Oggetto del Consiglio n. 3614 del 16 luglio 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3614/IX Applicazione del "Progetto marginalità" relativo ai disabili. (Interrogazione)
Interrogazione Visto il "Progetto Marginalità" riguardante sia i disabili che gli svantaggiati sociali dall'Agenzia del Lavoro unitamente all'Assessorato regionale della Sanità e Assistenza Sociale;
Stabilito che per la prima sperimentazione il progetto doveva essere realizzato nell'ambito dell'handicap e nelle comunità montane dell'Evançon, Marmore e Monte Rosa;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore della Sanità e Assistenza Sociale per conoscere:
- se il "Progetto Marginalità" ha avuto applicazione negli ambiti previsti;
- se, all'attuazione del progetto, oltre all'Assessorato della Sanità e all'Agenzia del Lavoro, è stato possibile coinvolgere, e in quale misura, gli altri soggetti e in particolare la scuola, il mondo imprenditoriale, gli Enti Locali, gli operatori socio-assistenziali.
F.to: Beneforti, Bondaz
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Cout, ne ha facoltà.
Cout (PCI-PDS) Per ciò che riguarda gli scambi socioculturali tra i giovani, l'Assessorato regionale intende, visto che la discussione è avviata da tempo, assumere tutte le iniziative e tutti gli atti necessari affinché quelle che sono parole possano diventare una realtà.
L'interrogazione in oggetto, dobbiamo dire che il "Progetto Marginalità", ha preso avvio lo scorso anno. Al momento attuale si è ultimato il corso di formazione per cinque operatori che sono chiamati operatori per l'integrazione lavorativa.
Questi operatori hanno ultimato la preparazione teorica e pratica per il settore handicap e hanno altresì ultimato la preparazione teorica per gli altri settori che sono previsti dal "Progetto Marginalità" e cioè tossicodipendenze, ex-carcerati ed extracomunitari.
E' in fase di attuazione la parte pratica di questi tre settori attraverso una mappatura dei servizi esistenti e una conoscenza di esperienze del settore in altre regioni d'Italia.
Alla seconda domanda: coinvolgimento di altri settori, possiamo dire che per ciò che riguarda la scuola è in via di attuazione, da parte del responsabile del progetto, un incontro con il Sovraintendente agli studi per concordare e definire le modalità di collaborazione con la scuola ed in particolare con gli insegnanti coinvolti nell'inserimento scolastico dei portatori di handicap e sulla questione dovremo trovarci in questi giorni.
Per ciò che riguarda gli imprenditori, sono stati contattati sia loro, sia le organizzazioni di artigiani attraverso incontri comuni e contatti individuali.
La collaborazione con gli artigiani è stata buona ed a proposito possiamo ricordare che era stata individuata un'area, quella della comunità montana dell'Evançon, del Monte Rosa e Marmore in quanto ci sono numerose piccole imprese e attività artigiane che potevano offrire un ventaglio maggiore di possibilità di inserimento nel mondo del lavoro e ci sono stati accordi sull'inserimento di un giovane presso una Spa di Charvensod.
E' iniziato un tirocinio presso il Comune di St. Pierre, presso la Cooperativa Mont Falère di Aosta, presso la Cooperativa Les Relieurs di Aosta e presso la Tipografia Tipolito di Châtillon.
Per quanto riguarda le scuole dell'Amministrazione regionale sono state inserite tre persone, due come bidelle e un'addetto al magazzino.
Per gli enti locali, possiamo dire che durante la mappatura delle risorse del territorio sperimentale, gli operatori per l'integrazione lavorativa, hanno preso contatti con le amministrazioni locali ed i responsabili a livello comunale di associazioni varie.
Il direttore dell'agenzia del lavoro si è fatto promotore di un incontro con i presidenti delle comunità montane all'interno del territorio sperimentale.
Per ciò che riguarda gli operatori socio-sanitari, sono stati fissati incontri con gli stessi durante i quali si stanno analizzando due aspetti.
Quello di una individuazione e una conoscenza delle risorse che vi possono essere sul territorio e di una mappatura dei casi che possono essere ipotizzabili per un inserimento lavorativo e una descrizione breve degli stessi sotto il profilo diagnostico e di storia personale.
Possiamo assicurare che al momento attuale continuano i contatti individuali con le varie équipe sui casi specifici.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti.
Beneforti (DC) Prendo atto di quanto ha riferito l'Assessore alla Sanità. Ci rendiamo conto della complessità e delle difficoltà che si possono incontrare con questa iniziativa, ma noi riteniamo che questa debba essere realizzata.
Gli obiettivi che ci eravamo posti con questo progetto erano due: il primo era quello di realizzare l'inserimento lavorativo e non assistenziale, mirato, per i portatori di handicap e per i tossicodipendenti, alcolisti, immigrati, extracomunitari e detenuti.
Ritenevamo, come riteniamo oggi, che il lavoro sia uno degli strumenti per favorire la riabilitazione e la reintegrazione sociale di quanti escono da situazioni di disagio.
Secondo obiettivo era quello di sviluppare un intervento integrato capace di creare sinergie fra i diversi soggetti coinvolti e questi soggetti erano la scuola, che ha già a carico le persone handicappate nella fase dell'obbligo, il mondo imprenditoriale in modo da sensibilizzarlo per farlo giungere a considerare l'inserimento lavorativo del disabile, un'iniziativa che presenta carattere di produttività e rilevanza sociale e non come una perdita come è avvenuto fino ad oggi.
Gli enti locali rappresentano in valle l'ambito lavorativo di maggior inserimento per i disabili. Gli operatori socio-assistenziali per la loro responsabilizzazione professionale permettono la gestione del percorso di vita della persona in modo dinamico e attento.
L'interrogazione è stata presentata proprio per conoscere a che punto si trovava l'applicazione di questo progetto.
Ringrazio l'Assessore per il contributo che ha dato e per l'impegno che sta assumendo allo scopo di elaborare e applicare questo progetto.
Solo realizzandolo noi possiamo dimostrare la capacità e la sensibilità verso i problemi sociali e dimostrare soprattutto la nostra solidarietà umana verso quelle categorie di cittadini che si trovano nel disagio sociale. Per quanto ci riguarda, seguiremo da vicino il proseguimento di questa applicazione.
