Oggetto del Consiglio n. 3634 del 16 luglio 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3634/IX Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Oggetto n. 4733 in data 15 maggio 1992: Cessione alla S.R.V.L. V.I.A. Holding della quota di partecipazione azionaria della Regione nell'Alpila S.p.A. Introito di somma.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Vorrei avere qualche notizia in più sulla società che sta acquisendo queste quote azionarie e per quale motivo l'Amministrazione regionale ritiene opportuno rinunciare alle sue quote.
Si dice che a suo tempo la Regione aveva partecipato al capitale sociale dell'Alpila S.p.A. con lo scopo di controllare il tipo di intervento che si realizzava. Vorrei capire sulla base di quale valutazione si propone tale cessione.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al Bilancio e alle Finanze, Lavoyer.
Lavoyer (ADP) Premesso che questa iniziativa è stata portata avanti dalla precedente Presidenza della Giunta, cercherò di dare le delucidazioni in mio possesso visto che anche il mio Assessorato è stato parzialmente interessato a questo argomento. L'Amministrazione regionale al fine di favorire lo sviluppo turistico ed economico della Valle, garantire l'occupazione e prevenire lo spopolamento della montagna, aveva a suo tempo stabilito di partecipare in misura non superiore al 35 percento alla costituzione delle società per azioni avente come obiettivi la costruzione e la gestione degli impianti di risalita.
Per tale motivo la Regione si trova al momento presente nel capitale dell'Alpila S.p.A. nella misura del 34 percento e della Courmayeur Mont Blanc Funivie S.p.A. nella misura del 35 percento.
Finalità diverse erano alla base della partecipazione regionale nell'Alpila S.p.A.; infatti la sottoscrizione del 27 percento circa al capitale sociale dell'Alpila S.p.A. era stata effettuata sia per assicurare agli azionisti un concreto sostegno finanziario, sia per avere la garanzia di poter controllare dall'interno i progetti di sviluppo della conca di Pila.
Dal momento in cui l'Alpila S.p.A. è diventata azionista di maggioranza della Pila S.p.A., la partecipazione azionaria della Regione in quest'ultima ha, anche se indirettamente, superato il limite fissato del 35 percento.
Ora a seguito della fusione per incorporazione dell'Alpila S.p.A. nella V.I.A. Holding Srl, tale limite verrebbe superato anche nella Courmayeur Mont Blanc Funivie S.p.A. nel caso che la Regione trasferisse, anche se in percentuale minore, la sua quota di partecipazione in Alpila nella V.I.A. Holding Srl trasformata in S.p.A. Per rientrare nei limiti di partecipazione, sia nell'Alpila che nella Courmayeur M.Blanc ed anche per il notevole utile conseguibile nell'operazione, circa 940 milioni di plusvalenza, si è ritenuto più opportuno cedere la quota, 27 percento azionaria detenuta dalla Regione nell'Alpila, piuttosto che subentrare con una quota inferiore, 24 percento nella V.I.A. Holding.
Le condizioni di cessione delle azioni Alpila sono da ritenersi estremamente vantaggiose in quanto la Presidenza della Giunta è riuscita ad ottenere lo stesso prezzo pagato da V.I.A. Holding agli azionisti privati per l'acquisto del 72 percento delle azioni stesse, malgrado che in tale prezzo fosse incluso il premio di maggioranza quantificabile del 15-20 percento. I pagamenti dilazionati oltre che ad essere assistiti da idonea fideiussione bancaria, saranno maggiorati dagli interessi calcolati al tasso netto del 6,65 percento pari al tasso netto che il tesoriere corrisponde alla Regione sulle giacenze di cassa.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Se ho capito bene da quello che ha detto l'Assessore, questa Srl V.I.A. Holding, sarebbe una società che raggruppa sostanzialmente la Pila, l'Alpila, le Funivie Val Veny e anche Courmayeur Mont Blanc.
Mi chiedevo per quale motivo questo concentramento di importanti impianti e strutture viene fatto tramite una Srl; che cosa indica questa sigla V.I.A. Holding che ha una rilevanza dal punto di vista economico e finanziario non indifferente nella nostra Regione e quale ruolo intende svolgere la Regione stessa all'interno di questo processo.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al Bilancio e Finanze Lavoyer, ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP)Per avere dati più precisi sulla composizione della V.I.A. Holding mi riservo di farli pervenire direttamente al Consigliere Riccarand.
La motivazione propria della trasformazione da Srl a SpA della V.I.A. Holding e che dovrebbe avere una funzione di coordinamento; però la Regione è presente sia nell'Alpila che nella Courmayeur Mont Blanc Funivie. Se non si fosse fatta questa operazione la presenza azionaria della Regione nella V.I.A. Holding sarebbe comunque stata minoritaria e quindi ininfluente dal punto di vista decisionale.
Dal punto di vista economico, anche gli uffici avevano rilevato a suo tempo l'opportunità di effettuare questo tipo di operazione.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Per dichiarare l'astensione del Gruppo Verde Alternativo su questo provvedimento perché non è motivato in modo chiaro neppure sul ruolo che deve svolgere l'Amministrazione regionale. Mi sembra discutibile il discorso di convenienza economica quando non siamo in una situazione in cui sia necessario recuperare risorse finanziarie.
Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti: 29
Votanti: 27
Favorevoli: 26
Contrari: 1
Astenuti: 2 (Maquignaz e Riccarand)
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 5343 in data 2 giugno 1992: Adesione alla "Fédération Européenne des populations de montagne (F.E.P.M.)" e versamento della quota associativa per l'anno 1992.
Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 5500 in data 8 giugno 1992: Aggiudicazione a trattativa privata, con contratto di cottimo fiduciario, alla ditta Attilio Lazzarotto, di Mosso S. Maria (VC) legge regionale 30 luglio 1991, n. 32 dei lavori di ricostituzione del comprensorio boschivo denominato "Verdona", lotto 1, in Comune di Oyace. Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 5501 in data 8 giugno 1992: Aggiudicazione a trattativa privata, con contratto di cottimo fiduciario alla ditta Masala Dino, di Airole (IM) (legge regionale 30 luglio 1991, n. 32) dei lavori di ricostituzione del comprensorio boschivo denominato "Bois de Chesele", lotto 2, in Comune di Oyace. Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti: 31
Votanti: 30
Favorevoli: 29
Contrari: 1
Astenuti: 1 (Gremmo)
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 5635 in data 8 giugno 1992: Definizione agevolata dei rapporti tributari pendenti ai sensi della legge 413/1991. Approvazione, impegno e liquidazione di spesa.
PresidentePongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 5908 in data 26 giugno 1992: Concessione di un contributo straordinario di lire 15.000.000 all'U.S. Pont-Donnas nelle spese previste per l'organizzazione della "II festa dello sport", in programma a Pont-Saint-Martin dal 23 al 28 giugno 1992. Approvazione ed impegno di spesa.
PresidentePongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 6034 in data 26 giugno 1992: Concessione di un contributo straordinario all'Institut Valdôtain de l'Artisanat Typique per attività promozionali relative all'anno 1992. Approvazione e impegno di spesa.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.
Chiofalo (DC) In riferimento al punto 3 delle premesse della deliberazione, vorrei chiedere all'Assessore Mafrica spiegazioni sul fatto che abbiamo una perdita per la gestione dell'IVAT di 80 milioni l'anno. So che l'Assessore Mafrica è sensibile a questi aspetti perché più volte ha parlato di assistenzialismo e anche se questo non è da ritenersi tale, credo che si riferisca alla riorganizzazione di questo Istituto.
La spesa di 25 milioni per andare a New York per l'esposizione non credo sia utile e ho dubbi se votare o meno questa deliberazione.
Chiedo all'Assessore Mafrica maggiori delucidazioni.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) Io mi associo con il collega che mi ha preceduto.
Questa è la classica "vaccata all'italiana", cioè buttare via una barca di milioni in modo indegno ed io ne sono scandalizzato. Credo che sia bene commentarla dettagliatamente per stabilire con esattezza come viene gettato il denaro pubblico.
Non capisco come si possano comprare 5 milioni di libri. La Regione di fronte ad un piano di contenimento delle spese non deve scaraventare così facilmente i soldi.
Chiedo il rinvio di questa discussione invitando chi di competenza a spiegare con argomenti validi e concreti che mancano in questa deliberazione. Manca una chiara prospettiva di fuoriuscita. L'anno prossimo chi sostituirà Mafrica riproporrà un ulteriore contributo e così via. Si butteranno 100 milioni allo scopo di fare da coperchio in modo indecente a una gestione da cui non si può uscire.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Cristina Monami.
Monami (PCI-PDS) Premetto che voterò questa deliberazione anche per disciplina di partito e per etica professionale. Volevo però richiamare l'Assessore Mafrica e la Giunta a dedicare parte della loro intelligenza, della loro inventiva e della loro obiettività, al personale senso dell'organizzazione e soprattutto a mobilitare gli staff che si trovano intorno per dedicare a questo argomento maggiore attenzione e con spirito critico nel rispetto delle istituzioni e dei singoli cittadini.
Le perplessità che ho sentito in parte le condivido.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Dalla lettura di questa deliberazione non si capisce bene se la perdita di 80 milioni è riferita complessivamente ai sei punti vendita oppure 80 milioni per ogni punto vendita.
Per quanto riguarda gli interventi previsti di 110 milioni per attività promozionali, si tratta di interventi molto scoordinati tra di loro. Non emerge un preciso disegno di attività promozionale mirata ad un certo tipo di clientela.
Vorrei capire quale strategia esiste da parte dell'Ivat.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rusci, ne ha facoltà.
Rusci (PRI) Molti colleghi francofoni che sono in questo Consiglio, come me, avranno avuto difficoltà a capire che cos'è il "packaging".
Abbiamo letto questa mattina che il Governo francese ha provveduto a fissare alcune norme precise. Sulla documentazione ufficiale c'è una ricerca del mantenimento della purezza della lingua, anche per mantenere vive le differenze e per non subire questa cultura massificante. Io riesco a tradurre un po' di latino e di greco, ma non ho la capacità di capire e nessuno mi ha chiesto di capire questo termine tecnico.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
Aloisi (PSI) Le perplessità che hanno illustrato i colleghi che mi hanno preceduto, sono anche le nostre perplessità. Non riusciamo a capire chi ha autorizzato l'Assessore Mafrica alla trasferta a New York, perché per noi è comprensibile il fatto di dover aiutare questo ente perché è un ente promozionale con lo scopo di promuovere l'attività artigianale locale e quindi sotto questa ottica ne condividiamo le prospettive. Sprecare però il denaro in questo modo mi sembra assurdo. Allora voglio rilevare anch'io che l'acquisto del materiale per la biblioteca è ridicola come lo è la trasferta. Gradirei quindi sapere chi ha dato questa autorizzazione.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.
Pascale (PSI) Non ripeterò le perplessità avute dagli altri consiglieri, vorrei solamente dire che la questione dell'IVAT è una storia molto antica e complessa. Ricordo che in quest'aula si è tenuta un'ampia discussione sull'eventuale abolizione di questo ente, e c'è stata poi la volontà politica di tutto il Consiglio di portarla avanti; riorganizzandola però, su basi nuove.
In base a questo si è avuto un rinnovamento nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.
Qui si tratta di capire qual'è il progetto che sta alla base della promozione.
Consiglierei all'Assessore di rinviare questa delibera in commissione e consentire alle commissioni di tenere un'audizione con i rappresentanti dell'IVAT per capire meglio i loro progetti e come questa delibera si inquadra nel progetto stesso.
Presidente Ha chiesto la parola al Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.
Chiofalo (DC) Vorrei solamente aggiungere a quanto ha detto il Consigliere Pascale che questa deliberazione è stata assunta in data 26 giugno 1992. La data invece della riunione del Comitato di Gestione dell'IVAT è il 3 luglio 1992. Questo discorso noi coincide, sembra che non ci sia stata alcuna richiesta del Comitato stesso prima della deliberazione.
Questa è una delle perplessità, per cui per me è importante che la Giunta deliberi prima che il Comitato si sia riunito.
Vorrei sapere cosa ne pensa in merito l'Assessore.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) Credo che tutti abbiano chiaro che ruolo ha l'artigianato valdostano nella cultura e nell'economia valdostana. L'IVAT non ha un puro ruolo di commercializzazione, perché se le cose dovessero essere valutate esclusivamente dal punto di vista della commercializzazione, questo ente non avrebbe scopo di esistere.
L'IVAT ha anche compiti rilevanti di natura culturale e promozionale. Di natura culturale nel mantenere vive tradizioni che risalgono alla notte dei tempi e che trovano la loro espressione principale nella Fiera di Sant'Orso. Ha un ruolo promozionale nel far conoscere le tecniche impiegate nelle lavorazioni tipiche e per sostenere quest'insieme di attività non può essere finanziato soltanto attraverso la vendita degli oggetti nei negozi.
Diciamo che la spesa relativa ai negozi, il calcolo delle spese, in realtà corrisponde al disavanzo tra quanto viene ricavato dalla vendita, quanto viene pagato agli artigiani e le spese del personale che opera nell'ente stesso e che non ha soltanto funzioni commerciali. Quindi da questo punto di vista indubbiamente il nuovo Consiglio di Amministrazione, che ha evidenziato queste cifre, proprio dal fatto che sono evidenziate, si è posto il problema di una migliore organizzazione e sta esaminando la possibilità di ridurre i punti di vendita e di renderli più efficaci anche dal punto di vista commerciale.
Il discorso, rispetto agli interventi proposti. Questi interventi proposti sono stati sottoposti preventivamente alla Giunta regionale attraverso richieste fatte dal Presidente dell'IVAT e il Presidente dell'IVAT ha poi portato nel suo Consiglio, quando ha avuto notizie che comunque la Giunta regionale aveva deliberato in proposito, salvo ratifica del Consiglio.
Ora, sulle iniziative prese da un Consiglio di Amministrazione, io credo che si debba anche fare un riflessione di carattere più generale. Abbiamo eletto da poco questo Consiglio di Amministrazione che ha giudicato che nel passato non è stata sufficiente l'attività promozionale e ha fatto delle proposte in merito.
Possono essere condivise o meno però io credo che se vogliamo dare tempo a questo nuovo Consiglio di Amministrazione, che sta predisponendo per il 1993 il piano di riorganizzazione di tutte le attività, dobbiamo anche permettere a questo stesso Consiglio, a meno di non voler prolungare la lunga mano dirigistica della Regione anche sugli enti che dalla Regione vengono promossi.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiofalo, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Chiofalo (DC) Lei Assessore ha completamente dribblato il passaggio essenziale relativo alla perdita dei punti vendita. Ha parlato soltanto del discorso promozionale. Per questo motivo il gruppo della Democrazia Cristiana chiede che si provveda a votazione segreta.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi, per dichiarazione di voto.
Aloisi (PSI)Anche noi non ci riteniamo soddisfatti delle risposte dell'Assessore perché nel suo intervento ha citato le prerogative dell'Ente che sono quelle di incentivare l'attività artigianale locale e qui tutti noi siamo d'accordo. La critica che noi abbiamo fatto è il discorso dello spreco del denaro. Non possiamo criticare l'assistenzialismo nelle altre Regioni quando poi vediamo che, forse, siamo la Regione più assistenzialistica che c'è in Italia.
Invito l'Assessore affinché non si sprechino almeno i 25 milioni per la trasferta di New York, mentre invece siamo d'accordo sul fatto di incentivare la nostra presenza nelle zone a noi limitrofe, quali la Francia e la Svizzera.
Condividiamo anche noi la richiesta della Democrazia Cristiana di votare in modo segreto questa deliberazione.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo, per dichiarazione di voto.
Gremmo (UAP) Io non ho trovato sufficientemente motivata l'arrampicata sugli specchi che ha fatto l'Assessore Mafrica, perché poi alla fine ha detto quella che è la realtà.
Si potrebbe tranquillamente e con meno dispendio far coordinare questo settore dall'Assessorato.
Trovo grave però il fatto che lui abbia glissato sulle prospettive. Potrei anche capire la legittimità di comprare i libri; però mancando una progettualità fra qualche anno ci ritroveremo di nuovo l'ulteriore buco dei 100 milioni che verrà ripresentato. D'altra parte il discorso di Chambéry non è del tutto vero perché hanno i loro prodotti di artigianato tipico, quindi vendere in quelle zone gli analoghi prodotti potrebbe essere controproducente.
Voterò contro perché manca un preciso progetto.
Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto. Ai sensi dell'articolo 71 del Regolamento interno per la richiesta di cinque consiglieri, la votazione si svolgerà in forma segreta.
Esito della votazione:
Presenti: 33
Votanti: 31
Favorevoli: 18
Contrari: 13
Astenuti: 2 (Chiofalo e Limonet)
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 4386 in data 30 aprile 1992: Operazioni di consolidamento finanziario delle imprese del gruppo Follioley. Legge regionale 28 giugno 1982, n. 16.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Lanivi, ne ha facoltà.
Lanivi (GM)Questa deliberazione è stata motivata dal fatto che il Consigliere Riccarand aveva chiesto delle informazioni che sono in grado di soddisfare solo in parte.
Per il gruppo terra fanno parte: l'Eurovia Costruzioni SpA; Pineta Srl; il Centro Follioley SpA; Gas-Petroli Valle d'Aosta Srl; Mont-Gas; Calcestruzzi Piemonte; Piemonte Costruzioni; Mecar Srl; Stra Spa; Sima Srl; Soft Italia Srl; Finanziaria Follioley SpA; Consorzio Monte Bianco e Grelo Società Consortile.
Del gruppo volo: Safe Srl; l'Elialpi Spa; l'Aereo Srl; C.E.A Società Consortile. Questo è l'elenco delle società dell'ex Gruppo Follioley.
Per quanto riguarda la seconda domanda inerente al nominativo delle società sulle quali si iscrivevano le ipoteche, alla data attuale non è stato ancora sottoscritto il contratto di mutuo con il Medio Credito, quindi non si ha notizie di quali siano queste società. Appena sarà sottoscritto il rogito notarile, mi farò premura di comunicarlo al Consigliere Riccarand.
Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti: 29
Votanti: 28
Favorevoli: 27
Contrari: 1
Astenuti: 1 (Gremmo)
Il Consiglio approva.
