interessi della Regione.

Considerata inoltre l'urgenza della presente delibera, tenuto conto della prossimità della scadenza del rapporto concessorio in atto:

delibera

1) di autorizzare la Giunta regionale a continuare la trattativa privata con la SITAV S.p.a. per la concessione della gestione della Casa da Gioco di Saint-Vincent;

2) di prorogare per le ragioni sopra indicate fino alla data del 31 dicembre 1992:

a) la concessione alla Società SITAV S.p.a. dei giochi tradizionali:

Rep. n. 5099 in data 16 febbraio 1978

Rep. n. 5405 in data 7 agosto 1979

Rep. n. 7612 in data 15 maggio 1986

b) la gestione dei giochi americani affidati alla SITAV S.p.a. e per essa, di comune accordo, alla SISER S.p.a.: Rep. n. 7882 in data 12 dicembre 1986;

3) di richiedere alla SITAV S.p.a., a garanzia della posizione regionale, qualora il risultato della trattativa dovesse avere esito positivo, tutti i benefici economici derivanti alla Regione dalla nuova concessione siano assunti retroattivamente a partire dall'8 febbraio 1992;

4) di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile per specifiche ragioni di urgenza, come sopra motivata, ai sensi dell'articolo 63 della legge 16 maggio 1978, n. 196.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (GM)Questa proposta di deliberazione che viene presentata in Consiglio per essere approvata contiene la proroga della concessione alla SITAV S.p.a. e per essa alla SISER S.p.a. dei giochi americani fino al 31 dicembre 1992.

La proposta contiene sinteticamente i dati obiettivi per cui si propone che il rinnovo della convenzione per la gestione della Casa da Gioco sia spostato dal 31 luglio 1992 al 31 dicembre 1992.

Questa proposta di proroga era già contenuta nelle dichiarazioni programmatiche della nuova maggioranza e del nuovo Governo regionale.

I dati obiettivi di riferimento sono i seguenti:

- la prima è che la maggioranza e la Giunta ritengono che non fosse possibile nel breve lasso di tempo,prevedere la chiusura della trattativa entro la data del 31 luglio;

- la seconda è che il nuovo Governo regionale intende riesaminare il lavoro compiuto e definire entro la data del 31 dicembre definire la convenzione per la gestione della Casa da gioco.

E' da valutare con attenzione l'inserimento contenuto nel comma 8 della deliberazione di cui però prevedo un emendamento sostitutivo affinché i benefici economici derivanti alla Regione decorreranno retroattivamente a partire dall'8 febbraio 1992.

La dichiarazione di urgenza di questa deliberazione è motivata dal fatto di non lasciare dei vuoti gestionali.

Do inoltre lettura dell'emendato sopra citato:

Preso atto che, a seguito di richiesta del Presidente della Giunta del 19 luglio 1992 prot. n. 3472/Gab., la SITAV S.p.a. con lettera del 13 luglio 1992 prot. n. 2822 ha comunicato che, il Consiglio di amministrazione, ad hoc convocato, in ordine alle richieste formulate, ha deliberato che "tutti i contenuti economici gestionali conseguenti all'applicazione della nuova convenzione saranno assunti retroattivamente a partire dall'8 febbraio" si che una nuova proroga non sacrifichi, all'esito positivo della trattativa, gli interessi della Regione.

Si dà atto che dalle ore 9,42 presiede il Vicepresidente Trione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) Non voglio disquisire sulla necessità o sulla durata di questa proroga, perché capisco le esigenze della nuova Giunta.

Probabilmente se ci fosse, nell'ambito del Consiglio regionale, un rapporto diverso, ogni volta che c'è un cambio di Governo, tra la vecchia e la nuova amministrazione, non ci sarebbe bisogno ogni volta di ricominciare tutto daccapo.

Nel caso in esame noi avevamo portato avanti questa trattativa sulla base di indrizzi che il Consiglio regionale ci aveva dato.

Ho sentito da qualche parte che c'erano state delle strumentalizzazioni sul fatto che la trattativa fosse in alto mare, questo non è assolutamente vero. Se andiamo a rileggere gli indirizzi che il Consiglio regionale, con la delibera 2995 del 10 gennaio aveva posto alla Giunta, posso già dire che per gran parte dei punti indicati era già stata raggiunta un'intesa.

Per quanto riguarda il controllo dell'azionariato, la trasparenza e l'affidabilità, era già stato deciso in che modo questo doveva essere recepito nella convenzione ed era già stato accettato dalla SITAV il principio del controllo effettivo su tutte le mance.

Si era inoltre raggiunta un'intesa per dare all'Amministrazione regionale la possibilità di acquisire tutti i beni, così come si era raggiunta un'intesa sulla revisione dell'articolo 13 che riguarda gli oneri per il personale e la diminuzione di tale impatto rispetto a quanto previsto dalla convenzione. Si stava inoltre, discutendo, sul tipo di ampliamento da dare all'area destinata ai giochi e sulla quantità e l'entità dei finanziamenti che la SITAV doveva mettere a disposizione.

Si era infine raggiunta anche un'intesa sul fatto che dovesse esserci una percentuale unica per tutti i giochi.

L'unico punto sul quale la SITAV faceva resistenza era quello della nomina dei rappresentanti dell'Amministrazione regionale in seno al Consiglio di amministrazione, cosa che però non negava in linea di principio ma che sconsigliava, chiedendo come controparte la certificazione dei bilanci.

Quindi, io sono convinto che se non ci fosse stato il cambio di maggioranza oggi noi avremmo discusso, non la proroga di una convenzione, ma il rinnovo della convenzione nella misura in cui sarebbe stata poi determinata.

Quello che volevo chiedere al Presidente della Giunta e che ho già chiesto in commissione è se la trattativa che la Giunta porterà avanti sarà fatta sulla base di quegli indirizzi che erano stati approvati prima nella commissione consiliare e poi nel consiglio regionale.

Riterrei utile a questo punto, per una maggiore chiarezza, di citare nel deliberato al punto 1°, la seguente dichiarazione: "sulla base degli obiettivi indicati nella delibera n. 2995 del 10 gennaio 1992" e a tale scopo presenterei il seguente emendamento:

Al punto 1) del deliberato aggiungere:

"sulla base degli obiettivi indicati nella delibera del Consiglio regionale n. 2995 del 10 gennaio 1992".

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Non voglio ripetere quanto già detto dal Consigliere Pascale. Posso capire la richiesta di una proroga, con la scusa di un cambio di amministrazione, che comunque avrebbe dovuto ugualmente prendere in considerazione questo punto per arrivare alla definizione della trattativa con la SITAV.

Ritengo che l'emendamento presentato dal Consigliere Pascale, sia a nostro giudizio accettabile proprio per le stesse ragioni che lui ha già illustrato e cioè quella della impossibilità da parte nostra di dare una delega in bianco.

Se questa Amministrazione intende proseguire nella trattativa con la SITAV queste trattative devono avere un vincolo che il Consiglio gli dà.

Al di là dell'emendamento di Pascale (che noi voteremo) vorremmo sapere se, l'attuale maggioranza intende proseguire nelle trattative con la SITAV o se vuole utilizzare questi mesi per una modifica di quelli che erano stati gli orientamenti di quel Consiglio regionale.

Si dà atto che dalle ore 9,42 presiede il Vicepresidente Trione.

PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Con questa bozza di deliberazione la Giunta regionale propone al Consiglio che ci sia una seconda proroga alla scadenza della convenzione in vigore tra la Regione, la SITAV e la SISER. Noi siamo già in una situazione di prorogatio perché i contratti tra la Regione e le due società sono scaduti da tempo. Con la SISER sono scaduti dopo vari rinnovi e proroghe alla fine del 1991, con la SITAV sono scaduti l'8 febbraio 1992. Ci trovavamo in un regime di prolungamento al termine di un rapporto contrattuale che è durato un'enormità. Sono 14 anni che è in vigore questo contratto e ne abbiamo viste di tutti i colori.

La richiesta di una proroga di sei mesi lascia anche il nostro gruppo molto perplesso. Noi avremmo potuto capire e giustificare una proroga breve di 3 mesi, per sistemare alcune proposte che probabilmente la nuova maggioranza voleva verificare, ma il fatto di voler continuare la trattativa privata e chiedere nel contempo una proroga fino al 31 dicembre 1992, significa che si vuol continuare in una trattativa priva di chiarezza sugli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Della richiesta del Consigliere Pascale credo sia importante capirne la risposta. Noi eravamo contrari a questa deliberazione, così come altri gruppi, e lo eravamo per motivi di fondo. Con quella deliberazione si fece la scelta di evitare la gara e di andare per l'ennesima volta ad una trattativa con una unica società, la SITAV, a conferma di un monopolio determinato già dal 1946.

Per questo motivo abbiamo votato contro, però nello stesso tempo la deliberazione non rilasciava una delega in bianco alla Giunta, ma definiva alcuni criteri che precisi incanalava la trattativa privata all'interno di alcuni binari. Ora però non si capisce se da questa deliberazione l'unica cosa che si vuole salvare è la trattativa privata o se rimangono fermi tutti questi punti.

I criteri definiti nel mese di gennaio erano il frutto di una discussione in commissione con un aspro confronto di posizione, dove alcuni criteri erano stati però definiti. Vorremmo sapere quali di quei criteri rimangono ora validi o meno.

Sulla trattativa privata con la SITAV, vorrei ricordare che allora, non solo il nostro gruppo, ma anche il gruppo dell'Union Valdôtaine si era espresso contro questa impostazione perché esistevano dei dubbi sulla composizione azionaria della SITAV; dubbi mai chiariti. Anche sotto questo aspetto vorrei capire le intenzione e quale tipo di impostazione si vuole dare.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente del Consiglio Bich, ne ha facoltà.

Bich (GM) Il mio intervento su questo argomento è ben inteso legato alla posizione del mio gruppo politico. Io condivido appieno l'oggetto di questa deliberazione e la proroga richiesta dalla Giunta per la trattativa con la Società SITAV, nei contenuti e nei modi che è estesa ed espressa all'interno della deliberazione stessa.

Il fatto che non sia stato colto l'emendamento proposto dal Consigliere Pascale e che non siano stati sottolineati gli obiettivi indicati nella deliberazione n. 2995 del 10 gennaio 1992, mi sembra un dato positivo perché lascia la Giunta con le mani libere in un momento molto delicato della trattativa, riportando quindi nelle mani stesse dell'Amministrazione regionale, il potere contrattuale per concludere questa trattativa nella maniera più favorevole possibile.

Gravava però un dubbio sulla trattativa stessa ed era l'interlocutore. Dubbio che si è rafforzato, non solo in me, ma anche in altri, dopo aver letto i verbali dell'Assemblea dei soci della SITAV. Non si capisce bene chi comanda all'interno della società stessa, ben sapendo che i poteri conferiti dal Consiglio di amministrazione sono limitati e prevedono deliberazioni con il requisito del 51 per cento come supporto azionario.

Il sindacato di blocco è evanescente, l'abbiamo visto e l'abbiamo sottolineato più volte e da un articolo comparso su "La Stampa", il Presidente Piantini tende a sottostimare la portata di una delibera che è eclatante ed è quella del Consiglio di Amministrazione della SITAV che elargisce un dividendo i ben 9 miliardi ai suoi soci. Viene quindi da chiederci perché in questo momento, in cui la trattativa con la Regione langue e il personale è in subbuglio, viene elargito un consistente dividendo agli azionisti, mentre all'interno questi azionisti sono in lite furibonda con sequestri incrociati delle azioni e senza dare un quadro di riferimento preciso per la continuità delle azioni di sviluppo e di sostegno dell'azienda stessa.

Secondo me, c'è la necessità che la Giunta prenda atto e approfondisca questa situazione, nei termini precisi e non si vincoli troppo perché non è detto che l'Amministrazione regionale debba concludere e possa concludere una trattativa che impegna per i prossimi dieci-dodici anni l'intero sviluppo di una particolare zona.

Voto decisamente a favore considerando anche l'aspetto migliorativo della ripresa e di eventuali benefici di una ipotizzabile nuova convenzione.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (GM) Mi scuso con il Consigliere Maquignaz ma è solo per fare una prima valutazione e per indirizzare il prosieguo del dibattito a chiarimento del primo comma della deliberazione.

Anche per non alimentare inutili sospetti, dirò subito che la propensione del Governo regionale e della maggioranza è di accettare i riferimenti di base sugli obiettivi indicati nella delibera n. 2995 del 10 gennaio 1992.

Questo per dire che vogliamo agire e dare una risposta improntata soprattutto al buon senso. Penso che sarebbe stato politicamente non corretto che una Giunta eletta il 19 giugno riuscisse a portare entro il 31 luglio una convenzione conclusa e mirata esclusivamente verso gli interessi regionali.

Questo perché ci vuole un lavoro di approfondimento e di verifica che in tempi così brevi non sarebbe stato possibile.

Inoltre in riferimento ai dati del Consigliere Riccarand: il 31 dicembre è indicato come termine ultimo, il nostro obiettivo è di arrivare prima alla conclusione.

Preciso ulteriormente che noi continuiamo la trattativa e non è detto che questa debba avere un esito positivo: non partiamo con l'idea che ci sia un unico interlocutore.

Si dà atto che dalle ore 9,57 presiede il Presidente Bich.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Vorrei dire che in questa trattativa con la SITAV, la precedente Giunta ed il Consiglio avevano determinato gli obiettivi che si dovevano seguire.

Noi in commissione avevamo chiesto che nella deliberazione si richiamasse la delibera del Consiglio e ci era stato risposto negativamente. Ora sento da parte del Presidente della Giunta che si accetta quell'emendamento.

Gli obiettivi per avere un confronto e raggiungere un accordo con la società ci sono. Una sgrossatura generale su tutti gli argomenti c'è stata, quindi oggi anche se la Giunta è nuova, trova certamente un terreno abbastanza coltivato nei confronti di questa trattativa. Esiste una situazione di conflittualità all'interno dell'azienda, per cui stabilire il 31 dicembre, mi pare sia un tempo molto lungo. Propongo quindi il seguente emendamento:

Sostituire il punto 2) del deliberato come segue:

2) di prorogare per le ragioni sopra indicate fino alla data del 31/10/19922.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Maquignaz, ne ha facoltà.

Maquignaz (GM) Brevemente per dire che sul piano politico considero errata la scelta della Giunta perché ha voluto ancora una volta privilegiare come unica interlocutrice, la società SITAV S.p.a. negando, tra l'altro, tutto quanto detto da chi, quando era all'opposizione, ora si trova in maggioranza.

Sul piano formale considero inoltre illegittimo l'atto amministrativo perché il rinnovo della convenzione non è avvenuto entro il termine stabilito dalla legge. Io mi auguro che questo fatto costituisca soltanto un fatto di illegittimità e non un'omissione più grave come si potrebbe interpretare.

Detto questo voglio aggiungere che non ho capito per quale motivo non si è voluto coinvolgere altre società per la trattativa del rinnovo della concessione.

Colgo l'occasione anche per chiedere al Presidente della Giunta se può assicurare che non ci saranno ulteriori proroghe dopo il 31 dicembre 1992 e questo perché corre voce che il rinnovo avverrà soltanto dopo le elezioni regionali del 1993.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.

Milanesio (PSI) Mi auguro che su questo problema il Consiglio regionale non si comporti come si è comportato con il caso Faverge.

La cosa comunque per capire determinate situazioni è quello di far scoprire le carte ed era quello che stava facendo la vecchia Giunta regionale nel procedere ad una trattativa avviata dopo lunghe discussioni in questo Consiglio e lunghi confronti in commissione. Naturalmente tutto perfettibile, tutto migliorabile e tutto da verificare, per cui oggi ci troviamo di fronte alla richiesta del Governo regionale di prendere ancora del tempo per esaminare le carte che si sono evolute in questo Consiglio e successivamente in Giunta. Ci rendiamo conto dell'importanza di stipulare un contratto con la Sitav e ci auguriamo che si raggiunga un esito positivo. Se poi non ci sarà si potranno sempre esperire altre strade, anche se noi allo stato attuale non vediamo altre soluzioni.

Riteniamo che la richiesta di proroga avanzata dalla Giunta, sia corretta, apprezziamo le correzioni fatte dal Presidente della Giunta, ma riteniamo però che la richiesta dei sei mesi sia un po' lunga.

Inoltre, noi riteniamo che, la lettera della SITAV, con la quale dichiara che tutti i contenuti economici e gestionali, conseguenti all'applicazione della nuova convenzione, saranno assunti retroattivante dal 8 febbraio 1992, sia una lettera importante e utile, ma più passa il tempo e più questo peserà nei confronti delle decisioni della Regione.

Se si vuole che il contratto sia migliorativo ed abbia una certa retroattività, credo che vada definito in tempi brevi.

Ripeto, secondo me la richiesta di proroga è troppo lunga. Non vogliamo pregiudicare il tipo di decisione che assumerà la Giunta e che porterà a questo Consiglio. Noi riteniamo che la via maestra sia quella tracciata dalla vecchia delibera consiliare che è stata richiamata. Non richiede pertanto dei tempi lunghissimi ed è una di quelle decisioni che prima si prende meglio è.

Quello che mi preoccupa è un altro discorso che oggi non ho sentito fare ma che ho sentito in passato in termini contraddittori e si riferisce agli investimenti.

Vorrei sottolineare questo aspetto che, a mio avviso, è fondamentale. Ci sono nuove iniziative per aprire nuove case da Gioco nel resto d'Italia. E' vero che tutte le volte che inizia una nuova legislatura, c'è il partito della Casa da gioco che presenta delle nuove proposte e più o meno si affaccia alla ribalta per ottenere che in altre regioni si aprano delle case da gioco.

Noi abbiamo l'impressione che con i tempi "delle vacche magre", che si stanno delineando, questa volta le spinte, le pressioni e gli interessi delle regioni a far si che ci siano entrate che provengono da un vizio e che quindi il prelievo viene fatto con il consenso dei contribuenti, sia un modo per acquisire del denaro facile che certamente gli enti locali non vorranno lasciarsi sfuggire. Visto che sono in atto iniziative legislative che tendono a responsabilizzare gli enti locali come percettori di imposta, abbiamo l'impressione che questa volta il discorso delle case da gioco, nel resto d'Italia, abbia più possibilità di successo che nel passato.

Noi riteniamo che se lo stabilimento speciale di Saint-Vincent do-vrà mantenere una posizione leader nel settore delle case da gioco, occorrono robusti investimenti. So benissimo che questo discorso apre una serie di interrogativi, una serie di dibattiti e di confronti sulla filosofia della Casa da gioco di Saint-Vincent e sul rischio che si trasformi Saint-Vincent in Las Vegas; ed io dico: magari!

Invito il Governo regionale a fare attenzione ai fatti economici ed occupazionali che diventeranno lo scenario di quest'anno ed anche dei prossimi, uno scenario inquietante e pericoloso per la possibilità di dare occupazioni interessanti ai giovani che non frequentano in modo massiccio i livelli universitari. Ebbene, se non diamo occupazione articolata, diversificata e se non ci preoccupiamo di garantire in tutti i settori un'aumento dell'occupazione, noi avremo un brutto fine secolo ed un inizio non migliore del prossimo millennio.

Sotto questo profilo, rivolgo un invito alla Giunta, che sia particolarmente attenta agli investimenti; occorre investire molto per rimanere leader nel settore e fronteggiare la concorrenza che sarà temibile e cambierà le regole in cui si sono gestite le case da gioco fino ad oggi.

Quindi il vantaggio non deriverà da un regime protezionistico qual'è quello attuale, ma potrà derivare solo dalla professionalità e dalla capacità di attrazione verso il mercato.

Presidente Ha chiesto la parola il consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

Aloisi (PSI) Oggi ci accingiamo a rinnovare la proroga per la firma della convenzione con la Società SITAV per il Casinò di Saint-Vincent. Io sono convinto che la precedente Giunta regionale aveva iniziato ad operare in modo molto intelligente e direi anche molto valido perché aveva cercato di capire e soprattutto di sciogliere tutti quei nodi che erano alla base del rinnovo della convenzione.

Ricordo che in occasione di un dibattito all'interno della maggioranza si era parlato dei vari aspetti tra cui uno era il discorso della Società SITAV. Un discorso che ha già accennato prima il Presidente del Consiglio. Noi oggi dobbiamo rinnovare questa convenzione con una società che io ritengo debba avere da parte nostra la più ampia fiducia. Invece, mi risulta, che nei confronti del Consiglio regionale non si sia comportata in modo corretto facendoci pervenire un documento, il famoso documento che già il Presidente ha citato in aula - quello dell'azionariato - che non corrispondeva al vero.

Già allora nelle riunioni di maggioranza, avevo sollevato questo problema ed è lo stesso che voglio ricordare alla nuova Giunta. Nel momento in cui noi concediamo la proroga alla Società SITAV dobbiamo pretendere dalla stessa, la massima serietà. I documenti che ci devono pervenire, le iniziative e qualsiasi informazione devono essere corrette e rispondenti al vero.

Ritengo che, per giungere al rinnovo della convenzione, dobbiamo pretendere la massima trasparenza e che questo documento sottoscritto da tutti gli azionisti della Società sia soprattutto veritiero e che rispecchi la reale situazione, altrimenti noi tratteremo con una società priva di una maggioranza all'interno e quindi non sarà in grado di rispettare gli accordi.

Ci tenevo ricordare questo aspetto che ritengo molto importante; e poi vorrei anche dire che secondo me il fatto di prorogare fino al 31 dicembre mi sembra eccessivo anche perché la situazione interna al Casinò di Saint-Vincent è drammatica e quindi prima si riesce a trovare una soluzione e prima si risolvono i problemi del Casinò di Saint-Vincent.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (GM) Qualcuno mi ha rimproverato di non essere stato molto chiaro rispetto alle cose che volevano essere invece un chiarimento.

Per essere sintetico dichiaro: 1) accettazione dell'emendamento presentato dal Consigliere Pascale e sottolineato da altri; 2) in riferimento all'emendamento presentato dal Consigliere Beneforti relativo alla proroga al 31 dicembre 1992. La proroga a tale data non vuol dire la volontà di arrivare al giorno 31 dicembre ma stabilire un termine credibile entro il quale realizzare la convenzione per la gestione della Casa da gioco.

La proposta quindi della proroga al 31 ottobre ci pare meno credibile, sapendo che oggi è l'ultima giornata di Consiglio prima dell'interruzione estiva e che questo Consiglio riprenderà i suoi lavori alla fine del mese di settembre. Indicare la data al 31 ottobre ci pare non accettabile, per cui su questo emendamento noi ci asterremo. Sulle altre considerazioni, il Consigliere Maquignaz teme altri arrivi, io mi auguro di no.

In riferimento alle considerazioni molto importanti che ha riferito il Consigliere Milanesio, effettivamente non si tratta solo di una proroga tecnica ma si tratta anche di una verifica di tipo politico, nel senso che obiettivamente vogliamo indicare degli indirizzi generali da dare a questa trattativa.

Mi permetterei di rovesciare però i termini del problema così come li ha posti Milanesio perché molto probabilmente in maniera provocatoria vuol farci dire quali sono le intenzioni di questa Giunta. Io non sono in grado di fissare degli obiettivi politici, però sono in grado di definire un comportamento.

A me pare, che anche se è vero che da un lato c'è il rischio dell'apertura di altre case da gioco che, le prime misure adottate dal nuovo Governo, sono quelle di creare condizioni perché il nostro Paese possa entrare in Europa e, quindi, ha messo in cantiere, delle misure che indicano un diverso modo di gestione dell'economia e della finanza nazionale.

Questi sono dati che indicano una tendenza generale del Paese e che hanno un riscontro, devono quindi esserlo anche per noi.

Il secondo dato di riferimento è il comportamento che dobbiamo avere con la Casa da gioco. Mi pare che il discorso vada posto in questi termini: stabiliti, da parte del Consiglio regionale degli obiettivi a lungo termine, all'interno di questi si pone il problema del Casinò e non viceversa. Noi non vi possiamo inserire decisioni politiche perché il dominus a Saint-Vincent deve essere la Regione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Ho sentito che da parte della Giunta non è stato accettato l'emendamento che avevamo proposto. A nome del gruppo DC comunico che noi sul provvedimento ci asterremo.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.

Milanesio (PSI) Alcune dichiarazioni del Presidente della Giunta ci trovano consenzienti, altre un po' meno. E' ovvio che "dominus" della situazione non può essere che la Regione. Ci sono stati altri momenti in cui la Regione ha abdicato questo ruolo ma certamente noi non siamo tra quelli che hanno consentito e voluto situazioni di questo tipo, né vogliamo che si presentino in avvenire.

In dominus ci sono anche delle responsabilità. Le responsabilità sono quelle di comportarsi secondo la diligenza del buon padre di famiglia e in questa vicenda, a mio avviso, la Regione per molti anni ha evitato di occuparsene. Se ne stava occupando la Magistratura, d'accordo, ma non era una buona ragione per non farlo in termini propositivi.

Io insisto nel dire che qualunque sia l'esito della trattativa e chiunque potrà o dovrà occuparsi della Casa da gioco di Saint-Vincent, ci sono investimenti che vanno fatti.

Se non si esce da quella visione "moralistica-cauteristica" che ogni tanto salta fuori in questo Consiglio regionale, se non si vede la Casa da gioco come un'importante fonte di reddito e di occupazione da sviluppare, questo Consiglio non prenderà delle decisioni intelligenti, e la Valle d'Aosta che ha delle opportunità insostituibili nella Casa da gioco, finirà per perdere anche questa opportunità che è una prerogativa dell'autonomia speciale.

Noi voteremo a favore del provvedimento perché il Presidente della Giunta ha accettato l'emendamento proposto dal Consigliere Pascale, anche se siamo d'accordo con la proposta del Consigliere Beneforti. Se venisse messo in votazione il suo emendamento noi voteremo a favore.

Presidente Pongo in votazione l'emendamento del Presidente della Giunta Lanivi.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Presidente Pongo in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Pascale.

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Astenuti: 2 (Bich, Riccarand)

Il Consiglio approva.

Presidente Pongo in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Beneforti.

Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (GM) Per dichiarare l'astensione su questo emendamento con le considerazioni che ho fatto prima e cioè la impossibilità di realizzare entro il 31 ottobre una convenzione utile per la Valle d'Aosta.

Presidente Si può votare. Esito della votazione.

Presenti: 32

Votanti: 13

Favorevoli: 11

Contrari: 2

Astenuti: 19 (Agnesod, Bajocco, Bich, Chenuil, Cout, Faval, Lanivi, Lavoyer, Mafrica, Marcoz, Martin, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio non approva

Presidente Do lettura della nuova proposta di deliberazione relativa all'oggetto tenuto conto dei vari emendamenti approvati.

Deliberazione Il Consiglio regionale

Richiamata la deliberazione del Consiglio regionale n. 2995/IX del 10 gennaio 1992, che delegava la Giunta regionale ad avviare trattativa privata con la Società SITAV S.p.a. per il rinnovo della concessione.

Considerato che il punto 4 di tale deliberazione determinava "di prorogare fino al 31 luglio 1992 le concessioni in atto, per consentire il corretto espletamento della trattativa e di tutti gli adempimenti necessari per l'approvazione del nuovo contratto di concessione".

Preso atto che la trattativa tra la Giunta regionale e la SITAV S.p.a. non è ancora pervenuta al punto che consenta di prevedere conclusioni in termine breve.

Considerati i tempi necessari per la trattativa, anche in relazione alla mutata situazione politica che ha prodotto una nuova maggioranza ed una nuova Giunta regionale, eletta nell'adunanza del Consiglio regionale del 10 giugno 1992.

Tenuta presente in questo contesto, l'opportunità di una preventiva apposita verifica da parte della nuova Giunta regionale - anche alla luce dei vari elementi medio tempore emersi - sugli obiettivi della Regione nel negoziato in atto e sulle modalità del suo ulteriore espletamento.

Dato atto che un'ulteriore proroga della convenzione in essere lascia libera ed impregiudicata ogni più ampia facoltà della Regione, né potrà essere richiamata in alcun modo dalla concessionaria nelle trattative in corso a presupposto o suffragio di proprie aspettative ed istanze.

Considerata l'impraticabilità, allo stato degli atti, di una diretta gestione regionale della Casa da gioco all'imminente scadenza della proroga disposta dalla citata deliberazione del Consiglio regionale n. 2295/IX del 10 gennaio 1992.

Preso atto che, a seguito di richiesta avanzata dal Presidente della Giunta, del 10 luglio 1992 prot. n. 3472/Gab. la SITAV S.p.a. con lettera del 13 luglio 1992 prot. n. 2822 ha comunicato che, il Consiglio di Amministrazione, ad hoc convocato, in ordine alle richieste formulate, ha deliberato che "tutti i contenuti economici gestionali conseguenti all'applicazione della nuova convenzione saranno assunti retroattivamente a partire dall'8 febbraio 1992" si che una nuova proroga non sacrifichi, all'esito positivo della trattativa, gli interessi della Regione;

Considerata inoltre l'urgenza della presente delibera, tenuto conto della prossimità della scadenza del rapporto concesso in atto;

Approvati gli emendamenti presentati dal Presidente della Giunta regionale Lanivi e dal Consigliere Pascale;

Respinti gli emendamenti del Consigliere Beneforti;

Visto il parere della IV Commissione consiliare permanente;

delibera

1) di autorizzare la Giunta regionale a continuare la trattativa privata con la SITAV S.p.a. per la concessione della gestione della Casa da Gioco di Saint- Vincent, sulla base degli obiettivi indicati nella delibera del Consiglio regionale n. 2995 del 10 gennaio 1992;

2) di prorogare per le ragioni sopra indicate fino alla data del 31 dicembre 1992:

a) la concessione alla Società SITAV S.p.a. dei giochi tradizionali:

Rep. n. 5099 in data 16 febbraio 1978

Rep. n. 5405 in data 7 agosto 1979

Rep. n. 7612 in data 15 maggio 1986

b) la gestione dei giochi americani affidati alla SITAV S.p.a. e per essa, di comune accordo, alla SISER S.p.a.: Rep. n. 7882 in data 12 dicembre 1986;

3) di richiedere alla SITAV S.p.a., a garanzia della posizione regionale, qualora il risultato della trattativa dovesse avere esito positivo, tutti i benefici economici derivanti alla Regione dalla nuova concessione siano assunti retroattivamente a partire dall'8 febbraio 1992.

Presidente Pongo in votazione la proposta testé letta.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 26

Favorevoli: 25

Contrari: 1

Astenuti: 7 (Beneforti, Bondaz, Chiofalo, Lanièce, Limonet, Maquignaz, Trione)

Il Consiglio approva.

Presidente Ai sensi dell'articolo 63 della legge 16 maggio 1978, n. 196, pongo in votazione l'immediata eseguibilità, per specifiche ragioni di urgenza, della deliberazione in oggetto:

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 26

Favorevoli: 25

Contrari: 1

Astenuti: 7 (Beneforti, Bondaz, Chiofalo, Lanièce, Limonet, Ma-quignaz e Trione)

Il Consiglio approva.