Oggetto del Consiglio n. 3638 del 16 luglio 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3638/IX Presa d'atto della petizione concernente: "Realizzazione di una variante all'uscita del tunnel stradale prevista in Località Faverge della frazione Signayes". (Approvazione di risoluzione)
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
1) Richiamata la petizione popolare sottoscritta da 115 cittadini della frazione di Signayes del comune di Aosta, per la soppressione degli svincoli previsti in località Plan Signayes;
2) Preso atto della petizione per una variante all'uscita del tunnel stradale in località Faverge;
3) Conosciuto l'esito dell'incontro con la direzione Anas avvenuto a Roma il 1 percento luglio 1992;
4) Verificato che allo stato attuale della procedura non sono più possibili varianti del tracciato che comportino lo spostamento dell'asse stradale così come definito nel progetto approvato dalla Conferenza dei Servizi del 12 luglio 91, recepito dal voto del Consiglio di Amministrazione Anas e sanzionato dal decreto del Ministro dei LL.PP. n. 2420 del 2 dicembre 91;
5) Atteso che, in quella sede, la Società SAV e l'ANAS si sono rese disponibili a valutare proposte migliorative del progetto stesso e che una commissione tecnica all'uopo costituita ha individuato soluzioni che consentono di apportare considerevoli migliorie all'opera da realizzare;
6) Vista la lettera della SAV in data 15 luglio 92;
Impegna
la Giunta regionale
in accordo con il comune di Aosta, sentito il Consiglio Circoscrizionale, ad operare affinché la SAV realizzi le opere migliorative di cui alla lettera sopracitata, incaricando gli uffici dell'Assessorato dei Lavori Pubblici di seguire e verificare, congiuntamente al tecnico nominato dal Comune di Aosta, che le soluzioni adottate siano rispondenti a quanto concordato.
F.to: Vallet.
PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici Vallet.
Vallet (UV) Il problema che ci accingiamo a discutere si trascina da troppi mesi e come tutti i problemi che si trascinano si è complicato sempre di più. E' un argomento sul quale sono state spese molte energie, soprattutto energie di cittadini che sicuramente sono stati violentati nei loro diritti da procedure che io definisco inique e che in ogni caso non tutelano fino in fondo la giusta ragione dei cittadini.
Mi riferisco alle procedure, definite accelerate, della legge 205 per l'approvazione dei lavori per i mondiali di calcio applicate poi al discorso delle manifestazioni colombiane. Sono procedure alle quali è stata data legalità e delle quali dobbiamo tener conto. Comunque, per inquadrare l'ottica nella quale ci siamo mossi, e anche per dire che non posso che ripartire da quelle risposte che il collega Bondaz ha definito "burocratiche", ma proprio per il rispetto che noi dobbiamo ai cittadini, le procedure hanno il vantaggio di essere precise.
È in questa ottica, che è quella di tenere conto della realtà dei fatti, che noi abbiamo cercato di muoverci e ci siamo mossi a partire dal 10 giugno 1992, giorno della nostra elezione al Governo regionale.
Non posso quindi che partire con le argomentazioni che mi vengono dalla riunione che abbiamo tenuto il 1° luglio a Roma, i risultati della quale dobbiamo tenere conto, considerato che in ogni caso a Roma, abbiamo incontrato il Direttore generale ed i massimi responsabili dell'Anas. Voglio essere chiaro fin dall'inizio dicendo che non voglio aprire nessuna polemica e non ho intenzione di accettare alcuna polemica non rispondendo ad alcun tentativo di strumentalizzazione.
A Roma sono state dette ed udite certe cose ed il dato fondamentale che è emerso è che a questo progetto approvato dalla Conferenza dei servizi, decretato dal Ministro dei Lavori Pubblici non si può derogare al tracciato se non per apportarvi delle migliorie dal punto di vista della viabilità.
È evidente che varianti si sono possono fare, ma sono varianti che presuppongono un tipo di procedura diversa, la procedura ordinaria che comporterebbe tempi di approvazione che sono stati quantificati in 2-4 anni.
Il problema quindi è definire se si intende procedere con la proceduta adottata tenendo conto del momento e del punto in cui siamo arrivati, o se si vuole seguire la strada della procedura ordinaria. Qui devo forzatamente aprire una parentesi sul discorso varianti proposte.
I tecnici ci hanno fatto verificare come la variante, che è stata proposta dal Consiglio circoscrizionale di Signayes, presenta aspetti tecnici che ne sconsigliano vivamente l'attuazione. Altre soluzioni forse potrebbero essere possibili, ma in ogni caso sono soluzioni che si porrebbero comunque all'esterno e quindi che comporterebbero dei risultati che non vanno oltre a quelli che vi descriverò fra poco.
Tenuto conto di queste premesse, abbiamo concordato di affidare ad una commissione di tecnici, lo studio di soluzioni migliorative alla viabilità della zona. Il primo problema che ci siamo trovati ad affrontare è stato quello della salvaguardia della casa Faverge e le soluzioni prospettate purtroppo sono solo due e difficilmente accettabili dai proprietari della casa.
La prima possibilità è quella di ricostruire la casa nel terreno di proprietà e su questo abbiamo un parere espresso dall'Ufficio Urbanistica del Comune di Aosta e della Regione che conferma il parere del Comune. Abbiamo voluto avere questa conferma perché giustamente in sede di riunione di comitato tecnico erano state avanzate delle perplessità sulla possibilità di ricostruire la casa. Abbiamo appurato che questo è fattibile.
Altra soluzione è quella da parte dei proprietari di accettare un equo indennizzo per la casa e/o i terreni annessi alla casa.
Devo dire che, se questo può sembrare il nodo politico principale, sicuramente questo nodo non è stato risolto; e questo è uno dei problemi, gli altri sono quelli di viabilità e di vivibilità della frazione stessa.
Abbiamo cominciato il discorso sullo svincolo per la SS 27 analizzando in questo Consiglio una petizione firmata da 115 cittadini che chiedevano di annullare la realizzazione delle rampe di entrata e di uscita in quel di Plan Signayes. Era stato detto e sottolineato sulla esigenza importante di salvaguardare dal punto di vista ambientale, il Plan di Signayes.
Ora abbiamo potuto verificare che la soluzione proposta dalla commissione tecnica, prevede la realizzazione di una rampa a scavalco della galleria che senza occupare ulteriori terreni di proprietà privata, rispetto a quanto già in perizia di esproprio, consente di deviare il traffico diretto ad Aosta e quindi consente di evitare la realizzazione della rampa in uscita a Plan Signayes. È stata definita dalla Commissione tecnica anche la possibilità di allungare il percorso della galleria fino a oltre le prime case che si trovano all'uscita della galleria, tra le quali l'asilo infantile.
E' stata definita inoltre, la possibilità di realizzare le opere di presidio che consistono nella realizzazione di un marciapiede che dalla località del cimitero vada fino a superare le ultime case della frazione in direzione Variney e ancora la possibilità di migliorare l'accesso del bivio alla frazione la Revoie.
Su queste proposte c'è una lettera di assenso e di impegno della SAV ed il consenso orale dell'Anas.
A questo punto credo che il problema sia quello di scegliere. Completare l'opera apportandovi queste migliorie, oppure decidere di apportare varianti che comunque ci porterebbero verso una procedura di tipo ordinario e che comporterebbero la conclusione dell'opera fra 3-4 anni.
Credo che le soluzioni proposte, se mi è possibile quantificare, risolvono o risolverebbero il 70 percento dei problemi ancora esistenti.
Inoltre da tutta questa vicenda non c'è da cercare un risultato politico, ma delle soluzioni concrete che diano una risposta concreta e credo che a questo punto debba prevalere, a mio avviso, il buon senso che ci porta a tenere conto di dati di fatto e che quindi ci obbliga a lasciare da parte le illusioni e a fare i conti con la realtà.
E' in questo senso che ho presentato la risoluzione letta all'inizio e che chiederò al Consiglio di votare.
Si dà atto che, dalle ore 17,50 presiede il Vicepresidente Stevenin.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Chiofalo.
Chiofalo (DC) Nel sentire la sequela di argomentazioni illustrate dall'Assessore, mi sento di fare alcune considerazioni.
Ci vuole un bel coraggio a venire in questo consenso ed arrampicarsi sugli specchi. Mi è venuto prima in mente che nel territorio di Signayes, forse, passa la tubazione della stazione di pompaggio della Snam che ha sede a Etroubles e prima del 10 giugno si era costituita una stazione di pompaggio invece a Signayes e l'Assessore attuale faceva parte di coloro che, in rappresentanza dei cittadini, riteneva che gli stessi fossero turlupinati.
Lei Assessore sa benissimo che le cose stavano così anche prima del 10 giugno, quando lei dall'altra parte, faceva il discorso che sto facendo ora io, ma in malafede facendo una campagna elettorale e speculando su questa situazione.
Anche allora esisteva la delibera del Consiglio comunale e quello regionale che aveva approvato la conferenza dei servizi.
Ora io dico che i cittadini di Signayes sono stati illusi e presi in giro da tutti, anche da me, sostenendo alcune tesi valide o meno.
Lei ha fatto bene nel dire che non si può più fare niente se non di accettare ciò che ha proposto nella risoluzione.
I cittadini di Signayes non hanno quindi ottenuto niente e quindi per quanto mi riguarda mi riservo di sentire prima ulteriori interventi.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Io credo che quella prospettata dall'Assessore non sia una buona soluzione al problema del raccordo fra l'autostrada e il Gran San Bernardo. Questo per quanto riguarda i problemi che dal mese di ottobre in poi sono stati posti con diverse iniziative da parte degli abitanti di Signayes.
Non è una buona soluzione perché non si risolve complessivamente il problema, si prefigura l'abbattimento della Faverge con una grossa incognita sulla possibilità di ricostruire quell'abitazione perché, fra l'altro, l'Assessore citava un parere dell'ufficio urbanistica del Comune di Aosta che io ho sottomano, dove dice che forse è possibile la ricostruzione, ma non è certa perché ci sono diversi pareri contrastanti a livello urbanistico. Se comunque questa costruzione dovesse avvenire dovrebbe avvenire sulla volta della galleria del raccordo autostradale A 5 strada SS 27.
Comunque al di là di questo fatto, è sicuramente una situazione che non presenta una chiarezza progettuale.
Voglio sottolineare che la rampa dovrebbe sovrapassare il raccordo autostradale per permettere al traffico proveniente dalla Valle del Gran San Bernardo di arrivare direttamente ad Aosta. E' una strada importante che dovrà sostenere un notevole e vario traffico autostradale che richiede quindi un tipo di progettazione adeguata.
Questa è una soluzione che non è mai stata accettata dagli abitanti di Signayes e che ancora il 7 luglio è stata contestata da parte del Consiglio della comunità montana che ha inoltrato una richiesta di tipo ben diversa e con una diversa impostazione.
Io non condivido questa soluzione presentata dall'Assessore Vallet. Questo non significa però non notare che la situazione si è modificata rispetto a quella che avevamo in precedenza perché sono emersi nuovi dati.
È emerso che non è vero che non sia possibile un'alternativa. Si diceva che bisognava fare gli svincoli a Plan Signayes perché esistevano problemi insormontabili di tipo geologico e di altro tipo. Tutte affermazioni che si sono rilevate infondate ed inoltre da parte dei dirigenti Anas, nella riunione di Roma, è emersa invece una disponibilità ad introdurre delle varianti.
Ora si dice di non fare più svincoli a Plan Signayes, però non ci spostiamo dall'asse del tracciato perché se ci spostiamo diventerebbe una variante con un tipo di progettazione ed approvazione diversa.
Io non credo che questa impostazione possa stare in piedi. Se non si fanno più gli svincoli a Plan Signayes e se si fa lo svincolo a nord, all'imbocco della galleria, questo implica una nuova approvazione perché si tratta di un diverso progetto. Questo è uno svincolo che dovrà raccogliere - come ho già detto - un consistente traffico, quindi va a toccare terreni che prima non erano toccati e comporterà una procedura urbanistica che dovrà essere attivata.
È chiaro che il problema non è quello della variante di tipo urbanistico e di tipo progettuale, ma di tipo finanziario, cioè del consiglio di amministrazione dell'Anas. Si dice che lo stesso non sia in grado, per una generale situazione, di approvare una variante che comporta maggiori oneri e soprattutto relativi ad un'opera che dovrebbe essere già quasi conclusa.
Se tutto questo è vero e se c'è una variante migliorativa dal punto di vista tecnico ed è possibile, ma non la si vuole fare per svariati motivi, cerchiamo di trovare una soluzione possibile. Intanto partiamo dalla constatazione che una variante strutturale che sposti più a nord l'uscita o l'entrata della galleria della zona Faverge è possibile. Questo dal punto di vista tecnico è fattibile.
Dopodiché esiste il problema su chi approva e finanzia tutto questo. Io sono convinto che il problema non sia l'approvazione dal punto di vista urbanistico e che quindi una conferenza dei servizi così come è stata riunita in passato, può benissimo essere convocata per l'approvazione della variante di questo tipo e credo che la richiesta della comunità montana e degli abitanti di Signayes sia possibile e realizzabile.
Sarà probabilmente difficile riunire il Consiglio di Amministrazione dell'Anas entro il mese di agosto. Però sappiamo tutti che l'opera non sarà realizzata entro il mese di agosto 1992 ed io credo neanche entro l'anno prossimo.
È inevitabile che questa scadenza verrà prorogata e quindi ci sarà tutto il tempo di riprendere in esame il problema e di approvare quanto di sua pertinenza.
Ho avuto modo di leggere una relazione sulla conferenza dei servizi ed ho visto come vengono prese alcune decisioni. Non dobbiamo ripiegare su una soluzione pasticciata quando esiste la possibilità di trovarne una globale e che rispecchia le indicazioni che tutto sommato erano già state date.
Io credo ci possa essere una soluzione adatta e credo anche che la Regione non ha sicuramente nessuna responsabilità in merito, ma è stata la SAV con quel tipo di progettazione del tutto inadeguata a determinare una situazione di questo genere.
È doveroso e legittimo da parte di questo Consiglio chiedere che sulla variante in questione ci sia la relativa approvazione, mentre le altre opere che non vengono modificate possono continuare.
Comunque si dovrà procedere ad una approvazione formale del nuovo svincolo altrimenti qualcuno dovrà spiegarmi chi approverà questo ramo che partirà dopo Variney, si innalzerà e scavalcherà quest'autostrada per poi ridiscendere prima dell'abitato di Signayes.
Do lettura dell'ordine del giorno che presento:
Ordine del giorno
Esaminati i problemi posti alla frazione di Signayes dall'attuale progetto di raccordo fra l'autostrada e la strada statale del Gran San Bernardo;
Preso atto delle petizioni popolari presentate e dei voti espressi dal Consiglio di Circoscrizione, dalla comunità montana e dal Consiglio Comunale di Aosta;
Richiamata la risoluzione approvata dal Consiglio regionale il 1° aprile 1992 con cui si chiedeva alla Giunta di esaminare una nuova soluzione progettuale e di sospendere le procedure espropriative;
Appreso che l'ANAS, nell'incontro svoltosi a Roma il 1° luglio 1992, ha espresso la sua disponibilità ad una revisione del progetto;
Visto l'ordine del giorno approvato il 7 luglio 1992 dal Consiglio della comunità montana Grand Combin con cui si sollecita la convocazione di una conferenza dei servizi per l'esame della variante proposta dalla popolazione di Signayes.
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Ritiene
urgente ed indispensabile la convocazione di una conferenza dei servizi per approvare una variante all'attuale progetto in modo da eliminare gli svincoli di Plan Signayes e spostare più a nord l'imbocco della galleria e i nuovi svincoli da realizzare, in modo tale da salvaguardare le abitazioni in località Faverge ed Ossan.
Impegna
la Giunta regionale ad assumere tutti gli opportuni provvedimenti per predisporre il progetto di variante e per richiedere la convocazione della conferenza dei servizi al fine di una sua rapida approvazione;
Invita
il Presidente della Giunta ad assumere tutti i necessari provvedimenti per impedire l'avvio di opere o lavori in località Faverge sulla base dell'attuale tracciato.
Applausi in aula
Si dà atto che, dalle ore 18,24 presiede il Presidente Bich.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Gremmo.
Gremmo (UAP) Anch'io ho dato come il collega che mi ha preceduto, molto peso ad un documento che invece l'Assessore ha sottovalutato e cioè la risoluzione della comunità montana del Grand Combin.
L'invito che ha fatto l'Assessore di non strumentalizzare la vicenda lo accolgo in pieno però un cappellino voglio farlo. È vero ciò che diceva Chiofalo prima; la strumentalizzazione è stata massima, sembrava per chi come me ha seguito i Consigli precedenti che, il maggior nemico di Signayes, fosse il Presidente Bondaz e che fosse lui il grande inquisito a cui bisognava indirizzarsi e su questo il gruppo dell'Union Valdôtaine ha avuto a suo tempo voglia di sbizzarrirsi in una serie di interessanti considerazioni.
Al limite quindi, il rischio di strumentalizzazione c'era già prima.
Mi sembra che proprio per questo, la fretta di seguire il desiderio dell'Anas di fuggire da nuove riconsiderazioni, per paura forse di situazioni difficili, e prendere per buone quelle che sono le considerazioni di intenti delle società autostradali, sia una cattiva scelta.
La fretta in questo caso mi sembra del tutto ingiustificata. Il documento che la comunità montana ha sottoposto dopo la riunione di Roma, in cui, francamente, le uniche parole di buon senso sono venute dai nostri rappresentanti con un documento in cui si chiede di non entrare in queste procedure di urgenza, ma si affronti il tutto in un'ottica di respiro tale da non creare errori irreparabili.
Questa mattina quando ho sollevato il problema della viabilità all'interno di Gignod, ho manifestato la mia soddisfazione proprio perché l'Assessore dichiarava che avrebbe preso dei provvedimenti. Lo stesso atteggiamento si potrebbe avere rispetto a questo problema, che è di natura politica.
Si tratta di stabilire se la Regione vuole essere a rimorchio di scelte altrui. L'Assessore diceva di non poter andare alla riconvocazione della conferenza dei servizi perché l'Anas ci direbbe di no, ma Riccarand ha avuto buon gioco dicendo che tanto il presupposto legale e giuridico per accedere ai contributi prefissati e cioè la realizzazione delle opere entro una certa scadenza è inesistente. Allora, piuttosto che seguire una strada minata sulle scelte imposte, bisogna avere il coraggio di fare quello che lei chiedeva quando era da quell'altra parte del tavolo.
E' vero non strumentalizzare però, certe cose prima erano state dette e dobbiamo portarle avanti. Lei ha detto che il 70 percento dei problemi verranno risolti, ma non è il 70 percento che interessa, è quel 30 percento, perché un'opera fatta male al 30 percento vuol dire che pone condizioni e presupposti sbagliati.
La volontà di farsi sentire rispetto a questo problema dovrà comunque venir fuori ed io sono dell'opinione che questa scelta può essere fatta. E' più importante e giusto accettare una scelta che veda il Consiglio regionale protagonista e non subalterno.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Martin, ne ha facoltà.
Martin (ADP) L'Assessore ai Lavori Pubblici ha terminato il suo intervento dicendo che in questa vicenda non vi è da ricercare una vittoria politica ed io condivido questa impostazione.
Oggi accettiamo il fatto che gli abitanti di Signayes hanno perso un battaglia e l'hanno persa anche gli abitanti della casa Faverge ed a mio avviso questo è avvenuto perché questo Consiglio - io compreso - non è stato capace o forse non ha voluto affrontare seriamente il problema, ma ha fatto il gioco delle parti.
Il Consigliere Chiofalo ha già detto, alla sua maniera, che cosa è successo. Eravamo in un periodo molto delicato della vita politica di questa Regione e naturalmente ognuno ha cercato di fare il suo gioco e questo Consiglio ha perso ancora una volta l'occasione per trovare un'unità di intenti e per affrontare in maniera seria ed unitaria il problema.
Io ammetto di avere fatto, quando ero Assessore ai Lavori Pubblici, un grave errore che è stato quello di non richiedere ufficialmente al Ministero dei Lavori Pubblici la convocazione di una conferenza dei servizi perché ero sicuro - così mi era stato detto - che questo non sarebbe stato possibile essendo in presenza di un Governo dimissionario e di procedure che erano state fatte appositamente per le Colombiadi e che avevano dei tempi molto stretti da rispettare. La SAV ci ha sempre detto che questo non sarebbe stato possibile ed io mi sono fidato di questo fatto. Sono poi venuto a sapere che il 5 maggio è stata tenuta una conferenza dei servizi per esaminare altri problemi e che hanno seguito questa procedura.
Vorrei quindi dare un consiglio all'Assessore Vallet ed è un consiglio che nulla ha di polemico, ma ha il solo scopo di non ripetere lo stesso mio errore, che forse avrebbe potuto cambiare qualcosa e cioè quello di richiedere ufficialmente una conferenza di servizi. Si faccia pure rispondere che questo non è possibile perché in caso contrario siamo sempre nel dilemma su quanto ci è stato detto, ci è stato riferito, così hanno fatto eccetera; ma non c'è niente di ufficiale e qualcuno potrebbe nuovamente dirci che siamo dalla parte del torto.
Io condivido il fatto che ha sollecitato anche il Consigliere Riccarand. L'Assessore potrà valutare avendo maggiori elementi di me, se questa è una strada perseguibile, ma accetti questo consiglio, perché abbiamo capito che è l'unico modo per cambiare qualcosa di quel progetto.
Si possa cioè valutare una variante tecnicamente fattibile. La III Commissione si è riunita per sentire i tecnici a proposito della variante proposta dagli abitanti di Signayes ed ancora una volta ci è stato detto che questa variante è difficilmente realizzabile ed altrettanto difficilmente accettata dall'Anas.
Ora probabilmente tra questa proposta e quella che hanno davanti ci potranno essere delle soluzioni intermedie che probabilmente potrebbero accontentare anche gli abitanti di Signayes.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.
Viérin (UV) Je crois que le problème que nous sommes en train d'examiner aujourd'hui est compliqué entre autres à cause du fait qu'on a retardé dans ces derniers mois la possibilité de donner une solution à cette question. En effet, le gouvernement précédent a toujours adopté la solution d'acceptation de principe des différentes propositions et résolutions qui étaient soumises à la discussion de l'assemblée, sans rien faire en réalité pour respecter la volonté exprimée par l'assemblée.
Il est donc important de reprendre un passage de l'ordre du jour approuvé par la communauté de montagne du Grand Combin, concernant les difficultés actuelles dues ou causées, selon l'ingénieur Di Marzi, directeur adjoint de l'Anas, au retard qui s'est accumulé tout au long de ces derniers mois. Je cite: "L'Ingeniere Di Marzi ha rilevato gli aspetti positivi della proposta degli abitanti ed ha espresso il rammarico per il ritardo con il quale, suo malgrado, ne ha potuto prendere atto. Ha altresì sostenuto che, se la proposta stessa fosse stata presentata precedentemente, sarebbe stata presa sicuramente in seria considerazione".
Donc, si nous considérons ces affirmations, si nous considérons également qu'une conférence des services avait été convoquée le 5 mai, les mesures qui sont réclamées aujourd'hui, si elles avaient effectivement été voulues il y a quelque mois, on aurait peut-être déjà aujourd'hui résolu le problème.
Il est important de souligner que, si aujourd'hui nous nous trouvons en difficulté, cela est dû en grande partie à ces retards et à ces mauvaises volontés.
Je ne partage pas la déclaration que les habitants de Signayes ont perdu leur bataille ainsi que le Conseil régional. Nous sommes en train aujourd'hui de discuter de ce problème et je crois qu'il y a la volonté, sur la base des considérations qui ont été exprimées et des interventions du débat, de trouver tous ensemble les solutions les meilleures, pour que l'on puisse respecter la volonté politique de ce Conseil de résoudre la question et de ne rien laisser de côté pour qu'une modification de ce tracé puisse être adoptée selon les indications exprimées par les habitants de Signayes et selon les indications de cette Assemblée et du Conseil municipal d'Aoste.
Á cet égard, je crois que la résolution présentée par l'assesseur peut constituer un point de départ important pour arriver à une solution unitaire, surtout si elle tient compte des suggestions formulées par les autres intervenants, et si l'on a la volonté de réaffirmer cette nécessité politique de vérifier, sur la base d'une autre requête, la possibilité de convoquer une conférence des services.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici Vallet.
Vallet (UV)Per dire che ho apprezzato molto l'onestà intellettuale del collega Martin. Ho apprezzato anche le parole del collega Viérin ed in parte quanto sostenuto dal collega Riccarand.
In questo senso chiederei cinque minuti di sospensione per verificare in seno alla maggioranza, la messa a punto dell'ordine del giorno sulla base delle considerazioni che sono state svolte dai colleghi.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,24 alle ore 19,32.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici Vallet per la presentazione di una nuova risoluzione.
Vallet (UV) Una breve premessa: ho detto fin dall'inizio di questa discussione che dobbiamo tener conto della realtà dei fatti. Io ho ascoltato tutto con molta attenzione e ne prendo atto. Non è mia intenzione riaprire la discussione, ma devo in ogni caso fare una considerazione.
Probabilmente anzi sicuramente, quanto poteva essere fatto prima, difficilmente potrà essere realizzato ora, ma ci vogliamo comunque mettere nelle condizioni di provare ed in questo senso sono stati accolti i consigli dei colleghi e mi auguro solo che questa soluzione non prolunghi l'agonia della frazione Signayes.
Do lettura del nuovo testo di risoluzione.
Risoluzione
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Richiamata la petizione popolare sottoscritta da 115 cittadini della frazione di Signayes del Comune di Aosta per la soppressione degli svincoli previsti in località Plan Signayes;
Preso atto della petizione per una variante all'uscita del tunnel stradale in località Faverge;
Conosciuto l'esito dell'incontro con la direzione Anas avvenuta a Roma il 1° luglio 1992;
Visto l'ordine del giorno approvato il 7 luglio 1992 dal Consiglio della comunità montana Gran Combin;
Impegna
la Giunta regionale a richiedere urgentemente la convocazione della conferenza dei servizi affinché, in accordo con il Comune di Aosta e sentito il Consiglio circoscrizionale, venga esaminata la variante del progetto attuale proposta dalla popolazione di Signayes;
Invita
la Giunta regionale a concordare con la Sav modalità di esecuzione dei lavori tali da non pregiudicare la realizzazione della variante proposta.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA)Solo per dichiarare il voto favorevole su questo testo che raccoglie la richiesta della comunità di Signayes e della comunità montana Gran Combin ed io credo che possa portare ad un buon risultato.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Ho apprezzato la discussione di questa mattina e di oggi pomeriggio e in questo clima di serenità e di non strumentalizzazione credevo che si sarebbe dovuto andare avanti.
Le precisazioni dell'Assessore in apertura dei lavori evidentemente dimostrano che la strumentalizzazione c'è stata a suo tempo e quindi non posso che non concordare con quanto ha detto.
Il nostro gruppo comunque, voterà a favore di questa risoluzione così com'è stata concordata.
Mi sembra che in questo clima le affermazioni dell'Assessore potevano anche non esserci.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.
Viérin (UV) Je dois intervenir, parce qu'au moment de la rédaction de cet ordre du jour, on a oublié une petite phrase et donc je demanderai de pouvoir l'insérer comme amendement. Quand on engage le Gouvernement: "a richiedere urgentemente la convocazione con il Comune di Aosta e sentito il Consiglio circoscrizionale" à la place de "si esamini nel più breve tempo possibile", compte tenu du fait que le problème du temps est également à considérer la formulation de cet engagement devrait être la suivante: "Impegna la Giunta regionale a richiedere urgentemente la convocazione della conferenza dei servizi, affinché, in accordo con il Comune di Aosta, sentito il Consiglio circoscrizionale, esamini nel più breve tempo possibile, la variante del progetto attuale, proposta dalla popolazione di Signayes".
C'est un oubli lors de la dictée du texte à la dactylo.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Martin, ne ha facoltà.
Martin (ADP) Per dichiarazione di voto. Sono lieto che l'Assessore e la Giunta abbiano accettato il suggerimento di richiedere urgentemente una conferenza dei servizi e pertanto il nostro gruppo voterà a favore di questa risoluzione.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) Volevo fare un apprezzamento per il documento che è stato presentato, ma formalmente dire all'Assessore che presentare il documento come un accordo tra la maggioranza e alcuni consiglieri della minoranza, vuol dire, almeno dal punto di vista psicologico, minimizzare il ruolo che ha avuto il Consiglio perché io rivendico non solo a Riccarand, ma al Consiglio e alla sua discussione il fatto che esce un impegno che non sarebbe uscito se non facevamo la discussione.
Proprio perché io voglio che sia sempre al centro del dibattito il Consiglio e quanto viene detto chiaramente e ad alta voce, mi auguro che sia stato mal capito perché è stato il Consiglio in seguito ad un dibattito che ha deciso tale proposta. Il vero metodo del confronto è sempre il Consiglio nella sua completezza.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) Brevemente per dire che noi su questa vicenda non abbiamo mai assunto delle posizioni clamorose e non abbiamo mai cercato di attirare l'attenzione di nessuno, ma abbiamo cercato, per quanto possibile, di svolgere una funzione di raccordo tra le esigenze della popolazione di Signayes e le maggioranze che si sono succedute.
Eravamo disponibili prima a sostenere con razionalità e senza emotività le richieste giuste della popolazione di Signayes e lo siamo a maggior ragione oggi.
Ho comunque l'impressione che questa vicenda nel complesso sia stata gestita male e che si tenda anche, raggiungendo un'unanimità molto facile, a dimenticare che la Giunta dovrà condurre una durissima battaglia per ottenere la convocazione della conferenza dei servizi e per ottenere qualche risultato apprezzabile.
Noi diciamo che comunque questo tentativo va esperito nel modo migliore e con l'autorità massima possibile e quindi il voto unanime che si sta delineando in Consiglio deve essere il viatico alla Giunta regionale per spendere questa autorità nel modo migliore possibile e per non deludere le attese dei cittadini di Signayes.
Attese che sono state gonfiate per un certo periodo e poi un po' spente. Oggi abbiamo assistito a qualche scossa tellurica di assestamento perché la proposta iniziale dell'Assessore ha avuto poi delle utili correzioni, tenendo conto del contributo delle opposizioni e di altre voci della maggioranza.
PresidenteHa chiesto la parola il Presidente della Giunta Lanivi, ne ha facoltà.
Lanivi (GM) Mi pare che la pressoché unanimità di questo Consiglio regionale, a fronte di questa risoluzione può essere interpretata in vari modi. Io voglio interpretarla nel senso migliore e cioè nella necessità di cambiare il metodo di fare politica, può essere oggi ben rappresentata da questa votazione.
L'esigenza di migliorare la situazione viabile di una piccola frazione della nostra valle non è stata vista come un problema politico o di scontro fra posizioni ideologiche diverse, ma nel senso di risolvere, in accordo e nel migliore dei modi, il problema. Questo, secondo me, è merito del Consiglio perché vi è stata un'attenzione e una sensibilità che ha superato una fredda ripartizione tra Governo e Consiglio e fra maggioranza e opposizione.
Secondo dato positivo anche con tutte le conseguenze della scelta, è che la Valle d'Aosta vuole difendere quello che ha, magari rischiando. Questo è un segnale verso chi crede di poter fare in Valle d'Aosta operazioni anche intelligenti e raffinate e che va inserito in una fase politica che si sta delineano con più forza nel futuro.
A nome del Governo regionale esprimo la soddisfazione per il risultato raggiunto, l'impegno di sostenere quello che con autorevolezza andremo a fare e l'augurio che possa sortirne un risultato positivo.
Presidente Pongo in votazione il nuoto testo così concordato:
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Richiamata la petizione popolare sottoscritta da 115 cittadini della frazione di Signayes del Comune di Aosta per la soppressione degli svincoli previsti in località Plan Signayes;
Preso atto della petizione per una variante all'uscita del tunnel stradale in località Faverge;
Conosciuto l'esito dell'incontro con la direzione Anas avvenuto a Roma il 1° luglio 1992;
Visto l'ordine del giorno approvato il 7 luglio 1992 dal Consiglio della comunità montana Gran Combin;
Impegna
la Giunta regionale a richiedere urgentemente la convocazione della Conferenza dei servizi affinché, in accordo con il Comune di Aosta e sentito il Consiglio circoscrizionale, esamini, nel più breve tempo possibile, la variante del progetto attuale proposta dalla popolazione di Signayes;
Invita
la Giunta regionale a concordare con la SAV modalità di esecuzione dei lavori tali da non pregiudicare la realizzazione della variante proposta.
Successivamente
Il Consiglio
prende atto della petizione e della documentazione ad essa relativa.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità.
Applausi in aula
